La serietà  al governo

Mentre il premier Prodi ed il vice ministro Visco preparano la grossa “stangata” delle nuove tasse : 

Con le sinistre i costi del governo sono cresciuti del 230 per cento.
Sono complessivamente 99 i ministri, vice ministri e sottosegretari, 12 in più rispetto al governo Berlusconi.
“Si sono dovuti scomporre alcuni ministeri”, dice il nuovo premier,  “per  dare maggiore snellezza all’apparato dello Stato”.
E’ la solita balla.
In realtà, il professore ha dovuto esaudire  tutte le richieste dei partiti, raggiungendo numeri record anche nella incompetenza dei designati.
 “Mai vista al governotanta improvvisazione, tanto pressappochismo”,dicono i vecchi politici,  compresi ex democristiani con il cuore  che batte a sinistra. 

di Gaetano Saglimbeni 
   
Sono 99 gli uomini di governo (record assoluto nella storia della Repubblica italiana) e presto raggiungeranno la fatidica cifra di cento (compreso il capo, Romano Prodi). I ministri sono per adesso 25, i vice ministri 9, i sottosegretari 63 (in tutto, quindi, 97), ma bisogna ancora pensare a nominare il vice ministro per gli italiani all’estero e soprattutto un altro vice al ministero per l’Economia e Finanze, visto che il ministro tecnico Padoa-Schioppa, su sei collaboratori, non ne ha trovato uno in grado di scrivere la Finanziaria. Insomma, si  con Prodi al governo si è ripetuto quello che per decenni si verificò  nella prima Repubblica alla Rai, dove i giornalisti si assumevano quattro alla volta: un democristiano, un socialista, un comunista ed uno che sapeva scrivere).
            Perché tanta gente in più rispetto ai governi precedenti, dodici in più rispetto all’ultimo Berlusconi? Perché alcuni importanti ministeri sono stati spezzettati in due o in tre: quello del Welfare (che, su indicazione dell’Unione europea, aveva accorpato lavoro, solidarietà sociale e famiglia) è tornato alle suddivisioni di prima; quello delle Infrastrutture è stato diviso in Lavori pubblici e Trasporti; e dal ministero della Pubblica Istruzione sono state scorporate Università e ricerca. Quindi, più ministri, più vice, più sottosegretari, più auto blu con autisti e scorta, più direttori generali, con più funzionari, segretari, addetti stampa, portaborse e personale vario.
           Così, gli 87  ministri, vice ministri e sottosegretari del governo Berlusconi sono diventati 99, oltre il premier. La spiegazione che ha dato il prof. Prodi? “Bisognava scomporre alcuni ministeri, per dare maggiore snellezza all’apparato dello Stato”, ha detto, suscitando non poche riusate in Parlamento. La realtà, come tutti sappiamo, è che il professore aveva da accontentare tante persone (troppe) e ha dovuto sistemare una buona parte degli uomini che i partiti delle sinistre-Ulivo gli hanno imposto (una seconda parte, molto più cospicua, sarà destinata al sottogoverno: consulenti tuttologi pagati a peso d’oro, dirigenti di enti pubblici, aziende statali, etc.).
            Non sempre preparati, purtroppo, gli uomini di governo, e quasi sempre senza competenze specifiche. Ha sorpreso tutti, anche i suoi elettori. il neo ministro delle Giustizia Clemente Mastella, al momento di metter piede nel suo  prestigiosa ufficio di guardasigilli: “Ne so meno di una matricola della facoltà di legge”, ha dovuto ammettere. Ma a sconcertante di più è stato certamente quello che il ministro Padoa- Schioppa (unico tecnico del governo) è stato costretto a denunziare  al presidente Prodi: la mancanza al ministero per l’Economia e Finanze, con tre vice ministri e tre sottosegretari. di un signore che possa scrivere materialmente la Finanziaria, sulle direttive del presidente del Consiglio e del ministro responsabile, e difenderla alla Camera e al Senato da critiche, richieste e pressioni d’ogni genere, sia da parte dei rappresentanti della minoranza che della maggioranza. L’impressione che possiamo e dobbiamo trarne, purtroppo, è che gli “illuminati” leader della sinistra scherzino un po’ troppo con i problemi, le attese, le legittime speranze della gente. “Mai vista al governo tanta improvvisazione”, dicono i vecchi politici, compresi ex democristiani con il cuore che batte a sinistra. “Una superficialità ed un pressappochismo inqualificabili, davvero impressionanti, squalificanti”.
            E tutto questo costa allo Stato ( pensate un po’, amici lettori)  il 230 per cento in più rispetto a quello è costato l’ultimo governo Berlusconi. E non soltanto per l’aumento dei ministri, vice ministri e sottosegretari che da 87 sono arrivati a 99, più il capo.  La spesa si è ingigantita perché il prof. Prodi, vista la assai esigua maggioranza di cui dispone  al Senato (dove, senza i voti dei sette senatori a vita, non sarebbe riuscito nemmeno ad ottenere la fiducia), ha preteso che i senatori desiderosi di entrare al governo lasciassero il mandato parlamentare. E dunque, nella squadra del leader delle sinistre-Ulivo, sono ben 64 gli uomini di governo non parlamentari (nel governo Berlusconi erano soltanto 9). Cosa significa questo? Significa che lo Stato, per problemi che sono del prof. Prodi e della sua coalizione, si è dovuto accollare ben 55 “stipendi d’oro” in più, al posto della semplice indennità in più che deve corrispondere invece al parlamentare con incarico di governo.   
            Costo complessivo della gestione del nuovo governo, a leggere i numeri pubblicati dalla autorevolissima fonte rappresentata dal quotidiano della Confindustria “Il Sole-24 Ore”, un certo numero di miliardi di euro che sui bilanci statali gravano per il 230 per cento in più rispetto al costo dell’ultimo governo Berlusconi. E tutto questo mentre il presidente del Consiglio Romano Prodi ed il vice ministro con delega alle Finanze Vincenzo Visco preparano la grossa “stangata” delle nuove tasse. Saremo costretti a pagare ancora e sempre noi cittadini, purtroppo.

www.gaetanosaglimbenitaormina.it

10 Commenti

  1. liberoconcetto

    E ricordo che le sinistre gridarono alla scandalo quando berlusconi creò nuovi ministeri, e ora?

  2. utente anonimo

    perfettamente daccordo con te….aggiungo : se occorre “BASTONIAMOLI !”

  3. liberoconcetto

    il mio ultimo post è sulla questione immigrazione, sono indignato e preoccupato.

  4. Bisqui

    Anonimo,

    se ti diverti così è affar tuo. Qui noi cerchiamo di discutere civilmente, qualche volta ci riusciamo altre no.

    Le provocazioni non sono di questo blog, sono chiaro?

  5. utente anonimo

    Ciao Bisqui, l’avevo fatto anche io un post che parlava proprio di questo. ^_^ Con tanto di link al primo decreto.

    Elly

    http://elly.ilblog.it/2006/05/22/primo-decreto/

  6. piergiuseppe

    Anch’io, come Libero, sono preoccupato per l’immigrazione incontrollata.

    Saluto.

  7. sanna66

    Bisqui

    hai perfettamente ragione,

    guarda cosa scrive a proposito

    Gian Antonio Stella nel Corriere della sera di venerdì, 19 maggio 2006:

    “”””””…….Divertente. Anche perché nel 2001, davanti al Berlusconi Bis che aveva distribuito una enormità di poltrone ma comunque 14 in meno rispetto ad oggi, si era levato un coro scandalizzato non solo dei giornali come il nostro che tentano inutilmente di morder le chiappe a questa deriva clientelare, ma anche dei protagonisti della «man bassa» di oggi. Coro sul quale svettò una battuta della quale Pierluigi Bersani sarà oggi pentito: «Complimenti per la fantasia, manca solo il ministero per la Felicità!»………. “””””””

    purtroppo questo è il nostro governo, come definirli, questi cialtroni?

    un caro saluto,

    antonio

  8. liberoconcetto

    Caro Bisqui, sono davvero preoccupato, non arrivano smentite e soprattutto nessun ridimensionamento delle agghiaccianti dichiarazioni di Ferrero….

  9. Led76

    Avevamo dubbi che le promesse di questo penoso governo sarebbero state subito disattese? Sono dei cialtroni, niente da aggiungere.

  10. utente anonimo

    Ma voi da che parte state? Vi interessano le sorti del paese? Prima del giuramento tutti a dire che questo governo è instabile, cadrà prima dell’estate, ecc. ecc. E ora che tentano di trovare degli equilibri tra le varie forze in gioco, anche a suon di poltrone e poltroncine, giù a dargli dei ladroni, degli stangatori (e devono ancora inziare a lavorare). Ma lasciateli fare e esperate che ne esca qualcosa di buono per tutti, perchè ultimamente sono cazzi per tutti.

    Il precedente Governo avrà avuto meno impiegati, ma il debito pubblico è scoppiato alle stelle nuovamente. Notizia di oggi, non hanno lasciato nemmeno i soldi per i cantieri aperti, è a rischio anche il passante di Mestre!!! Il simbolo dei leghisti, quelli che hanno votato Andreotti, A N D R E O T T I Presidente della Repubblica, e che non hanno fiatato quando il Senatur ha messo il cugino al parlamento europeo a 12.000 euro l’anno (come documentato dal tanto amato Stella).

    In un panorama politico che è penoso ovunque si guardi, noi italiani faremmo bene a sperare che esca qualcosa di buono da questo nuovo governo, e che duri il più possibile.

    Matteo

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