Lo stupro come arma di guerra

Europa violentata

The Qur’an teaches that Infidel women can be lawfully taken for sexual use (cf. its allowance for a man to take “captives of the right hand,” 4:3, 4:24, 23:1-6, 33:50, 70:30).
The Qur’an says: “O Prophet, tell your wives and your daughters and the women of the believers to bring down over themselves of their outer garments. That is more suitable that they will be known and not be abused. And ever is Allah Forgiving and Merciful.” (33:59) The implication there is that if women do not cover themselves adequately with their outer garments, they may be abused, and that such abuse would be justified.

Il primo componente del genocidio è lo sterminio intenzionale di civili e principalmente di bambini, così da eliminare le generazioni future, il secondo è lo stupro etnico. Lo stupro etnico è stato un’arma di guerra ufficiale nella seconda guerra mondiale, non solo in Europa. L’armata giapponese si è coperta di disonore, prima a Nanchino, poi in tutta la Cina. Lo stupro etnico è stato protagonista in Bosnia e in Rwanda.
“Quando per il favore divino la fortezza fu espugnata, il nemico perdette ogni forza e fu incapace di reagire. Il popolo fedele non incontrò più ostacoli e pose mano al saccheggio in piena sicurezza. Si potrebbe dire che la vista della possibilità di poter fare bottino di ragazzi e belle donne devastasse i loro cuori e i loro animi. Trassero fuori da tutti i palazzi, che uguagliavano il palazzo di Salomone e si avvicinavano alla sfera del cielo, trassero nelle strade strappandole dai letti d’oro, dalle tende tempestate di pietre preziose, le beltà greche, franche, russe, ungheresi, cinesi, khotanesi, cioè in breve le belle dai morbidi capelli, uguali alle chiome degli idoli, appartenenti alle razze più diverse, e i giovinetti che suscitavano turbamento, incontri paradisiaci.”
Questa è la descrizione della presa di Costantinopoli da parte di Maometto II. Il brano è tratto da Storia del signore della conquista di Tarsun Beg Kemal, vale a dire che è il racconto ufficiale, quello su cui i bambini turchi studiano la storia. Sicuramente anche i Crociati hanno commesso atti del genere, però hanno dovuto farlo di nascosto: era vietato, almeno in teoria. E punito. C’era la castrazione e il taglio del naso per un crociato che si facesse pescare con le mani su una donna araba. Lo hanno fatto, ma poi non lo hanno scritto e sicuramente dove è vietato viene fatto parecchio di meno. Non commettere atti impuri è non commettere atti impuri. Mai. Non commettere atti impuri blocca anche lo stupro etnico. Tu non desidererai la roba d’altri. Tu non desidererai la donna d’altri. Gli altri sono i forestieri, gli stranieri. Vuol dire che anche fantasticarci sopra, fantasticare sul depredare altri popoli e violentare le loro donne, è un peccato mortale, perché spinge alle guerre di rapina. Sospesa la legge di Mosè, lo stupro ricompare e riempie il secolo XX. Lo stupro etnico lascia macerie e dolore che sopravvivono per generazioni. Il figlio maschio dello stupro etnico spesso non riesce a vivere la propria sessualità perché così facendo diventerebbe simile al carnefice della madre.
Esistono 4 livelli di stupro etnico.

Nazioni che considerano lo stupro come accettabile

1) Quello uno a una, dove l’uomo, un unico uomo, assume la responsabilità della donna e dei suoi figli, come i greci con le troiane, come succedeva per gli indiani del Nord America, oppure con le sabine: il ratto delle sabine. La donna diventa una schiava, ma sopravvive. L’uomo aumenta la sua discendenza e ha qualcuno che tiene pulita la casa. È un atto brutale, ma non psicotico.
2) Stupro molti a una, e la donna sopravvive e finito lo stupro è libera.
3) Stupro molti a una e la donna non sopravvive in quanto viene uccisa dopo lo stupro o viene deportata in un luogo – bordello, caserma – dove resterà fino alla sua morte. Ad esempio, durante la seconda guerra mondiale, diverse migliaia di donne manciù e cinesi morirono nei bordelli per i soldati giapponesi, e numerose fanciulle polacche cristiane furono prelevate con la forza per servire nei bordelli della Wermacht, salvo finire ad Auschwitz se contraevano la sifilide.
4) donne stuprate a morte (massacro o stupro di Nanchino, 1937). A causa del gran numero di violenze si ha uno sfondamento dei fornici laterali e la morte avviene per peritonite e shock settico. Siamo sempre più fuori dalla fisiologia, più vicini alla follia. La norma tra i mammiferi è che un maschio impedisca ad altri maschi di avvicinarsi alla femmina. Lo stupro di gruppo è contrario all’istinto.
segue.
Silvana De Mari.
da La realtà dell’orco ed Lindau.

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