Taqiyya o Kitman: mentire nell’interesse dell’Islam (alcuni punti di contatto con il comunismo)

Taqiyya

taqiyya_for_dummies_4Nell’Islam è la pratica di nascondere la propria fede e tralasciare i doveri religiosi ordinari sotto la minaccia di morte o di danni a sè o ad alcuno dei propri compagni Musulmani. Le sue basi si possono trovare nel Corano, e si dice che Muhammad abbia messo in pratica il suo primo esempio quando ha deciso di effettuare la Hijrah. Da allora è stata praticata principalmente dai gruppi minoritari, particolarmente da quelli di componente Sciita. Varie regole riguardanti la sua applicazione hanno lo scopo di assicurare che la Taqiyya non diventi una scusa per la codardia o per il non essere in grado di agire appropriatamente. Generalmente viene ribadita la priorità  del bene comune rispetto a quello privato.

Questi brani sono tratti dall’Internet Toolbox for Islam Critics di Frodo Baggins, in inglese, sul forum internazionale di FFI. I pezzi da tradurre sono molti, tutti molto curati e documentati.
http://www.oocities.org/bharatvarsha1947/January_2003/destroykafirs.htm – è un mirror di https://smallbusiness.yahoo.com/geocities

Il concetto Islamico di Al-Taqiyah per infiltrare e distruggere i paesi Kafir.

Secondo la Taqiyah, ai Musulmani viene garantita la possibilità  legittima di infiltrarsi in Dar-ul-Harb (la casa della guerra, l’insieme di tutti i paesi non Islamici del mondo), insediandosi nelle città  e nei luoghi vitali nemici per piantare il seme della discordia e della sedizione. Questi agenti agiscono per conto delle autorità  militari Musulmane, e di conseguenza non sono da considerarsi come apostati o come nemici dei principi Islamici. Costoro sono legittimi mujaheddin, la cui missione è quella di fiaccare la resistenza del nemico e il loro livello di mobilitazione.
Uno dei principali obiettivi è quello di causare divisioni tra gli avversari mentre al contempo si sminuiscono le responsabilità  dell’Islam (Oh, ma io non sono religioso. Oh, ma quello non è il vero Islam, ti stai sbagliando, c’è così tanta disinformazione. Oh, ma quella è un’interpretazione. Fratello, l’Islam significa pace e amore e musica proprio come negli anni 60. Quante volte abbiamo sentito queste frasi anche dai sinistri?).
In molti casi, riuscivano a convincere la loro platea che la Jihad non era diretta verso di loro, che gli abitanti del posto non sono il vero bersaglio. Nel frattempo i (presunti) Musulmani non Islamici continuavano i loro attacchi contro le proprietà  e la vita del bersaglio.
http://www.studytoanswer.net/myths_ch8.html#ch8-7
Questi sono esempi di una pratica nota come Taqiya, che essenzialmente significa mentire nell’interesse dell’Islam.
Lo scopo è quello di ingannare i miscredenti riguardo all’Islam, con l’esplicita intenzione di instillare dubbi e preoccupazioni riguardo all’Islam, e incoraggiare le conversioni. La Taqiya è alla base della propaganda Musulmana presente oggi in Occidente, a partire dall’affermazione secondo cui l?Islam promuoverebbe l?uguaglianza di diritti per le donne, fino ai tentativi di incrementare il numero percepito di Musulmani.
Tutto questo è concepito con lo scopo di portare più persone possibili all’Islam, con la carota o con il bastone. L’esempio precedentemente illustrato dell’Imam Durham che arriva ad affermare di sentirsi obbligato dalla sua religione a impedire a un vandalo di distruggere le proprietà  di una chiesa o di una sinagoga è un classico esempio di taqiya. Questo genere di affermazioni vengono diffuse in pubblico con l’esplicito intento di presentare aspetti della religione Islamica che non riflettono la realtà . Certamente l’atteggiamento storico dei Musulmani verso le chiese o le sinagoghe NON E’’stato quello di proteggerle dal vandalismo, anzi, piuttosto è stato il contrario. Ma simili menzogne devono essere proferite in pubblico per presentare l’Islam in una luce positiva e tollerante in modo da risultare appetibile agli Occidentali, in modo da far loro credere che l’immagine dell’Islam come religione intollerante e violenta è soltanto un mito creato dai nemici per diffamare la Vera Fede.
Non si può altrimenti spiegare l’assurda affermazione del presidente dell’UCOII Mohammed Nour Dachan, secondo cui “magari i Musulmani fossero trattati nei paesi che si rifanno a Dio come i Cristiani sono trattati nei paesi Musulmani”. link sul forum dei GMI. (leggete i commenti dei partecipanti, e notate quanti sono stati censurati) .
Questa sorta di santificazione della disonestà  è anche giustificata agli occhi di molti Musulmani sulla base della diffusa convinzione che chiunque si opponga all’Islam sta mentendo. Per molti Musulmani, è assolutamente inconcepibile che chiunque, possa rifiutare l’Islam sulla base di ragionamenti logici o razionali, di conseguenza l’insistere denota una mancanza di intelligenza o di moralità  da parte dell’infedele.
Schuon ci illumina significativamente su quest’atteggiamento dei Musulmani: Le basi intellettuali e quindi razionali – dell’Islam hanno l’effetto nel Musulmano medio di provocare la curiosa tendenza a credere che i non Musulmani o sappiano che l’Islam è la verità  e che quindi la rifiutino per pura ostinazione, o siano semplicemente ignoranti riguardo ad esso e che possano essere convertiti da spiegazioni elementari; il fatto che qualcuno possa volersi opporre all’Islam con coscienza pulita eccede di gran lunga l’immaginazione Musulmana, precisamente perchè l’Islam coincide nella loro mente con l’irresistibile logica delle cose.
Questa testimonianza ci elucida su molte cose che costoro che hanno regolarmente a che fare con i Musulmani possono facilmente osservare da soli. Spiega perchè la difesa degli apologeti dell’Islam è così spesso molto elementare, quasi fanciullesca, e spesso si riduce ad insultare l’infedele che ha confutato gli argomenti Islamici (anche i rossi). Ci illumina sul perchè molti Musulmani lodino pomposamente la “logica” e la “razionalità ” dell’Islam mentre allo stesso tempo difendono la loro fede con ragionamenti circolari ed altri errori di logica. E’ per questo che i Musulmani possono, senza alcuna apparente ironia, affermare che l’Islam è una “religione di pace”, anche quando la testimonianza sia della Storia che delle cronache di questi anni ne è una prova contraria.
Per molti Musulmani, l’idea che un infedele possa rifiutare l’Islam a causa di una sincera ricerca della verità  è assolutamente inconcepibile. Di conseguenza, l’infedele deve star mentendo quando lui o lei presentano fatti ed argomenti contro l’Islam e l’infedele deve essere particolarmente abile e bravo a mentire quando i fatti e gli argomenti non possono essere controbattuti dal Musulmani. Ergo, ecco il ricorso alla Taqiya per deviare le menzogne dell’infedele così che la logica della verità , definita a priori come esclusivamente Islamica, possa prevalere. (stesso concetto comunista)

La Taqiya va al di la del semplice scopo di propaganda.

L’origine etimologica della parola significa per proteggersi da, per mantenere (se stessi). Include quindi anche la dissimulazione da parte dei Musulmani nel dare l’apparenza di non essere religiosi, in modo da non creare sospetti. Sotto queste mentite spoglie un Musulmano, se necessario, può mangiare carne di maiale, bere alcolici, e persino rinnegare verbalmente la fede Islamica, fintanto che “non lo intenda nel suo cuore”. Se il risultato ultimo di una menzogna è percepito dai Musulmani come utile per l’Islam o utile a portare qualcuno alla sottomissione ad Allah, allora la menzogna può essere permessa attraverso la Taqiya. Come al-Tabbarah scrive, Mentire non è sempre un male; vi sono occasioni in cui dire una menzogna è utile e contribuisce maggiormente al benessere generale, o alla riconciliazione tra le persone, che non dire la verità .
Riguardo a ciò il Profeta diceva: Non è falsa una persona che (attraverso le menzogne) facilita la conciliazione tra le genti, supporta il bene o dice ciò che è buono.
il vero islam Il concetto di Taqiyah si trova anche nel Corano:
Corano 3:2
Che i fedeli non prendano per amici o protettori gli Infedeli al posto dei fedeli: se qualcuno lo facesse, in nulla vi sarà  aiuto da Allah: eccetto come precauzione, così che possiate guardarvi da loro. Ma Allah vi avverte di ricordarLo; perchè l’obiettivo finale è Allah.
Qui, ai Musulmani si sconsiglia di prendere infedeli per amici, a meno che questo non possa beneficiare i Musulmani con il fine di difendere l’Islam contro i suoi nemici (o percepiti come tali), o prevenire perdite, o proteggere i Musulmani da chi li minacci per la loro fede. In altre parole, il fine giustifica i mezzi. Se un Musulmano deve dare l’apparenza esterna di non esserlo, o deve andare contro il principio generale di non avere infedeli per amici, allora questo è accettabile secondo la dottrina della taqiya. Tenete a mente che ciò che viene definito come “buono” da un Musulmano serio sarà  qualsiasi cosa che aiuti la diffusione e l’eventuale trionfo dell’Islam sopra le altre ideologie o religioni. (stessa aspirazione dei comunisti)
In quanto tale, questo qualcosa tenderà  ad avvantaggiare l’infiltrazione dei paesi non-Musulmani e delle istituzioni che potrebbero pretendere di supportare il paese di cui fanno parte, ma che in effetti stanno lavorando alle loro spalle con lo scopo ultimo di far trionfare la religione Mohammediana.
Degli ovvi indici dello stadio di avanzamento di questo genere di attività  potrebbero essere il numero e la posizione dei membri Musulmani delle forze armate Americane, alcuni dei quali sono stati arrestati mentre cercavano di trasmettere informazioni ad al-Qaeda e altre organizzazioni terroristiche Islamiche.
Forse un altro fattore relativo alla dissimulazione di sé è la tendenza Islamica volta a scoraggiare l’aperta ricerca su di essa (la fede Islamica), o qualsiasi ricerca che non sia condotta da una qualche sorta di autorità  religiosa Musulmana o da un Musulmano già  edotto sui dogmi Islamici. Questo appare chiaramente nella diffusa convinzione secondo cui il Corano non possa essere tradotto in una lingua diversa dall’Arabo.
In accordo ai più rigidi insegnamenti Islamici, quando il Corano viene tradotto in un’altra lingua, esso cessa immediatamente di essere il vero Corano, diventando piuttosto un documento che possiede un miscuglio di pensieri e parole umane inframmezzate ad esso (presumibilmente come risultato del processo di traduzione). Solo il Corano in Arabo, secondo l’Islam, è la vera parola di Allah. Di conseguenza, vi sono milioni di Musulmani in tutto il mondo che non conoscono l’Arabo, e che, quando rispondo alla chiamata alla preghiera dei muezzin e ascoltano il Corano cantato in Arabo, non hanno la più pallida idea di cosa venga davvero detto. Queste persone devono affidarsi a un Imam o altro capo religioso per sapere cosa dice il Corano, e cosa davvero significa. Attraverso ciò, l’Islam mantiene il controllo di milioni di Musulmani non-Arabi che devono affidarsi a persone che parlano l’Arabo per sapere che cosa insegna la loro religione e cosa dice il loro libro sacro. A causa di questi insegnamenti, l’Islam può essere paragonati ad altri culti del controllo come i Testimoni di Geova (che vengono incoraggiati a leggere solo quello che pubblica la Società  Watchtower) o altri culti dove l’esame indipendente delle dottrine della religione è scoraggiato o proibito. Questo atteggiamento è esattamente quello che viene presentato nei testi Islamici. (bisogna anche domandarsi in base a cosa avvengono le conversioni se il “soggetto” non ha la possibilità  di studiare e verificare da se stesso. Che siano “forzate” come avveniva per il cristianesimo 600 anni fa?)
Nel Corano, scopriamo che i Musulmani vengono scoraggiati dal presentare domande difficili sulla loro stessa religione e il motivo è, che se lo facessero potrebbero perdere la fede nell’Islam:
Corano 5:102-103
O voi che credete! Non ponetevi domande su ciò che vi è stato reso chiaro, ciò può crearvi problemi. Alcuni prima di voi si sono posti queste domande, e per causa di esse hanno perso la loro fede.
Tra le Hadith, abbiamo questo episodio citato in quest’articolo:
Sahih Bukhari Volume 5, Libro 59, Numero 369:
Narrato da Jabir Abdullah: Il Messaggero di Allah disse, ‘Chi è pronto ad uccidere Ka’b bin al-Ashraf? Ha proferito parole ingiuriose e ha danneggiato Allah e il Suo Apostolo.’ Maslamah si alzò e disse, ‘Vuoi che sia io ad ucciderlo?’ Il Profeta proclamò, ‘Si.’ Maslamah disse, ‘Quindi permettimi di mentire così che io sia in grado di ingannarlo.’ Muhammad disse, ‘Puoi farlo.’”
Questa tendenza contraria al mettere in discussione e alla volontà  di studiare i principi dell’Islam ci suggerisce che l’Islam non sia sinceramente interessato alla ricerca della verità  (contrariamente a quanto Musulmani che praticano dawah possano dire). Piuttosto, ci fa capire, invece, che l’Islam cerca di sopprimere le sue inconsistenze esterne ed insegnamenti imbarazzanti, cose che potrebbero far dubitare ai Musulmani della loro fede e persino apostatizzare se dovessero insistervi a sufficienza.
http://www.standard.co.uk/news/londonnews/articles/10329634/?version=1
Ma Sayful e i suoi amici ridono all’idea di essere i pariah locali. “Le moschee dicono una cosa al pubblico, e qualcos’altro a noi. Diciamo che la faccia che voi vedete e quella che noi vediamo sono diverse”, dice Abdul Haq. “Credimi”, aggiunge Musa, “a porte chiuse, non esistono Musulmani moderati”.
http://www.memri.org/report/en/0/0/0/0/0/0/1108.htm
“La prova migliore di ciò che sto dicendo è il congresso mondiale del 1984 su “Gli Sforzi Politici Arabi Non-violenti” in Amman, che non è stato nient’altro che ipocrisia e propaganda. Nei documenti del congresso in Inglese è stato pubblicato il mio discorso, che poi è stato rimosso nell’edizione in Arabo!!! Tutto questo è stato un tentativo di ingannare gli Occidentali, e contemporaneamente non educare gli Arabi alla pace.
http://www.faithfreedom.org/forum2/viewtopic.php?t=1036
Nell’Islam, l’autorità  dell’Imam Ghazali è indisputabile. Egli dice: “La parola è un mezzo per ottenere obiettivi. Se uno scopo lodevole è raggiungibile tanto mediante la parola corretta che la menzogna, è illegale ricorrere al falso perchè non ve ne è bisogno.
Quando invece è possibile ottenere questo scopo mentendo ma non dicendo la verità , è permesso mentire se è possibile raggiungere quell’obiettivo” (Rif.: Ahmad Ibn Naqib al-Misri, “La fiducia del Viaggiatore, tradotto da Nuh Ha Mim Keller, pubblicazioni Amana, 1997, sezione r8.2, pagina 745). Enciclopedia Britannica coincisa:
http://www.britannica.com/EBchecked/topic/583227/taqiyyah

Taqiya in azione

alcuni Musulmani sembrerebbero essere giustiziati a Srebrenica. Il film ha scioccato il mondo intero quando è stato trasmesso quasi ovunque. In questa “edizione speciale” potete vedere gli ultimi 45 secondi in cui le “vittime” si rialzano, vengono slegate e addirittura una si lava le mani. (un’atteggiamento già  visto nei recenti combattimenti in Libano con foto contraffatte e con la propaganda in palestina ed Iraq)

Oppure, sette bosniaci giustiziati dai serbi ed inseriti nell’elenco delle vittime sono improvvisamente risorti : Srebrenica  Genocidie or Hoax?
3010 musulmani “dispersi” votano : la lista dei nomi
Quando i morti scompaiono e ricompaiono anche dalle/nelle liste dell’ONU

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