Territori occupati

Durante la prima guerra mondiale, la Francia e L’Inghilterra si accordarono per la spartizione dei territori dell’impero ottomano. La certezza di una simile spartizione avveniva in base ad altri accordi che segretamente gli inglesi avevano stipulato con le popolazioni arabe. Accordo che prevedeva la creazione di uno stato arabo su tutti i territori che non interessavano ne agli inglesi ne ai francesi. Di seguito la cartina delle rispettive sfere d’influenza :

Territori ottomani da destinare all'influenza o al diretto controllo di Francia ed Inghilterra
Territori ottomani da destinare all’influenza o al diretto controllo di Francia ed Inghilterra

Ricapitolando, nel 1915 c’è l’accordo con gli arabi e nel 1916 quello denominato Sykes-Picot per la suddivisione dei territori dell’impero ottomano, ma nel 1917 (vista la disponibilità di terra) l’Inghilterra firmò il trattato con gli ebrei, in seguito alla Dichiarazione di Balfour.

Questi sono i territori del mandato britannico che dovevano essere divisi tra arabi ed ebrei :

Mappa territori da dividere tra arabi ed ebrei
Mappa territori da dividere tra arabi ed ebrei

In base ala dichiarazione di Balfour ed al trattato Sykes-Picot fu deciso di dividere le terre del mandato britannico secondo questa mappa :

Mappa suddivisione mandato britannico del 1920
Mappa suddivisione mandato britannico del 1920

Successivamente a diverse rivolte arabe, alla fine l’ONU decise di dividere i territori così :

Suddivisione ONU dei territori contesi
Suddivisione ONU dei territori contesi

Nel particolare : dal 1947 , fonte Wikipedia :

Piano di spartizione in due stati, tra ebrei e altri "generici" arabi che non erano i giordani, del 1947
Piano di spartizione in due stati, tra ebrei e altri “generici” arabi che non erano i giordani, del 1947

Alla dichiarazione d’indipendenza dello stato d’Israele, gli stati arabi confinanti reagirono invadendo il territorio assegnato agli ebrei … perdendo la guerra. Qui in particolare la storia d’Israele con i riferimenti alle più significative risoluzioni ONU.

Linee armistiziali 1949 - 1967
Linee armistiziali 1949 – 1967

Nel 1967 Israele fu di nuovo invaso ed uscì vittorioso anche da questa guerra

Armistizio dopo la guerra dei 6 giorni
Armistizio dopo la guerra dei 6 giorni
territori riconsegnati dopo il ritiro dal Sinai
territori riconsegnati dopo il ritiro dal Sinai

Come si può vedere, dopo ogni armistizio i territori persi non sono stati riconsegnati agli stati sovrani. Quelli rivendicati, come il Sinai sono stati ridati agli ex proprietari non ostante che avessero perso la guerra. La totale riconsegna della valle della Bekaa e delle alture del Golan che si trovano a nord, al confine con il Libano e la Siria sono state completamente riconsegnate nel 2000 dopo la fine delle trattative con i rispettivi paesi. Il ritiro militare è avvenuto al seguito del rispetto, da parte del Libano, della risoluzione n°1559 che avrebbe garantito la sicurezza del nord d’Israele. Rispetto che come abbiamo visto in questi giorni è stato disatteso.

Qui potete leggere uno stralcio degli accordi armistiziali tra gli stati belligeranti e qui le prerogative dell’ UNTSO, sconosciuto ai più (United Nations Truce Supervision Organization). L’UNTSO è formato da osservatori ONU tra i quali partecipano ufficiali delle forze armate Italiane. Gli Italiani sono presenti sulle linee armistiziali da più di 50 anni. Inutile dire che questi soldati, disarmati per ordine dell’ONU sono il bersaglio di chi non vuole rispettare i confini degli accordi armistiziali.

Ma allora quali sono i confini reali dello stato d’Israele? E quali sono i teritori occupati?

Territori occupati –secondo la Quarta Convenzione di Ginevra del 1949 – sono territori appartenenti o rivendicati da uno Stato sovrano e occupati mediante un azione militare.

Tuttavia la Cisgiordania e Gaza non appartengono e non sono rivendicati da nessun Stato sovrano.

In particolare i territori della Cisgiordania sono stati occupati dalla Giordania dal 1948 al 1967 (e annessi alla Giordania dal 1950) e da Israele dal 1967 in poi. La Giordania ha rinunciato a ogni rivendicazione sulla Cisgiordania annunciando il dissolvimento di ogni legame amministrativo e legale in data 31 luglio 1988.

Gaza è stata territorio sotto amministrazione militare egiziana dal 1948 al 1967 ; con il trattato di pace tra Israele ed Egitto è stata fissata la frontiera internazionale dell’Egitto con Israele e con il territori da essa amministrati.

Vale la pena di notare che le amministrazioni giordana ed egiziana furono il risultato dell’aggressione militare del 1948 al neonato stato di Israele.

Pertanto tali territori, che non appartengono giuridicamente a nessuno stato sovrano, sono territori contesi sotto amministrazione israeliana e in attesa di destinazione, da definire con un trattato internazionale; quindi non ricadono nella definizione di territori occupati.

Nell’ambito dell’amministrazione sono state definite delle zone di autonomia, riconosciute internazionalmente, dai trattati firmati da Israele e l’Autorità Palestinese.

L’articolo 6 della Quarta Convenzione di Ginevra statuisce che la Potenza Occupante è vincolata ai termini di tale Convenzione solo se esercita le funzioni di governo in tali territori.

Inoltre i precedenti regolamenti dell’Aia del 1907 stabiliscono che un territorio si considera occupato se rimane sotto l’effettivo controllo dell’occupante.

Pertanto il trasferimento di poteri all’ Autorità Palestinese rende difficile caratterizzare la Cisgiordania e Gaza come territori occupati, anche in considerazione del fatto che il 98% della popolazione palestinese ricade sotto la giurisdizione dell’Autorità Palestinese.

La linea di demarcazione tra Cisgiordania, Gaza e Israele corrisponde alla cosiddetta Green Line, la linea di demarcazione dal 1948 al 1967; tuttavia essa non è un confine di Stato ma una linea di cessate il fuoco sancita dall’armistizio di Rodi firmato nel 1949 con la Giordania e l’Egitto.

Israele ha un confine di stato internazionalmente riconosciuto con:

Egitto (accordi di pace di Camp David). La zona di Taba in contestazione è stata assegnata all’Egitto tramite un arbitrato internazionale.

Giordania (accordi di pace del 26 ottobre 1994). La linea di confine della Giordania corre lungo il fiume Giordano.

Libano:

Qui la linea di confine non è in contestazione ed è stata avallata e sancita dall’ONU dopo il ritiro dei Israele dal Libano Sud.

La zona delle fattorie di Sheba (che gli Hezbollah – ma non il governo libanese – contestano come appartenente al Libano e pertanto ancora da “liberare”, in realtà è stata riconosciuta dall’ONU come appartenente alla Siria).

Siria:

Il confine di Stato con la Siria non è definito univocamente in alcuni punti (a prescindere dalle alture di Golan) e pertanto dovrà essere fissato con una trattativa tra le parti.

Israele non ha un confine di Stato con i territori amministrati di Cisgiordania e Gaza.

La linea armistiziale non è un confine di stato ma riflette la posizione delle truppe avversarie al momento del cessate il fuoco. Inoltre alcune zone abitate da Ebrei sono state conquistate militarmente durante la guerra del 1948 , prima dell’armistizio (come il quartiere ebraico della Città Vecchia e il Gush Etzion) e pertanto non possono essere definiti Territori Arabi.

Quindi un eventuale ritiro dai Territori Amministrati (Cisgiordania e Gaza) non può avvenire senza una definizione precisa e inequivocabile dei suoi confini e ciò può avvenire soltanto con un accordo fra due Stati Sovrani (Israele e lo Stato di Palestina che tuttavia al giorno d’oggi non esiste ancora).

La frase ritiro dai Territori Occupati in mancanza di una definizione precisa è pertanto un’affermazione ambigua che può avere diversi significati, incluso lo sgombero totale di tutto il territorio della Palestina come era all’epoca della scadenza del Mandato Britannico e cioè in sostanza alla distruzione dello Stato d’Israele che poi è quello che vogliono i musulmani :

palestina dal punto di vista dei musulmani
palestina dal punto di vista dei musulmani