Nassirya e gli Italiani

Dal precedente post prendo lo spunto per questo articolo.

L’interazione tra forze militari e civili durante i conflitti, risale alle origini stesse della storia. Anche se le battaglie sono sempre state combattute fuori dai centri urbani (tranne rare eccezioni), la problematica delle relazioni con i civili sono state sempre presenti, se non altro per gestire gli sfollati.

Nella nostra società civile, il problema assume connotati più marcati vista la complessità delle infrastrutture e dell’organizzazione della stessa. Basti pensare che le truppe d’invasione USA durante la II guerra mondiale avevano il problema di reperire sindaci, prefetti, avvocati etc., per ripristinare il normale svolgimento della vita nelle città conquistate.

A seguito delle esperienze accumulate durante gli anni ’90, la NATO, riconosciuta l’importanza della cooperazione civile-militare, diede vita ad un’organizzazione denominata CIMIC (Civil –Military Cooperation). Senza dilungarmi sull’organizzazione del CIMIC, passo immediatamente al suo battesimo di fuoco che avvenne in Bosnia-Erzegovina nel 1995. Nel 1997, la NATO emanò delle CIMIC Force Proposal che richiedevano a tutte le forze partecipanti, la creazione di reparti CIMIC.

Una volta individuate le nazioni guida (Italia e Olanda), furono formati gruppi CIMIC Group Nord con la collaborazione e la partecipazione di : Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Olanda, Polonia e Norvegia.

Nel 2002 venne costituito il CIMIC Group Sud i cui partecipanti sono : Portogallo, Ungheria, Grecia e Italia con Spagna e Turchia come osservatori. I due gruppi sono organizzati a livello di reggimento.

Quali sono i compiti del CIMIC?

Esso deve costituire un comando organizzativo e fare operazioni di supporto al comando di divisione o di Brigata operante nel teatro operativo. L’attività consiste nel curare il collegamento con la realtà locale e condurre valutazioni dell’ambiente  civile. Atro obiettivo è quello di recuperare un certo numero di specialisti funzionali nel campo dell’amministrazione e delle infrastrutture civili, della gestione degli aiuti umanitari, dell’economia, del commercio e degli affari culturali.

Andiamo in Iraq. L’organizzazione CIMIC nel rispetto dei compiti assegnategli sta svolgendo un egregio lavoro. Per quanto le forze armate possano adattare la propria organizzazione alle nuove esigenze operative, non si può pensare di disporre in ambito militare di tutte le professionalità necessarie allo svolgimento delle operazioni CIMIC.

Così, se nel settore progetti infrastrutturali dei CIMIC operano ufficiali del Genio e delle Trasmissioni, in tutti gli altri settori ad alta specializzazione non reperibili in ambito militare ,si concretizza l’esigenza di acquisire dal mondo civile le professionalità specifiche da impiegare sul territorio.

Da qui la decisione di inquadrare questi specialisti volontari (part Time), nelle forze armate, dando loro un grado in funzione del livello professionale e dell’età, creando la figura dell’ufficiale della Riserva Selezionata.

Quest’anno sono state selezionate 184 figure professionali, suddivise in cinque categorie funzionali( affari pubblici, infrastrutture, economia, commercio, aiuti umanitari, e affari culturali).

Ricapitolando, le figure professionali nel CIMIC Sud schierato a Nassirya sono, Ingegneri, avvocati, architetti, laureati in scienze politiche, medicina, giurisprudenza, lettere, economia e commercio, scienze agrarie, veterinaria, scienze economiche e bancarie, sociologia, psicologia ecc. tutti volontari.

Il comando del CIMIC normalmente viene collocato il più vicino possibile alla realtà civile che deve sostenere, senza impegnare oltre misura le forze militari nel teatro e contemporaneamente deve essere agibile ai civili del luogo.

Nella nostra società civile, il problema assume connotati più marcati vista la complessità della problematica delle relazioni, delle infrastrutture e dell’organizzazione della società stessa.

Gli Italiani caduti a Nassirya collaboravano con le personalità locali al fine di ristabilire l’organizzazione socio-politica-economica della regione.

1 Commento

  1. Otimaster69

    Sempre molto preciso Bisqui, fai bene a postare di rado visti i risultati di questi post così ben realizzati e documentati.

    ciao

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