Occidente ed oriente – teocrazia e democrazia

Questo post è rivolto a tutti coloro che predicano il multiculturismo ed all’integrazione tra popoli.

Premesse

Siete a conoscenza di qual’è la differenza tra un governo teocratico ed una democrazia ma forse non immaginate quanto e non vi siete mai soffermati abbastanza a pensarci.

Si condannano gli USA per le esecuzioni della pena di morte e contemporaneamente si tiene nascosto che la Cina ne pratica in un anno, tutti gli anni, tante quante il “grande satana” ne ha eseguite fino ad oggi.

Si esalta il multiculturismo, quello francese ad esempio.

Domande

  • sareste disposti a condividere il vostro spazio, la vostra città con persone che culturalmente usano la pena di morte e la vogliono reintrodurre nella costituzione italiana, per poterla riconoscere? (UCCOI).
  • credete che una cultura numericamente superiore ad un’altra e ne condivide lo stesso territorio prima o poi non prevaricherà quella più debole imponendole i propri costumi?
  • Siete disposti a rinunciare alle conquiste fatte in millenni di progresso per vedere tutto cambiare e tornare così?

Non credo che osservando attentamente i volti di queste persone e sopratutto ascoltando i discorsi vi convinciate che il governo migliore sia quello teologico.
Fossi in voi ci penserei prima di sputare sull’occidente e sopratutto sulla Chiesa.

Vero che le cose non si apprezzano fino a quando non si perdono ma la natura ci ha dotati di cervello, si spera funzionante.

Questo dovrebbe bastare.

5 commenti su “Occidente ed oriente – teocrazia e democrazia

  1. mmmhhh…Chi o cosa l’ispiratore ?

    Il fatto è che rispondendo negativamente ai tuoi quesiti, non credo di poter
    prevedere un prossimo futuro differente da quello temuto.
    Se è vero che in Italia (come registra la Caritas) gli immigrati regolari sono circa 3 mln,
    anche trascurando gli irregolari, con i ricongiungimenti si può arrivare
    ad una stima di 5 mln. Se si considera che la loro età media è inferiore ai 40 anni e
    una media di 4 figli a famiglia (per 2 mln di famiglie) avremo 8 mln di nuovi nati
    nella prima generazione e 16 mln nella seconda…

    Ovvero così a 29 mln di immigrati nell’arco di due generazioni.

    Cosa penserà poi la sinistra italiana della loro icona spagnola, Zapatero, il quale ha
    stabilito di concedere il permesso di soggiorno solo a coloro che già hanno un posto di
    lavoro (cioè quanto stabilisce la Bossi-Fini) oltre all’uso di navi militari per il
    presidio delle coste e per il rimpatrio in tempo reale dei clandestini ?

    L’Italia anzichè far rispettare le leggi, adegua le leggi alle esigenze degli individui.

  2. l’intervista al boia è indicativa. lui, in effetti, può anche dirsi innocente (io eseguivo gli ordini….), ed è preoccupato soltanto dalla buona riuscita del lavoro, che si traduce in effetti nella minor sofferenza del condannato. quel che fa impressione è la scintilla golosa che sprizza dagli occhi degli intervistatori, specialmente della donna. tipico dei giornalisti, di tutto il mondo, sguazzare nell’ambiguità e nel guardonismo, ma in questo caso l’oggetto dell’inchiesta è la morte di altre persone. a me pare che, una volta definite queste come “non persone” in quanto criminali e peccatori, si possa dare la stura al soddisfacimento degli istinti più sadici, oltretutto mascherati da “compassione” o “diritto di informazione”, a seconda dei casi.
    il lavoro del boia non è mai stato facile, né tantomeno apprezzato, a Torino vicino a Porta Palazzo c’è ancora la “casa del boia”, lussuosa ma isolata, e l’espressione “da prendere con le molle” viene proprio dal modo in cui il boia veniva pagato per i suoi servigi: il denaro gli veniva porto con le molle del caminetto, per evitare di toccare mani “che grondano sangue”, alla Diliberto. insomma, da noi il boia era un personaggio necessario ma disprezzabile (con una certa dose di ipocrisia), che venne elevato a campione da acclamare soltanto in certi periodi estremamente ideologizzati, come la rivoluzione francese o alcuni momenti della controtiforma, da entrambe le part. non sempre la scelta era sua, e comunque in caso di decapitazione non è certo un lavoro facile. non so se, ci fosse ancora al giorno d’oggi, lo andrebbero ad intervistare in TV, anche se posso tranquillamente immaginare una decina di giornalisti che si metterebbero in coda per farlo, ciascuno con il suo “stile”.
    in Giappone, Paese profondamente compassionevole a dispetto delle apparenze, hanno trovato un modo “assolutorio” per eseguire le condanne a morte (non capita spesso ma la pena di morte è ancora in vigore): al condannato viene messo il cappio al collo, e quindi inizia a salire una scala. Uno dei gradini mancherà all’improvviso, e il meccanismo per toglierlo è comandato da cinque persone, che insieme premono un pulsante. Nessuno di loro sa a quale gradino corrisponde il suo pulsante. è l’equivalente del colpo a salve che uno dei componenti il plotone d’esecuzione aveva in canna, per tacitare in qualche modo la coscienza dei soldati.
    in nessun caso però questo continuo invocare il nome di Dio parlando di sgozzamenti potrebbe riuscirmi accettabile. se ammazzi la gente, per qualunque motivo, che sia lavoro, guerra, difesa o assassinio, l’unico pensiero da rivolgere a Dio è la preghiera di essere perdonati.
    un saluto, baron litron

  3. Bisqui

    “””…Questo dovrebbe bastare…””
    a noi basta e avanza, per qualcuno non è mai abbastanza, purtoppo.

    un saluto
    antonio

  4. “Le cose non le si apprezzano fino a quando non le si perdono”. Verissimo!
    E sacrosanto. “Ma la natura ci ha dotato di cervello”. Su questa ultima
    parte, la speranza che i cervelli dell’umanità funzionino, è l’ultima a
    morire. Ma speriamo… Ciao Bisquì!

  5. ciao Bisquì,
    quanto tempo.
    ci ho messo un po’ a ritrovarmi nel tuo nuovo blog, ma già che ci sono provo a commentare.
    anche noi abbiamo avuto solo governi teocratici, prodi compreso.

    si condannano gli usa, la cina e tutti i paesi dove viene applicata la pena di morte e la tortura.

    alla prima domanda: in italia siamo pieni di americani e cinesi, a me non danno fastidio, anzi sono molto simpatici.

    seconda domanda:i cinesi in effetti sono tantissimi, se domani decidessero di venire tutti a fare i turisti in italia, sarebbero c i. altro che marocchini…

    terza domanda: millenni di progresso? i mi guarderei un pochino in giro. non siamo messi benissimo.

    beh, le faccie di certi teologi cattolici te le raccomando.
    preferirei non dover scegliere.

    “Vero che le cose non si apprezzano fino a quando non si perdono ma la natura ci ha dotati di cervello, si spera funzionante.”
    -perfettamente in tema con il filmato…:)

    Buon anno,fratello.
    hasta siempre,
    musicisti.

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