Nassiriya

Iraq: confermata morte 3 italiani
Ucciso anche un rumeno, un carabiniere in gravi condizioni
(ANSA) – ROMA, 27 APR – I morti nell’attentato di Nassiriya sono tre italiani ed un rumeno. Lo rende noto lo Stato Maggiore della Difesa. Si tratta di un ufficiale dell’Esercito italiano, due sottufficiali dei Carabinieri ed un caporale della Polizia militare rumena. Un terzo sottufficiale dei carabinieri, che si trovava a bordo dello stesso veicolo, e’ rimasto gravemente ferito ed attualmente si trova ricoverato nell’ospedale da campo italiano

Quando un soldato muore, muore anche una parte di me. Solo un soldato sa cosa l’accomuna con i suoi commilitoni. Quando hai vissuto con loro e diviso le ansie, le paure, le gioie e distribuito amore a chi ne ha bisogno, allora non li dimentichi mai. Un soldato sa che deve morire ma non ne ha paura, sa che la sua morte significa la vita per 1000 altri. Solo un soldato sa cosè la pace perchè ne conosce il lato oscuro. Solo un soldato ama la pace perchè conosce benissimo qual’è l’alternativa. Un soldato non è colui che indossa un’uniforme ma colui che chiamato ad assumersi le proprie responsabilità la svolge senza paura per la propria vita.

Signore Gesù,
ti preghiamo per i nostri Militari,
caduti nell’adempimento del loro dovere
nei cieli, in terra, sui mari.
Per il loro supremo sacrificio,
per la fede, la speranza e l’amore,
che li animarono nel servire la Patria,
dona a loro la vita eterna,
a noi il conforto,
all’Italia a al mondo la prosperità e la pace.
Fa’, o Signore della vita,
che il nostro Popolo accolga il loro esempio,
e sia sempre degno del loro sacrificio,
nella fedeltà delle nobili tradizioni,
e nell’amore ai valori umani e cristiani
della nostra storia.
Amen

Ho gli occhi pieni di lacrime, ONORE AI CADUTI!.

22 comments

  1. Caro Carlo, so’ bene che una persona come te sente più di tutti la tristezza e il dolore di questo accadimento.

    Mi unisco al tuo dolore.

    Ho scritto un post anche io sull’accadimento.

  2. Ci ho pensato molto prima di decidermi a lasciarti un commento perchè difficile scrivere qualcosa di non banale se ti si conosce.

    Io lascio a te il mio dispiacere per la morte questi soldati e sottoscrivo il tuo commosso e “duro” post.

    Ciao Carlo 🙂

    Perla

  3. e’ arrivata la seconda Nassirya…

    …i buffoni politici che appoggiano gli slogan contro i ns. militari oseranno (l’hanno già fatto) mostrarsi dispiaciuti: che abbiano almeno il coraggio di non farsi vedere

  4. Che la politica becera faccia un passo indietro. Rispetto per chi è morto e per chi soffre la perdita.

    Non gridate più

    (Ungaretti)

    Cessate d’uccidere i morti,

    Non gridate più,

    non gridate

    Se li volete ancora udire,

    Se sperate di non perire.

    Hanno l’impercettibile sussurro,

    Non fanno più rumore

    Del crescere dell’erba,

    Lieta dove non passa l’uomo.

  5. Aribandus says:

    Hai detto cose sagge, e che proprio coloro che sono abituati solo a leggere libri per rivestirsi di una maschera da intellettuale non sanno manco cosa siano.

    Io so cos’è un soldato, io so cos’è un Carabiniere. E non c’è niente di più nobile del loro animo.

    Non ho altro da dire.

    Anzi, sì. In questo momento desidero che coloro i quali spargono al vento slogan tanto ignobili, lo capiscano a loro spese.

    Ciao Bisqui.

  6. hawkmoon269 says:

    le parole purtroppo non leniscono…

    sono gli stessi uomini che rischiano e muoiono anche a casa nostra per difendere la brava gente…

    onore a loro…

  7. utente anonimo says:

    Buongiorno Bisquì 🙂

    Io ho provato a scrivere ciò che prova la donna di un soldato ucciso…

    Non so se ci sono riuscita ma il disprezzo per come certi politici avviliscono il sacrificio di chi rischia la propria vita anche per loro, quello credo di averlo espresso con chiarezza.

    Perla

  8. Ciao Bisquì ho fatto fatica ad entrare dentro il tuo mare, ma ce l’ho fatta. Che riposino in pace, ma soprattutto, che siano lasciati in pace da chi sappiamo. Ciao Nessie

  9. utente anonimo says:

    Grazie per le tue parole. Non voglio inveire contro quella gente inqualificabile, per ora voglio solo unirmi alla preghiera per i nostri caduti e, soprattutto, per le loro famiglie. Ho ancora i brividi da quando ho sentito l’intervista alla moglie di uno dei caduti: una fierezza, una dignità e una fede che “quella gente” non potrà mai avere.

    Grazie ragazzi, noi non dimentichiamo.

    Jacopo

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