ape Mercenari Italiani nel mondo

Sminatore italiano

Più di una volta abbiamo sentito parlare di “mercenari” in Iraq, o in Afganistan. Bene, questi uomini stanno li per un lauto stipendio e per difendere gli interessi delle multinazionali.
I nostri media, giornali e televisioni hanno sempre riportato con grande enfasi l’invio di questi “fantomatici mercenari”. E’ arrivato il momento di smascherarli : Qui e qui trovate le informazioni necessarie per la loro messa in accusa.
Ovviamente sono polemico ma è bene sapere che l’organizzazione linkata è una ONG riconosciuta e finanziata dall’ONU. Purtroppo tra le loro fila non ci sono delle simone o dei gino strada o altre persone dichiaratamente schierate a sinistra e si sa quanto valore abbia questa appartenenza come effetto amplificatore.
Ma cosa fanno questi “mercenari”? Proviamo a dare una spiegazione rapida ed esaudiente : rischiano la vita per sminare, bonificare dalle mine i territori sui quali è stata combattuta una guerra. Vi ricordo che nel mondo ci sono, stimate, ancora 100 milioni di mine (50 delle quali di costruzione sovietica o di paesi dell’allora patto di Varsavia o ex comunisti o ancora comunisti).

Volete sapere come si esegue una bonifica? Continuate a leggere allora.
Intanto distinguiamo tra la bonifica operativa e quella umanitaria.

bosnia mina iraniana Mercenari Italiani nel mondo

Mina iraniana ritrovata in Bosnia

La bonifica operativa è quella che viene attuata in occasione di interventi militari. Tende a raggiungere risultati del 70% , 80 % , dove il restante 30-20 % rappresenta un rischio residuo accettabile in operazioni militari in quanto molto inferiore a quello rappresentato dal pericolo di essere colpiti da un proiettile vacante durante un conflitto a fuoco.
Ben altra cosa è la bonifica umanitaria che deve raggiungere risultati molto vicini al 100% e che non può accettare alcun rischio residuo se non quello dell’evento casuale.
In questo settore sono in corso moltissime attività  di ricerca e sviluppo per arrivare a realizzare sistemi che consentono di ottenere i migliori risultati con il minor costo possibile e con la massima sicurezza .
Un accenno và fatto alle tecnologie per il rilevamento e l’individuazione delle mine. Si tratta di un campo che ha avuto finora un ambito di applicazione meramente militare, ma che, grazie alla nuova sensibilità  mondiale, e diventato di grandissimo interesse anche per la ricerca e la tecnologia civile e quindi per le operazioni di sminamento umanitario. L’interesse maggiore è orientato verso sistemi elettronici , che consentono di individuare con la massima precisione possibile le aree minate e le zone trappolate.
Ottimi risultati sono giunti per es. dai radar gpr ad alta penetrazione, o georadar, capaci di analizzare il terreno a profondità  variabile da pochi cm fino ad un paio di metri. Ci sono poi le camere ad infrarosso termico. Le mine hanno una temperatura diversa rispetto al suolo anche nell’ordine di uno o due gradi. Le camere più sensibili captano variazioni entro il decimo di grado e sono quindi ideali per rilevare le mine. Poi ci sono i radar sar che utilizzano il principio dei satelliti e hanno raggiunto un’altissima risoluzione (una precisione nell’identificazione del corpo estraneo entro i due o tre centimetri).
Allo studio ci sono i cosiddetti “nasi artificialii”. Si tratta di sensori biochimici capaci di captare addirittura le singole particelle i materiale esplosivo contenuto nelle mine. L’utilizzo dei cani per fiutare l’esplosivo contenuto nelle mine e quindi segnalarne la localizzazione è molto importante, anche se risente dell’inquinamento del terreno e come o visto in Bosnia ed in Kosovo, dei limiti di resistenza di questi preziosi animali che possono essere utilizzati per un massimo di due o tre ore al giorno.

mina3 Mercenari Italiani nel mondo

Il pappagallo verde è la mia più diffusa al mondo si calcola che tyra asia ed africa ce ne siano almeno 10 milioni disseminate sui campi

L’utilizzo dei mezzi meccanici è molto utile ed è anzi indispensabile specie nelle grandi superfici, ma da solo garantendo al massimo l’80%, non dà quella certezza di sicurezza che lo sminamento umanitario deve invece poter garantire.
L’obiettivo, comunque , non è semplice da raggiungere, molti sono i parametri in gioco che possono condizionare e per taluni aspetti invalidare i risultati, ma non per questo non può essere affrontato e risolto con risultati apprezzabili, come dimostrano le attività  di bonifica in corso in tutto il mondo, che sono portate avanti manualmente dagli specialisti del settore, sia civili delle organizzazioni non governative, che militari (e.o.d. dei vari eserciti) un lavoro lento, quello manuale, ma garante di risultati affidabili e non inferiori ad una probabilità  di successo del 99,9 %. I sistemi meccanici ed elettronici sono ancora allo studio mentre esiste la specializzazione dell’uomo assicurata dalla professionalità  maturata negli anni dagli specializzati militari, di cui l’Italia dispone in larga misura fra il personale dell’arma del genio, cresciuti tramandando una cultura specifica che trova origine nel periodo immediatamente successivo al secondo conflitto mondiale quando ufficiali e sottufficiali del genio bonificarono il territorio nazionale. Oggi, gli eredi di costoro sono gli specialisti dell’e.o.d. del genio militare che hanno operato in passato in Afghanistan, Kurdistan, Kuwait, Angola, Mozambico e che oggi operano in Bosnia, Kosovo, Iraq e di nuovo in Afganistan.
Nei programmi dello sminamento umanitario sono essenziali i seguenti parametri:

  • conoscenza del pericolo delle mine;
  • demarcazione delle aree minate e trappolate;
  • pronto soccorso e riabilitazione dei feriti ;
  • ricostruzione e sviluppo delle comunità  che hanno avuto problemi con le mine;
  • Formazione di specialisti locali per mettere loro in condizione di affrontare autonomamente l’impegno della bonifica.

Lo sminamento a favore dei civili si concretizza attraverso quattro diverse forme di intervento: lo sminamento strutturale, lo sminamento di programma, lo sminamento di prossimità , e lo sminamento cosidetto ” paesano ” .

  • lo sminamento strutturale si occupa della bonifica delle principali infrastrutture . In particolare, le prime fasi dell’intervento sono finalizzate alla bonifica delle strade e zone aeroportuali , con l’impiego dei sistemi meccanici realizzati per la bonifica operativa.
  • lo sminamento di programma viene attuato nell’ambito di un programma di sviluppo. Lo scopo e quello di facilitare la realizzazione di altri interventi tecnici ( sanitari , agricoli , urbanistici , idraulici etc . ) bonificando le aree di interesse da tutte le mine , trappole esplosive ed ordigni bellici ancora attivi.
  • lo sminamento di prossimità  orientato verso lo sviluppo di una bonifica a lungo termine. Ha lo scopo di restituire alla popolazione le condizioni essenziali per ritornare alla normalità . Il primo beneficiario di questo tipo di progetto è il gruppo comunitario a favore del quale si interviene e prevede la formazione di specialisti locali destinati alla condotta dei futuri programmi di bonifica. Lo sminamento di prossimità  coinvolge attivamente la popolazione e le attività  della bonifica operativa sono accompagnate da approfondite campagne di formazione sul problema delle mine .
  • lo sminamento cosi detto ” paesano ” finalizzato ad interventi locali, ma peculiarmente sviluppato per insegnare alla popolazione a convivere con le mine e le trappole esplosive difendendosi dalle stesse. Questo tipo di programma, generalmente , è sviluppato per aumentare il grado di sicurezza per le realtà  locali, a premessa di interventi di bonifica su larga scala. Il più delle volte , gli attori principali sono ex militari o abitanti del luogo che vengono abilitati ad operare per azioni di sminamento su scala micro-locale. Questi programmi sono attualmente in parte ed in alcune località  attuati da organizzazioni non governative, impiegando specialisti di maturata esperienza .

A premessa di ogni intervento è comunque essenziale disporre di mezzi idonei al rilevamento delle mine e adottare tecniche che garantiscono l’individuazione degli ordigni. Una delle possibili tecniche, quella più comunemente applicata da tutti gli esperti , è quella che vede il ricorso al sistema del prodding, , che consiste nel sondare il terreno mediante particolari aste rigide che consentono di individuare le mine interrate. Il prodding è efficace in quasi tutti i terreni e normalmente viene integrato dall’impiego di rilevatori di mine a funzionamento elettronico , non sempre affidabili in quanto molto condizionati dalle condizioni ambientali , dalle temperature estreme e dai terreni con presenze di elementi metallici
Vediamo ora in particolare come si procede alla bonifica di un’area minata di piccole dimensioni con il sistema del prodding. Per effettuare la bonifica di un’area minata, bisogna applicare delle procedure che dipendono da:

  • grandezza dell’area da bonificare;
  • numero e tipo di mine presenti;
  • numero di sminatori disponibili.

Il nucleo di bonifica di base è costituito da :

  • capo nucleo;
  • operatore sondatore;
  • operatore con apparato rilevatore.

Nella fase preparatoria, che precede l’inizio della bonifica, gli specialisti recuperano carte della zona e sviluppano una capillare operazione di intelligence, nell’intento di acquisire il massimo numero di informazioni sul campo minato e sul tipo di mine.
Svolta l’attività  informativa e ricognitiva che ha permesso di individuare sia l’andamento sia l’ampiezza dell’area minata ed eventualmente il tipo di mine, verrà  redatto un progetto d’attuazione che prevede diverse fasi d’intervento:

  1. segnalazione del campo minato tramite fettucce con scritte mine, organizzazione della zona di intervento per quanto concerne il sostegno logistico, il posto di sosta, l’assistenza sanitaria, eventuale centro di raccolta di mine e la dislocazione dei materiali esplosivi necessari alla bonifica.
  2. realizzazione della bonifica di un corridoio largo un metro e lungo 44 metri sulla fronte anteriore dell’area minata.questo corridoio viene creato per permettere ai nuclei bonificatori di agire in una zona certamente pulita da ordigni.
  3. una volta che il nucleo iniziale ha raggiunto i 24 metri di bonifica sul fronte anteriore, si potrà  dare inizio alle operazioni di bonifica in profondità , perpendicolarmente alla fascia iniziale, da parte del 1° nucleo.
  4. ogni qualvolta che il nucleo raggiunge la profondità  di 20 metri potrà  iniziare il lavoro il nucleo successivo e cosi via.
  5. fase: quando il nucleo iniziale avrà  terminato di bonificare i 44 metri del fronte del campo potrà  essere inserito nei nuclei di lavoro .
  6. ogni qualvolta che gli operatori rinverranno una mina questa sarà  segnalata tramite un cappellozzo bianco e rosso. Il capo nucleo provvederà  alla sua distruzione al termine della bonifica e, se ciò, non fosse possibile, procederà  all’eventuale disattivazione cioè all’inserimento della sicurezza per quanto riguarda le mine antiuomo, ed eliminazione della parte attiva (disinnescamento ) per le anticarro..
  7. al termine della bonifica della fascia di competenza ( 1 metro x 60 metri ) , il capo nucleo provvederà  alla distruzione sul posto delle mine antiuomo con l’impiego dell’esplosivo, sempre che questo sia possibile. Per quanto riguarda le mine a/c bisogna effettuare il ribaltamento delle stesse mediante una fune con gancio per ovviare all’eventualità  che siano provviste di congegni antirimozione. Effettuata questa operazione, la mina potrà  essere disinnescata e quindi recuperata.
  8. al termine delle operazioni viene redatto un rapporto di bonifica.

I mezzi impiegati per l’individuazione delle mine durante una bonifica sono :

  • la vista;
  • gli apparati cercamine;
  • le aste di sondaggio;
  • telai guida per il sondaggio.

In casi particolari per condizioni di terreno o di densità  di minamento, talvolta non è possibile applicare integralmente le norme per la bonifica descritta , questi casi sono i seguenti:

  • terreno con folta vegetazione;
  • gallerie stradali;
  • ferrovie e gallerie ferroviarie;
  • terreni acquitrinosi o temporaneamente allagati,
  • terreni eccezionalmente compatti o gelati;
  • terreni coperti da neve.

Effetti di una mina :
Il piede su una mina provoca un’onda d’urto di, più o meno, seimila metri al secondo, la temperatura al momento dello scoppio arriva a quattromila gradi e il rumore è di molto superiore a quanto possa sopportare l’orecchio umano. L’onda d’urto risale dal piede alla gamba e all’anca, le ossa del piede e della gamba si sgretolano, mentre il piede, la gamba e la coscia opposti, il basso ventre, talvolta il volto e gli occhi, rimangono offesi dalle schegge delle mine e da una moltitudine di materiali (sassi , pulviscolo, etc) proiettati dallo scoppio. Caduta al suolo, se non cade su una seconda mina, la vittima si trova in un grave stato di shock, con abbondante perdita di sangue. Queste appena descritte sono le conseguenze di una semplice mina a pressione ad effetto locale; le mine ad azione estesa e direzionali, come ad esempio quelle a frammentazione, che esplodono proiettando centinaia di piccole schegge, sono ancora più micidiali e provocano quasi sempre la morte delle persone investite che si trovano nel campo di azione delle mine.

Ho voluto descrivere cosa significa saltare su una mina, al fine di evidenziare la complessità  dei traumi fisici

10 Comments

  • Hermes scrive:

    fai bene a citare le “simone”… io nel frattempo ho appreso da un amico medico quanto prendono i “volontari” di organizzazioni tipo emergency o MSF… siamo nell’ordine di un entry level a 5000 euro al mese, più le spese. Esentasse. E infatti c’è la coda per partire…

    Ci credo che poi si incazzano con i peacekeepers o la croce rossa: gli levano il bottino…

  • Bisquì scrive:

    Ciao Hermes ^^
    Le simone si portavano/portano a casa qualcosa come 8000 euri al mese.
    Un tenente generale italiano se ne porta 4500, vedi un pò tu!
    le simone hanno fatto e fanno apologia di islamocomunismo.
    I militari mettono la pelle al servizio della nazione.
    Chi sono i mercenari?

  • Zagazig scrive:

    forse gli Stefio?

  • Bisquì scrive:

    Non è dimostrato. Le accuse fatte sono contorcimenti di un magistrato che tira la legge come si fa con la pelle del pollo.

    Come al solito, finiti tutti i gradi di giudizio finirà in una bolla di sapone ed ad aver pagato sranno solo i cittadini che mantengono una magistratura simile.

    Ma a sinistra non interessa avere ragione o torto o far rispettare la legge, a lei interessa solo infangare la gente. I processi degli ultimi anni stanno lì a testimoniare, gente perseguitata e processi terminati con un nulla di fatto.
    Mafiosi messi per strada dagli stessi giudici che vorrebbero moralizzare la politica (lo sporco non è mai a sinistra)
    Cittadini che aspettano lustri per avere giustizia mentre i magistrati cercano il caso che pi porti alla ribalta dei riflettori.

    Ripeto : chi è senza peccato scagli la prima pietra, a cominciare dai magistrati :)

  • Zagazig scrive:

    Uffà sempre sta sinistra…i magistrati che non vanno…e le frasi cristiane interpretate fuori dall’ambito relgione..:-)…ma è possibile spiegare così ogni cosa???

    Mi sa che anche se mi esce male il pollo arrosto sarà colpa dei magistrati!!!

  • Bisquì scrive:

    Oi zag,
    anche noi diciaqmo spesso uffa :)
    Possibile che i puri ed onesti stanno solo a sinistra? Me sa che ci credono sono quelli di sinistra, infatti la gente si è stufata di essere presa pei i fondelli :)

  • Biagio scrive:

    Egregi Signori,

    premesso che non nutro simpatie per le simone e i gino strada….
    vorrei invitarvi a documentarvi meglio.

    il sottoscritto leva mine da 10 anni, lavoro per un ong straniera e per esperienza diretta posso dirvi che nessuno prende 8000 o 5000 euro al mese nelle ong italiane (a meno che non rubi).
    Meno che mai in MSF che comunque e bene non dimenticarlo impiega personale medico specializzato.
    essendo anche stato all’estero precedentemente come militare in missione di pace vorrei inoltre ricordare che pure i militari non se la passano poi cosi male come stipendi quando stanno all estero, ed è giusto che sia così.

    Quindi Signori per favore documentatevi prima di parlare a vanvera.

    cordiali salati

  • chiara scrive:

    quanta ignoranza…..ma informatevi prima di parlare e provate a parlare con quelli che all’estero rischiano davvero la vita e non ci vanno solo per i piccioli. i soldi non risovono le brutte malattie che alcuni ragazzi sono “costretti” a prendere. dico “costretti” perchè sottostanno a certi ordini, non dimenticatelo. Buona salute

  • Bisquì scrive:

    Brava Chiara, hai detto la tua.
    Non ti è venuto il dubbio che lo scrivente ne sappia molto più di te?
    Prima di fare la saccente stando seduta sulla tua poltroncina di velluto dovresti stenderti a terra in uno di quei bei campi verdi pieni zeppi di mine seminate dai talebani, dall’armata rossa e da tanti altri e provare a ripulirli senza saltare in aria.

    Non credo che ci siano tante persone che facciano quel lavoro per soldi o per divertimento.
    Che siano spinti da altro che non siano gli ordini superiori?

    Leggendo meglio la tua risposta al post mi rendo conto che tu sei molto ben indottrinata.
    Buona salute a te e mi raccomando quando passeggi allegramente guarda bene dove metti i piedi, sia mai che pesti un “pappagallo vede”.

  • Bisquì scrive:

    Biagio,
    mi piacerebbe sapere il tuo grado, il reparto e la zona operativa dove hai prestato servizio. E’ possibile? Sai sono abituato a verificare sempre.
    Per quanto riguarda i lauti stipendi dei militari è sufficiente andare sul sito della difesa e consultarlo un pò.
    Per quanto riguarda quelli delle ONG basta andare alla Farnesina e consultare i contratti stipulati. Verifica anche tu :)

    Chiara,
    Brava! Hai detto la tua.
    Non ti è venuto il dubbio che lo scrivente ne sappia molto più di te?
    Prima di fare la saccente stando seduta sulla tua poltroncina di velluto dovresti stenderti a terra in uno di quei bei campi verdi pieni zeppi di mine seminate dai talebani, dall’armata rossa e da tanti altri e provare a ripulirli senza saltare in aria.

    Non credo che ci siano tante persone che facciano quel lavoro per soldi o per divertimento.
    Che siano spinti da altro che non siano gli ordini superiori?

    Leggendo meglio la tua risposta al post mi rendo conto che tu sei molto ben indottrinata.
    Buona salute a te e mi raccomando quando passeggi allegramente guarda bene dove metti i piedi, sia mai che pesti un “pappagallo verde”.

    PS. Ti ricordo che i militari ai quali fai riferimento sono stati mandati in guerra da un governo di “sinistra” che è entrato nel conflitto al seguito di un governo americano “democratico” (Clinton, ricordi? Quello che invece di fare il presidente faceva il puttaniere)