libertà  fondamentali

In questi tempi, è bene ricordarsi di queste parole di libertà , che ci vengono da un periodo forse più buio di questo, e, chissà come mai , dall’America:

In the future days which we seek to make secure, we look forward to a world founded upon four essential human freedoms.

Nei giorni futuri che cerchiamo di rendere sicuri, noi guardiamo avanti a un mondo fondato su quattro essenziali libertà umane.

The first is freedom of speech and expression — everywhere in the world.

La prima è la libertà di parola e di espressione — ovunque nel mondo

The second is freedom of every person to worship God in his own way — everywhere in the world.

La seconda è la libertà di ogni persona di adorare Dio nel suo proprio modo — ovunque nel mondo

The third is freedom from want, which, translated into world terms, means economic understandings which will secure to every nation a healthy peacetime life for its inhabitants — everywhere in the world.

La terza è la libertà dal bisogno, che, tradotta nei termini del mondo, significa intese economiche che assicureranno a ogni nazione una vita sana e pacifica per i suoi abitanti – ovunque nel mondo

The fourth is freedom from fear, which, translated into world terms, means a world-wide reduction of armaments to such a point and in such a thorough fashion that no nation will be in a position to commit an act of physical aggression against any neighbor — anywhere in the world.

La quarta è la libertà dalla paura, che, tradotta nei termini del mondo, significa una riduzione mondiale degli armamenti ad un tal punto ed a così modo completo che nessuna nazione sarà in condizione di commettere un atto di aggressione fisica contro nessun nazione confinante — ovunque nel mondo

That is no vision of a distant millennium. It is a definite basis for a kind of world attainable in our own time and generation. That kind of world is the very antithesis of the so-called “new order” of tyranny which the dictators seek to create with the crash of a bomb.

Questa non è la visione di un millennio distante. È una base definita per un tipo di mondo raggiungibile nel nostro tempo e nella nostra generazione. Questo genere di mondo è l’antitesi stessa del cosiddetto “nuovo ordine” di tirannia che i dittatori cercano di creare con l’esplosione di una bomba.

Presidente degli Stati Uniti d’America Franklin Delano Roosevelt.

Estratto dal messaggio annuale al Congresso del 6 gennaio 1941.
(le immagini sono dell’artista Norman Rockwell della series The Four Freedoms, ispirate dal discorso del presidente)

8 comments

  1. monica says:

    “La seconda è la libertà di ogni persona di adorare Dio nel suo proprio modo
    — ovunque nel mondo”.

    Caro Bis, non mi trovo in totale sintonia con la suddetta affermazione.
    Professare la propria fede “ovunque nel mondo” da adito a comportamenti
    conseguenti che minano la stabilità civile del paese ospitante.

    La relegione, qualunque religione, ha nel suo nucleo le fondamenta sulle quali poggiano ora le
    democrazie, ora le dittature, ora le monarchie.

    Credo che vada concesso il diritto ad esercitare la propria fede quando il fedele
    pone il rispetto altrui al primo posto della gerarchia dei valori.

    Ciao

  2. Grendel says:

    Concordo parzialmente anch’io.
    La liberta di religione deve essere garantita, come anche la libertà *dalla* religione, senza che questo sia un alibi per violare la legge e mettere in forse i diritti altrui.
    “La relegione, qualunque religione, ha nel suo nucleo le fondamenta sulle quali poggiano ora le
    democrazie, ora le dittature, ora le monarchie.”
    A dire il vero più le ditature e le monarchie, mentre la democrazia occidentale è pre – e a – cristiana. Con buona pace di Marcello Pera…
    Il problema secondo me non è però il fedele in se, ma il clero professionista (o la casta sacerdotale) che sta alle sue spalle. E su questi che bisogna esercitare controllo e, quando serva, coercizione.
    Quindi tutti liberi di pregare – o non pregare – la deità preferita, ma niente imam che predicano il martirio o cardinali che danno ordini ai parlamenti.

  3. Stefano says:

    Ecco, da quanto sopra si deduce che il Grendel arriva e dice ai cristiani: voi siete liberi di seguire la vostra religione e la vostra chiesa, ma la leadership della vostra chiesa deve fare come dico io, senno’ ( ma solo “quando serva” per carita’) coercizione.
    Me’ cojoni, che liberal, direbbe Alexis de Tocqueville in un argot tipico della periferia parigina…

  4. gabbiano says:

    Trovo giustissime queste puntualizzazioni. Anche perchè NON TUTTE le religioni dicono: “a cesare quel che di cesare a dio quel che di dio”…. che è una cosa FONDAMENTALE.. ciao!

  5. Bisquì says:

    Essere liberali significa innanzitutto rispettare le libertà altrui e la frase di Monica – Credo che vada concesso il diritto ad esercitare la propria fede quando il fedele
    pone il rispetto altrui al primo posto della gerarchia dei valori- ne è la dimostrazione.
    Tra l’altro nella frase citata c’è l’essenza della compatibilità tra religione e liberismo. I guai si vengono a creare quando la politica e la religione non rispettano i rispettivi ruoli.
    Una sovrapposizione è quantomeno deleteria ad una società civile, creando inutili dualismi e confusione.
    C’è anche da valutare, però, la maturità delle religioni. Non tutte tendono a condizionare la società civile, alcune invece dettano addirittura le leggi.
    La storia ci ha insegnato che quando la relione si mette a dettare le regole, l’arretratezza è assicurata. Noi cristiani, abbiamo una certa esperienza e se non fosse stato per l’illuminismo non ci ritroveremmo dove siamo adesso.
    Ma quanto è durato il processo? Ricordo che all’affermazione scientifica che la terra ruota intorno al sole, i sacerdoti si opponevano ricorrendo alla frase di Davide che esortava il sole a fermarsi per permettere un giorno più lungo sul campo di battaglia.
    Se la religione avesse prevalso sulla scienza, oggi, noi saremmo ancora convinti di un universo che ruota intorno alla terra.
    Piccolezza? Non credo, il significato è immenso ma tornando alla domanda : quanto è durato il processo?
    Capire i tempi del processo e lo svolgimento dello stesso è fondamentale ai fini della mescolanza delle culture e delle religioni.
    Non si può permettere a chi non è cresciuto abbastanza di imporre le proprie idee, questo non è liberismo.
    Adesso, nel nostro caso : La seconda è la libertà di ogni persona di adorare Dio nel suo proprio modo — ovunque nel mondo – io la interpreto così, ognuno a casa propria è libero di fare quello che vuole ma a casa d’altri si deve adeguare alle abitudini locali.
    Credo che questa sia l’interpretazione più giusta considerando il fatto che Roosevelt era un liberale.

  6. Salo says:

    Ma guarda un po’ cosa spara Grendel: “la democrazia occidentale è pre – e a – cristiana. Con buona pace di Marcello Pera…”
    Evidentemente questo Grendel dimentica una differenza fondamentale: la democrazia precristiana, come quella dei Greci, era una democrazia solo di nome e non di fatto (basta pensare che c’erano gli schiavi…); invece la democrazia dopo il Cristianesimo e grazie al suo straordinario contributo (basta pensare a concetti come l’uguaglianza, la carità, la libertà, ecc….) è divenuta democrazia reale e, soprattutto, democrazia liberale!
    Quindi o Grendel non conosce la Storia, oppure è accecato da una stupida antipatia verso Marcello Pera, che invece ha ragione da vendere!
    Saluti occidentali

  7. Giovanni says:

    peccato che siano proprio gli usa a violare questi principi , per mantenere la loro economia solida.E’ la legge
    dell’equilibrio naturale: se uno sta bene, qualcun’altro deve soffrire.Quindi a tutte queste belle parole aggiungerei il come realizzarlo e per chi vale il discorso (ricordandoci che per ora l’unico paese che ha lanciato la bomba atomico su una nazione ormai sconfitta e piegata sono stati proprio gli usa).Comunque trovo sempre molto interessante il tuo blog e ti ringrazio per il tempo che ci dedichi, nel dialogo si cresce tutti , nel conflitto cresce solo il più forte.

  8. caposkaw says:

    Giovanni,
    questa legge qua è la legge dei comunisti:
    è impossibile produrre qualcosa, per dare a uno bisogno togliere a un altro.”
    e siano soldi , cibo o aspettativa di vita.
    noi non crediamo a questo , semplicemente.
    per quanto riguarda la bomba atomica, guarda caso il qui presente ha scritto un articolo:
    http://www.icsm.it/articoli/ri/spadavsfuoco.html
    prova a leggerlo.
    l’affermazione “sono gli unici a aver usato la bomba atomica” mi da tanto di espressione da sottosviluppati, e tu sembri non far parte della categoria

Comments are closed.