Lo spread vola a 1600 punti

spread mondiali
spread mondiali

Il 96% dei creditori privati ha aderito allo swap sul debito greco. Una ristrutturazione “volontaria” in base alla quale i creditori rinunciano al 53,5% del valore nominale dei titoli in portafoglio e al 75% del valore del mercato. Un default bello e buono, per dimensioni più grave di quello argentino del 2003.

Leggendo i dati dei mercati la Grecia potrebbe non essere l’unico Paese insolvente dell’Eurozona. La strada che ha intrapreso il Portogallo, purtroppo, è piena di spine. Oggi lo spread tra i titoli a 10 anni di Lisbona e i rispettivi titoli tedeschi (Bund) si è ulteriormente impennato e ormani da settimane viaggia a 1.200 punti. In questo momento il governo di Lisbona è costretto a pagare il 14% sui titoli a 10 anni. Non va meglio se si guardano le scadenze più brevi dove spread e rendimenti decollano. Lo spread tra i titoli portoghesi a 5 anni e i corrispettivi Bund tedeschi è volato volato 1.590 punti Certo, aveva superato i 2mila punti a febbraio, ma dopo una mini-discesa da qualche giorno ha ripreso a salire. Di conseguenza il rendimento dei titoli a 5 anni è balzato al 17%, quello dei titoli a 2 anni al 13%.

Altri dati, questi, non confortanti dato che le difficoltà di un Paese a sostenere il peso del suo debito si denotano proprio quando si impennano i tassi a breve (fenomeno noto anche ai possessori di BTp a 3 anni che lo scorso dicembre sono decollati oltre quelli a 10 anni in una spettacolare inversione della curva dei rendimenti). Segnale che i mercati non hanno più fiducia che quello Stato sia in grado di onorare i debiti a imminente scadenza.

Approfondimento sul Sole 24 Ore

2 comments

  1. Massimo says:

    Inutile girarci attorno. Non è l’economia reale che fa il prezzo, ma la speculazione e gli obiettivi che perseguono gli gnomi della Spectre finanziaria internazionale. Per questo Berlusconi ha sbagliato a dimettersi.

  2. Ospitalieri says:

    Veramente volevo sottolineare come il portogallo sta molto peggio di noi ma non ha subito le pressioni politiche che ha dovuto sopportare il governo Berlusconi.

    Appunto, non si doveva dimettere.

Comments are closed.