Perchè un aereo ha colpito il pentagono 2

flight-pathIn the aftermath of 9/11, I have heard many claims that a 757 could not possible have hit the Pentagon because the plane cannot fly so low to the ground at speeds of 500 mph or more. The primary reason given is that ground effect prevents this from happening. Is there any truth to this claim?

– Eric I am researching Flight 77 hitting the Pentagon. The aircraft was a Boeing 757-200 traveling 345 mph according to the flight data recorder.

Because of damage to light poles about 1500 feet from the building, the leading edge of the wing was about 15-18 feet off the ground at this location. The impact damage at the building is contained below the slab of the second floor, which is 14 feet high. Nothing hit the lawn prior to the building facade. How would ground effect have been overcome for this scenario?

– Russell Pickering

  • Your article on ground effect says that it comes into play at a height equivalent to the wingspan of the aircraft, or about 125 ft for a 757. If a 757 tried to fly at low altitude at 500 mph, wouldn’t ground effect force it up to at least 125 ft? And if the pilot tried to force the nose down at that speed, wouldn’t the aircraft become unstable? I don’t think any pilot could control an aircraft like that and hit the Pentagon. No 757 could fly like that, especially the terrorist supposedly flying Flight 11 who was an unskilled amateur pilot yet magically flew with total perfection.
    – S. R.

We have previously explored one of the most common questions about the attack on the Pentagon on 11 September 2001 in an article about engine wreckage photographed at the site. Another popular question raised by many who doubt the official story of what happened that day concerns the aerodynamic phenomenon known as ground effect.

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  • I’ve seen pictures of engine wreckage at the Pentagon after 9/11. Your site says the engine of a 757 is over 6 feet across but this piece is way smaller than that. Does it prove that whatever hit the Pentagon was not a 757 and the government is lying about it?
    – Leroy Mulligan

The page you refer to discusses the diameter of the engines used aboard the Boeing 757. What is not explicitly stated in that article is that the dimensions discussed refer only to the maximum diameter of the engine and not the widths of the various components within.

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  • What is Storm Shadow? Is it more effective and more accurate than the Tomahawk missile?
    – Rushad

I assume you must be referring to the Storm Shadow cruise missile that has received some press attention during the recent Operation Iraqi Freedom. The Storm Shadow was designed to meet a British and French requirement for an air-launched long-range precision-guided cruise missile incorporating stealth characteristics and able to penetrate hardened targets. The British requirement was issued by the Royal Air Force under the name Conventionally Armed Stand Off Missile (CASOM), and the contract was awarded to Matra BAe Dynamics (MBD) in 1997. The French version, called SCALP EG, is essentially the same missile but uses a different interface to attach to the parent aircraft. Both missiles were largely based on the earlier French Apache anti-runway weapon but incorporate new guidance systems and warheads.

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81 comments

  1. utente anonimo says:

    Ihihi, la sindrome colpisce ancora eh? Ha colpito anche Kagliostro oltre te…ho notato. Ci sarà da ridere ancora…

    Elly

  2. utente anonimo says:

    Bisquì, se ti va possiamo continuare la discussione. Se ho scritto delle cose che non ti convincono dimmelo pure.

    Visto che è “casa” tua, dimmi anche come (se) hai intenzione di continuare: solo Pentagono, oppure con un discorso più ampio.

    Sempre grazie per l’ospitalità

    Manuel

  3. Bisqui says:

    Manuel,

    nessun problema. Sono disposto a qualsiasi discussione purchè si portino elementi validi e non teorie. Con te non ho modo di spazientirmi. Come già ti ho detto sono abituato ad affrontare un problema alla volta, lo avrai notato nella progressione di post. Non mi piace fare un’insalata, di ciamo che amo i puzzle.

    Qui per esempio, si parla della scatola nera. Se ne è stata trovata una ed i magistrati ne hanno letto il contunuto i significati sono due :

    A) era un aereo

    B) i dati ufficiali non possono essere falsi

    C) le spiegazioni di quello che è successo possono avvenire solo in modo scentifico

    C’è un altro aspetto che mi rifiuto di prendere in considerazione. I magistrati sono complottisti anche loro? Anche gli avvocati di parte? Anche le assicurazioni? Anche i periti di tutte le parti in causa?

    Possibile che non ce ne sia uno che è onesto?

    Mi sembra che a questo punto la tresi complottista assuma un aspetto a dir poco assordo se non addirittura ridicolo.

  4. grendel00 says:

    Nel post precedente e in questo ho trovato due tipi di obiezioni a cui va data una risposta definitiva, magari da tenere a mente per il futuro.

    Nel #17 precedente:

    “Quindi non si spiega ancora come abbia fatto… “

    “Eh no, scusa: se è fatto per affrontare una situazione del genere, la situazione non è inaspettata….”

    Ecc.

    Cosa importante da tenere a mente prima di fare obiezioni del genere: si sta parlando di computers, di macchine. Questo vuol dire che non si può realmente parlare di situazione “inaspettata”.

    Forse la situazione era “inaspettata” per chi ha scritto il software, per la parte “umana” della questione.

    Non per la macchina.

    Per la macchina non esiste nulla di inaspettato, semplicemente perchè la macchina non si aspetta nulla.

    La macchina non dice “Ehi, questo è inaspettato, non lo so fare, cosa faccio? Aiuto! Ho paura!” e si schianta.

    La macchina recepisce dei parametri in ingresso, li elabora e restituisce un risultato, al fine di raggiungere lo scopo per cui è stata costruita.

    Nel caso specifico, la macchina recepisce gli input dalla strumentazione di bordo, velocità, quota, direzione, assetto, carico areodinamico, sforzo dei motori, quantità di carburante, ecc. e restituisce un risultato che consiste in aggiustamenti nella spinta, nell’assetto, nei piani orizzontali, nel timone, spostando carburante da un sebatoio all’altro, ecc.

    Che si voli a 200 o a 500 mph, o a 10000 piuttosto che a 15 metri di quota, per la macchina non fa nessuna differenza, recepisce l’input e reagisce di conseguenza, in base alle leggi della fisica.

    Tutto questo per raggiungere lo scopo per cui è stata costruita: assicurare la sopravvivenza del mezzo e dei suoi occupanti.

    Punto.

    L’altra obiezione è un po’ il leit-motiv di tutti i complottisti, quando gli si fornisce un documento tecnico o una prova scientifica la loro reazione va da “questa è un opinione ed è valida come la mia” per arrivare a “questo non lo capisco, è troppo complicato, però rimango della mia idea”.

    Prima di tutto, c’è una differenza fondamentale tra un opinione e una prova. Posso avere l’opinione che la terra sia piatta, ma dopo circa 3 millenni che viene scientificamente dimostrato il contrario, continuare a sostenere che la mia opinione mantiene la stessa validità è semplicemente da dementi, per non dire peggio.

    Per finire, se non sono in grado di comprendere le obiezioni e le prove che vengono portate a confutazione delle mie tesi, non si capisce come avrei potuto elaborare o sostenere quelle tesi, innanzitutto.

    A me sembra tanto “non so, non voglio sapere ma ho ragione io”. Vista così non sembra una posizione molto matura e/o intelligente.

  5. utente anonimo says:

    Ottimo, Bisquì.

    Quando possibile porterò argomenti validi (come la citazione del progetto Northwoods), in altri casi, lo ammetto, solo teorie.

    Diciamo che, in quei casi, faccio la parte dell’avvocato del diavolo.

    Seguirò questo tipo di ragionamento: mi metto nei panni di un ipotetico membro deviato del potere americano, e cerco di trovare soluzioni ai problemi che mi sorgono nella pianificazione dell’attentato.

    Tieni sempre presente che non sostengo la veridicità di quanto affermo, ma solamente la plausibilità (il fatto che si possa fare, non che sia stato fatto).

    In questo caso, facciamo finta che il mio “interlocutore” mi faccia notare: “Ok, e con la scatola nera che facciamo? Se abbiamo deciso di buttare un drone contro il Pentagono, poi se trovano la scatola nera del drone ci beccano subito. E sai bene che quelle sono resistenti!”

    Io risponderei: “Perchè non montiamo una falsa scatola nera (falsa inteso come “riportante dati falsi”) sul drone?”

    Esco dal “personaggio” e vado per punti:

    a) se era un aereo, ma non il 757, si saprebbe dai dati della scatola nera? Immagino che, oltre tutti i dati che riporta relativi a quota, velocità ecc.., sia possibile anche risalire al modello di aereo (come per le fotografie fatte con le macchine digitali, che, oltre all’immagine, riportano anche il modello della macchina fotografica che ha fatto la foto), ma non ne sono sicuro. Ammetto che, a intuito, dò quasi per scontato che riporti anche questi dati;

    b) se era un altro aereo (il famoso drone), sarebbe stato così difficile montare una scatola nera all’interno, che falsificasse i dati relativi all’identificativo dell’aereo?

    c) E se falsificare solo i dati identificativi non era sufficiente, perchè tutti gli altri dati sarebbero sballati, potevano essere falsificati anche gli altri? Magari anche preparando la scatola nera prima: la metto nell’aereo, anche scollegata, ed ha già dentro tutto. Visto che è un supporto digitale, falsificarlo è possibile. E la vera scatola nera? La butto via: tanto sò già che non mi serve, anzi, meglio che non si sappia mai che fine ha fatto!

    Manuel

  6. Bisqui says:

    Manuel,

    il commento di Grendel avrebbe dovuto portarti sulla strada della risposta.

    Ma procediamo per gradi. Qualsiasi cosa sia montata su un aereo ha un nome ed un cognome, anche le viti.

    Tutti i sistemi di bordo quindi sono conosciuti e dai computer e da tutto gli altri sistemi. Diciamo che il funzionamento di un aereo è una rete neurale. Come il nostro cervello. Se ti prendessero e ti poirtassero in un’altra stanza te ne accorgeresti? Si.

    Tanto più che ognuno che ha messo le mani su tutte le conponentistiche della rete neurale ha dovuto lasciare la propria firma. Ha riempito un mare di moduli e copie ed originali non hanno preso la stessa direzione.

    Ti dirò di più. Un pezzo della centina o della pelle d’alluminio, fanno identificcare un aereo. Impossibile adulterare un mezzo così complesso e stracontrollato.

    No, non è possibile, a parte che i drono non hanno possibilità di essere collegati ad una scatola nera.

  7. grendel00 says:

    Una “scatola nera” non ci sta su di un drone: questione di peso ingombro e totale mancanza di spazio.

    a) Si.

    b) Impossibile, guarda le dimensioni e il peso di una “scatola nera”.

    c) Molto difficile: le “scatole nere” sono fatte per sopravvivere a esplosioni, incendi e manipolazioni. Controlla le caratteristiche e la costruzione di un “Flight Recorder”.

    “Visto che è un supporto digitale, falsificarlo è possibile”.

    Perchè i dati analogici sono infalsificabili? Sono più sicuri di quelli digitali? Siamo così sicuri che sia così facile manipolare dati digitali?

    Prove, prove, prove!

  8. squitto says:

    roba da pazzi.

    Sono allibita.

    Sono certa che se dovesse uscire veramente una foto del 757 che impatta, a ’sto punto direbbero che è un fotomontaggio.

    Qualunque dato che possa contribuire a dimostrare che è stato il volo 77 viene messa in dubbio con le capriole mentali più fantasiose. Qualunque cosa, basta che non sia il volo 77 ad essersi schiantato.

    Pure il Saturno 5 (che per l’occasione l’hanno rubato dal Museo della Nasa a Cape Canaveral), basta che non sia il volo 77.

    Quello che vorrei sapere è il perché.

    Ma dico, sarebbe proprio TANTO strano che fosse il volo 77? Non stiamo mica esprimendo ipotesi su chi lo pilotasse e chi avesse pagato l’eventuale terrorista dirottatore, per quanto ne so io poteva pure essere radiocomandato e i piloti non ci hanno potuto fare niente, già questa sarebbe una tesi complottista, ma per lo meno un po’ più semplice.

    Madonna quanto siete complicati! Non è che andate un po’ troppo al cinema?

  9. Bisqui says:

    Grendel, Squitto,

    sono desolato. Se questa è la gioventù che dovrà reggere industrialmente questa nazione, siamo fritti!

    Ma cosa si studia al giorno d’oggi, a scuola? Intendo dire oltre a marx ed assassini comunisti vari…

    Tecnologia = 0. Da brividi! Neanche le basi di fisica e chimica, il nulla più assoluto. Un vuoto culturale gravissimo.

    Penso che gli italiani siano destinati ad adorare il fulmine e temere il tuono. A quando si ricomincerà con i sacrifici umani propiziatori?

  10. utente anonimo says:

    Le dimensioni delle scatole nere non mi sembrano così “esagerate”.

    Ho cercato qualche immagine su internet, e sono più o meno come mi immaginavo:

    http://www.dsto.defence.gov.au/gallery/909/Black%20Box%2020309-11.jpg

    http://flight800.org/black_box_cvr.jpg

    Non sono le scatole nere di un 757, quelle non le ho trovate. Se ne avete , le confronto volentieri.

    Un drone non ha la possibilità di essere collegato ad una scatola nera? Hai detto tu che i progetti del Global Hawk sono coperti da segreto militare, quindi come fai ad asserire a cosa possono o non possono essere collegati?

    Questa volta la fonte te la chiedo io :oP

    Ma ok, diamo per buono che non possono essere collegati ad una scatola nera. E diamo pure per buono che non ci sia veramente abbastanza spazio nel drone per mettercela dentro (e qua mi scontro con il mio buon senso: un drone dovrebbe avere un sacco di spazio di “avanzo”, visto che non deve ospitare un pilota e tutto quello che la presenza del pilota comporta – sedili, strumentazione, comandi manuali..).

    Anche accettando questo, un oggetto di quelle dimensioni lo puoi benissimo attaccare alla pancia del drone (niente attack o colla stick, ovviamente). Questo ovviamente presuppone che te lo sei preparato prima, cioè contiene già i dati che vuoi che contenga.

    Riguardo la possibilità di contraffare i dati (o meglio, di crearli ex-novo): sì Grandel, è proprio così facile manipolare i dati, sia analogici che digitali. Basta guardare cosa riuscivano a fare in Russia con le foto in cui, ex favoriti di Stalin andavano in “disgrazia”. Senza usare Photoshop o altro, quei personaggi dalle foto ufficiali magicamente sparivano.

    E se anche è vero che la scatola nera è progettata per resistere alle manipolazioni, se hai i mezzi per fare questo attentato avrai penso anche i mezzi per costruirti una scatola nera tutta tua, nel quale mettere i dati che ti servono ben prima di sigillarla.

    Per Squitto: ovviamente rispondo solo per quello che scrivo io, non per altro. Quindi, se puoi, segnalami pure cosa sia, di quello che ho scritto, che ti sembra più impraticabile. Io non vedo “pecche” logiche così evidenti. Ma non sono il miglior giudice di me stesso, chiaramente. Fammi l’elenco delle cose che non tornano dal punto di vista logico, e io esaminerò la questione.

    Manuel

  11. Bisqui says:

    Manuel, più ti conosco e più mi deludi, ti facevo più sveglio!

    …Un drone non ha la possibilità di essere collegato ad una scatola nera? Hai detto tu che i progetti del Global Hawk sono coperti da segreto militare, quindi come fai ad asserire a cosa possono o non possono essere collegati?

    Questa volta la fonte te la chiedo io :oP

    Tu correresti il rischio di mettere nelle mani del nemico informazioni fondamentali di un sistema d’arma?

    In tutti i sistemi d’arma non c’è spazio per una spilla. I Body vengono costruiti intorno al contenuto e non il contrario.

    Una scatola nera non si compra al supermercato.

    Forse non hai capito bene come si lavora in campo aeronautico.

    Ammesso che io abbia in mano una scatola nera adulterara, ok? Il magistrato per prima cosa verifica i numeri di serie, l’emissione e la registrazione al registro aeronautico.

    E qui nascono i primi guai.

    Ammettiamo di essere stati così bravi da consegnare la documentazione.

    Al controllo dei sigilli che cosa gli raccontiamo?

    Il sigillo è governativo, viene registrato e porta impresso anche chi lo ha apposto.

    Ma dico e torno al primo post.

    Identificato il primo milione di persone che partecipano al complotto, a te non sorgerebbe il dubbio che qualcuno potrebbe parlare? O saresti in grado di controllarli tutti 24 ore su 24?

    Raddoppierebbe il numero delle persone coinvolte.

    E poi chi controllerebbe i controllori?

    Triplichiamo il numero delle persone coinvolte.

    E comunque vada a finire bene. Chi cancella i riscontri dei satelliti di sorveglianza Russi, Cinesi,Coreani,Brasiliani,Giapponesi,Inglesi,Francesi;italiani;Pakistani,Indiani,Iraniani,Sauditi;isdraeliani;Australiani…continuo?

    O abbiamo comprato anche loro? Che fai questa parte del discorso, già fatto tra l’altro, la ignori completamente?

    A che gioco stai giocando, vuoi farmi innervosire per fare poi la vittima come tutti i compagnucci?

    Guarda che con me caschi male, con me il giochetto dell’ingenuo non attacca…

    Sono stato chiaro?

  12. Bisqui says:

    Manuel,

    parli di foto adulterate? I compagni ne mettono in giro milioni, anche quelle del pentagono sono abilmente manipolate e ci sono milioni di persone che ci credono.

    Esistono sistemi informatici che tu neanche immagini.

    Ti faccio un esempio stupido. Cancelli un file dall’HD del pc ed io sono in grado di leggerlo. Rompi il disco ed io lo leggi ugualmente. Ci scrivi sopra migliaia di volte, be io lo leggo come fosse nuovo.

    Ricordati e cerca di interpretare, dalle mie conoscenze, con chi stai parlando.

  13. squitto says:

    Manuel… ma mi hai letto?

    Io non ho discusso le tue affermazioni “tecniche”, che lascio a chi se ne intende. Io ho chiesto che bisogno c’è di andare a cercare la Spectre quando il meccanismo dello schianto al Pentagono può tranquillamente essere molto semplice. Ripeto, per l’ultima volta:

    perché non avrebbe potuto essere VERAMENTE il volo 77?

    PERCHE’ devo andare a cercare ipotesi complicatissime che coinvolgono un numero spropositato di persone e tecnicamente difficilissime da realizzare, quando mi basta avere un terrorista esaltato che prende quell’aereo e lo spiaccica sulla parete?

    PERCHE’ nessuno che sostenga una tesi alternativa a quella ufficiale continua a ribadire che era una manovra difficilissima che un terrorista pilota di primo pelo non avrebbe saputo fare, quando

    1. questa è un’illazione non dimostrabile

    2. nessuno ha preso seriamente in considerazione l’ipotesi che lo schianto sul Pentagono sia stato un errore, non una bravura, e che l’obiettivo fosse ben altro?

    PERCHE’ solo sulla base di questa considerazione non dimostrata e non dimostrabile si devono andare a cercare droni, scatole nere finte, pezzi di persone portati lì dagli alieni (o magari caricati sul sostituto dell’aereo) dopo essere state ammazzate da qualche altra parte, e via discorrendo?

    L’ho già detto e lo ripeto: si possono avere dubbi se il mandante sia stato Bin Laden o pinco pallino; qualcuno amerà pensare che sia stata la CIA o qualche complotto sionista ad aver pagato il/i kamikaze, si può pensare quello che si vuole, ma costruire una teoria alternativa che, pure se fosse tecnicamente plausibile, sarebbe francamente assurda dal punto di vista della sua applicazione e, soprattutto della sua utilità, mi sembra davvero il perder tempo di chi non ha niente di meglio da fare.

    Se sei un romanziere e vuoi scrivere una storia fantastica liberamente tratta dalla vicenda, e per fare questo vuoi conferma delle compatibilità tecniche di quanto ti accingi a scrivere, posso capirti; altrimenti, come ripeto, poco mi importa che quello che tu affermi sia tecnicamente possibile: è assurdo e basta.

  14. squitto says:

    non mi sono riletta, c’è una frase non chiara:

    PERCHE’ nessuno che sostenga … eccetera, volevo scrivere direttamente quello che sta al punto 2, ma insomma, credo che si capisca

  15. utente anonimo says:

    Bisquì, farti innervosire non rientra nei miei obiettivi. Sono qui solo per discutere di quello che è successo l’11 settembre.

    Visto che è casa tua e io sono ospite, quando sarai stufo basta che me lo segnali.

    Smetterò di postare, e non me ne lamenterò né qui ne altrove.

    Ma finchè mi ospiti, ti rispondo.

    Vado per ordine: se non abbiamo a disposizione i progetti del Global Hawk o di altri droni (e me lo confermi anche tu), non possiamo sapere quanto spazio c’è o non c’è dentro. O cosa possiamo o non possiamo collegarci.

    Tu asserisci che non è possibile collegarli ad una scatola nera: da dove prendi questa notizia?

    Ti quoto:

    “No, non è possibile, a parte che i drono non hanno possibilità di essere collegati ad una scatola nera.”

    Ma te l’ho presa per buona, e ti ho fatto notare che puoi anche attaccarla fuori dall’aereo, se proprio dentro non ci stà.

    Che la scatola nera non si compra al supermercato sono d’accordo. Ma nemmeno un drone si compra al supermercato: se hai abbastanza potere da mettere le mani su un drone, puoi anche mettere le mani su una scatola nera.

    E se sei così in alto nella scala gerarchica, puoi avere delle difficoltà così grosse a manomettere dei sigilli? Non dico che è come falsificare la firma a scuola, ma nemmeno si può sostenere che sia fisicamente impossibile.

    Il numero di persone coinvolto: dire “il primo milione” mi sembra eccessivo. Perchè se l’ha organizzato Bin Laden bastavano poche persone, mentre se lo organizzano dall’interno ci vuole un milione di persone?

    Scusa se cito sempre il progetto Northwoods, ma è solo perchè è una base comune: quel progetto prevedeva una dinamica “simile” a quella che si è verificata l’11 settembre. La CIA l’ha ideato, quindi ne avrà anche verificato la fattibilità. Ed avrà quindi fatto anche i conti su quante persone era necessario coinvolgere.

    Se poi ha presentato il progetto al governo, vuol dire che ha stabilito che il rischio di “soffiate” era sopportabile. Era vero una volta, sarà vero anche adesso, pur con le dovute proporzioni.

    Avevo già risposto ad una tua domanda simile. Mi quoto da solo:

    “Sarebbero servite poi così tante persone per organizzare la cosa dall’interno?

    a) non devi convincere i piloti a schiantarsi (aerei radiocomandati sono tecnicamente possibili);

    b) non devi far sparire i passeggeri dei voli (che non esistono, o sono “comparse”. Tengo sempre per buono in questo caso quanto previsto in Northwoods, quando hanno pensato di ricorrere a “comparse” che poi sarebbero potute andare per la loro strada, una volta che l’aereo è stato sostituito con il drone). Ma, a livello di semplice “fattibilità”, i passeggeri potrebbero anche essere stati reali. Basta che fai la sostituzione con il metodo Nortwoods, e quelli veri li elimini in qualche modo. Ripeto, solo a livello di fattibilità, penso che si possa fare: se hai già progettato di uccidere tutte quelle persone nelle torri, quelli in più presenti negli aerei non credo che ti creino degli scrupoli di coscienza.

    c) non devi per forza dire ai comandanti delle basi aeree che non devono far partire i caccia per intercettare gli aerei. Basta che riesci in qualche modo ad organizzare delle esercitazioni per quel giorno, che creino un po’ di confusione. Mica devi giustificare perchè sono state organizzate. Magari con qualche uomo sul posto che contribuisca a fare ancora più confusione.

    d) non devi metterti d’accordo con i media. Organizzata così com’è, tutti vedono gli aerei andare contro le torri. Anche i giornalisti. I giornalisti non sono tecnici. In base a quello che vedono e quello che viene loro raccontato, scriveranno i loro articoli. Poi sì, ci saranno alcuni giornalisti che pensano che qualcosa non va. A questi per quanto possibile tappi la bocca mettendo in giro la voce che dicendo così sono antipatriottici.

    e) non devi pagare o metterti d’accordo con testimoni. Ci saranno alcune voci discordanti (quelli che sostengono di aver sentito rumori di esplosioni nelle torri prima dell’impatto dell’aereo, quelli che sostengono di aver visto non un 757 ma un aereo più piccolo cozzare contro il Pentagono..), ma la maggior parte avrà assistito a qualcosa di assolutamente chiaro e visibile: due aerei che sbattono contro due torri. Chi ci fosse dentro quegli aerei però non lo possono sapere.

    f) non devi coinvolgere tutta l’FBI e tutta la CIA, ma solo quelli che ti devono aiutare a combinare la cosa.”

    Avevo anche già risposto alla tua domanda relativa ai satelliti stranieri. Mi quoto di nuovo (lascio anche la parte relativa ai radar):

    “Come sostituire l’aereo senza che radar e satelliti non se ne accorgano: proprio come suggeriva di fare la CIA con il piano Northwoods: lo fai abbassare di quota, i radar smettono di rilevarlo, alla stessa quota arriva il drone, si sovrappone. Il drone “riemerge” e il radar lo vede, sembra l’aereo appena “sparito”. L’aereo vero continua la sua corsa “nascosto”.

    Mi pare che il piano fosse quello.

    Per quanto riguarda i satelliti: puoi riconoscere un aereo da una foto satellitare? Me ne intendo una cippa, come ha già scritto qualcuno, ma magari può essere. In questo caso, se l’ipotesi “cospirazionistica” è corretta, chi ha messo insieme l’ambaradan può aver anche fatto sparire le foto del satellite. Non sarebbe la prima volta che delle prove spariscono.

    [Qui modifico per spiegare meglio] La manomissione può funzionare (essere attuabile) per i satelliti americani. Per quelli degli altri paesi: ne esistono? Ci sono satelliti di altri paesi che fotografano costantemente il suolo americano? E se anche esistono, chi potrebbe aver organizzato tutto, è possibile che sapesse che alcune zone (quelle in cui possono aver effettuato lo scambio o gli scambi) in quel momento non erano coperte?”

    Le ultime due domande mi sembrano interessanti. Se vuoi rispondimi. Io, come vedi non avevo ignorato il discorso.

    Foto adulterate: sono perfettamente d’accordo con te, si può falsificare qualunque cosa. E’ proprio quello che stavo dicendo. Puoi farlo con le foto, puoi farlo con una scatola nera. Ti ci vorrà più tempo, ma puoi farlo.

    Riporto le domande a cui tu non hai risposto, se vuoi fallo adesso:

    1) Perchè sostieni che un drone non ha lo spazio interno per montare una scatola nera, se non se conosci il progetto?

    2) Perchè sostieni che un drone non lo puoi collegare ad una scatola nera, se non ne conosci il progetto?

    (a queste domande non rispondere che i militari non divulgano queste informazioni riservate: a meno che tu non sottintenda di essere un militare che ha sotto mano i progetti di tutti i droni possibili, ma che non li puoi divulgare, non stai rispondendo alla mia domanda)

    3) Gli aerei sono spariti per un po’ dai tracciati radar? Prima tu hai sostenuto con forza che non può succedere. Ma io ho riportato, da una fonte non di parte (anzi, di parte, ma decisamente anticomplottistica) che gli aerei sono spariti dai tracciati radar (fonte: crono911, ma immagino che puoi trovarne altre). Direi che è importante stabilirlo, visto che se non sono mai spariti (soprattutto quello che si è schiantato sul Pentagono) sarebbe stato impossibile eseguire la sostituzione con il drone.

    4) Conosci quanti e quali satelliti stranieri sorvolano gli Stati Uniti, e con che frequenza scattano le foto?

    Sempre a disposizione

    Manuel

    ps: adesso ti rispondo, Squitto

  16. Bisqui says:

    I satelliti di sorvaglianza aerea non fanno foto. Sono sensori radar o all’infrarosso. Gli aerei, civili, non sfuggono al controllo. Il motivo per il quale gli Usa ed altre potenze hanno i radar volanti è implicito.

    Rubare un drone? No 4! Dai depositi militari?

    E nessuno se ne accorge?

    Manuel, vuoi offendere l’intelligenza delle persone o cosa?

    Ancora ti sfugge il numero delle persone? 14 o meno per organizzare il complotto?

    Contale. Conta in quanti per rubare 4 drome dai depositi militari, quanti per trasportarli o per farli volare senza che nessun altro li veda. E poi tutti gli altri, magistrati, testimoni, controllori di volo, apparecchiature elettroniche.

    Insomma non stai affrontando il problema con la logica ma con l’ideologia.

    Ormai sei partito col presupposto del complotto e non riesci a vedere che è impossibile un’azione del genere.

    Non si tratta di lanciare un missile spallegiabile e tirare giù un aereo in

    volo.

    Si tratta di lanciare ben 4 aerei su altrettanti obiettivi civili.

    A questo punto dimmi tu come avresti fatto.

    Un punto alla volta ed io te li smonto tutti.

  17. utente anonimo says:

    Per Squitto.

    Prima considerazione, partendo dal presupposto che alla guida del 757 ci fosse un kamikaze: se voleva centrare un altro obiettivo e “per caso” è capitato sul Pentagono, allora gli è proprio andata di culo. Sarà pure grande il Pentagono, ma sbatterci addosso con un 757 per caso mi pare eccessivo.

    Per la seconda parte della risposta, dò invece per assunto che sia stato un auto-attentato, con Rumsfeld parte dell’organizzazione. E’ solo l’ipotesi di partenza, senza la quale non potrei rispondere alla tua domanda. La faccio un po’ semplicistica, cerca di tener buono solo il senso generale del discorso.

    Allora, Rumsfeld e altri decidono di organizzare questo attacco. Rumsfeld ha l’ufficio al Pentagono, non dimentichiamolo. (Non dico che tenesse a non rovinarsi i mobili dell’ufficio, eh? Dico che ci tenesse a salvarsi la pelle, visto che sarebbe stato “nei paraggi”).

    Fanno un po’ di calcoli.

    Se usano il 757, guidato da un kamikaze o radiocomandato, possono aver calcolato che era difficile fargli impattare proprio quella parete del Pentagono, dal lato opposto all’ufficio di Rumsfeld.

    Non lo dico io che la manovra era quantomeno difficile: mi baso sempre sulle dichiarazioni dei due piloti dell’Alitalia intervenuti allo speciale di RaiUno.

    Metti che il Kamikaze sbaglia, e non becca il Pentagono. Metti che sbaglia ancora di più, e ci sbatte da sopra. O sbaglia parete. Insomma, se fossi Rumsfeld, sarei molto più tranquillo se mi dicessero: “No, guarda, usiamo un drone: è più piccolo, più manovrabile. Stai tranquillo che impatta sicuramente su quella parete lì. Tu non corri praticamente rischi.”

    Spero di aver risposto alla tua domanda, Squitto. Se ho saltato qualcosa, come sempre, accetto le critiche 🙂

    Manuel

  18. Bisqui says:

    Riporto le domande a cui tu non hai risposto, se vuoi fallo adesso:

    1) Perchè sostieni che un drone non ha lo spazio interno per montare una scatola nera, se non se conosci il progetto?

    2) Perchè sostieni che un drone non lo puoi collegare ad una scatola nera, se non ne conosci il progetto?

    Creeresti un sistema d’arma ccomposto da parti intelligenti che racconterebbero la nemico vita morte e miracoli del progetto?

    Questo è il motivo per il quale un “recorder” che conosce il mezzo sul quale è montato non è compatibile con la sicurezza di informazioni riservate. Sappi che le scatole nere non sono tutte uguali. Ogni modello ha il “suo” aeromobile Ed ogni pezzo è di qull’aeromobile non di un’altro.

  19. utente anonimo says:

    Bisquì, non hai risposto alle mie domande. Non che tu sia tenuto a farlo, ma sarebbe stato carino.

    Te le ripropongo, casomai ti fossero sfuggite 🙂

    1) Perchè sostieni che un drone non ha lo spazio interno per montare una scatola nera, se non se conosci il progetto?

    2) Perchè sostieni che un drone non lo puoi collegare ad una scatola nera, se non ne conosci il progetto?

    (a queste domande non rispondere che i militari non divulgano queste informazioni riservate: a meno che tu non sottintenda di essere un militare che ha sotto mano i progetti di tutti i droni possibili, ma che non li puoi divulgare, non stai rispondendo alla mia domanda)

    3) Gli aerei sono spariti per un po’ dai tracciati radar? Prima tu hai sostenuto con forza che non può succedere. Ma io ho riportato, da una fonte non di parte (anzi, di parte, ma decisamente anticomplottistica) che gli aerei sono spariti dai tracciati radar (fonte: crono911, ma immagino che puoi trovarne altre). Direi che è importante stabilirlo, visto che se non sono mai spariti (soprattutto quello che si è schiantato sul Pentagono) sarebbe stato impossibile eseguire la sostituzione con il drone.

    4) Conosci quanti e quali satelliti stranieri sorvolano gli Stati Uniti, e con che frequenza scattano le foto?

    Estendo l’ultima domanda a questi satelliti di sorveglianza aerea. Se puoi mandami un link nel quale viene spiegato come funzionano e che copertura hanno. Altrimenti rimaniamo nel campo delle ipotesi.

    Lo sono anche le mie, ma io non l’ho mai negato.

    Rubare un drone o quattro droni:

    parlavamo del Pentagono, ovvero un drone. Altre ipotesi le abbiamo accennate, ma per il momento se possibile restiamo all’ipotesi Pentagono e accantoniamo le altre (altrimenti viene fuori un’insalata).

    Te la pongo come controdomanda:

    5) Ha sbagliato a fare i calcoli la CIA, quando nel progetto Northwoods si proponeva di usare un drone? Mentre stendevano quel piano, si sono dimenticati di pensare a come procurarsi un drone? O, piuttosto, ci hanno pensato e sono anche arrivati alla soluzione, e quindi sapevano come procurarselo?

    Numero delle persone:

    Non ho mai parlato di 14 persone. Se l’ho fatto (quotami pure), ho detto una fesseria. Ma nemmeno il tuo “milione” è molto attendibile.

    ho già risposto a questo, e ti ho spiegato come (secondo me) non è necessario coinvolgere eventuali testimoni. O magistrati. O controllori di volo. Per quanto riguarda le apparecchiature elettroniche, comprese le scatole nere, mi pare che abbiamo già convenuto che è possibile falsificare i dati che contengono.

    A te la palla

    Manuel

  20. utente anonimo says:

    Scusa Bisquì, non potevo sapere che stavi rispondendo.

    Prendo per buona l’ipotesi che è più saggio fare un drone senza scatola nera. Mi sembra abbastanza convincente.

    Mi convince anche il fatto che le scatole nere siano diverse per i diversi modelli di areomobile.

    Quindi, mi rimane in piedi l’ipotesi che mi sembrava più attendibile: la metti dentro o fuori all’aereo, con i dati già manomessi.

    Preferisco pensarla dentro: se né io né te possiamo vedere i progetti di costruzione di un drone, mi spiace ma non possiamo proprio discutere su quanto spazio ci sia o non ci sia a disposizione all’interno.

    Manuel

  21. grendel00 says:

    Se hai visto la foto di un FDR, capirai benissimo che sono troppo grandi e pesanti per essere messi in un drone, sempre che tu sappia di cosa parli quando disquisisci di “droni”.

    Nessun velivolo può essere “collegato” ad un FDR, devono portarselo dentro (un FDR deve essere indipendente da problemi di trasmissione, sembrerebbe lapalissiano), non “da un altra parte” o attaccati sotto.

    Inoltre: “Also, modern FDRs are typically double wrapped, in strong corrosion-resistant stainless steel or titanium, with high-temperature insulation inside.” (http://en.wikipedia.org/wiki/Flight_data_recorder)

    “un drone dovrebbe avere un sacco di spazio di “avanzo”, visto che non deve ospitare un pilota e tutto quello che la presenza del pilota comporta – sedili, strumentazione, comandi manuali..). “

    Questo mi conferma che non sai di cosa stai parlando.

    “quei personaggi dalle foto ufficiali magicamente sparivano.”

    Non così “magicamente”, le manipolazioni sono visibili ad occhio nudo, figuriamoci ad un esame con gli strumenti adatti. Gli FDR devono, per regolamento, contenere 88 parametri provenienti dai sistemi di guida e dagli strumenti del velivolo, a volte anche di più. Basta un controllo incrociato e se c’è la gabola, salta fuori.

    “…se non abbiamo a disposizione i progetti del Global Hawk o di altri droni…”

    Abbiamo a disposizione fotografie e dimensioni, nonchè caratteristiche del motore e autonomia. Abbiamo anche le foto di FDR di aerei civili: basta accostare le foto e usare il buon senso.

    Sul numero di persone coinvolte: fai la somma delle vittime del WTO con quelle del pentagono, con quelle degli aerei. Sono un bel po’ di persone, qualche migliaio. Tutti complici? Tutte comparse? E i parenti, gli amici? I vicini di casa? I colleghi di lavoro? Il numero cresce in progressione geometrica, altro che “primo milione”…

    “…lo fai abbassare di quota, i radar smettono di rilevarlo…”

    I radar forse si, i satelliti no.

    “puoi riconoscere un aereo da una foto satellitare?”

    Si, anche una persona, figurati un aereo.

    “può aver anche fatto sparire le foto del satellite.”

    Di quale satellite? Dei satelliti, piuttosto. Cito Bisqui: “satelliti di sorveglianza Russi, Cinesi,Coreani,Brasiliani,Giapponesi,Inglesi,Francesi;italiani;Pakistani,Indiani,Iraniani,Sauditi;isdraeliani;Australiani…continuo?” Tutti d’accordo? Tutti coinvolti?

    “è possibile che sapesse che alcune zone (quelle in cui possono aver effettuato lo scambio o gli scambi) in quel momento non erano coperte?”

    Nella costa est degli USA a un tiro di sputo dalla capitale e dalle maggiori città e cantieri navali? Sai cosa significa in termini militari “sorveglianza”?

    Alle domande:

    1) Le dimensioni e alcune caratteristiche dei droni in dotazione alle forze armate USA sono di dominio pubblico. E’ la strumentazione e l’equipaggiamento di bordo che sono tenuti segreti. Ripeto: confronta dimensioni e peso.

    2) Già risposto.

    3) in tal caso la “sostituzione” avrebbe dovuto avere luogo pochi minuti prima dell’impatto e in aree densamente popolate con il rischio di avere milioni di persone con il naso per aria.

    4) Già risposto, la zona è d’importanza strategica fondamentale, naturalmente non consideriamo i satelliti meteorologici e cartografici. Hai presente Google Earth?

    C’era volta un tizio che diceva “di ciò di cui non si sa, è meglio non parlare”.

  22. utente anonimo says:

    Grandel, la tua conoscenza così approfondita dei droni da dove deriva? Io ho cercato le foto delle scatole nere e ho visto più o meno quanto sono grandi. Le foto dell’interno di un drone non l’ho vista io e non l’hai vista tu, per i motivi che non ho spiegato io. Quindi, accostamenti di foto, calcoli di pesi e dimensioni lasciano un po’ il tempo che trovano. L’idea che un drone non possa contenere al suo interno l’ingombro di una scatola nera è una supposizione, come lo è la mia che lo possa contenere.

    E, come ho già scritto, a questo punto mi sono convinto che, se la scatola nera era dentro o fuori da un drone, era staccata. Non rilevava nulla, i dati erano già stati inseriti prima. Sarebbe stata messa solo per farla ritrovare. Altrimenti qualcuno avrebbe potuto chiedersi che fine aveva fatto, se non fosse stata ritrovata.

    Foto ex URSS: il mio era solo un esempio. Lo so che a quei tempi non potevano fare un lavoro perfetto. Ma i tempi sono cambiati. Quindi, anche in questo caso, sostenere che è matematicamente impossibile ricreare i dati (falsi) di una scatola nera rimane un’ipotesi. Anche la mia che si possano ricreare. Ma tu le spacci per certezze.

    Persone coinvolte: io mi riferivo alle persone che devi coinvolgere per organizzare l’attentato. Le persone dentro le Torri, le persone dentro il Pentagono e le persone dentro gli aerei sono le vittime. Perchè dovresti avvertirle? Cosa dovresti dirgli?

    Satelliti: se mi presenti delle fonti sarò più propenso a crederti. Se rispondi che sono dati coperti da segreto militare, rimaniamo nel campo delle ipotesi.

    Sostituzione in luoghi densamente popolati: gli USA non sono New York. Esistono anche zone poco popolate.

    Manuel

  23. Bisqui says:

    Manuel,

    non leggi le risposte.

    qui http://diavolineri.net/ospitalieri/post/8215618#comment-21503482

    qui http://diavolineri.net/ospitalieri/post/8215618#comment-21506239

    qui

    http://diavolineri.net/ospitalieri/post/8215618#comment-21507351

    qui

    http://www.splinder.com/myblog/comment/list/8175395#cid-21395323

    1962, 1962.

    stiamo parlando del 1962. A quel periodo non esistevano i moderni sistemi di sorveglianza. In quel periodo forse era fattibile, non negli anni 2000.

    Dato che sei così bravo a trovare i link, non credo che su un sito Cinese o russo tu non possa trovare le informazioni sui satelliti e sui loro periodi. Magari su qualche sito brasiliano e su un’altro degli stati che ti ho menzionato. O mi vuoi dire che tutti i satelliti (quelli americani erano spenti) in quel momento si trovavano da un’altra parte del mondo?

    Senti Manuel,

    mi stai facendo perdere tempo. Se vogliamo giocare facciamolo con cose dove la gente non è morta o deve morire.

    Così non si va da nessuna parte. Ti basti sapere che su luogocomune noi non possiamo commentare perchè bannati, questo non ti fa venire sospetti?

    Tu sei qui ed altri come te sui siti degli amici miei e nessuno viene bannato. Da luogocomune, si.

    Io sono convinto che lo facciano perchè hanno molto da nascondere e farsi perdonare.

  24. Bisqui says:

    Manuel,

    …sostenere che è matematicamente impossibile ricreare i dati (falsi) di una scatola nera rimane un’ipotesi…

    No, dimentichi che le parti sotto controllo hanno nome e cognome. A questo punto esisterebbero al mondo due scatole nere che controllano gli stessi pezzi. Impossibile, come dice Grendel la gabola verrebbe fuori in un attimo.

    La rubi? Allora ci sarebbe al mondo un aereo senza scatola nera, qualcuno deve dimostrare che fine ha fatto.

  25. arduous says:

    però qualcuno ci spieghi perché di tutti i disastri aerei ci rimangono sempre centinaia di rottami e di quello del pentagono non vediamo praticamente nulla…

    queste sono alcune immagini di lockerbie che come dinamica potrebbe non esser tanto differente dal momento che crollò su abitazioni e si incendiò se non erro. come si spiega?

  26. utente anonimo says:

    Hai ragione, così non si arriva da nessuna parte.

    Mi rimarrà il dubbio di sapere perchè hai sostenuto con tanta convinzione che gli aerei non spariscono dai tracciati radar, quando poi salta fuori subito che invece dai tracciati radar quegli aerei sono spariti. E se hai sbagliato su questo, non posso giudicarti infallibile sugli altri argomenti che abbiamo affrontato, come ad esempio la copertura satellitare, la composizione di un drone ecc..

    Non chiedere quindi a me di cercare dati a suffragio delle ipotesi che sostieni tu. Quello dovrebbe essere compito tuo.

    Solo un ultimo appunto sulla scatola nera:

    perchè dovrebbe esserci un duplicato? Nell’ipotesi che ci sia stata la sostituzione con il drone, l’aereo civile può atterrare in una base militare, come previsto dal progetto Northwoods (troppi testimoni? anche allora sarebbero stati gli stessi, ma la CIA stabiliva che si potesse fare. E non penso che il numero di militari nelle basi sia aumentato così tanto da allora).

    A questo punto, con l’aereo a tua disposizione, della scatola nera originale ne fai quello che vuoi: la smonti e la distruggi.

    Devi rubarne una? In realtà puoi anche fartela costruire, senza dover spiegare perchè. O la compri. E’ una scatola nera, mica un rene.

    Non potrai comprarla su eBay, sono d’accordo. Ma tutto il resto è ipotesi.

    Ti ringrazio comunque per l’ospitalità che mi hai dato. Se ho offeso qualcuno, colpa mia. Che ci crediate oppure no, non era mia intenzione.

    Chiedo comunque scusa a chiunque si sia potuto sentire offeso, spero che sia sufficiente.

    Buona serata a tutti

    Manuel

  27. ephrem says:

    Questa è la mappa della localizzazione dei frammenti di Lockerbie Qui…

    poi gli ingenui saremmo noi. Arduous ripijate…

  28. squitto says:

    se voleva centrare un altro obiettivo e “per caso” è capitato sul Pentagono, allora gli è proprio andata di culo. Sarà pure grande il Pentagono, ma sbatterci addosso con un 757 per caso mi pare eccessivo

    Manuel, altrove abbiamo fatto un’ipotesi: il 757 ha compiuto una virata di 330° prima di colpire la parete nord ovest del pentagono. Questo lo ha messo perfettamente in linea con la parete, sì, ma 4 km oltre a quella parete, esattamente nella stessa direzione, c’è il Campidoglio. Siccome però la virata ha determinato un drammatico abbassamento di quota, ad un certo punto l’aereo è diventato ingovernabile e s’è inzuccato nella parete. Fantascientifico? Meno delle teorie strampalate e complicatissime che proponi.

    Perché non è andato direttamente al Campidoglio? L’ho già scritto: la parte di Washington a ovest del Potomac è un corridoio aereo per la presenza del Reagan Nat’l Airport e quindi ci si può volare; ad est, invece è no-fly-zone: questa manovra avrebbe consentito in 20 -30 secondi di passare repentinamente nella no-fly-zone e raggiungere il Campidoglio.

    L’avevo già scritto.

    Ovvio che può essere una delle tante illazioni e supposizioni, ma forse è un po’ più con i piedi per terra di tante altre.

    Per caso si può cadere ovunque, a volte il caso compie bizzarrie incalcolate. Se prendi una piantina di Washington ti accorgi che il pentagono era il punto perfetto per compiere la virata (oltre tutto un punto di riferimento), un attimo prima dell’aereoporto (verso il quale, fino a quel momento, l’aereo poteva anche aver fatto credere di dirigersi).

    Non posso dimostrarlo, ma tu non puoi dimostrare il contrario.

  29. arduous says:

    Ha detto Bisquì: fine! e fine sia… un piccolo appunto però quando dici: “C’è un altro aspetto che mi rifiuto di prendere in considerazione. I magistrati sono complottisti anche loro? Anche gli avvocati di parte? Anche le assicurazioni? Anche i periti di tutte le parti in causa?”

    Ustica non ti dice nulla? Piazza Fontana non ti dice nulla? l’italicus non ti dice nulla?

    tutte tragedie senza risposta, per colpa di chi secondo te?

    squitto hai ragione anche tu, le case di lockerbie erano di paglia.

    le acque di ustica di soffice cotone.

    le numerose montagne su sui si sono schiantati gli aerei (mai, in nessun caso totalmente disintegrati) di soffice panna…

  30. squitto says:

    arduous, come tu possa paragonare un aereo esploso in volo poco dopo la partenza e precipitato su abitazioni civili ad un altro lanciato in velocità contro una struttura di cemento armato come il Pentagono mi è ignoto. Se ti pare la stessa cosa… contento te.

  31. arduous says:

    questo è l’aereo di ustica dopo la caduta a corpo libero da 8000 metri e l’impatto con l’acqua (spero sappiate che in questo caso l’acqua è più dura del cemento all’impatto), non vi dice nulla?

    portatemi un altro esempio di aereo totalmente disintegrato insieme a bagagli e persone oltre quello del pentagono indi mi ripijerò… nel frattempo svegliatevi voi (se avete voglia di guardare in facia la realtà naturalmente)

  32. bourbaki says:

    “questo è l’aereo di ustica dopo la caduta a corpo libero da 8000 metri e l’impatto con l’acqua (spero sappiate che in questo caso l’acqua è più dura del cemento all’impatto), non vi dice nulla?”

    Arduous, quello è l’aereo DOPO che i periti lo ricostruirono frammento per frammento per studiare la dinamica dell’esplosione.

    Non crederai mica che la carlinga di un aereo DISTRUTTO da un’esplosione e precipitato in mare resti integra e solo un pò bucherellata?

    A proposito, l’intelaiatura nella foto che si vede è ARTIFICIALE, venne utilizzata come scheletro per permettere ai frammenti sparsi di tenersi assieme, altrimenti avresti avuto solo un cumulo di pezzetti.

    Le parti mancanti sono quelle DISPERSE.

    Se non vedo male le ali mancano quasi completamente.

    Cosa ne deduce un complottista, che l’aereo di Ustica volava senz’ali?

  33. squitto says:

    arduous, arduous… non fare il solito minestrone.

    Quello di Lockerbie ha preso fuoco (ovvio, è esploso) e quando è arrivato sulle case era già a pezzetti e la sua quantità di moto non era paragonabile; questo invece è finito in acqua e l’acqua spegne l’incendio che si sviluppa sotto, ed è arrivato in acqua dopo essere stato colpito da un missile e quindi essere esploso pure lui.

    Ma come fai a fare questi paragoni?

    Il punto è che non esiste fare dei paragoni tra eventi completamente diversi che di simile hanno solo che un aereo non c’è più. Le variabili fisiche e tecniche in gioco sono talmente tante che è come paragonare un uovo di struzzo a quello di una gallina e poi sostenere che le rispettive bestie di appartenenza sono uguali (solo uno è un po’ più grosso dell’altro). In comune hanno solo che sono uccelli tutti e due.

  34. arduous says:

    un complottista ne deduce che, a parte i pezzi rimasti in mare, saranno stati recuperati una decina di metri cubi di materiale e che al pentagono non ne è stato rinvenuto manco un millimetro cubo…

    ohiohiohiiii squitto che parla di missili che colpiscono l’aereo di ustica…

    chiediamo agli amici americani: saranno stati loro? naaaaaaaaa

    ai francesi: saranno stati loro? naaaaaaaaaaaa

    agli italiani: avranno nascosto traciati radar? naaaaaaaaaaaaa…

    squitto sei una gran complottista! a causare la caduta del dc8 itavia fu un cedimento strutturale: parola di cia, fbi e aeronautica italiana!

  35. ephrem says:

    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, né peggior cieco di chi non vuol vedere.

    Chi parte dal presupposto che tutto questo sia frutto di un complotto troverà sempre modo di confutare le prove che gli sottoporremo, ci mettera Lockerbie, Ustica, ed ogni altra sciagura aerea più o meno conosciuta per poter continuare a sollevare un polverone dal quale non se ne potrà uscire se non dandogli ragione.

    La loro Verità è già scritta, non ci sono prove che tengano, fatica perduta…

  36. arduous says:

    chiedilo pure a Bisquì: ti pare che con il mediterraneo sotto controllo dei satelliti sovietici, se questi avessero notato un aereo nato che colpiva un aereo civile non avessero divulgato la notizia?

    suvvia, fu un cedimento strutturale. quell’aereo trasportava pesce sottosale e si sa che il sale è un potente corrosivo… fu un cedimento strutturale, non un missile!!!

  37. arduous says:

    ephrem io ci vedo benissimo ma è proprio che i bagagli non ci sono, i resti di vittime non ci sono, i carrelli non ci sono, gli sportelli non ci sono, i pezzi di carlinga non ci sono, le ali non ci sono, la coda non c’è… non c’è niente ma niente niente niente… puff, tutto dissolto in fumo

  38. Premtto che la discussione è piacevole da seguire, ma purtroppo non sono inn grado di partecipare perchè non ho le vostre conoscenze.

    Però vorrei farvi delle domande, perchè non ho ben chiari alcuni passaggi.

    Sono rinvenuti pezzi degli aerei che si sono schiantati sulle torri?

    C’è stata differenze nei ritrovamenti fra i due impatti?

    Grazie.

    Scusate se non partecipo ma non sono all’altezza.

  39. ephrem says:

    Arduous, scusami senza offesa ma sei proprio di coccio, QUI non stiamo parlando di USTICA, è inutile sollevare polveroni.

    Nessuno di noi qui sta discutendo di questo, si parla dell’11 settembre? Parliamo di questo.

    Lockerbie e altri avveniimenti sono assolutamente fuori da questa discussione, nè Squitto ha mai messo in dubbio i fatti del DC9 di Ustica, se vuoi discutere di questo apriti un post al riguardo e se ne discute… ecchècazz!

  40. grendel00 says:

    “…la tua conoscenza così approfondita dei droni da dove deriva?”

    In parte dall’esperienza mutuata da chi quelle cose le ha costruite per quasi vent’anni, in parte dalla buona volontà e la pazienza di documentarmi, la rete è una miniera di informazioni utili, basta saper discernere i dati tecnici dalle cazzate, ma quella è solo questione di buonsenso.

    Contando che un Global Hawk deve avere un autonomia tra le 24 e le 36 ore, oltre a portare carico pagante (sensori, visori, telecamere e quant’altro), sistemi di guida e navigazione, motore, capirai che lo spazio per un FDR non c’è. Fuori da un drone, dici? E come la mettiamo con i fattori areodinamici e di assetto di volo? Facile fare fantascienza, un po’ più difficile è adattarla alla realtà. I droni non volano con propulsione gravitazionale o simili stronzate: volano perchè hanno un motore che li spinge e delle superfici che gli danno portanza, sostenendolo in volo.

    “…e le persone dentro gli aerei sono le vittime. Perchè dovresti avvertirle?”

    Aerei? Quali aerei? Non erano droni? O missili? O aerei telecomandati? Allora come la mettiamo? Gli aerei c’erano o no? Le vittime c’erano o no? Mi viene il vago sospetto di essere preso per il culo.

    Satelliti? http://earth.google.com/

    “gli USA non sono New York. Esistono anche zone poco popolate.”

    Non da quelle parti. Guardati le mappe: Washington, Baltimora e Philadelphia sono praticamente una gigantesca unica area urbana con appena poco più sopra la zona Jersey City – New York – Newark.

    No, non è un rene, peggio, è un FDR. Non credere di poterli rubare dagli scaffali di un supemercato.

    GrEndel con la “E” http://www.heorot.dk/beowulf-rede-text.html

    @arduous: a Lockerbie l’aereo è precipitato (ed era un 747, non un 757), non si è lanciato ad una velocità tra i 565 e i 885 km/h conto un edificio di cemento. Nella foto che mostri ci sono le BRICIOLE dell’aereo di Ustica (un DC-9, non un757), rimesse insieme su di una gabbia metallica.

    “Di ciò di cui non si sa…”

  41. grendel00 says:

    @arduous: i carrelli CI sono (quello che ne rimane), gli sportelli CI sono (quello che ne rimane), i pezzi di carlinga CI sono, le ali CI sono (quello che ne rimane), la coda non C’E’ (quello che ne rimane). Da Ari (sulterrorismo.splinder.com) ci sono decine di foto con tanto di confronto con i pezzi originali intatti.

    Mo’ basta cazzate, però…

  42. ephrem says:

    Arduous, ha risposto Grendel per me, quanto alle tue capacità visive ho pesantissimi dubbi.

    Ti ripeto apri un post su Ustica e ne parliamo…

  43. Bisqui says:

    Ora vado di corsa, poi con calma rispondo a tutti.

    Arduous, il fine era rivolto alla coppia scatola nera + aeroplano

  44. arduous says:

    Ephremino piccolino non ci siamo. te lo spiego come se fossi un bimbo, anzi ve lo spiego come se foste bimbi: a te e st’altro saputone di grendel.

    le risposte che oggi danno gli organi competenti statunitensi sono molto simili a quelle che hanno dato quelli italiani (su pressioni americane e francesi naturalmente) per vent’anni e più relativamente al caso ustica.

    quando qualche “fanatico comunista” avanzava l’ipotesi missile veniva sempre e subito tacciato di “complottismo” dai soloni del militarismo italiano.

    ci son volute la tenacia e, consentitemi il termine, le palle di qualche giornalista e di qualche magistrato (magari rossi tutti e due) per far emergere un barlume di verità dopo tanto tempo.

    la foto di ustica l’ho postata come paradigma. pur di scoprire la verità (perché quando noi italiani ci mettiamo siamo molto meglio degli americani) quell’aereo siamo andati a tirarlo fuori dagli abissi e lo abbiamo ricomposto nei limiti del possibile mostrandolo al mondo intero.

    perché non fanno uguale gli americani? perché non pubblicano foto e filmati chiari? perché non avviano un processo pubblico (a meno che non è stato avviato, pardon per la mia ignoranza nel caso) con tanto di pm e parti civili costituite? perché perché perché? boh…

  45. ephrem says:

    Allora:

    Primo, per il culo non mi ci prendi.

    Secondo, siccome è chiaro che non VUOI leggere, siccome è chiaro che Lockerbie ti è andata a male allora hai tirato in ballo Ustica, siccome anche questa ti è andata a male tiri fuori la storia del paradigma, rimani nel topic del post, semmai avresti REALMENTE ancora qualcosa da dire.

    Terzo, la tua stolta ironia c’ha scassato sinceramente i maroni e tutto il resto dell’apparato…

  46. squitto says:

    la foto di ustica l’ho postata come paradigma…

    pa|ra|dìg|ma

    s.m.

    1 CO esempio, modello degno di essere imitato, termine di paragone, di riferimento: p. morale

    (De Mauro, Dizionario della lingua italiana)

    Vedi, Arduous, gli specchi sono per definizione molto lisci.

    spèc|chio

    s.m.

    FO

    1 lastra di vetro piana a cui, su una faccia, è applicato uno strato metallico che riflette la luce e dà un’immagine riflessa di ciò che viene posto di fronte, utilizzato, a seconda delle dimensioni e della fattura, come oggetto da toeletta o nell’arredamento di ambienti: guardarsi allo s., s. da borsetta, s. del bagno, un salone pieno di specchi;

    2a fig., ciò che imita o riproduce una determinata realtà (…)”

    Vedi arduous, tu mi metti lockerbie, poi lockerbie non va più bene, allora attacchi con ustica… ma quando il primo “bambino” che passa di qua te la smonta tu dici che era solo un paradigma… non sono maestra d’asilo, putroppo. Se lo fossi, saprei cosa dirti per evitarti un trauma infantile.

  47. ephrem says:

    Beninteso il confronto Specchio/Arduous è un paradigma che vale per tutti i complottisti…

    In fondo egli stesso è un paradigma…

  48. utente anonimo says:

    ephrem non è che non voglio leggere, è che il mio cervellino decide da sé cosa ritenere interessante e cosa no.

    non è colpa mia se esso salta quasi a piè pari tutti i vostri interventi soffermandosi solo sulle righe più scandalose.

    io d’altronde, premessa a parte, non oserei mai prendere in giro il mio prossimo. sarebbe, come dire, troppo poco comunista.

    io tento di fornire spunti, aprire spiragli ma voi puntualmente mi sbattete la porta in faccia.

    la cosa triste in questa partita ad armi impari tra noi è che io capisco perfettamente voi e voi in maniera totalmente imperfetta me… pazienza, tanto il mondo non cambierà né con le mie chiacchiere né con le vostre.

    buonanotte saputoni dall’ignorantone pres-untuosetto

  49. grendel00 says:

    Io capisco perfettamente che tu blateri senza uno straccio di prova pertinente, anzi senza uno straccio di prova punto e basta, as usual.

  50. utente anonimo says:

    devo ammettere comunque che siete dotati di fervida fantasia. riuscite ad interpretare i miei commenti in una maniera assolutamente inconcepibile anche per me stesso che li creo…

    bello il fatto dello specchio e di lockerbie-ustica: a saperlo che li avreste interpretati così avrei accennato anche al concorde esploso in volo o allo shuttle (a propò, gli arabi lì non c’entrano?)

    buonanotte monelli amerikansionisti… oddioooo nooooo, ho messo pure israele in mezzo… perdono perdono perdono

  51. ephrem says:

    non oserei mai prendere in giro il mio prossimo… noooo, chi l’ha mai pensato! Maddai… sii onesto, l’hai fatto.

  52. grendel00 says:

    Gli ameriKani, la CIA, i capitalisti, ci mancavano solo gli “sporchi giudei” e il quadretto è bello che completo.

    Buonanotte, piccolo Hermann…

  53. utente anonimo says:

    Mi ero ripromesso di non postare più. Ma un ultimo post me lo concedo.

    Per inciso: non abbandono la discussione perchè non la trovo piacevole, ma perchè non riesco a starci dietro. Mi sono concesso 3/4 giorni di frequenza in un forum, anche per vedere com’è, ma mi sono accorto che mi assorbe troppo. Il mio lavoro ne risente, e ciò non è positivo. E quando non c’è il lavoro.. beh, con queste belle giornate preferisco andare al lago o in piscina.

    Detto questo, inizia il post vero.

    Squitto:

    la plausibilità della mia e della tua supposizione (schianto per caso) è (al limite) la stessa. Fino a che non possiamo dimostrare l’una o l’altra ogni altro discorso è inutile. Su quale sia più strampalata abbiamo idee differenti: capita.

    Grendel:

    scusa se ho sbagliato a riportare il tuo nick, avevo letto male.

    Dire che la tua conoscenza dei droni deriva da

    “In parte dall’esperienza mutuata da chi quelle cose le ha costruite per quasi vent’anni, in parte dalla buona volontà e la pazienza di documentarmi, la rete è una miniera di informazioni utili, basta saper discernere i dati tecnici dalle cazzate, ma quella è solo questione di buonsenso.”

    non significa proprio nulla. Facendo così mi chiedi di fidarmi di esperienze personali (nemmeno dirette, se l’esperienza è mutuata da qualcun altro che conosci) che lasciano il tempo che trovano. Se hai trovato veramente tutta questa miniera di informazioni in Rete, mandami qualche link, o quotami qualcosa di consistente, invece che limitarti a dire:

    “Contando che un Global Hawk deve avere un autonomia tra le 24 e le 36 ore, oltre a portare carico pagante (sensori, visori, telecamere e quant’altro), sistemi di guida e navigazione, motore, capirai che lo spazio per un FDR non c’è.”

    Senza progetti che dimostrino questa tua teoria, la tua rimane una teoria. I progetti non ci sono? Bene non è un problema mio: la tua rimane una teoria.

    Altra tua affermazione:

    “Fuori da un drone, dici? E come la mettiamo con i fattori areodinamici e di assetto di volo? Facile fare fantascienza, un po’ più difficile è adattarla alla realtà. I droni non volano con propulsione gravitazionale o simili stronzate: volano perchè hanno un motore che li spinge e delle superfici che gli danno portanza, sostenendolo in volo.”

    Ti faccio notare che gli aerei volano anche se hanno qualcosa attaccato sotto di loro. I caccia militari non perdono l’assetto se hanno dei missili attaccati sotto le ali, e lo mantengono quando i missili sono stati sganciati. I piccoli aerei civili non perdono l’assetto e riescono a volare anche se hanno (per esempio) attaccato sotto di loro il bidone di disserbante con cui irrorare i campi.

    Che l’ingombro di una scatola nera sia minore di quello di un missile o di un bidone di disserbante, è evidente dalle foto che ho linkato sulle dimensioni delle scatole nere.

    Per quanto riguarda la presenza delle persone negli aerei:

    prima tu magari spiegami cosa intendevi dire quando hai asserito

    “Sul numero di persone coinvolte: fai la somma delle vittime del WTO con quelle del pentagono, con quelle degli aerei. Sono un bel po’ di persone, qualche migliaio. Tutti complici? Tutte comparse? E i parenti, gli amici? I vicini di casa? I colleghi di lavoro? Il numero cresce in progressione geometrica, altro che “primo milione”… “

    Io ti ho risposto semplicemente che tutte le persone che hai elencato sono le vittime, non certo i complici. Le persone dentro gli aerei forse c’erano e forse non c’erano. Se c’erano, erano le vittime, e non andavano avvertite. Questo era il senso della mia risposta. A te, se vuoi, spiegarmi perchè le persone nelle torri erano complici.

    Google Earth:

    Lo conosco. Ma non significa nulla. Segnalami un link dove io possa trovare la copertura satellitare relativa agli Stati Uniti, sia autoctona che straniera. Se non puoi provare che è così “pressante”, non dare le tue ipotesi per certe. Sono ipotesi.

    Se poi vuoi fare un passo ulteriore, cerca (si trova senza problemi, ma ti aiuto: http://www.aereimilitari.org/Crono911.pdf) il tracciato radar (fino a quando non sparisce) del volo 77. Vedrai che quando è sparito non era proprio “sulla costa”, ma molto all’interno.

    FDR:

    Tu hai scritto:

    “No, non è un rene, peggio, è un FDR. Non credere di poterli rubare dagli scaffali di un supemercato. “

    Togliamo per favore questa “aura” di santità alle scatole nere. Sostanzialmente sono registratori collegati a dei sensori. Rivestiti per resistere agli urti. Non è tecnologia top secret. Da cosa derivi questa tua convinzione che procurarsene uno sia così difficile mi sfugge.

    Questa tua frase non è rivolta a me:

    “Io capisco perfettamente che tu blateri senza uno straccio di prova pertinente, anzi senza uno straccio di prova punto e basta, as usual.”

    Ma permettimi di rigirartela: stai facendo così anche tu. Tante chiacchere, nessuna prova. Nessun link. E non postare il link ad Aribandus: nemmeno lui è un professionista, quindi le sue ipotesi sono valide quanto le mie.

    Bisquì:

    non posterò più (per le ragioni già espresse), ma ogni tanto verrò a dare un’occhiata a quello che si dice, per curiosità personale.

    Quindi, se vorrai, potrai comunque rispondere alle mie domande.

    Te le ripropongo, perchè mi rendo conto che puoi non aver voglia di andartele a ricercare.

    1) Perchè hai sostenuto con tanta convinzione che gli aerei spariscono dai tracciati radar, visto che poi è apparso subito chiaro che gli aerei sono effettivamente spariti dai tracciati radar?

    2) Perchè (ancora quando eravamo su Star-Sailor) hai affermato con tanta convinzione che i motori di un aereo militare sono troppi diversi da quelli di un aereo civile per essere paragonati a quello che appare in una foto fuori dal Pentagono, visto che poi hai ammesso che come sono fatti i motori militari non lo sa nessuno, tanto meno come sono fatti quelli di un Global Hawk o di un altro drone?

    3) Perchè quando ho smentito la tua ipotesi sui radar, sei passato a parlare di satelliti? E perchè non porti delle prove a sostenere queste tue ipotesi?

    4) Perchè ritieni che falsificare i dati di una scatola nera sia impossibile? Ti ricordo che le scatole nere sono solo costruite robuste per resistere ai disastri aerei. Non vengono realizzate con il chiodo fisso del fatto che devono essere non manomissibili).

    4) Ti risulta che gli aerei si possono anche comprare? Anche da parte di privati? E che una volta che l’hai comprato, è tuo sia l’aereo che la scatola nera che contiene? E che ne puoi fare ciò che vuoi? Quindi non devi nemmeno rubarla, se vuoi.

    5) Ti risulta che alcuni testimoni hanno visto un aereo di piccole dimensioni (rispetto alle dimensioni di un 757) impattare contro il Pentagono? Io continuo a confermarti che altri testimoni hanno visto il 757, ma riconosco anche che, visto che ne tu ne io eravamo presenti non possiamo stabilire quale dei due gruppi di testimoni avesse ragione.

    Se vuoi rispondermi, ti prego di non farlo semplicemente citandomi altri post. Piuttosto quota quello che hai già scritto, se ritieni di aver già risposto (a me non sembra, comunque).

    Buona continuazione, io vi assicuro che non posterò più, ma ogni tanto vi leggerò.

    Di nuovo: se ho offeso involontariamente qualcuno, lo prego di scusarmi, non era mia intenzione.

    Manuel

  54. grendel00 says:

    Ok, se la vuoi sapere tutta, l’esperienza è di mio padre che per 20 ha progettato strumentazione areonautica, civile e militare.

    Per le fonti in rete esiste sia wikipedia (da prendere con le pinze, ma è un ottimo spunto per i link esterni che propone, tra i quali quelli dei produttori) che globalsecurity.org, assolutamente attendibile e particolaregiato.

    “Senza progetti che dimostrino questa tua teoria…”

    Non è una teoria: il Global Hawk è un aereoplano telecomandato il cui scopo è la sorveglianza e lo spionaggio, quindi:

    1) ha un motore (nella fattispecie una turboventola Rolls-Royce)

    2) ha dei serbatoi che devono contenere il carburante per un volo di 36 ore.

    3) ha una strumentazione e dei sensori di bordo (altrimenti come fai a controllarlo e pilotarlo?) e ti assicuro che quella non è roba nè piccola nè leggera.

    4) per la sorveglianza e lo spionaggio deve essere fornito con una serie di sensori (hai presente il radar di un E3 Sentry? Non così grande ovvio, ma per farti un idea) e camere e telecamere di diverso tipo (LI, FLIR, alta risoluzione, ecc.).

    In altre parole è imbottito come un SR71, è lungo meno della metà e pesa un settimo. Fatti un po’ di conti….

    “I caccia militari non perdono l’assetto …”

    No, visto che bombe, missili, serbatoi supplementari, gondole ECM e quant’altro sono areodinamicamente disegnati per non interferire. Come la mettiamo con un FDR che è un parallelepipedo? Stessa cosa dicasi per i bidoni degli aerei civili.

    Inoltre, il Global Hawk non è un F16, quindi il paragone è assolutamente fuori luogo.

    Le persone dentro gli aerei c’erano o non c’erano? Se è stato un drone, come la mettiamo con le presunte vittime? Avevano tutte nome e cognome, sai? E parenti, amici, colleghi… Tutti pagati per dire che sono morti? O tutti complici? Questa delle vittime è una contraddizione lapalissiana, sorry.

    Google Earth, lo conosci ma evidentemente non hai capito cosa significa. Tutto il pianeta è sotto controllo di satelliti, alcune zone di più altre di meno. La sorveglianza nella zona della capitale degli USA (dove si trovano diversi quartieri generali, arsenali, cantieri navali, ecc.) è oltremodo ridondante, se consideri anche i satelliti militari. Fatti due ragionamenti…

    FDR:

    Io ti chiedo per favore di togliere quest’aura di pressapochismo riguardo agli FDR. Non sono registratori a cassetta infilati in una scatola di cartone: servono per stabilire perchè e come un aereo è precipitato e decine, forse centinaia di persone sono morte. Sono costruiti per sopravvivere alle esplosioni e alle manomissioni, costituiscono prova davanti ad un tribunale o una commissione, quindi togliti dalla testa che possano essere clonate o manomesse con facilità.

    “Ma permettimi di rigirartela:”

    Nemmeno tu sei un professionista, ma almeno Ari (come tutti noi in altre occasioni) ha l’onestà intellettuale di linkare documenti e prove, a partire dai produttori, e non siti del tipo “ottuagenaria stuprata da un alieno” (come fanno altri)…

    Se fossi passato da Ari ti saresti reso conto del rigore e della ricchezza di documenti e link, così non hai fatto e io ho parlato al vento, ancora, e cominciano a girarmi.

    Anzi visto che mi girano, facciamo questo ragionamento:

    Perchè negare le evidenze e le testimonianze di quanto è successo l’11/9? Perchè seguire la pista dell’”auto attentato”? Per discolpare al-Quaeda? Come mai questa cosa salta fuori adesso a 5 anni di distanza dai fatti? Forse perchè adesso stanno cominciando a rendere pubbliche le traduzioni dei documenti sequestrati a Bagdhad? Documenti che provano il finanziamento e il sostegno ba’atista ad al-Quaeda?

    Adesso che abbiamo la prova che un regime neonazista (documentarsi sulle origini del partito Ba’ath) finanziava e armava il terrorismo panarabista (neonazista anch’esso, documentarsi)? Che coincidenza!

    Se fossi “malizioso” come voi direi che state facendo il diavolo a quattro per nascondere le vergogne dei vostri camerati

  55. arduous says:

    ecco, bravo grendel: documentiamoci sulle origini del partito Ba’ath… documentiamoci documentiamoci ghghgh…

    Saddam Saddam! Perché sei tu Saddam? Ah, rinnega tuo padre!…Ricusa il tuo casato!…

  56. Bisqui says:

    Buongiorno a voi,

    Innanzitutto grazie a Grendel, Emile e Squitto per la partecipazione alle risposte.

    Non sono ancora riuscito a capire come mai qui si scatena l’inferno sempre in mia assenza.

  57. Bisqui says:

    Manuel,

    mi dispiace non essere stato più chiaro.

    Su luogocomune trovi le risposte ai tuoi interrogativi, anche loro si stanno convincendo del 757. Sai comè per i cervelli lenti ci vuole un pò più di tempo per capire.

    Ti pscio copia di un commento preso da lì :

    geppetto

    Inviato il: 30/5/2006 1:51

    So tutto

    Joined: 15/1/2006

    Da:

    Messaggi: 15

    Re: Appello di Aribandus a LuogoComune

    Volevo dire la mia sul fatto della scia nei fotogrammi.

    Non si può paragonare la fase del decollo di un aereo: lì c’è una pista asfaltata, un prato è pur sempre una cosa diversa.

    Ma non credo sia questo il punto.

    I missili non lasciano scie.

    Le lasciano quando partono, nella fase di accelerazione, ma parliamo di pochi secondi e di missili con propulsione a razzo, missili che solitamente sono molto piccoli e assolutamente inidonei a perforare vari anelli del Pentagono.

    I missili più grandi infatti, nonchè gli unici in grado di volare a quote così basse, sono i Tomahawk, che non hanno però propulsione a razzo, ma un normalissimo turboreattore, e pure piccolo.

    Semplicemente, dati alla mano, anche a voler studiare tutto l’arsenale missilistico americano, non c’è un solo missile compatibile con quel tipo di traccia e di danni.

    I fotogrammi potranno anche essere manipolati, ma i danni sono quelli che sono.

    Inoltre i pezzi dell’aereo, che siano foto certificate oppure no, ci sono e corrispondono, se si fa una verifica attenta.

    Del resto, non vedo ragione per cui, avendo impiegato due aerei per colpire le Twin Towers, non si dovessero impiegare due aerei per Washington, per poi complicarsi la vita con aerei scomparsi e passeggeri ancora vivi da far sparire.

    Se non ci fossero state la ripresa casuale del pompiere e le telecamere puntate al secondo impatto contro la Torre Sud, probabilmente staremmo tutti a pensare che anche sulle Twin Towers sono finiti missili o chissà cosa.

    Questa convinzione di voler negare l’aereo, secondo me è deleteria.

    Che i filmati della telecamera del Pentagono siano manipolati o no non è possibile provarlo, che ce ne siano altri in cui si veda qualcosa non è possibile provarlo , per cui questi discorsi credo siano ben poco produttivi.

    Mi sono fatto la convinzione, invece, che la scia che si vede è dell’aereo, ma non di polvere sollevata.

    Quell’aereo, se è esistito e se la traiettoria è quella indicata (per il momento accantoniamo la bravura del pilota, può anche essere stato un radiocomando o un sistema del tutto analogo a quello montato sui Tomahawk), allora bbiamo un aereo che ha impattato e divelto una serie di pali della luce.

    Niente di più facile che l’impatto abbia danneggiato un motore, o un serbatoio, determinando la perdita di carburante o olio che finisce nei motori o qualcosa del genere.

    In altre parole, quella scia è la scia di un aereo danneggiato, probabilmente se avesse dovuto volare ancora per 10 miglia sarebbe precipitato o andato fuori controllo, ma quando mancavano poche decine o centinaia di metri all’impatto, a 800 km/h e passa, i danni subiti non erano sufficienti ad arrestarne la corsa.

  58. Bisqui says:

    Ardù,

    non cambi mai. 🙂

    Hai visto la foto del 747 sparito? Se vuoi ne ho altre di altri aerei. Una è stata fatta dal 118.

    Magari anche i nostri vigili del fuoco sono complottisti?

  59. utente anonimo says:

    Accidenti, Grendel, me la fai troppo ghiotta, non posso non risponderti. Poi basta, prometto!

    Ti quoto:

    “Ok, se la vuoi sapere tutta, l’esperienza è di mio padre che per 20 ha progettato strumentazione areonautica, civile e militare.

    Per le fonti in rete esiste sia wikipedia (da prendere con le pinze, ma è un ottimo spunto per i link esterni che propone, tra i quali quelli dei produttori) che globalsecurity.org, assolutamente attendibile e particolaregiato.”

    Rispetto l’esperienza di tuo padre, ma non è una prova.

    Wikipedia e globalsecurity.org sono riferimenti troppo ampi. Se tu conosci le pagine specifiche, i link ai disegni o progetti specifici, segnalami quelli. Non posso star lì a leggere tutto quello che c’è scritto su Wikipedia o su globalsecurity.org.

    Ti quoto di nuovo:

    “Non è una teoria: il Global Hawk è un aereoplano telecomandato il cui scopo è la sorveglianza e lo spionaggio, quindi:

    1) ha un motore (nella fattispecie una turboventola Rolls-Royce)”

    Una turboventola Rolls-Royce? Assomiglia per caso a quel pezzo di motore che è stato trovato fuori dal Pentagono?

    “2) ha dei serbatoi che devono contenere il carburante per un volo di 36 ore.”

    L’eventuale drone per quanto tempo deve aver volato? 36 Ore? O meno di un’ora? Quindi il serbatoio bastava più piccolo: si poteva modificare, e lasciare libero lo spazio per metterci dentro una finta scatola nera?

    4) per la sorveglianza e lo spionaggio deve essere fornito con una serie di sensori (hai presente il radar di un E3 Sentry? Non così grande ovvio, ma per farti un idea) e camere e telecamere di diverso tipo (LI, FLIR, alta risoluzione, ecc.).”

    Se progetto questo auto-attentato, mi conviene lasciare tutta questa roba dentro il drone? O mi conviene tirarla fuori prima, visto che qualcuno potrebbe trovarla e farsi venire dei dubbi? Avanzo in questo modo dello spazio all’interno, che posso usare come voglio?

    Ti riquoto:

    “No, visto che bombe, missili, serbatoi supplementari, gondole ECM e quant’altro sono areodinamicamente disegnati per non interferire. Come la mettiamo con un FDR che è un parallelepipedo? Stessa cosa dicasi per i bidoni degli aerei civili.”

    I bidoni degli aerei civili sono progettati areodinamicamente per non interferire? Ti faccio un’esempio: hai presente i vecchi numeri dei “circhi volanti”, in cui un uomo (poco areodinamico) veniva legato sopra un aereo (in piedi)? Vuoi forse dire che un uomo in piedi è più areodinamico di una scatola nera?

    Quoto ancora:

    “Le persone dentro gli aerei c’erano o non c’erano? Se è stato un drone, come la mettiamo con le presunte vittime? Avevano tutte nome e cognome, sai? E parenti, amici, colleghi… Tutti pagati per dire che sono morti? O tutti complici? Questa delle vittime è una contraddizione lapalissiana, sorry.”

    Ti ho risposto: se c’erano, sono state le vittime, e non andavano avvertite. Riguardo ai parenti (delle vittime delle torri, forse anche delle vittime negli aerei), ti faccio presente che molti dei famigliari di queste vittime fanno parte di movimenti che chiedono analisi più approfondite, in quanto non credono alla tesi ufficiale.

    Ma non hai risposto alla mia domanda: cosa c’entrano le persone nelle torri? Chi doveva avvisarle di cosa, se fosse stato un auto-attentato?

    Quoto ancora:

    “Google Earth, lo conosci ma evidentemente non hai capito cosa significa. Tutto il pianeta è sotto controllo di satelliti, alcune zone di più altre di meno. La sorveglianza nella zona della capitale degli USA (dove si trovano diversi quartieri generali, arsenali, cantieri navali, ecc.) è oltremodo ridondante, se consideri anche i satelliti militari. Fatti due ragionamenti…”

    Ti ho già mostrato che lo scambio può essere stato fatto in una zona molto all’interno degli Stati Uniti, non sopra una grande città.

    Per quanto riguarda i satelliti stranieri, ti chiedo sempre di dimostrarmi con che frequenza passano sopra tutto il territorio americano, e con che frequenza scattino delle foto. Rimango altrimenti dell’idea che, per gran parte del territorio americano, vengano scattate solo delle foto ogni tanto.

    Quoto ancora:

    “Io ti chiedo per favore di togliere quest’aura di pressapochismo riguardo agli FDR. Non sono registratori a cassetta infilati in una scatola di cartone: servono per stabilire perchè e come un aereo è precipitato e decine, forse centinaia di persone sono morte. Sono costruiti per sopravvivere alle esplosioni e alle manomissioni, costituiscono prova davanti ad un tribunale o una commissione, quindi togliti dalla testa che possano essere clonate o manomesse con facilità.”

    Non con facilità. Ma non è nemmeno impossibile farlo. Tutto si può manomettere, se si hanno tempo e mezzi per farlo.

    Quoto ancora:

    “Perchè negare le evidenze e le testimonianze di quanto è successo l’11/9?”

    Sì, perchè? Perchè negare che alcuni testimoni hanno dichiarato di aver visto un oggetto di più piccole dimensioni, rispetto ad un 757, colpire il Pentagono?

    Per ultimo:

    “Per discolpare al-Quaeda?”

    No. Punto.

    Manuel

  60. utente anonimo says:

    Mah, ultimo anche per Bisquì, ne ha il diritto:

    adesso secondo te è attendibile come prova l’opinione di un qualsiasi frequentatore di luogocomune?

    Se per te è così, allora è vera la teoria del complotto, visto che la maggior parte dei frequentatori di luogocomune la ritengono la più probabile.

    Le mie domande rivolte a te rimangono, questa volta non le trascrivo. Se vuoi rispondere, rispondi a quelle.

    Manuel

  61. Bisqui says:

    No Manuel,

    non è quello che dici. E’ l’evidenza che fa ragionare le persone. Si può rimanere a difendere un atollo del pacifico per tutta la vita anche quando la guerra è persa ma questo non ti fa vittorioso.

    Vedi le risposte le hai avute, sta a te accetrle o meno, sta a te decidere se continuare a difendere l’atollo o ammettere che esiste qualcosa di diverso dal complotto.

    Chiamalo come ti pare, concause, circostanze, quello che vuoi ma non è un complotto.

  62. grendel00 says:

    @arduous, giusto due spunti dai quali cominciare a farti una cultura, visto che mi sono rotto di ripetere per mesi sempre le stesse cose:

    1) Amin al-Husseini.

    2) Il partito Ba’ath viene fondato nel’43 a Bagdhad, città allora sotto controllo della Francia di Vichy, la Francia collaborazionista.

    Fai ciao-ciao ai tuoi amichetti:

    lebanese-nazi

    @Manuel: sia wikipedia che globalsecurity hanno delle funzioni di ricerca interna, usala.

    “Assomiglia per caso a quel pezzo di motore che è stato trovato fuori dal Pentagono?”

    Questo dimostra che non sai/non vuoi leggere, da Ari la questione è stata ampiamente trattata con tanto di foto comparative tra i relitti e i pezzi in catena di montaggio. Non era un RR, era un P&W.

    “il serbatoio bastava più piccolo”

    Il serbatoio non è elastico, se è semivuoto, continua comunque a esserci. Inoltre i serbatoi sono più di uno: vai a vedere come è costruito un aereomobile e vedi come è facile montare/smontare sebatoi, con tutto quello che ne consegue in quastione di equilibrio e assetto (il carburante viene spostato da un serbatoio all’altro per compensare variazioni di vento, carico, spinta, ecc.).

    “mi conviene lasciare tutta questa roba dentro il drone?”

    E come fai a toglierla, visto che è intergrata nell’aereo (cfr. la struttura di qualsiasi aereo)? Una volta che riuscissi a toglierla, sei sicuro di avere abbastanza spazio adiacente per farci stare il FDR (idem)? Una volta smontato il velivolo, come la mettiamo con l’assetto di volo (cfr. sopra)?

    “Avanzo in questo modo dello spazio all’interno, che posso usare come voglio…”

    Anche togliendo la strumentazione e gli apparati necessari alla guida del drone?

    “hai presente i vecchi numeri dei “circhi volanti””

    Stai paragonando un drone con una turboventola ad un biplano con un motore a scoppio? Suvvia, siamo seri…

    “se c’erano, sono state le vittime…”

    Ma se c’erano allra è stato veramente un aereoplano e non un drone!

    Oppure: era un drone, quindi i passeggeri che SAREBBERO morti che fine hanno fatto? Tutti gli aerei, ovviamente, anche quelli del WTC…

    “molto all’interno degli Stati Uniti…”

    Quanto all’interno? Gli USA non sono la Val d’Aosta, e gli aerei sono arrivati sui loro bersagli con i serbatoi pieni. Sorry, non regge.

    “…con che frequenza scattino delle foto…”

    I satelliti moderni raramente ricorrono alle foto.

    “Perchè negare che alcuni testimoni…”

    Cito Aribandus:

    Lettere al Direttore (la Repubblica)

    http://www.repubblica.it/2005/b/rubriche/letterealdirettore/palping/palping.html?ref=hpopi

    Visti da vicino

    Egregio direttore, la cito:

    “Imbastire una tesi mostruosa di un 11 settembre organizzato… basandosi su incongruenze e zone oscure (molte delle quali sono state smentite ripetutamente, e a me che vivo a Washington a poca distanza in linea di volo dal Pentagono,….”. Tuttavia,

    a volte per osservare con cura un fenomeno è necessario, non solo opportuno, esserne distanti o molto distanti. Ne sanno qualcosa Kant, Husserl, gli astronomi.

    Cordialissimamente,

    Roberto Mondonico

    Risponde Vittorio Zucconi (Repubblica)

    Ho qualche dubbio sul fatto che l’autore della “Critica della ragion pura” sarebbe caduto nella tentazione del complottismo anche osservando l’America da Koenigsberg, ma io, non essendo Immanuel e avendo amici che hanno visto coi loro occhi dall’autostrada 395 l’aereo sorvolare e disintegrarsi contro il Pentagono, resto dove sto.

    http://sulterrorismo.splinder.com/post/8164977#comment-21369082

    “Per discolpare al-Quaeda?”

    Se l’attentato è una simulazione allora al-Quaeda non c’entra: ecco l’assoluzione.

    Sieg Heil anche a te.

  63. utente anonimo says:

    Io ho le prove che è stata un’astronave Romulana (l’Impero Romulano controlla gli Usa dai tempi di Roswell) in occultamento, che ha costruito col replicatore dei pezzi di aereo per lasciarli fuori dal pentagono. Poi, hanno sparato con i Faser creando il buco e hanno teletrasportato gli ebrei all’interno (che naturalmente sono agenti romulani travestiti) su una nave stellare giudaica in orbita (se ne trova menzione sulla versione apocrifa dei protocolli di sion) da dove hanno usato i loro apparati di controllo mentale per lavare il cervello a tutti i testimoni oculari.

    Vedete, è semplice…

    Hermes

  64. utente anonimo says:

    touchè…

    avevo poco tempo e disgregatore proprio non mi veniva… :-/

    d’altronde, è evidente che i danni strutturali sono compatibili con i disgregatori alla fasatura usata dai romulani, mentre è assolutamente impossibile che siano stati faser della Federazione, visto che la traccia nella banda theta delle radiazioni di trilitio è decisamente fuori norma… 😛

    Hermes

  65. Bisqui says:

    Avete visto i corpi di quelle povere persone?

    Le bruciature sono conformi alle nuove armi a jonizzazione dell’aria degli USA.

    Quelle che riporta ranucci nel suo ultimo scup.

    Quindi è vero gli USA si sono fatti un autoattentato utilizzando il massimo della tecnologia che nessuno possiede.

    Questo per non dare nell’occio e per incolpare gli UFO

  66. utente anonimo says:

    Inoltre, prima non volevo “spoil the fun”, ma io qualche mese fa ho visto un documentario sull’attacco al pentagono, su Discovery Channel, mica sul canale segreto della massoneria giudaico-americana che governa il mondo…

    Ai nostri esperti di cospirazione, vorrei chiedere come può un drone o un tomahawk ricavare una sagoma di impatto perfettamente corrispondente a quella di un 757, come fanno gli stessi ad avere abbattuto i piloni dell’autostrada in posizione esattamente coincidente a quella delle ali dello stesso 757 nelal traiettoriia di approccio, ma soprattutto, come mai all’interno del Pentagono i pilastri di rinforzo interno della struttura (a proposito: believe it or not, la più importante installazione militare del mondo è corazzata! incredibile, no?) sono stati danneggiati solo in corrispondenza dell’impatto dei motori.

    Se mi spiegate questo, forse potrete anche passare allo step successivo, che è quello di coinvolgere nel complotto le migliaia di testimoni oculari e sterminare senza pietà chi avrebbe potuto vedere un drone o un missile.

    Ma ho la netta impressione che solo l’intervento della famosa astronave romulana vi potrebbe soccorrere…

    Hermes

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