L’Iran è una minaccia? 3

missili iraniani
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Centro Di Tecnologia Nucleare

La città di Ispahan che si leva a 1570 piedi sopra il livello del mare, si trova 415 chilometri al sud di Tehran. Esfahan [ Ispahan ] è la centrale primaria del programma iraniano delle armi nucleari. Il centro nucleare delle Technology/Research in Esfahan è il più gran centro di ricerca nucleare dell’Iran e si dice che impieghi circa 3.000 scienziati. L’Iran ha firmato un accordo con la Francia nel 1975 per sviluppare questo centro, per fornire l’addestramento del personale per fare funzionare il reattore di Bushehr, situato all’università d’Ispahan. A partire dal 1977 l’Iran, secondo come riferito, ha progettato di possedere entro il 1980 almeno un reattore e un piccolo impianto di riciclaggio french-built del combustibile a Ispahan. L’università di Ispahan, con in 50 anni di esperienza, è uno di più alti istituti educativi principali nell’Iran. L’università abbraccia sette facoltà con trenta reparti così come una scuola serale. L’università di Ispahan ha una posizione unica ai piedi del Kuh Sofeh (montagna di Sofeh) con una superficie di 4,5 milione metri quadri. Oltre 1000 laureati e 10.000 studenti universitari sono addestrati in vari campi della scienza, dell’ingegneria, della scienza umana, dell’economia, della linguistica, della scienza educativa e della scienza dello sport. Una sezione collegata con il centro nucleare di Technology/Research è stata aperta nel 1984, distante circa quattro chilometri al di fuori della città e fra i villaggi di Shahrida e Fulashans. Il database satellitare di NIMA GEOnet (GNS) non ha cognizione di questi villaggi, né di nomi foneticamente simili. Le costruzioni del centro nucleare di tecnologia di Esfahan (ENTC) includono un reattore di ricerca miniaturizzato del reattore di sorgente neutronica [ MNSR ] di costruzione cinese con una capienza  di 27 chilowatt (kWt). La Cina e l’Iran hanno firmato un accordo nucleare di cooperazione il 21 gennaio 1990 che includeva la costruzione di un reattore di produzione del plutonio da 27 Mw a Ispahan. Nel settembre 1991 le immagini provenienti dai satelliti americani hanno rilevato le attività iniziali della costruzione. La letteratura è piuttosto confusa e non c’è , certezza se le immagini si riferiscono al nuovo reattore da 27 Mw, od alla sorgente neutronica miniaturizzata di 27 chilowatt. Le realizzazioni preliminari iniziano nella prima meta del 1990 per portare il reattore in linea, anche se esso era incompleto già dal 1997. Un reattore di ricerca ad acqua pesante di fornitura Cinese, è situato al centro del complesso. Un’altra vasta attività di costruzione è in progresso intorno a questo reattore e rapporti contraddittori affermano che il centro sarà per lo studio delle le tecnologie delle armi nucleari.

Impianti Nucleari

Il centro di ricerca e di produzione del combustibile nucleare è stato fondato nel 1974 per dare un supporto scientifico e tecnico al programma globale del progetto sull’ energia nucleare del paese. Nell’ambito del progetto è stata selezionata e scelta la zona di, Roshandasht,  15Km a sud-est di Esfahan.Un certo numero di attività erano già state effettuate prima del 1979 con una società di consulenza francese chiamata “Technicatom”. La collaborazione includeva la costruzione degli edifici adibiti ad ufficio, l’istituzione dei laboratori e la preparazione di tutta la topografia del luogo comprese le strade, il rifornimento idrico, elettrico, ecc. Il progetto e la preparazione dei disegni preliminari delle officine, dei laboratori e delle costruzioni degli uffici per un nucleo principale sono stati completati, così come erano già state realizzate la recinzione ed il disegno del luogo e della zona protetta del centro. Durante il periodo 1979-1981,  a causa di un cambiamento di politica nei programmi di NPP del paese, il centro è stato rivisto e modificato e le relative attività iniziarono nel 1981. Fra il 1981 ed il 1993, l’Iran ha condotto una varietà di esperimenti per la conversione dell’uranio. Partendo dalla piccola scala che ha compreso la conversione del concentrato del minerale di uranio (UOC) al diuranite dell’ammonio (ADU) ed a UO2, alla conversione di UOC al carbonato dell’uranile dell’ammonio (AUC), alla conversione del nitrato dell’uranile (UN) direttamente a UO3, alla conversione di UO2 a UF4 con i processi secchi ed umidi ed alla conversione di UF4 a UF6. Ad eccezione degli studi sulle colonne di uranio e di arricchimento del metallo, le attività di conversione iniziarono in anticipo al previsto nel 1980 per continuate negli anni seguenti. L’ultimo di questi, gli esperimenti Uf4-uf6, si è concluso nel giugno 1993. Durante il periodo 1995 – 2002, sono state sviluppate tecniche per convertire l’UF4 in uranio e, durante il periodo 1997 – 2002. La ricerca e lo sviluppo sui processi di conversione UCF (uranuim Conversion Facility), furono condotti ad Esfahan. L’Iran, nel 1995 ha annunciato l’avvio del programma di conversione dell’esafluoruro (UF6) al centro tecnico nucleare di Esfahan, con l’assistenza cinese. Durante un’ispezione dell’ IAEA del novembre 1996, a Esfahan, l’Iran ha informato i tecnici IAEA che controllavano le misure di sicurezza che esisteva il progetto di costruire un’altro impianto di conversione UF6. L’apertura dell’impianto di conversione per UF6 era stato previsto per il 2000.Ma la Cina dichiarò di aver abbandonato il progetto dietro le pressioni degli USA.

Ai cinesi subentrarono i russi

Poiché la Russia assicura il combustibile nucleare per i reattori di Bushehr, l’Iran non ha ottenuto i requisiti ed i permessi necessari per la conversione dell’esafluoruro di uranio.Altri rapporti suggeriscono che in realtà la conversione avviene, sempre con l’ausilio dei cinesi, nel centro di ricerca nucleare di Rudan in Fasa. Indicazioni dell’esistenza di questo centro provengono delle notizie stampa russe, tra l’altro esse includono :

a) una spedizione del gas esafloururo di uranio dalla Cina all’Iran già verso la fine del 1994

b) acquisto del fluoruro d’idrogeno la Germania

c) tentativi di comprare gli strumenti di fluorificazione dalla Gran-Bretagna.

Nel mese di ottobre del 1997 la Cina si impegnò ad interrompere la cooperazione sulla conversione dell’uranio (UCF (uranuim Conversion Facility)) e di non intraprenderne una nuova con l’Iran ma avrebbe completato due progetti nucleari già iniziati:

a) un piccolo reattore di ricerca

b) una fabbrica di produzione dello zirconio a Esfahan che l’Iran potrà usare per produrre il rivestimento per il combustibile del reattore.

Come membro del NPT, all’Iran è richiesto di accettare le misure di sicurezza dello IAEA e di rispettarle.

Il protocollo supplementare dell’ IAEA richiede la dichiarazione sulla produzione del rivestimento in zirconio per il combustibile e dà allo IAEA il diritto di accesso e la possibilità di contestare le contraddizioni relative alle dichiarazioni ed allo stato dei fatti. Fino al novembre del 2003 l’Iran non aveva fatto nulla nel rispetto degli accordi. Inoltre, l’Iran è rimasto l’unico aderente al NPT con un accordo di garanzie a piena-portata che non ha rispettato la dichiarazione iniziale obbligante di un accordo sussidiario degli impianti nucleari. A tutt’oggi la produzione dello zirconio, tranne quella del rivestimento del combustibile, non è conforme alle dichiarazioni fatte o al controllo IAEA. Nel maggio 2003 l’Iran ha informato l’agenzia, per la prima volta del programma per iniziare la costruzione di un’impianto di produzione del combustibile [ FMP ] a Ispahan, nel 2003 stesso. Lo scopo dichiarato del FMP è la lavorazione del combustibile per il Ir-40 e per il complesso di energia nucleare di Bushehr (BNPP). La conversione dell’uranio UCF (uranuim Conversion Facility) fù dichiarata allo IAEA nel 2000 ed è attualmente in sviluppo ad Esfahan. Nel mese del febbraio del 2003, il presidente iraniano Mohammad Khatanmi annunciò un programma per lo sviluppo ed il controllo di un ciclo del combustibile nucleare completo, che doveva includere la conversione dell’uranio UCF (uranuim Conversion Facility) a Ispahan. Per la conversione in UCF (uranuim Conversion Facility), viene usato un certo numero di sottoprodotti compreso il hexofloride uranio (UF6), l’uranio metallico e l’ossido di uranio (Uo2) prodotti ad Ardekan,. Questi successivamente possono essere usati usati per l’arricchimento dell’ uranio stesso. All’inizio degli anni 90, quando il paese ha deciso di riconsiderare il programma nucleare, non era chiaro se esso avrebbe preso in considerazione reattori CANDU, reattori Magnox o dei reattori ad acqua leggera. L’Iran ha cercato di ottenere la componentistica metallica o gassosa “chiavi in mano”, che apparentemente sarebbe stata usata per sostenere la produzione del combustibile per la centrale elettrica di Bushehr. Ma il UCF (uranuim Conversion Facility) ha la possibilità di essere usato anche per la produzione della materia fissile per un’arma nucleare. Per chiarezza, la produzione dell’esafluoruro di uranio può essere usata per produrre materiale di base per l’arricchimento dell’uranio e la produzione dei residui dell’uranio adatti all’uso come combustibile in un reattore di produzione del plutonio. Nel mese del settembre del 1995, l’ambasciatore della Cina in Iran ammise che il suo paese stava vendendo la tecnologia di arricchimento dell’uranio al governo iraniano. All’inizio del 1996 la Cina ha informato lo IAEA della vendita di un impianto di conversione all’Iran. Nel’ottobre del 1997 gli USA e la Cina raggiunsero un accordo che prevedeva l’arresto, da parte cinese, dell’assistenza agli sforzi nucleari dell’Iran. La Cina si impegnava a fermare la cooperazione nella ricerca e nella costruzione dell’ UCF (uranuim Conversion Facility) e a rinunciare ad una nuova cooperazione nucleare con l’Iran ma avrebbe completato gli accordi già in essere sui due progetti nucleari:

a) un piccolo reattore di ricerca

b) un impianto di produzione dello zirconio a Esfahan, che l’Iran avrebbe usato per produrre il rivestimento per il combustibile del reattore.

La costruzione dell’impianto di produzione dell’ UCF (uranuim Conversion Facility) era vicino al completamento e la sua costruzione non fu arrestata, anzi è stata accelerata per renderla operativa entro il 2000. A quel punto l’assistenza cinese aveva permesso all’Iran di completare la costruzione dell’impianto di produzione dell’UCF (uranuim Conversion Facility). Nel mese del dicembre del 1998, i rapporti di intelligenza degli USA, resi pubblici, riferivano che due istituti di ricerca nucleari russi stavano attivamente negoziando la vendita all’Iran di un reattore di ricerca ad acqua pesante da 40 megawatt e un impianto di conversione dell’uranio. Il 10 febbraio 2003 Gholamreza Aqazadeh, il capo dell’organizzazione dell’ energia atomica dell’Iran, annunciò che l’impianto di lavorazione del minerale di uranio sarebbe divenuto presto operativo nella centrale di Ispahan e la lavorazione preliminare era già iniziata in un impianto d’arricchimento dell’ uranio. Aqazadeh disse in oltre che erano state prese iniziative per costruire un altro impianto d’arricchimento che sarebbe stato costruito in Kashan [ a Natanz ] nell’Iran centrale. Il combustibile sabbe stato fornito da Ispahan, in cui la sezione di conversione UCF (uranuim Conversion Facility) era vicina all’inaugurazione. Un rapporto dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, distribuito ai governi il 06 giugno 2003 in una riunione del consiglio superiore dell’agenzia, riportava che l’Iran non era riuscito ad aderire al relativo accordo di garanzie sul nucleare. Il rapporto dello IAEA ha in oltre rivelato che l’Iran stava costruendo un reattore di ricerca ad acqua pesante precedentemente sconosciuto e mai dichiarato. Questo nuovo impianto ha aumentato le possibilità tecnologiche dell’Iran per la produzione delle armi nucleari. Il Direttore Generale dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica [ il 06 giugno 2003 ], ha identificato un certo numero di azioni correttive, per l’Iran, necessarie a permettere all’agenzia di verificare il materiale nucleare importato nel 1991 e mai dichiarato. Le azioni includono le informazioni di progetto sulla capacità residua di immagazzinaggio a Esfahan ed l’accesso agli impianti così come a Anarak e Qom, dove le scorie del materiale residuo dall’elaborazione del materiale importato è immagazzinato o riciclato. In seguito alle informazioni fornite dall’Iran, nel mese di luglio del 2000 iniziano i controlli e le verifiche.I riscontri degli ispettori trovano difformità sul dichiarato e sul reale. L’impianto fu descritto come utilizzato per la conversione del concentrato del minerale di uranio in UF6 già arricchito all’estero  e per la conversione successiva del UF6 arricchito nel metallo di uranio arricchito UO2 leggermente arricchito. In una lettera all’agenzia datata il 9 ottobre 2003 del sig. E. Khalilipour vice presidente dell’organizzazione dell’energia atomica dell’Iran (AEOI), fornì altre informazioni che non erano state date precedentemente sulle attività di ricerca effettuate e sui processi di conversione dell’uranio, compreso il riconoscimento degli esperimenti di laboratorio. In particolare l’Iran ha confermato che, fra il 1981 e 1993, aveva già avviato studi di laboratorio per l’arricchimento nel centro di tecnologia di Esfahan (ENTC) ed al TNRC (al centro di ricerca nucleare di Tehran, e di UO2 del carbonato dell’uranile dell’ammonio (AUC), a UO3, a UF4 ed a UF6. Nella stessa lettera, l’Iran ha riconosciuto che, al contrario delle dichiarazione precedenti, praticamente tutti i materiali importati e destinati alla conversione dell’uranio erano stati utilizzati negli esperimenti (nella quantità di 1 chilogrammo) fra 1981 e 1993 mancando di averlo segnalato all’agenzia. Queste attività sono state effettuate a TNRC ed a ENTC. Nella lettera del 21 ottobre 2003, l’Iran ha riconosciuto che il metallo d’uranio era stato utilizzato non soltanto per la produzione di protezione del materiale combustibile, come precedentemente dichiarato, ma anche nel programma di arricchimento al laser. Nelle riunioni dal 27 Ottobre al 1 novembre del 2003, l’Iran ha fornito informazioni supplementari su questi esperimenti. Secondo i funzionari iraniani, gli esperimenti avvenuti fra il 1988 ed il 1992 hanno coinvolto “masse di materiale premute” o sinterizzate di UO2 preparate a ENTC usando l’uranio impoverito che era stato esentato dalle misure di sicurezza in 1978. Le capsule contenenti le “masse di materiale premute” erano state irradiate in TRR in relazione ad un progetto per la produzione di isotopi del prodotto di fissione di molibdeno, di iodio e di xeno. La separazione del plutonio fu effettuata a TNRC in laboratori che sono stati smantellati nel 1992 e successivamente immagazzinati in un magazzino a ENTC con tutte le apparecchiature relative. L’Iran ha dichiato che questi esperimenti erano stati effettuati per imparare ed avere conoscenza sul  ciclo del combustibile nucleare e guadagnare la necessaria esperienza nella chimica della rigenerazione. Il 1 novembre 2003, l’Iran ha concordato di presentare tutti i registri contabili del materiale nucleare e le informazioni dei progetti di ENTC e JHL, trattanti queste attività. Un rapporto dello IAEA datato 10 novembre, 2003 svela che l’Iran, non ostante il tempo avuto a disposizione non riescì a dare chiare indicazioni circa la produzione della documentazione inerente :

a) esperimenti per la produzione di UO2 a ENTC ed alla irradiazione in TRR,

b) elaborazione successiva di quegli esperimenti, compresa la separazione del plutonio,

c) produzione e trasferimento del materiale di  risulta ed immagazzinaggio degli obiettivi irradiati non trattati a TNRC.

Inoltre l’Iran non riuscì a fornire le informazioni dei progetti di  ENTC e di TNRC rivolti alla produzione di UO2, di UO3, di UF4, di UF6 e di AUC. Il progetto di UCF (uranuim Conversion Facility) non è uno di quei progetti che l’Iran ha concordato di sospendere volontariamente. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) è stata informata nel mese di febbraio del 2004 da parte dell’Iran del lancio, nel mese di marzo dello stesso anno, del progetto Esfahan ICF. Il direttore iraniano dell’ organizzazione dell’energia atomica Reza Aqazadeh ha annunciato che il progetto Esfahan UCF (uranuim Conversion Facility) si trova nella fase sperimentale e che il centro presto inizierà la produzione preliminare. Egli in oltre ha dichiarato che il centro di Esfahan UCF (uranuim Conversion Facility) produrrebbe tutte le materie prime necessarie per le attività del ciclo del combustibile, compreso l’uranio dell’esafluoruro e l’ossido di uranio. Il 09 marzo 2004 Alireza Jafarzadeh, rivela che nelle strutture di Natanz ed a Arak,  si  decise in una riunione di iniziare la ricerca per una bomba atomica “a tutti i costi” e per iniziare ad arricchire l’uranio negli impianti segreti. “Hanno regolato il tempo per ottenere una bomba per la fine di 2005″  dichiara l’ex portavoce per il Consiglio nazionale della resistenza dell’Iran. Il 2 giugno 2004 l’Iran ha rifiutato le richieste europee affinché esso porti a conoscenza il vero scopo delle ricerche e del relativo programma atomico, compreso l’utilizzo dei reattori ad acqua pesante. In risposta il ministro degli affari esteri Iraniano Kamal Kharrazi afferma ” non forniremo informazioni su Ispahan e le industrie che lavorano nel complesso nucleare sul cambiamento in uranio dell’esafluoruro e neanche sulla centrale ad acqua pesante in Arak, non possiamo accettare una richiesta supplementare ai protocolli già firmati essa è contradittoria ai nostri diritti. L’Iran ha informato l’agenzia che stava effettuando le prove calde a UCF (uranuim Conversion Facility) che genererebbe il prodotto UF6.Nel mese di marzo del 2004, l’Iran ha cominciato a prendere in esame l’utilizzo delle linee di trattamento che coinvolgono la conversione di UOC in UO2 ed in UF4 ed UF4 in UF6. Nel maggio ed in giugno del 2004 è stata fornita anche la prova che nei test furono generati circa 30-35 chilogrammi UF6. A partire da giugno del 2004, sono stati prodotti 40 – 45 chilogrammi di UF6. Ma la prova definitiva si ha quando, nel mese di agosto del 2004, vengono convertite 37 t di concentrato uranifero in UF4. Il 18 giugno 2004 il consiglio superiore dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) ha presentato una risoluzione presentata dalla Francia, dalla Germania e dalla Gran-Bretagna, che invitava l’Iran al congelamento della costruzione del reattore ad acqua pesante di Arak e della conversione di uranio a Ispahan. Il 19 settembre 2004 il consiglio superiore dello IAEA ha adottato una risoluzione nella quale si specificava che era necessario, per l’Iran, sospendere immediatamente tutte le attività di  arricchimento. Il 21 settembre 2004 l’Iran informava l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica che aveva iniziato a convertire l’uranio in gas. Lo stato gassoso è necessario per gli scopi di arricchimento, un processo che desta preoccopazioni perché è funzionale alla costruzione della bomba atomica. Reza Aghazadeh, il vice presidente dell’Iran per l’energia ha detto che la Repubblica islamica sta già convertendo una grande quantità di uranio grezzo nel gas (esafluoruro) ed allo scopo ha usato le centrifughe nucleari atte ad arricchire l’uranio. La realizzazione delle 37 tonnellate di concentrato uranifero era stata progettata per Agosto –Settembre 2004. Se tutte le 37 tonnellate di concentrato uranifero fossero convertite, si potrebbe produrre abbastanza uranio che, una volta arricchito, renderebbe 100 chilogrammi di uranio altamente arricchito, abbastanza per fare fino a cinque bombe atomiche. Secondo una dichiarazione dell’Iran del 14 ottobre 2004, 22,5 t delle 37 t di concentrato uranifero erano state inserite nel processo ed in quella anche circa 2 t di UF4 e 17,5 t di uranio.

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Confronto missili coreani e iraniani. Notare le similitudini

Il 01 agosto 2005 l’Iran ha consegnato una lettera ufficiale all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) che informa che ad Esfahan iniziavano gli studi su in missile a gittata internazionale. I missili, la produzione chimica ed altri programmi militari vengono sviluppati ad Esfahan. Gli impianti di ricerca, progettazione e produzione del missile balistico sono sviluppati con l’assistenza della Corea del Nord. Secondo i rapporti pubblicati in Russia, basati sulle informazioni del servizio di sicurezza federale russo, Esfahan è coinvolta nella produzione di missili Scud-C e di Scud-B montando i componenti comprati in Corea del nord ed in Cina. La Corea del Nord ha aiutato l’Iran nel convertire un complesso di manutenzione missilistica in un impianto di produzione e progettazione. Esfahan è una delle industrie di produzione di armi chimiche insieme ad Damghan [ produzione primaria ], a Parchin ed a Qazvin. L’Iran continua ad aggiornare ed espandere il relativo arsenale chimico, biologico e nucleare. La zona di Esfahan è un centro importante della ricerca avanzata della difesa dell’Iran, con gli impianti per la produzione delle munizioni, della revisione dei serbatoi d’elicottero e la manutenzione di velivoli ad ala fissa. I complessi operativi principali per le unità dell’aeronautica e dell’esercito sono situate a Esfahan, presumibilmente al nord est nella base aerea di Khatamin.

69 commenti su “L’Iran è una minaccia? 3

  1. Scusa Carlo, ma dalle tue notizie rimango un pochino sfacciato.

    i mass media ci fanno comprendere che l’Iran non sia per nulla attrezzato riguardo il nucleare, come se fosse allo 0 assoluto, a quanto pare così non è.

    Insomma la crisi esiste, e a mio parere l’ONU non sta nemmeno prendendo posizioni di credibile rigidità.

    Mi auguro che non si arrivi ad un nuovo intervento in Iran, ma secondo te nel caso in cui Teheran continuasse a sviluppare i propri programmi, senza ascoltare ONU e comunità internazionale, cosa accadrà?

  2. Liberoconcetto,

    accadrà quello che è successo con la Corea del Nord.

    Nulla, un bel nulla. L’ONU è un’organizzazione a delinquere di stampo mafioso, la corruzione impera. Lo sappiamo, vero? Oil for Food è solo un esempio.

    Singolare è che a seconda degli stati l’ONU afferma la sua autorità usando come al solito due pesi e due misure. Fino a quando i 2/3 degli stati membri saranno rappresentati da + o meno palesi dittature e da paesi che non rispettano i diritti dell’uomo, questi sono i risultati.

    La Democrazia è debole amico mio, mal interpretata ed usata nella sua genuinità per biechi scopi.

  3. Però a differenza della corea, l’Iran ha uffcialmente enunciato la teoria secondo la quale si pone com eobiettivo la distruzione delloo stato di Israele, e non solo. ha anche parlato di auto proclamarsi come il magnete intorno al quale deve riunirsi tutto il mondo islamico, contro quello occidentale.

    Non sono dettagli, accidenti.

  4. Certo,

    è così ma non mi sembra che siano in molti a preoccuparsi. Russia e Cina sono decisamente dalla parte loro. L’ONu non ha voce in capitolo, qialsiasi risoluzione otterrebbe il veto o una bocciatura.

    L’Europa? Questa europa di sinistra? L’Europa dei pacifinti?

    E poi, detto tra noi, se gli dovesse scappare un missile sarebber solo ragazzi che hanno sbagliato, o no?

  5. Dal gennaio 2002, quando George Bush ha dichiarato che l’Iraq, l’Iran e la Corea del Nord formano “l’asse del male”, Washington ha sostenuto che il regime sciita iraniano, al pari di quello di Saddam Hussein in Iraq, sta conducendo un programma di armamento nucleare segreto. Per rincarare la dose, alcuni ufficiali americani hanno spesso dato a sottintendere che le eventuali armi di distruzione di massa iraniane, una volta pronte, saranno cedute a gruppi terroristici per i loro attacchi contro Israele o gli Stati Uniti.

    Tuttavia, come con l’Iraq di Saddam Hussein, l’amministrazione Bush non è stata in grado di fornire alcuna prova credibile a sostegno delle sue affermazioni.

    Le accuse di Washington miranti a demonizzare l’Iran insistendo sul suo ruolo di sostenitore di “organizzazioni terroristiche”, si fondano sull’appoggio pubblico di Tehran al movimento Hezbollah (Partito di Dio) libanese. Ma lo Hezbollah è un partito politico legittimo con una propria rappresentanza parlamentare, i cui attacchi, negli ultimi dieci anni, sono stati esclusivamente diretti contro le forze di occupazione israeliane nel sud del Libano e nelle contese regioni di confine della Siria.

    L’accusa di Washington che i reattori nucleari iracheni di fabbricazione russa servano in realtà da copertura ad un programma di armamento nucleare, è stata contraddetta da accurate ispezioni condotte dalla International Atomic Energy Agency ?IAEA? delle Nazioni Unite. L’ottobre scorso, il direttore generale della IAEA Mohamed ElBaradei ha dichiarato al quotidiano egiziano Asharq al Awsat che “l’Iran non sta conducendo alcun programma di armamento nucleare”.

    L’esistenza dei reattori significa, è vero, che l’Iran possiede maggiori capacità di produrre armi nucleari rispetto al regime iracheno di Saddam Hussein, ma tutto quanto la IAEA ha verificato suggerisce che il programma nucleare si limita alla produzione di energia nucleare, che potrà anche rappresentare una minaccia per…

  6. (segue..)

    l’ambiente, ma è del tutto legale e nel rispetto del trattato di non proliferazione nucleare.

    Dopo che ElBaradei ha presentato un rapporto di 32 pagine in questo senso all’incontro del consiglio dei governatori IAEA, Washington ha intrapreso una campagna dietro le quinte per estromettere ElBaradei.

    Nel Seattle Post-Intelligencer dell’8 gennaio, si avanza l’ipotesi che Washington miri a sostituire ElBaradei con qualcuno “più ben visto dall’amministrazione Bush, qualcuno più duro nei confronti dell’Iran”. Secondo il Sunday Telegraph londinese del 12 febbraio, Washington starebbe cercando di raccogliere appoggio per una mozione di sfiducia contro ElBaradei, forse avanzata in occasione del prossimo incontro del consiglio dei governatori IAEA, programmato per il 28 febbraio. “Quando il maggiore contributore e il direttore generale di un’organizzazione sono in disaccordo, ciò non può che nuocere a tale organizzazione”, avrebbe dichiarato al giornale un anonimo funzionario dell’amministrazione Bush.

    Attacchi aerei? Alcuni commentatori della stampa principale hanno sollevato la possibilità di un attacco militare statunitense contro gli impianti di energia nucleare iraniani. Nelle colonne del Financial Times del 4 dicembre scorso, il rubricista Philip Coggan faceva notare che un attacco militare all’Iran non è «necessariamente sinonimo di invasione. Gli Stati Uniti potrebbero organizzare attacchi aerei nel tentativo di eliminare gli impianti nucleari iraniani, o potrebbero incoraggiare Israele a farlo. Israele ha attaccato, venti anni fa, un impianto nucleare iracheno».

    Tuttavia, per Washington, eventuali attacchi militari isolati renderebbero solo più difficile realizzare l’importante obiettivo politico strategico dell’ottenimento della copertura del consiglio di sicurezza dell’ONU per il ristabilimento di un regime pro-USA nei territori petroliferi dell’Iran con un processo di invasione ed occupazione simile a quello…

  7. (segue..adottato in Iraq.

    Come già avvenuto con l’Iraq, un passo fondamentale per gli Stati Uniti è l’ottenimento della condanna di Tehran, da parte del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, alle accuse di presunte violazioni dei suoi “obblighi internazionali”, condanna che comporterebbe l’imposizione di rovinose sanzioni economiche internazionali.

    Mentre la campagna di bugie sulle armi di distruzione di massa architettata dalla Casa Bianca contro l’Iran e riportata senza alcun atteggiamento critico dai media principali ha convinto una significativa minoranza degli elettori statunitensi a sostenere l’invasione dell’Iran, senza la condanna all’Iran del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, è improbabile che Washington riesca a persuadere la maggioranza degli elettori a sostenere l’invasione. ? Secondo una ricerca svolta il dicembre scorso dalla Opinion Research Corporation di Washington, il 42% dei cittadini americani sosterrebbe l’invasione dell’Iran per fermarne il programma nucleare, il 47% è contrario e l’11% è indeciso. Tuttavia, l’80% ritiene che agli Stati Uniti, prima di agire, occorra schierare dalla loro parte “il resto del mondo”.

    Per il momento i tre alleati di Washington dell’Unione europea, Gran Bretagna, Francia e Germania, non vogliono entrare in gioco. Alla vigilia dell’incontro dell’IAEA del novembre scorso, Tehran ha acconsentito alla temporanea sospensione delle sue attività di arricchimento dell’uranio nonché all’avvio di trattative con i tre paesi europei in merito al suo programma nucleare, in cambio della promessa da parte di questi ultimi di non sostenere le azioni statunitensi finalizzate a riportare il caso iraniano al consiglio di sicurezza dell’ONU.

    In un rapporto del 12 febbraio sulle azioni americane per estromettere Elbaradei, il London Sunday Telegraph ha riportato che alcuni funzionari statunitensi erano amaramente contrariati da questa mossa. Il giornale cita le parole rilasciate dall’anonimo “funzionario…

  8. (segue..)superiore dell’amministrazione Bush”: “Tutti criticano il nostro atteggiamento da cowboy americani faziosi, ma sono gli Stati Uniti che vogliono portare la questione al Consiglio di Sicurezza, e chi vi si oppone? La Gran Bretagna, la Francia e la Germania, due dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e uno stato che vorrebbe esserlo. Chi è allora a favore del ricorso al sistema dell’ONU, e chi è contrario?”

    L’Iran è senza dubbio il prossimo obiettivo strategico di Washington in vista di un “cambiamento di regime” sullo stile di quello iracheno e, come ha riportato Hersh, il Pentagono sta progettando di invadere l’Iran. Ma Washington ha ancora molta strada da percorrere prima di aver creato uno slancio politico sufficiente a tale invasione.

    Inoltre, la conquista dell’Iran, un paese con un territorio almeno quattro volte quello dell’Iraq e una popolazione di almeno tre volte, richiederebbe forze d’occupazione ben più grandi di quelle che gli Stati Uniti sono stati in grado di dispiegare in Iraq. E con l’esercito americano sfinito fino al limite di resistenza al rischio di una guerra di antinsurrezione in Iraq, Washington al momento semplicemente non ha le truppe di terra necessarie per una invasione dell’Iran. Ecco perché quando la segretaria di stato statunitense Condoleeza Rice a Londra, il 4 febbraio, ha dichiarato ai reporter che un attacco militare americano contro l’Iran “semplicemente non è, al momento, in programma”, si trattava di una rara verità. Non è politicamente o militarmente fattibile, “al momento”.

    Doug Lorimer 21 Febbraio 2005

    Giornalista Americano

  9. Fraval,

    sai benissimo, visto che sei un esperto di nucleare che le ricerche dell’Irano non sono svolte al civile. L’arricchimento dell’Uranio per scopi civili può essere fatto con diversi procedimenti ma quello militare ha dei percorsi e delle tecnologie diverse.

    Non puoi negare che da quello che ho riportati, l’Iran insegua l’arma atomica. Al pari della Corea del Nord ( visto che sono partner) stanno seguendo la stessa tecnologia. Vorrei ricordarti che anche i francesi ed i tedeschi hanno collaborato alla costruzioni di centrali e laboratori di ricerca, questo è il motivo per il quale si rifiutano di mettersi dalla parte degli USA. Il profumo dei soldi lo impedisce. Ti ricordo che anche l’Iraq aveva seguito (guarda caso ) lo stesso percorso che sta seguendo l’Iran adesso. Anche i partner, guarda caso sono gli stessi. Non sono state trovate le centrifughe? Certo che non stavano in Iraq, quelle centrifughe sono miracolosamente apparse in certo numero in Iran. Tu sai quanto tempo ci vuole per costruirne una, allora come fa l’Iran a dichiarare che tra breve ne avrà 26.000? Già ne posseggono oltre 160. Incredibile vero? Vogliamo contare quante ne posseggono i paesi potenze nucleari Europei?

    Facciamo un conto, l’Europa ha circa 300 milioni di abitanti, l’Iran poco più di 65 milioni, che ci fanno con 20 centrali nucleari di grande potenza? Produrre 37 tonnellate di materiale prevede una grossa capacità produttiva, a quale scopo? Perchè rifiutare l’aiuto russo? Perchè lo staff di ricerca nucleare Pakistano si è trasferito armi e bagagli in Iran?

    Ancora, che bisogno ha uno stato che non è in tensione (teoricamente) con nessuno ha bisogno di missili balistici?

  10. In questo caso a pensar male non si sbaglia.

    Siete tutti girati dalla parte degli USA ma non vedete quello che succede alle vostre spalle. Delle due una, o non volete vedere o siete perfettamente consapevoli e cercate di nascondere la verità. A parte il fatto che quello che affermi sul nucleare civile in Italia è in terribile contraddizzione con l’approvazione dello stesso nucleare in Iran.

    Voglio pensare che sei in buonafede ma non posso credere che sei cieco fino a questo punto.

    Questa è materia mia. Materia per un militare e ti assicuro che è molto più probabile l’annuncio dell’atomica da parte dell’Iran di un eventuale attacco americano. L’Iran sta tirando per le lunghe perchè deve arrivare alla fine di quest’anno quando le ricerche saranno mature. Che diresti se i sismografi di tutto il mondo registrassero un’esplosione nucleare sotterranea? Cambieresti idea o applaudiresti gli amici Iraniani?

    Magari se ti controlli le date dei prograssi ottenuti dall’Iran ti accorgeresti che c’è una vera e propria corsa. Parli dell’AEIA? Quella stessa AEIA che ha sigillato gli impianti Iraniani?

    Allora se ho capito bene, prima mette i sigilli, poi si smentisce affermando che tutto va bene. Strano il cambiamento di rotta avviene quando un ispettore AIEIA è musulmano. Ma vi rendete conto di quello che sta succedendo? Vi accorgete che il voto all’ONU è pesantemente condizionato dai 2/3 dell’umanità che è dichiaratamente anti USA?

  11. Te lo dico io come andrà a finire. Le fantasticherie di invasioni, attacchi aerei resteranno tali. L’ONU non voterà nulla come in occasione del voto contro la Corea del Nord, L’Europa sarà sempre più dominio della Francia e della Germania e presto sarà economicamente assorbita dalla Rusia dalla quale dipenderemo quasi tutalmente. La Cina si spartirà l’Asia e l’america latina.

    Tutto questo avverrà perchè gli USA decideranno per un nuovo isolazionismo come fu prima delle guerre mondiali. Perchè gli USA possono permettersi di essere autosufficenti anche a mercati chiusi, cosa che il resto del mondo non può fare. Solo la Russia potrebbe ma forse tra 50 anni.

  12. io però mi chiedo: perché usa, russia, cina, francia, inghilterra, pakistan, india e israele sì e l’iran no?

  13. Ricordiamoci poi una cosa: l’Iran, secondo me, non ha tanto paura di un attacco militare o una fantomatica invasione (pura idiozia, se chiedete a me).

    Ha paura di un embargo: gli USA potrebbero imporne uno quasi totale con facilità, certo avendo una risoluzione ONU alle spalle a scanso di trovarsi poi a combattere una guerra di corsa nel Golfo.

    Però, il punto è che l’unica cosa che non può permettersi l’Iran, è di rinunciare alle proprie rendite petrolifere: con il 30%+ di disoccupazione e una popolazione giovanile in pieno boom, camminano sul filo del rasoio, e lo sanno…

    Hermes

  14. Sullo specifico scientifico confesso la mia assluta ignoranza.

    Sull’Onu, organizzazione inutile e obsoleta che avrebbe urggente bisogno di essere riformata e di cambiare segretario.

    L’attuale è stato scelta politicamente corretta perchè di colore ma totalmente inadeguato al ruolo.

    Come per l’Iraq non sarà in grado di produrre nessun intervento decisivo ne sposterà di una virgola la questione, così come la soluzione dei problemi.

    Zanzara

  15. Ciao fratello prima di andare a fare visita ai tuoi protetti vengo a salutare te e ti faccio i miei complimenti per la tua ormai proverbiale accuratezza.

    Un abbraccio

  16. Anonimo,

    perchè l’Italia no?

    Hermes,

    ma questo lo sappiamo solo noi, sembra

    Zanzara,

    L’ONu è un carrozzone succhia soldi.

    Fratello,

    sei sempre pieno di complimenti. Contraccambio l’abbraccio

  17. cavolo quante notizie.

    post interessantissimo.

    per rispondere all’utente anonimo che chiede come mai l’iran è un pericolo e le altre potenze nucleari no, rispondo perchè quasi tutte sono democrazie liberali, più o meno compiute, mentre le poche a non esserlo non minacciano nesuno.

    Non mi risulta che la cina abbia mai minacciato nessuno.

  18. io non ho capito una cosa.

    Leggendo il post si capisce che il nucleare non sia una novità per l’Iran.

    ma allora perchè si apprende dai mass media tutto il contrario?

  19. Tavormina,

    ciao e benvenuto. In un certo senso è vero quello che dici.

    Diciamo che non sono le minacce ma i regimi che sono una minaccia più o meno vera

    Libero,

    ti meravigli? Non sono un complottista ma tante cose non quadrano ed il mosaico piano piano si sta formando. Ne parleremo in un altro post

    Anonimo,

    il nucleare all’Italia o la bomba atomica? Poi magari se ti firmi non confondiamo gli anonimi tra di loro

  20. Comunque vada, in questi giorni difficili dobbiamo stringerci in difesa della Repubblica Islamica dell’Iran, aggredita e minacciata in modo inaudito dal nostro esangue occidente.

  21. Ele,

    ciao mi riempe sempre di gioia sentirti

    Eugenio,

    mettiamo in chiaro una cosa. Le armi non sono pericolose, lo diventano nelle mani degli irresponsabili. Tu vorresti dire che il regime Iraniano è responsabile?

  22. se anche l’iran non avesse intenzione di produrre armi nucleari, con il polverone che l’america gli sta muovendo contro secondo me ci penserebbe su bene.

    ma poi, forse e’ sfuggita una notizia. te la butto giu’, cosi’. da qualche mese, l’iran ha intenzione di usare l’euro per farsi pagare il petrolio, e non piu’ il dollaro.

  23. e questo cosa cambierebbe, esattamente?

    Hai presente quali sia l’importanza dei pagamenti del petrolio iraniano vis-a-vis l’importanza del dollaro come strumento di riserva monetaria e mezzo di pagamento?

    Ossia: hai mai sentito l’espressione “ecchissenefrega”? Perchè è quella che sentiresti risuonare a Washington, nel caso succedesse quanto dici…

    Hermes

  24. Intra,

    ciao è tanto che non ci sentiamo. Si, lo sapevo è una mossa astuta del lavavetri. Se non mi sbaglio ci guadagna un 7% rispetto al dollaro. Agli americani gli fa un baffo, tanto non comprano petrolio nei paesi mediorientali. Piuttosto vorrei sapere come l’hanno presa i cinesi e gli indiani. Non credo che siano molto contenti.

    Hermes,

    anche tu sei informato in materia 🙂

  25. Salve Bisqui, non ho fatto in tempo a leggere tutti i commenti, ma vorrei dirti che concordo con te riguardo all’Iran e all’ONU. Finche’ ci sara’ un pazzo teocrate a guidare una potenza nucleare con degli ICBM, nessuno potra’ mai credere non li usera’ per mettere in pratica cio’ che dicono gli ayatollah. Che ragionamento e’ “gli USA si e l’Iran no”? Un conto e’ dare una cosa in mano a paesi che la tengono solo in caso di estrema necessita’ (e che probabilmente non li useranno mai, sono solo dei deterrenti) e un altro darla a un paese governato da pazzi fanatici terroristi, che se ne fregano di quante vittime potranno fare. Sull’ONU, come su tutte le organizzazioni internazionali, no comment! Sapete che hanno fatto entrare Cina e Sudan alla commissione dei diritti umani? Che garanzie si possono avere da organismi fatti in questo modo? A cio’ si aggiunge che molto probabilmente in caso di intervento militare il nostro governo si terra’ fuori da un dibattito importantissimo, perdendo di rilevanza internazionale, o peggio ci sara’ qualcuno che si schierera’ con l’Iran!

  26. In realta’ non me ne sono mai andato, e’ che non avevo la preparazione per commentare alcuni post, ma la situazione iraniana e’ talmente palese che la capisce anche il mio cane!

  27. L’Iran è un’oasi di stabilità in un mare di caos. Poi, se Ahmadinejad volesse usare la bomba atomica sugli USA, Israele e una buona metà dell’Europa, io lo supporterei, purtroppo non ne ha nessuna intenzione. Vuole semplicemente fare in modo che USA, Israele e mezza Europa non cerchino più di allungare le mani sulla Repubblica Islamica dell’Iran. E ha tutto il mio supporto.

    Chi dice che l’Iran è controllato da pazzi terroristi DEVE MORIRE DOMANI, perchè non è vero e mi sono francamente rotto il cazzo di smentirlo con dati, fonti, fatti. La psicosi è una brutta bestia.

    Non leggo più certi blog perchè poi mi prendono gli attacchi di bile, come ora, e mi viene voglia di prendere un Kalshnikov e uccidere la gente random.

    Schierarsi con l’Iran, contro le rapine dell’occidente, è un dovere morale.

  28. Chi dice che l’Iran è controllato da pazzi terroristi DEVE MORIRE DOMANI,

    mi viene voglia di prendere un Kalshnikov e uccidere la gente random.

    hai ragione cazzo, infatti anche là ci sarà gente pacifica come te!

    quali fatti e fonti potrai mai riportare che giustifichino o spieghino degli adolescenti gay impiccati? o delle ragazze uccise per l’unica colpa di essersi difese dai loro stupratori. mi rispondi a questo per favore?

  29. L’Europa allunga le mani sull’Iran. Quando lo ha fatto? Repubblica Islamica…bell’ossimoro! Dunque se loro ammazzano certe persone ti va bene.

  30. Hai ragione, certa Europa, in realtà, in qualità di fedele alleata del Grande Satana, non allunga proprio niente. Si limita a seguire gli ordini, il che è peggio.

    Elektra: eheheheheh ;-D non sapevo delle ragazze impiccate per essersi difese dallo stupro, con ogni probabilità te lo sei inventato te adesso.

    Gli iraniani sono gente pacifica, è più di un millennio che non scatenano una guerra (mi pare l’ultima voluta da loro risalga al VII secolo). Però hanno il brutto vizio di prendere il Kalashnikov – e per davvero, non come dico io che con ogni probabilità non farò mai strage di gente – per difendere la loro Patria, il loro Stato, la loro Rivoluzione. Gli Stati Uniti, per fortuna, non oseranno mai invadere la Repubblica Islamica (non leggo ossimori). Già ci prendono le pizze dalla gloriosa Alleanza Patriottica Irachena, che se Dio vuole caccerà gli invasori a calci in culo, non possono rischiare di scontrarsi contro un popolo unito, un esercito tecnologizzato e una guerriglia che ha decenni di esperienza sul campo.

    L’Iran ha il diritto di non farsi calpestare i piedi, mai più.

  31. nn riesco a leggere aasolutamente nulla….ho intravisto un “te lo sei inventato” quindi rispondoa quello

    http://www.nessunotocchicaino.it/bancadati/schedastato.php?idcontinente=8&nome=iran

    http://www.donneiran.org/index.php?option=news&task=viewarticle&sid=922

    http://www.ncr-iran.org/it/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1

    leggiti un pò sta roba, nn riesco a trovare l’articolo di giornale del periodo in questione ma su questi link vedrai anche tu quant’è degno e “simpatico” il regime di quel……di ajhamamed o come cazzo si scrive

  32. A questo punto é inutile tentare di ragionare con Cazzidui: ha fatto la sua scelta, razionale o meno, e si é messo con i nemici.

    E se c’é chei vuole prendere il kalshnikov, c’é pure chi ha il Franchi e munizioni a casa…

    FabioC.

  33. L’Europa non ha alcuna intenzione di prendere l’Iran, come non ne ha l’America. Il passato dell’Iran non conta (se lo vuoi sapere sono stati in guerra per secoli contro i turchi, informati), ora vogliono munirsi di armi atomiche per attaccarci, e appena scoppierà una guerra vedremo se sarai dalla loro parte. Elektra non ha inventato nulla, infatti sono del tutto d’accordo con lei (è la prima volta, festeggiamo!), sei tu che non capisce assolutamente nulla, che non vede la realtà. L’iran ammazza chiunque non si piega al più becero regime islamico, ed ecco l’ossimoro con “repubblica”.

  34. Ho letto. Ti svelo un segreto: scrivere di “ragazze uccise per l’unica colpa di essersi difese dai loro stupratori” significa manipolare la realtà. Saprai meglio di me che in Iran lo stupro è punito con la morte, e che la legittima difesa è ovviamente rispettata. La colpa della ragazza, CHE COSTITUISCE UN CASO ISOLATO, è stata quella di non piegarsi alle molestie di tre membri (piuttosto influenti o protetti da amicizie e intrallazzi) di una milizia. Il che non è certo bello, ma il carattere di caso eccezionale di questa vicenda ci impedisce di prenderla come esempio di un sistema giudiziario che senz’altro ha le sue pecche e le sue distorsioni certo più gravi di quelle del nostro. Dubito però che per parlare della giustizia in Italia sbandiereresti uno degli infiniti casi di impunità dei potenti che da sempre si verificano ovunque.

    Ovviamente, una volta denunciato l’autoritarismo del regime iraniano (come se non ne avessimo di esempi simili, o peggiori, fin dentro la Comunità Europea…), autoritarismo che nessuno nega, resta da capire in base a cosa si possano giustificare le continue minacce – quelle sì, vere, che l’occidente ha rivolto alla Persia rivoluzionaria dal ‘79 ad oggi; altro che follie indimostrabili sulla scia di “ora vogliono munirsi di armi atomiche per attaccarci”. Sarebbe da credere, alla luce dei fatti, che le armi atomiche servano come deterrente ad un’invasione che è subdolamente ipotizzata dal Poliziotto Mondiale un giorno sì e l’altro pure (ti ricordi dei piani di nuclearizzazione che il Pentagono ha lasciato filtrare un paio di settimane fa?)

    Mi piacerebbe capire in base a cosa l’appena maggiorenne Ago sia in grado di lanciare questa accusa nei confronti di un regime che non ha mai dato dichiarazioni in questo senso. Ricordiamo che il nucleare iraniano è, al momento, pacifico, nel pieno rispetto del TPN, e sviluppato sotto la supervisione dell’AIEA; per non parlare del fatto che recentemente anche Khamenei ha…

  35. -Segue-

    Mi piacerebbe capire in base a cosa l’appena maggiorenne Ago sia in grado di lanciare questa accusa nei confronti di un regime che non ha mai dato dichiarazioni in questo senso. Ricordiamo che il nucleare iraniano è, al momento, pacifico, nel pieno rispetto del TPN, e sviluppato sotto la supervisione dell’AIEA; per non parlare del fatto che recentemente anche Khamenei ha ribadito che l’Iran non costituisce minaccia; ma che si difenderà da aggressioni straniere con tutte le sue forze. Grazie al cazzo! Ci mancherebbe.

    Se scoppierà una guerra sarà a causa della superbia occidentale, e del suo vizio di non poter concepire l’Altro, se non per ridurlo a se’.

    Continuo a non capire per quale motivo la Cosa Pubblica non possa essere Cosa Pubblica Islamica. Il becero regime di cui parli (però ora smettila di sparare cazzate, grazie) gode di un consenso altissimo che nemmeno la Bielorussia, ed è probabilmente, ad oggi, il più importante centro culturale, archeologico, artistico, scientifico, filosofico nonchè militare del mondo musulmano.

    Concludo: se qualche stronzo invade l’Iran io vengo a suonarti Noise Rock a volumi assurdi in camera tua. Non scherzo.

  36. Non capisco come possiate schierarvi dalla parte degli USA, un paese che adotta ancora la pena capitale, ha supportato i più schifosi regimi (sudamerica) per i propri interessi, e che dichiara guerra un giorno si e un altro pure a chiunque, mascherando le sue macchinazioni liberal-imperialiste con la pretesa di difendere il mondo dai “cattivi”. Andatelo a dire ai civili iracheni che li state DIFENDENDO! E per non parlare del fatto che sostiene Israele, uno stato nato illegalmente in perenne guerra contro coloro che hanno sfrattato (e continuano a cacciare) dalle loro case, uccidendoli. Che schifo!

    I.M.BlInD

  37. Che pena! Essere così bugiardi non è certo un onore. Vai a studiarti la risoluzione ONU che decreta la nascita ed il riconoscimento dello stato d’Israele.

    Eugenio,

    la tua mancanza d’informazione è sconcertante. Perchè nascondi che l’Iran ha acquisito delle centrifughe? Perchè non dici che l’unica utilità delle centrifighe è ottenere l’arma atomica?

  38. Sì, ma se tu non leggi non ha senso dialogare.

    Ricapitoliamo:

    – il nucleare iraniano è, al momento, civile; l’Iran partecipa al trattato di non proliferazione, e lo rispetta in pieno; gli ispettori dell’AIEA monitorano i siti nucleari iraniani.

    – è possibile, persino probabile, che l’Iran, nei prossimi anni, esca dal Trattato per poter sviluppare una sua arma atomica; ma non certo in segreto e non certo con fini offensivi, quanto piuttosto per porre fine alle continue minacce che gli vengono rivolte dalla comunità internazionale – specialmente da Stati Uniti e Israele – da molti anni prima dell’elezione del “Nuovo Hitler”.

    Dunque, il pittoresco – ma rigoroso e combattivo – presidente Ahmadinejad, con le sue dichiarazioni di fuoco contro l’occupazione sionista (la stessa contro cui si scaglia da qualche decennio tutto il mondo islamico e una discreta fetta di opinione pubblica di quello occidentale, nonostante i soliti idioti continuino a sbandierare odiose accuse di antisemitismo), opportunamente rimanipolate nella traduzione e nell’esposizione mediatica, è solo un pretesto atto a giustificare la presenza dell’Iran fra le fila sataniche del Male.

  39. Eugenio,

    credo nella querelle dell’Iran ti sia sfuggito un passaggio fondamentale.

    A) gli ispettori misero i sigilli all’impianto di Natanz

    B) l’Iran ha acquisito 16.000 centrifughe

    C) L’iran ha rotto i siglilli ed ha ripreso la produzione di uranio arricchito con l’ausilio delle centrifughe sudette.

    Senza poi considerare che se Natanz fosse un impianto civile, non avrebbe bisogno di essere costruito 30 metri sottoterra.

    Sei vuoi credere alla buona fede degli Iraniani, sei libero di farlo. Io valuto i fatti e non le ideologie, quindi tra di noi la differenza è evidente. L’unica speranza è che i persiani si sveglino e si riprendino il potere spazzando via gli Iraniani.

  40. Bene, vedo che continui a non leggere.

    – è possibile, persino probabile, che l’Iran, nei prossimi anni, esca dal Trattato per poter sviluppare una sua arma atomica; ma non certo in segreto e non certo con fini offensivi, quanto piuttosto per porre fine alle continue minacce che gli vengono rivolte dalla comunità internazionale – specialmente da Stati Uniti e Israele – da molti anni prima dell’elezione del “Nuovo Hitler”.

  41. La differenza tra repubblica e repubblica islamica e’ che la repubblica islamica e’ teocratica, e non ha il minimo rispetto per i diritti umani, che in Iran non esistono per i non cristiani, e non c’e’ liberta’ neppure per gli islamivi. Vacci a vivere e vedrai. Loro dicono di volere il nucleare per la pace? Che ingenuo, ti pare che direbbero mai “vogliamo atomizzare il mondo occidentale, ma tra 5 anni, quando avremo l’atomica”? Non essere ingenuo… E se c’e’ qualcuno che non vuole accettare l’altro da se’ quello e’ appunto l’Iran, che ammazza chi non e’ d’accordo, che ammazza anche i gay., che ammazza le donne (che non hanno alcun diritto politico, sia chiaro) ritenute impure. L’Iran non ha mai accettato nulla che non sia se’ stesso, e dovremmo anche dar loro l’atomica? Ma fammi ridere…

  42. Eugenio,

    non sono io che non leggo, sei tu. Non hai argomenti per controbattere? Cosa ci fanno con 16.000 centrifughe adesso e cosa ci faranno a fine anno con le altre 44.000? Tu sai che il programma dichiarato è di averne 50.000 a fine anno vero?

    Sai anche che le centrifughe servono solo a scopi militari, vero?

    Non capisco, vuoi fare finta di nulla? O saresti felice di beccarti un’atomica in testa? Cosa ci fa l’Iran con missili balistici da 10.000 km? Allora se è permesso loro, e ripeto la domanda, perchè voi comunisti lo impedite all’Italia?

    Perchè avete fatto casino per Comiso? C’è qualcosa che mi sfugge o volete l’olocausto dell’umanità?

  43. Rispondo un po’ in ordine sparso.

    Ho molti dubbi sul fatto che i Diritti Umani che tu tanto decanti siano tutti rose e fiori. Cominciamo col dire che noi non li usiamo, godendo dei diritti civili, che sono ad essi antecedenti e che, in definitiva, ce li rendono supreflui. Va a finire che chi dovrebbe essere il referente preferenziale dei Diritti Umani Universali, ovvero i rifugiati, gli irregolari, quelli che non hanno passaporto, non hanno nazionalità, non hanno cittadinanza, costituiscono piuttosto la migliore giustificazione che ha il nostro degradato occidente per farsi i fatti degli altri; vengono infatti “rispediti al mittente” sotto forma del famigerato “diritto all’intervento umanitario”, quel diritto che consente di uccidere la gente random per esportare la democrazia. C’è ovviamente molto altro da dire, e i nostri Diritti Umani sono stati anche una conquista. Tuttavia rifletterei sulla loro universalità. Bobbio sosteneva che essa non si potesse porre se non come il frutto di una contingenza storica in cui una civiltà (la nostra) arrivava a proclamarla; e quindi, esplicito io, ad imporli o a volerli imporre, in barba al nostro sostrato illuministico che ad uno sguardo disattento potrebbe sembrarci antitotalitario, ma che cela in se’ evidenti pretese integraliste; l’universalità dei diritti umani si impone sulla scia di tutta la storia occidentale, che è una storia di prevaricazione e rapina. Ti sorprenderà scoprire che l’intolleranza è tutta occidentale, da sempre, e costituisce (come ha costituito) violenza non solo politica (colonialismo, imperialismo, ecc), ma anche ideologica: per esempio, gli studi culturali hanno da tempo evidenziato come praticamente tutti i nostri grandi pensatori, Kant, Hegel, lo stesso Marx, si siano preclusi la coscienza dell’alterità extra-occidentale: non l’hanno mai pensata. I turchi non hanno mai obbligato nessuno a vivere come i turchi, ne’ i persiani; nel mondo islamico si trovavano chiese e moschee e…

  44. I turchi non hanno mai obbligato nessuno a vivere come i turchi, ne’ i persiani; nel mondo islamico si trovavano chiese e moschee e sinagoge, una attaccata all’altra; poi arrivavano i cristiani, e i mori venivano passati a fil di spada, e gli ebrei venivano cacciati a calci in culo. Altro esempio: Zizek, uno che su queste cose dovrebbe avere voce in capitolo, spiega che i Balcani sono diventati i Balcani – ovvero un fermento di tensioni interetniche e nazionalismi esasperati – solo quando, sottratti all’influenza ottomana, sono diventati parte dell’Europa.

    Ma lasciamo perdere la filosofia e passiamo all’attualità. Qui continui a dire cazzate. Non mi va di scrivere, quindi consentimi di citare.

    La costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran, che dopo la rivoluzione ha fornito la base e il fondamento dell’ordinamento governativo dell’Iran, enuncia con chiarezza i diritti di tutti gli strati del popolo, e le libertà individuali e civili dei cittadini. Uno degli elementi più avanzati della carta costituzionale della Repubblica Islamica dell’Iran rispetto alla maggior parte degli statuti internazionali è la sua attenzione particolare per i “diritti delle minoranze” e l’esplicita menzione della loro difesa in terra d’Iran.

    In diversi articoli la Costituzione parla con chiarezza di salvaguardia dei diritti delle minoranze religiose ed etniche, sottolineandone il rispetto e la difesa. Essa ribadisce pure che le minoranze religiose hanno il diritto di praticare i rispettivi culti liberamente e di regolare la condotta personale e l’educazione religiosa secondo la propria credenza (art. 12); e aggiunge che lo Stato della Repubblica Islamica dell’Iran e i musulmani sono tenuti a comportarsi con esse con la bontà, la gentilezza e l’equilibrio che il codice islamico richiede, e a rispettarne i diritti umani (art. 14). Inoltre, nella costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran vengono determinati con chiarezza anche i diritti delle minoranze…

  45. …e l’esplicita menzione della loro difesa in terra d’Iran.

    In diversi articoli la Costituzione parla con chiarezza di salvaguardia dei diritti delle minoranze religiose ed etniche, sottolineandone il rispetto e la difesa. Essa ribadisce pure che le minoranze religiose hanno il diritto di praticare i rispettivi culti liberamente e di regolare la condotta personale e l’educazione religiosa secondo la propria credenza (art. 12); e aggiunge che lo Stato della Repubblica Islamica dell’Iran e i musulmani sono tenuti a comportarsi con esse con la bontà, la gentilezza e l’equilibrio che il codice islamico richiede, e a rispettarne i diritti umani (art. 14). Inoltre, nella costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran vengono determinati con chiarezza anche i diritti delle minoranze etniche e si ricorda altresì che la popolazione dell’Iran, qualunque sia la sua origine etnica o tribale, gode di uguali diritti: il colore della pelle, la razza, la lingua o gli altri caratteri non costituiscono motivi di privilegio né di discriminazione. […]

    Alla luce di questo, le minoranze religiose nella Repubblica Islamica dell’Iran, grazie alla titolarità di diritti chiaramente espressi nella carta costituzionale e alla possibilità di praticare liberamente la propria religione e il proprio culto, prendono attivamente parte alla vita culturale, sociale e politica del paese, attraverso la formazione di istituzioni e associazioni culturali e sociali.

    Certo, mi fa fatica parlare con uno che dice corbellerie tipo che l’Iran “ammazza le donne (che non hanno alcun diritto politico, sia chiaro) ritenute impure”. L’Islam ha grande rispetto per la donna, ma figurati se devo mettermi a spiegarti queste cose. L’ignoranza non è grave in se’, diventa grave quando viene riempita di idiozie e luoghi comuni. Lasciami dire che le povere iraniane possiedono tutti i diritti politici di cui potresti mai avere bisogno.

    Dici che l’Iran odia tutto ciò che non…

  46. Dici che l’Iran odia tutto ciò che non è se’ stesso? Forse dovresti leggere ciò che scrive Patrick J. Buchanan, giornalista conservatore americano:

    Nei 27 anni passati dalla Rivoluzione Iraniana, gli Stati Uniti hanno compiuto attacchi aerei alla Libia, invaso Granada, mandato i Marines in Libano e lanciato attacchi aerei sulla Valle di Bekaa e sulle montagne Chouf come rappresaglia contro i bombardamenti di Beirut.

    Abbiamo invaso Panama, lanciato la campagna “Desert Storm” per liberare il Kuwait e mandato truppe in Somalia. Durante l’amministrazione Clinton, abbiamo occupato Haiti, lanciato missili cruise in Sudan, siamo intervenuti in Bosnia, abbiamo condotto dei bombardamenti in Iraq e lanciato bombe in una campagna durata 78 giorni contro la Serbia, una nazione che non ci ha mai attaccato. Quindi, abbiamo piazzato truppe in Kosovo.

    Quando, in Europa dell’Est, l’Unione Sovietica è crollata, abbiamo portato la NATO in Polonia e nei paesi Baltici e abbiamo stabilito basi USA in ex provincie Russe dell’Asia Centrale.

    Sotto l’amministrazione di Bush figlio, abbiamo invaso l’Afghanistan e l’Iraq, mentre Saddam né aveva armi di distruzione di massa né giocò alcun ruolo nei fatti dell’11 settembre.

    Nonostante tutto, nello stesso quarto di secolo, mentre i militari USA sono così impegnati che si dice siano stressati ed esausti, l’Iran non ha invaso nessun stato vicino e ha vinto solo una guerra: una guerra di 8 anni con l’Iraq dove l’Iran era la vittima di un’aggressione. E in quella guerra di aggressione contro l’Iran, noi abbiamo supportato gli aggressori.

    Perciò, quando l’Iran dice che anche se noi abbiamo motivo di lagnarci di loro, loro hanno motivo di lagnarsi di noi, l’Iran non ha un po’ ragione?? E quando il Presidente Russo Putin chiama l’America di Bush “Compagno Lupo”, non ha in fondo una base di verità nel dirlo?

    Andiamo al fulcro del…

  47. Andiamo al fulcro del discorso. L’Iran non vuole il nucleare per la pace nel mondo, ma solo per essere lasciato in pace. Non per nuclearizzare l’occidente, e se credi ad una stronzata del genere, caro mio, non so che fare. La bomba atomica è ovviamente un deterrente, è stata utilizzata fin’ora – in una versione enormemente meno potente di quelle che produciamo adesso – solo dagli Stati Uniti paladini della libertà. Rispondo anche a Bisqui: non sono comunista, e non so cosa tu comprenda in questa categoria (so che vi includi anche Napolitano e D’Alema, nonostante la cosa non abbia alcun senso, ma questo è un altro discorso), comunque l’olocausto totale globale nucleare non sarebbe davvero una brutta cosa. Scherzi a parte, vorrei semplicemente che l’Iran possa decidere per se’ senza le pelose interferenze della potenza egemone. Teheran ha i missili da 10000 kilometri per lo stesso motivo per cui li ha Tel Aviv, o Washington. Se tu e l’appena maggiorenne Ago sostenete la tesi secondo cui l’Iran insegue da anni l’energia atomica per nuclearizzarci, dovete portarne le prove – che non esistono, non vi affannate a cercarle. Se esistesse un passaggio logico fra l’avere la Bomba e il voler nuclearizzare l’occidente, allora dovremmo essere già morti tutti sotto i missili ballistici pakistani.

    Sapete bene che c’è una sola realtà. La posta di questo braccio di ferro è l’indipendenza della Persia dalle pressioni e dalle minacce occidentali, non la nostra salvezza fisica.

    Spero tutto quello che ho scritto serva a qualcosa.

  48. Il mondo islamico ha convertito a forza milioni di persone, le poche chiese rimaste sono quelle antiche, perche’ e’ vuetato costruirne, e e’ vietato il proselitismo; sono stati gli arabi a dichiarare i cristiani cittadini di seconda classe, e a vendere come schiavi coloro che erano stati catturati nelle incorsioni sulle coste europee, e se non ci credi, vai a vivere li’, e vedrai come sono trattati i cristiani. Sulle azioni militari USA non ho nulla da eccepire: se volevi che in Somalia restasse l’anarchia permanente, che in Bosnia ci fosse la guerra etnica (ed anche in Kosovo), che in LIbano ci fosse una guerra di religione (ce l’avevano coi cristiani, chissa’ perche’), allora non schierarti per la “pace”. L’Iran e’ una minaccia perche’ fa proclami a destra e manca sulla distruzione di Israele e dell’occidente, se volessero solo la pace direbbero “non rompete”; dalla rivoluzione Komeinista ad oggi non c’e’ stato giorno in cui non si sia detto che l’occidente e’ il grande satana, e si sono fanatizzate masse di Iraniani, e trucidati tutti coloro che non volevano la teocrazia…Eugenio, informati!

  49. -Il cristianesimo ne ha convertiti a forza molti di più.

    -Non è assolutamente vietato costruire chiese, nel mondo musulmano, se non nella sola Arabia Saudita. I cristiani, essendo “gente del libro”, godono di assoluto rispetto. Se non è così dimostramelo… perchè sai, la costituzione iraniana lo sancisce, e vale più della tua parola, suppongo.

    -Eh, beh, la schiavitù nel mondo cristiano in effetti non è mai esistita.

    -Sulle azioni USA tu non eccepisci, io invece sì, dato che sono normalmente unilaterali e imperialistiche. Non ho mai detto di schierarmi con la pace.

    – L’Iran fa proclami SULLA FINE DEL REGIME DI OCCUPAZIONE SIONISTA, non sulla fine di Israele ne’ sulla distruzione dell’occidente. Nel condannare l’occupazione, Teheran non è da sola: non conosco precisamente l’elenco di paesi che non riconoscono Irsaele, ma sono in un discreto numero. Aggiungi le tipo 64 risoluzioni di condanna ONU, aggiugni una certa fetta dell’opinione pubblica occidentale.

    – L’Iran dice “non rompete” ogni giorno, ma finchè si continuerà a minacciare il paese di bombardamento nucleare…

    Io mi informo, tu fai comunicazione. La dialettica non può niente contro la psicosi comunicativa.

    Ciao.

  50. Il cristianesimo non ha mai convertito a forza nessuna popolazione, e non ha mai sterminato nessuno perché non è cristiano.

    Le Chiese non possono essere costruite, vai in medio oriente e vedrai come sono trattati i cristiani, gli infedeli, vedi il Libano (dove sono quanti i musulmani) o in Iran: lì il catechismo ha la faccia di Komehini, e il proselitismo è vietato, in Iraq hanno chiesto che le Chiese togliessero le croci dall’esterno, e se i cristiani se ne vanno da Iraq, Iran e medioriente ci sarà un motivo. No, nel medioevo non c’era schiavitù, non è mai stato venduto nessuno schiavo né mai sono state catturate persone per venderle come schiave, nel medioevo, l’epoca cristiana per eccellenza. Se vai a guardare alle colonie, sappi che i Gesuiti nelle riduzioni difendevano gli indios per non farli finire schiavi. L’ultimo stato ad abolire le schiavitù è stata la Mauritania nel 1982. Sulle azioni USA, ti pare che debba dire “scusate, popolo del Libano, vi dispiace se evitiamo che facciate casino in tutto il medioriente facendo un’altra guerra con Israele?” oppure “Saddam, per piacere, te ne vai, ti preeeegoooo!”. Fammi ridere. L’Iran ha detto che Israele va distrutto, l’ha detto a chiare lettere, ce l’ha con l’occidente. Se vuoi dar loro la bomba atomica, allora proprio non vedi la realtà, e qui non si tratta di pensare, ma di vedere. E dici che NOI minacciamo l’Iran di bombardamento nucleare? Ma fammi ridere.

  51. Eugenio,

    è un pò prematuro tirare conclusioni. Aspetta che abbia finito di mostrare cosa hanno combinato in iran e quello che eventualmente potranno fare gli americani (anche se credo che non faranno un bel nulla).

    Per quanto riguarda il cristianesimo, cristiani e convivenza con l’islam forse non sai che i cristiani sono considerati dhimmi. Sai cosa sono? Sai perchè i cristiani vengono condannati a morte se predicano la loro religione?

  52. Le chiese (minuscola, prego) possono essere costruite eccome.

    Non dire corbellerie sul Libano, per favore, la guerra civile non era certo unilaterale, e attualmente in parlamento e fra le cariche istituzionali sono garantite rappresentanze non solo maronite, ma anche di altre confessioni cristiane assolutamente minoritarie.

    Il proselitismo ai danni dell’Islam, è vero, è vietato. Ma se un induista volesse convertire un ebreo, o uno zoroastriano volesse predicare presso i cristiani, ne avrebbe tutta la libertà.

    I cristiani non se ne vanno dal medioriente. Scappano dalla guerra, al massimo, una guerra DI AGGRESSIONE UNILATERALE che abbiamo portato noi occidentali “cristiani” (sarebbe meglio dire “cristianisti”, forse).

    Nel medioevo non c’era schiavitù? AUISDHIASUDHASDIHUASDIUHASDIUASDHIUADHIASUHIASDUH ASIUDHASI HUDIAH SDIUASH DIASUDH ALSDUAH SDL IAHDLASIDHU ASLDI UASHDL IASUDH ALSID UHAS DLIASUDH ALSI DUHASDL IAUHLASIDU HASDLIASHUD ALSID HUASD.

    Vedo poi che non capisci che il mandare via Saddam è stato un atto di prepotenza internazionale inaudita, un po’ come il bombardamento a la demonizzazione del popolo serbo.

    (A proposito di Saddam, forse ignori che il giorno prima dell’invasione del Kuwait l’ambasciatrice americana garantì personalmente al ministro degli esteri baathista che gli USA non si sarebbero immischiati nella vicenda, se non altro perchè in effetti il Kuwait, che è praticamente una base militare statunitense travestita da stato autonomo, stava portando avanti da mesi una politica di frontiera aggressiva ai danni dell’Iraq. Probabilmente sai che Colin Powell fece fermare i carri americani alle porte di Baghdad. Altro che “Saddam, per piacere, te ne vai, ti preeeegoooo!”, il buon rais fu lasciato deliberatamente sulla sua poltrona).

    L’Iran NON HA DETTO CHE ISRAELE VA DISTRUTTO, ha parlato di DISTRUGGERE IL REGIME DI OCCUPAZIONE SIONISTA, la stessa cosa che dico io e che dicono milioni di persone ragionevoli in tutto il mondo. Il Pentagono, effettivamente, ha minacciato l’Iran di bombardamento nucleare. Non è mai avvenuto il contrario. A che gioco stai giocando?

    Bisqui, quel che dici è vero, ma forse non sai che l’Iran ha equiparato giuridicamente, da qualche anno, i suoi cittadini, a prescindere dalla loro etnia o religione.

    Hai ragione, dobbiamo solo aspettare. Ma stai tranquillo, non verrà nessuno a nuclearizzarci.

  53. Il regime di occupazione sionista? Scusa ti pare che esista? No, esiste solo Israele, se permetti, ed è quello che vogliono distruggere. Sul medioevo informati. I servi della gleba non erano considerati proprietà del padrone, come invece era nell’epoca classica, dove li schiavi non erano persone (lo ha detto anche Nietzsche). Il parlamento in quei paesi non ha alcun valore. La guerra in Libano iniziò perché il presidente disse “mai più noi cristiani dobbiamo farci dire cedete il passo”, e venne fatto saltare per aria. Unilateraledegli isamici contro i cristiani, che non hanno alcuna libertà in quei paesi, infatti dall’Iran se ne vanno, conrtolla le testimonianze. Dall’Iraq se ne vanno perché adesso i fondamentalisti se la prendono con loro, essendo “infedeli”. Se credi che lì siano liberi, mi fai proprio ridere coi tuoi preconcetti. Libertà di religione basta che non dici nulla agli islamici. Comodo, anzi, regime. Fatti un giro su stranocristiano, e vedrai le conferme a ciò che dico. Ha equiparato da pochi anno? Grazie, grazie, peccato che non hanno alcun peso in un regime teocratico. E lo ha detto Ahmadinejad: guerra all’occidente. E intanto costruiscono l’atomica…2+2=4

  54. volevo rispondere ad Ago:

    la Chiesa di Roma non ha mai convertito nessuno a forza?!?! Ma se è dal medioevo che chi non si sottopone al vescovo di Roma viene ucciso? Hai mai letto dei nativi amerciani? Degli asiatici? Dei missionari africani? Pensi che nel mondo ci siano tanti cristiani perchè Gesù aveva i canali televisivi coi predicatori?

    I.M.BlInD

  55. Poi per Bisqui, riguardo la nascita “illegale” dello stato d’Israele…hai ragione, la sua nascita non è affatto illegale (anche se vai a spiegare a chi occupava prima quei territori che ad un certo punto avrebbero dovuto andarsene…). Ti copio e incollo una pagina di storia tratta dai manuali (perchè come per Eugenio mi fa fatica scrivere… 😀 )

    – I Britannici, con la Dichiarazione Balfour, si erano fatti promotori della costituzione di una patria ( national home ) ebraica in Palestina. L’avvento del Nazismo e tragedia della Shoah, portarono ad un ulteriore flusso migratorio di ebrei provenienti da diverse nazioni europee. Nel 1939 l’amministrazione britannica pone fortissime limitazioni all’immigrazione e alla vendita di terreni ad ebrei e respinge le navi cariche di immigranti ebrei. I vari movimenti ebraici iniziano ad operare per la creazione del loro Stato, alcuni anche con attentati terroristici contro gli Arabi e le istituzioni britanniche. Nel 1947 l’Assemblea delle Nazioni Unite, stabilisce la creazione di uno Stato ebraico e di uno Stato arabo in Palestina, con la città di Gerusalemme sotto l’amministrazione diretta dell’ONU. La dichiarazione venne accolta con favore dagli ebrei, mentre gli Stati arabi proposero la creazione di uno Stato unico federato, con due governi. Il 15 maggio, le truppe britanniche si ritirarono definitivamente dai territori del Mandato. Lo stesso giorno gli eserciti di Egitto, Siria, Libano, Iraq e Transgiordania, attaccarono il neonato Stato di Israele. L’offensiva venne bloccata dal neonato esercito israeliano e le forze arabe vennero costrette ad arretrare. La guerra, che terminò con la sconfitta araba nel maggio del 1949 creò quello che resterà la causa degli scontri successivi: circa 700mila profughi arabi.-

    La stessa l’ho usata per rispondere au un articolo sulla questione “è nato prima il terrorismo o l’occupazione”. Io dico la prima…ma sono opinioni…

    I.M.BlInD

  56. Certo, chi non si sottometteva veniva ucciso, certo, certo. Ecco come è stata evangelizzata la germania, il baltico e i popoli slavi…infatti lì non c’è rimasto nessuno. I soliti preconcetti. I nativi americani è risaputo sono stati uccisi dalle epidemie, di cui gli spagnoli erano portatori involontari. In africa, poi, i cattolici non hanno convertito a forza nessuno, forse anche perché le zone più cattoliche dell’africa sono territori ex-britannici, dunque di protestanti.

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