Iraq e Pace

Si parla sempre di una guerra in Irak alla quale partecipano anche gli Italiani. Lo spirito con il quale i nostri ragazzi sono andati lì è quello giusto di chi vuole la pace e la serenità  di un popolo che ha sofferto in passato.

Gironzolando per internet ho trovato questo http://p081.ezboard.com/fmodestinafrm2.showMessage?topicID=144.topic

credo che aiuti molti a capire cosa succede lì

15 Comments

  1. utente anonimo

    la semplice fede e coraggio di queste persone fa capire che cosa fanno i nostri soldati da quelle parti.

    cose che quelli come mindprison non possono capire.

    grande contributo, fratellone!

    a (s)proposito c’è da qualche parte su internet una descrizione tecnica attendibile delle cluster bomb?

    tanto per copiare e incollare qualcosa da qualche certa parte….

    un mau interessato

  2. Bisqui

    mau x te

    http://www.fas.org/man/dod-101/sys/dumb/cbu-97.htm

    http://www.globalsecurity.org/military/systems/munitions/cbu-105.htm

    http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/2911327.stm

    http://www.globalsecurity.org/military/systems/munitions/cbu-19.htm

    http://www.answers.com/topic/cluster-bomb

    http://www.absoluteastronomy.com/encyclopedia/c/cb/cbu-100_cluster_bomb2.htm

    Il sistema d’arma è micidiale, copre vaste aree con un solo lancio. Nasce per la distruzione di Aeroporti e mezzi corazzati. Tutte le submunizioni sono a ricerca radar o laser o infrarosso. Il progetto prevede che se una bomba non colpisce il bersaglio discriminato si autodistrugge immediatamente, al contatto col suolo o dopo un periodo predeterminato.

    Succede come tutte le bombe che alcune non si autodistruggono, per evitare che le forze amiche ne siano inavvertitamente offese, vengono dipinte di giallo per una migliore bonifica. in oltre sul contenitore c’è il simbolo e la scritta del pericolo.

    Dato che contengono altissimo potenziale (penetrano in 40 cm di cemento e poi esplodono oppure penetrano la corazza di un carroarmato) la persona che inavvertitamente viene coinvolta nell’esplosione non ha nessuna possibilità di sopravvivenza.

    Nel passato ne sono state usate per seminare ordigni simili alle mine antiuomo ma si sono rivelate un boomerang, il territorio seminato è interdetto anche a chi ha effettuato la semina a causa della grande area coperta e l’alta densità degli ordigni.

    Considera che possono essere seminate da un jet che vola a bassa quota, una squadriglia ne può seminare 70000 con un solo passaggio, da qui è comprensibile che usate contro bersagli umani, diventano un boomerang.

    Se hai altre domande – A ISPOSIZIONE-

  3. Bisqui

    Mau, sullo stesso argomento ho risposto a mind sul blog di lisi e pure sul suo.

  4. Lisistrata

    ciao, come vedi il mondo è pieno di gente che si vuole bere tutto a tutti i costi.

    Premessa io non me ne intendo di bombe e ancora meno di cluster bomb, ma sono abituata a far funzionare il cervello.

    Proprio poco sopra sul suo blog, c’è per terra un pezzo di una clusterbomb e sotto ci sono i due parallelepipediche simulano aiuti e bomba, fra il cilindro sopra e quello sotto c’è un’enorme differenza.

    Oltre tutto chi fabbrica bombe lo fa per renderle più micidiali possibile, quindi non si cura certo del colore che hanno, anche se il giallo è usato come avvertimento per la sua visibilità, (vedi incroci, luci notturne, antinebbia, ecosì via…) ne consegue che chi si cura veramente dell’umanità e fa sfoggio di bontà d’animo dovrebbe curarsi dei particolari e allora perché fa i pacchi con il colore delle bombe?

    Bontà o buonismo? Ignoranza o furbizia? O di tutto un po’? E poi come gli ho scritto come può provare se non mette nemmeno un collegamento e spiegazioni da fonti sicure, inoltre in un altro post che mi sono voluta passare, per comprendere meglio la mentalità, c’erano episodi riportati in questo modo: da fonti sicure ho saputo che in Iraq ci sono cecchini americani che sparano su quelli che…… eccc. ecc… chiacchiere da osteria fra ubriachi o vanti di scopatori folli che hanno problemi sessuali e vogliono mettere in mostra fantomatiche qualità amatorie, null’altro.

    Sono del parere e credo sia anche giusto far vedere gli orrori,proprio per suscitare ribellione evoglia di pace, ma di quel bambino poteva almeno salvare il volto che era troppo in evidenza, bastafa un semplice effetto nebbia o sfocatura, o tutt’al più tagliare un po’ l’immagine.

    Dopo ti mando una cosina. Ciaooooo

  5. bourbaki

    Bel post: testimonia che ci sono ancora persone di valore.

    Sempre di meno, ma ci sono.

    ciauz!

  6. utente anonimo

    grazie Bisquì, sei una vera garanzia.

    un mau studioso

  7. Odixeus

    per fortuna ci sono ancora persone che hanno valori positivi nel nostro paese; fra questi ci metto anche te, caro Carlo.

    ciao

  8. MindPrison

    Io non capisco perchè quì si debba sempre tacciare di ignoranza, parzialità e tante altre cose carine, chi la pensa in maniera diversa da altri. Personalmente, evito quasi sempre di inserire commenti ai dati di fatto (sulle cluster bomb credo di aver pubblicato con gli ultimi post tutto il possibile, persino i dati tecnici, visto che Lisistrata mi accusa di fare informazione incompleta), e sono sempre pronto a ricredermi sulle cose che mi vengono “empiricamnete confutate”. Anche perchè, signori cari, avere certe idee spesso è tutt’altro che piacevole, visto che il procedere dgeli eventi va sempre in direzione contraria. Se aggiungete anche che non c’è alcun interesse personale nella faccenda, immaginate un po’…Cmq…

    Soldati a Nassyria.

    parto da un postulato che credo sia indiscutibile: una nazione che invia dei propri soldati in una guerra, ha il diritto di sapere dove e perchè manda i propri militari (spero che almeno su questo, non ci si trovi in disaccordo). Se poi alcuni di loro ci lasciano la pelle, il diritto diventa ancora di più sacrosanto . Ora, il dove lo sappiamo – Nassyria – , ma il perchè? Si conosce solo la motivazione ufficale dell’invio delle truppe in Iraq – mantenere la sicurezza, essere d’aiuto alla popolazione, conbtribuire alla ricostruzione delle infrastrutture di base – ma non il motivo preciso della collocazione a Nassyria. La domanda era così spontanea, che la redazione di Rai News 24 ha deciso di realizzare un servizio in merito. Indovinate un po’? A Nassyria non esistono strutture da ricostruire, ne scuole da edificare. L’esercito italiano è presente in quel luogo perchè lì sorgono 2 stazioni petrolifere dell’Eni, ed i militari hanno cone unico compito quello di vigilare sui 2 giacimenti. In aggiunta a questo, su Repubblica di qualche giorno fa, in prima pagina vi era un articolo che parlava di una riunione di alcuni politici locali di Nassyria. Nella conferenza stampa questi politici hanno dichiarato che l’esercito italiano non dava alcun contributo alla ricostruzione, testualmente “non stanno facendo nulla per noi”.

    Riassumendo in breve: i nostri soldati rischiano ogni giorno la pelle (e molti ce l’hanno già lasciata) per vigilare sui pozzi petroliferi dell’Eni e non contribuiscono alla missione umanitaria.

    Ora, non aggiungo commenti a questa cosa, perchè secondo me si commenta da sola.

    Di certo un chiarimento va fatto: nonostante la mia atavica indole pacifista, se l’Italia dovesse essere invasa da un esercito straniero, sarei il primo a sparare ed a rischiare di essere accoppato. Ma morire per garantire la limousine a Tronchetti- Provera o la bamba a Lapo Elkan, questo no, questo non lo farei. E non dovrebbero farlo nemmeno i nostri soldati

    (N.b. Chiarisco i particolari per evitare i soliti commenti. Il servizio di Rai News 24 – e specifico, Rai News, non il Manifesto, l’Unità, Liberazione, Indymedia o altre testate “islamocomuniste”- è andato in onda una volta sola, alle 3 del mattino, dopo di che è stato censurato e ritirato dal palinsesto. E già questo la dice lunga. Fortunatamente la rete è ancora libera, ed è possibile scaricare la puntata, la trovate con facilità su E-mule, o a breve sul mio blog).

  9. MindPrison

    Io questo non lo chiamo “servire la patria”.

  10. MindPrison

    è naturale che puoi linkarmi! sarò in buona compagnia 😛

  11. utente anonimo

    scusa un momento.

    se erano a guardia dei pozzi, come mai quando quelli là hanno occupato il ponte i nostri soldati li hanno scacciati?

    è una contraddizione.

    se servono solo a controllare i pozzi, perchè invece di essere lì in prima persona lo stato non paga dei miliziali locali per custodirli? (come facevano i francesi con saddam…)

    è una contraddizione.

    se servono solo a a controllare i pozzi, perchè tra loro ci sono dei cabinieri che stanno formando la polizia civile irachena?

    è una contraddizione.

    se fanno solo la guardia ai pozzi, perchè nessuno lo dice? cioè personaggi come bertinotti , pecorina scanio ecc.?

    se si sono trasferiti dopo l’attentato, come facevano prima a controllare i pozzi?

    un mau dubbioso

  12. MindPrison

    Allora Mau, scusa se mi permetto, ma sei poco informato. Innanzitutto esiste un interrogazione parlamentare in merito, portata avanti dall’On. Giovanni Russo Spena. E Bertinotti & Co. ripetono la cosa quasi in ogni comizio. Affidare il controllo di 2 stazioni petrolifere ad una neonata polizia locale, fatta da poliziotti, improvvisati sarebbe inutile. Tantopiù che la polizia locale irachena è carne da macello per i terroristi, li attirerebbe soltanto vicino alle stazioni petrolifere e non offrirebbe nessuna garanzia. Meglio affidarsi a soldati esperti (oppure mercenari *), tanto, pure se ci lasciano la pelle, muoiono loro, mica gli industriali. Quando la polizia locale sarà sufficientemente preparata (ecco il motivo degli addestramenti dei carabinieri) se ne potrà occupare lei. Fino ad allora, il ritiro delle nostre truppe verrà rinviato di continuo.

    E’ normale inoltre che nelle operazioni di controllo di una determinata zona si bebba intervenire anche in zone limitrofe, se strategicamente utili.

    Un MindPrison perplesso.

    (*) In Iraq, come in Afghanistan e Ksovo è intervenuta la IBSSA, (International Bodyguard and Security Service Association) di cui faceva parte il defunto Quattrocchi. Dal 2005 il nuovo coordinatore nazionale della IBSSA per l’Italia si chiama Remo Grassetti.

    La Scuola di formazione Politica di Alleanza Nazionale di Macerata è diretta da Remo Grassetti

  13. Bisqui

    Mind, provo velocemente a rispondere. Se sei stato in un teatro operativo (guerra vera) sai quali armi vengono usate e quali no. Ti dico che in desert storm 1 sicuramente sono state usate le cluster, in desert storm 2 non ne è stato fatto lo stesso uso. Il motivo è semplice le truppe si spostavano troppo velocemente ed il rischio di incappare in una zona non bonificata era troppo alto.

    Cluster che esplodono seminando mine non ne esistono. Le mine vengono fatte brillare per simpatia, cioè se ne esplode una quella immediatamente vicina la segue, così si bonificano alla grossa i terreni minati. Capisci da solo che l’urto violento di due mine innescherebbe in aria i fuochi artificiali. Quindi a parte che ste cose non esistono chi ne scrive è molto approssimativo.

    Guardia di pozzi. Se vai al link, si parla di ingegneri che costruiscono ospedali, chi parla di altro dice menzogne.

    Ho due cugini in Iraq e ti posso assicurare che la missione primaria è umanitaria. Se potessi ti manderei i filmati di questi ragazzi che distribuiscono gli aiuti e si fermano a parlare e giocare con i nativi. Se mi autorizzano e trovo uno spazio web li pubblico.

    La posizione delle basi non è mai comunicata, il motivo è ovvio. La guardia alla base Italiana è fatta da militari Rumeni. I giornalisti farebbero bene ad andare nel deserto invece di scrivere i loro pezzi stando in poltrona.

    Quando si parla di nassyria non significa che i nostri ragazzi stanno tutti là. A nassyria c’è il governatore, il capo della polizia, gli uffici del comando. Se ti parlassi di “HOT DOG” sapresti individuarlo sulla cartina?

    Lasciate che i soldati facciano il loro dovere, tutta questa inquisizione li mette il pericolo, non stanno facendo una scampagnata o una manifestazione per la pace4, lavorano sotto le pallottole.

    Se fossero assegnati al comune di Palermo, credi che non controllerebbero anche l’aeroporto? Nassyria è così, insieme alle tante cose ci sono anche due pozzi. Percentuale ridicola visto che nella zona ce ne sono più di 200.

    Tranquillo che i ragazzi torneranno, 300 di loro già stanno a casa ed altri torneranno nel programma di progressivo disimpegno.

    Dimenticavo, sai perchè i carabinieri hanno avuto 18 morti? Stavano in città ed avevano regole diverse dai militari. I soldati non stanno mai nelle città, non avrebbero capacità di reazione. Adesso devo andare, compatibilmente ai segreti militari ti risponderò sempre al mio meglio.

  14. utente anonimo

    non polizia locale, miliziani. come quelli che i nostri hanno fatto fuori al ponte.

    perchè inimicarseli?

    parli di questi pozzi come se fossero diventati territorio italiano, e come se il petrolio fosse teletrasportato in italia. per caso è così?

    il petrolio locale viene pagato agli irakeni o è semplicemente rubato?

    se i nostri soldati impediscono assassini, furti eccetera è un male?

    cosa centra questo grassetti?

    un mau dubbioso

  15. Bisqui

    Mind, la risposta alla domanda : dove va a finire il petrolio Iracheno? La trovi qui http://news.yahoo.com/s/afp/20051011/wl_mideast_afp/iraqoilunfrance_051011142716

    Poi ti linkerò al sito dove annunceranno finalmente l’arresto di kofy. Intanto leggiti anche questo : http://www.radicali.it/view.php?id=41743

    http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=711194&chId=30&artType=Articolo&back=0

    Ovviamente dirai che è una montatura. Io aspetto, la legge è lenta ma arriva sempre quando vuole!

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