Infanzia negata

Non sapendo da dove cominciare, inizio dalla fine.

All’età  di 16 anni ho scoperto degli alieni che si e no mi arrivavano al ginocchio. Qualcuno mi disse che si chiamavano bambini. Incuriosito cominciai a osservarli meglio e mi accorsi che poi non erano tanto diversi da noi, anzi erano addirittura migliori.

Il colpo di fulmine lo ebbi quando la dirigenza della società  di pallacanestro per la quale giocavo, mi incaricò di allenare il vivaio.

Giorno dopo giorno il rispetto in quei “cosini” aumentava sempre più, fino a sfociare in una vera passione.

Negli anni a seguire, fino ad oggi il mio impegno è stato sempre per i “pinguini” con i vestiti. Non capirò mai quelli che non vogliono figli, così come non capirò mai quelli ai quali i bambini non piacciono.

Per me il mondo dovrebbe essere solo dei bambini.

E siamo arrivati al punto, leggete qui e qui e qui e questo è l’ultimo articolo ma il più eloquente : Infanzia Negata

Provate a immaginare lo sgomento, per voi è giusto? Cosa provate?

Ma i bambini non dovrebbero essere bambini in ogni posto del pianeta?

Mappa distribuzione bambini soldato nel mondo
Mappa distribuzione bambini soldato nel mondo

23 commenti su “Infanzia negata

  1. Si Lisi, speravo di trovare nei ricordi della gioventù un pò di serenità.

    Il fatto è che questi bambini non sono tutti uguali.

    Li puoi trovare ovunque, nel cassonetto della spazzatura, sotto un carrarmato, il quella che era una casa che non c’è più…

    Queste sono le immagini che popolano i miei sogni!

  2. meno male che non sei di sinistra, sennò chissà quanti strepiti sul “buonismo” ti sarebbero piovuti addosso 🙂

  3. i bambini hanno un solo difetto: vivono in un mondo popolato di adulti.

    E una sola colpa: i loro neuroni sono svegli e ricettivi: le esperienze vissute da piccoli rimangono impresse nelle sinapsi per sempre.

    Purtroppo.

  4. scusami ma l’anonimo è proprio un cretino, è uno dei soliti che crede che la sinistra possegga il copyright della sensibilità e non perde occasione per dimostrare quanto è ignorante oltre che fazioso.

  5. I bambini-soldato palestinesi o i bambini-scudi umani palestinesi non esistono. L’autorità palestinese ha fatto uso di minorenni solo come informatori, e i vari partiti armati hanno registrato alcune morti fra i minorenni (una trentina, praticamente mai sotto i 16 anni), reclutati volontariamente, e impiegati quasi solo come staffette, uccisi da Israele quasi sempre fuori da azioni di guerra. Le eccezioni sono alcuni isolati attentati kamikaaze messi a segno da 16-17 enni, ma d’altra parte gli israeliani arrestano bambini dai 12 anni in su, e considerano per legge i palestinesi dai 16 in su alla stessa stregua degli adulti; minorenni sospettati di appoggiare organizzazioni armate vengono rapiti nel corso di operazioni notturne e detenuti ad oltranza; si sono registrati casi di tortura su minori volti a trasformarli in informatori per Israele; se scoperti, essi spesso vengono giustiziati.

    A dirla tutta, almeno un caso di palestinesi usati dai soldati israeliani come scudi umani esiste ed è finito in tribunale; in quell’occasione fonti militari israeliane hanno parlato del caso come della punta di un iceberg.

    Smettete di citare acriticamente informazionefaziosa.it, grazie… è solo una campana e non è per niente collocata al centro.

  6. EugenioCazzidui,

    Il post non è stato fatto con le intenzioni che tu hai inteso. Voglio che sia chiaro che non c’è nessuna intenzione politica.

    I bambini sono bambini e non strumenti di ricatto, staffette (guerra) o oggetti di scambio.

    Tutti i bambini di questa terra non debbono essere coinvolti in cose di adulti, tantomeno nella guerra, siano essi attori o vittime.

    Se tu hai letto con gli occhi del politico, sei tu ad aver interpretato male.

    Rileggi il post con gli occhi di un genitore e vedrai che ti troverai in sintonia.

    Rileggi bene, comincio con una storia di un ragazzo di 16 anni che impara ad amare i bambini in quanto esseri umani e non piccoli scassapalle come tanti li considerano.

    Se leggi bene tra le parole c’è “cassonetti”, se interpreti bene c’è “senza un tetto”, da nessuna parte c’è una condanna per nessuno e tantomeno ci sono critiche politiche.

    Sai che cosa significa essere sensibili o per te si riduce tutto a un dibattito politico?

  7. Ok, a parte che i bambini le palle le scassano parecchio, considera la mia come una risposta a Lisistrata e agil amici suoi.

    Non sono comunque del tutto d’accordo con le tue osservazioni: per esempio direi che anche dalle nostre parti, di questi tempi, i bambini sono sempre meno “bambini”.

  8. Eugenio sei pieno di balle, e la dimostrazione di cosa sono oggi i palestinesi l’avrai vista anche oggi.

    I palestinesi hanno sempre usato i bambini come scudi e sempre lo faranno. Non gli frega un cazzo di morire, convinti come sono di andare in paradiso, e pretendono anche dai loro figli che credano a sta cosa. Io tollero personaggi come te che difondono balle, perchè della tolleranza ho fatto un ideale di vita. Ma non potrò tollerare chi usa la religione per limitare la mia libertà e quella degli altri. Non so se puoi capire. Solo un agnostico, o un ateo o un liberale possono capire.

  9. Sono pieno di dati e fonti autorevoli. Se vuoi contestali, ma dall’alto di prove tangibili.

    Cosa sarebbero i palestinesi, scusa? Ne parli come di dementi fanatici.

    Io, comunque, apprezzo moltissimo un gruppo punk che si chiama Intolleranza e spacca il culo. Fai un po’ tu.

  10. Eugenio, non ho menzionato nazioni o nazionalità proprio perchè i bambini debbono essere bambini ovunque.

    L’articolo ha attinenza al post solo nel riferimento ai bambini. L’ho trovato casualmente mentre leggevo sul sito che l’ha pubblicato.

    Ti ripeto non è mia intenzione e neanche volevo che la discussione prendesse una piega politica.

    Facendolo cadiamo ancora una volta nel coinvolgimento di minori in cause di adulti.

    LongJohnSmith,

    Vale per tè lo stesso discorso. Se volete intervenire farelo a carattere generale ma non cadete nel solito discorso che tutti ormai conosciamo.

    Esasperare i toni no è utile a nessuno.

    Intesi?

  11. Eugenio dimenticavo, questo è il mio blog non di Lisistrata e qui ci scrivo solo io. Se sbaglio la responsabilità è solo mia.

    Che io frequenti Lisi è solo perchè è la prima persona che ho incontrato viaggiando sul web.

    Adesso mi sto facendo gli amici e magari quando ci conosceremo meglio saremo amici anche noi, OK?

    Che sia chiaro, non appartengo a nessun “cartello”, non faccio parte di schieramenti, ragiono con la mia testa e vorrei rimanere libero di essere me stesso per sempre.

  12. Non avevo dubbi che tu stessi dalla parte degli intolleranti. I palestinesi non sono dementi fanatici, sono semplicemente un popolo rincoglionito dalla religione. E la religione offusca le menti e la libertà, usando gli idividui come se fossero burattini. Capisco che tu pensi di essere dalla parte del popolo opresso, del popolo bambino che deve crescere senza interventismi americani o occidentali ma ti sbagli. I palestinesi sono parte integrante di una manica di religiosi violenti e in forte espansione. E hanno bisogno di un forte sostegno culturale e democratico, così come i ragazzini hanno bisogno di andare a scuola ad imparare che non siamo figli di Dio ma elementi evolutivi. Cruda realtà, ma è così.

  13. Come al solito, tutto si riduce a politica, uno scontro tra destra e sinistra e chi sta in mezzo è ignorato.

    Ci si schiera per qualsiasi cosa e ci si confronta più o meno civilmente, riconducendo però tutto a uno scontro di ideologie.

    I bambini dei nostri discorsi non ne sanno nulla però ne sono vittime.

    Diceva bene la Golda : “quando i Palestinesi ameranno i loro figli tanto quanto odiano noi, sarà pace”.

    Senza prendere in considerazione la nazionalità dei riferimenti, mi sembra che nella frase ci sia una grande verità e chè cioè nessuno si preoccupa mai dei bambini.

    Non vi sembra che sia un pò sbagliato come modo di vedere?

    Ci arroghiamo il diritto di difendere in qualsiasi modo il futuro che riteniamo migliore e tranquillamente dal progetto escludiamo quelli che quel futuro lo vivranno in pieno!

  14. A parte qualche frasetta, nessuno ha affrontato il problema veramente, sorvolato in pieno! E si! I bambini debbono crescere e hanno tuttu il tempo per imparare a vivere nel mondo che noi, di destra o di sinistra gli riserviamo.

    Certo i bambini scassano le palle! Forse lo fanno perchè nessuno gli dà retta e quello è l’unico modo per farsi notare.

    Ma se un bambino vi chiedesse perchè fanno una manifestazione che rispondete?

    Per la pace?

    Quello mica è cretino, la domanda immediata è : perchè sfasciano tutto e si menano se è per la pace?

    Date una risposta sensata alla seconda domanda.

    Ma che pensate si possa mettere in mente a un bambino.

    E poi diamo dei disgraziati ai Palestinesi?

    Con quale coraggio?

    Staffette? Ma che cazzo dite! la staffetta è considerata un militare, che razza di giustificazione è?

  15. Ho letto da una parte che i bambini in realtà sono anarco-fascisti.

    Fatta questa dovuta premessa, i bambini scassano le palle perchè è nella loro natura farlo. E’ il loro modo per fare esperienza del mondo, dei vincoli sociali, della morale comune ecc ecc.

    Dove hai visto i pestaggi alle manifestazioni per la pace? Io mai, poi non so.

    Il problema dei bambini, oggi, è che vengono lasciati indifesi davanti alla televisione, alla playstation, e ad altre brutte cose. Per quanto tu ne dica, è facile mettergli in testa qualsiasi cosa. La vigilanza dei genitori viene meno da questo punto di vista, e al contrario si ingigantisce in modo abnorme la protezione “materiale”; gli si evita ogni “sofferenza”, si soddisfano tutti i loro desideri, li si aiuta (costringe) ad inserirsi nel gruppo “massa” di coetanei, li si mette in condizione di non poter sviluppare un carattere autonomo in modo naturale e sereno. Sarebbe da parlarne per ore; per me, questi sono i principali elementi che stanno facendo andare il mondo a puttane da un bel po’.

    I palestinesi sono oggettivamente dei disgraziati. La Golda forse potrebbe fare uno sforzo per capire cosa c’è dietro ad una lotta di popolo di queste proporzioni e di questa violenza. D’altronde quanti bambini palestinesi hanno visto conoscenti o parenti uccisi da Israele? Quanti di loro hanno avuto modo di provare sulla loro pelle una condizione di occupazione? Quanti hanno visto i missili israeliani? Quanti, in questi giorni, sono terrorizzati dalla loro nuova arma, una bomba che emette rumori intensi ed assordanti, spesso usata nel cuore della notte?

    La staffetta non impugna un kalashnikov, normalmente…

    Io capisco quello che tu intendi: i bambini dovrebbero godere della loro infanzia in ogni angolo del pianeta. Posso anche essere d’accordo con te, ma sono sicuro che i palestinesi provino per i loro figli tutto l’amore possibile, e che combattano per consegnare loro un futuro migliore.

  16. Ciao, Eugenio

    io faccio un discorso generale su tutti i bambini, non voglio mettere in luce qualche parte del mondo o società in particolare.

    Mi sembra più che normale che i minori vadano tutelati.

    Distinguo però dove la presenza dei genitori o della società è educativa in senso positivo.

    Non si può dire la stessa cosa quando l’esempio dato è “contro” qualcosa o qualcuno. L’unsegnamento che un minore ne trae è che quel “contro” è cattivo e quindi va combattuto.

    Ti posso fare un esempio più mirato. Ti ricordi i famigerati giannizzeri? Quei guerrieri erano bambini cristiani rapiti o sottratti alle famiglie e addestrati contro le loro famiglie stesse.

    Nelle madrasse, nelle società i minori vengono plagiati alla scuole dell’odio. Portare un minore a una qualsiasi manifestazione è plagio, al dì là se ci sono pestaggi o no.

    La Golda che ho menzionato è la” Mair” che non ostante primo ministro d’isdraele, da donna, comprendeva il dramma dei minori.

    E’ stata profetica.

    Mi trovi d’accordo con – La vigilanza dei genitori viene meno da questo punto di vista, e al contrario si ingigantisce in modo abnorme la protezione “materiale”; gli si evita ogni “sofferenza”, si soddisfano tutti i loro desideri, li si aiuta (costringe) ad inserirsi nel gruppo “massa” di coetanei, li si mette in condizione di non poter sviluppare un carattere autonomo in modo naturale e sereno. Sarebbe da parlarne per ore; per me, questi sono i principali elementi che stanno facendo andare il mondo a puttane da un bel po’ – ma non solo perchè questo è solo l’aspetto “capitalista” del problema.

    Ti faccio un esempio : in cambogia i kmerr rossi erano per la maggioranza ragazzini dai 13 anni in su, ragazzini debitamente plagiati e forgiati all’odio più estremo. Le conseguenze le conosciamo tutti. Purtroppo quello non è un caso isolato.

  17. Ok, vediamo un po’.

    Mi sembra che la tua osservazione sull’edicazione “contro” sia piuttosto inutile: l’educazione DEVE avere carattere negativo in certe situazioni, positivo in altre. E’ inoltre sempre necessariamente condotta sotto l’ala protettiva dei genitori. Non capisco perchè non si dovrebbe portare un bambino ad una manifestazione (suppongo politica); a prescindere da ciò il genitore trasmetterà al figlio comunque le sue tendenze e le sue idee, e spetterà al figlio, una volta raggiunta la maturità, partire anche da qui per formare il suo proprio pensiero personale. Questo non è plagio. Vero è che spesso una certa inclinazione “politica” viene trasmessa direttamente e acriticamente alla prole, ma è anche vero che nella maturità l’individuo può sviluppare opinioni divergenti o anche opposte.

    Molto diverso è il caso degli indottrinamenti di massa imposti storicamente dai regimi autoritari, dovuti ad una necessità di improntare la società sulla base di certuni valori ritenuti imprescindibili e necessari alla conservazione di un ordine. Sorpresa: anche in democrazia è reato esprimersi contro i principi del sistema! Certamente vi sono le dovute differenze, ma non bisogna dimenticare che esistono e sono esistiti altri regimi in cui, non ostante l’esistenza del partito unico, è stata sostanzialmente rispettata la libertà di opinione e stampa. Anche questo è un discorso lungo e probabilmente non c’entra niente.

    Vorrei infine ricordare come gli Stati Uniti, Faro delle Libertà, abbiano usato a loro tempo la carta dell’indottrinamento e dell’istigazione all’odio, in funzione antisovietica, come in Afghanistan.

    Insisto, comunque, con quanto ho già scritto: “sono sicuro che i palestinesi provino per i loro figli tutto l’amore possibile, e che combattano per consegnare loro un futuro migliore”.

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