il veleno del socialismo

Il lavoro nobilita l’uomo!

Quante volte lo abbiamo sentito dire? Però dall’altra parte se potessimo avere quattro soldi in tasca e non fare nulla saremmo moooolto più felici.

I politici sanno benissimo cosa fare per la nostra felicità. Ricordate il mortadella (prodi) ed accoliti quando in campagna elettorale si affannavano a dire che avrebbero reso “felici” gli italiani?
Ricordate quali provvedimenti adottarono per renderci più felici? Ricordate con quali soldi volevano pagare la felicità degli italiani? Ricordate tutti i discorsi delle trentacinque ore lavorative, i sussidi etc?
Tutto bello, tutto perfetto e nessuno di noi si è mai chiesto quale era il rovescio della medaglia. Sembrava tutto perfetto ma a pensarci bene c’era qualcosa che non andava.
Non le tasse, quelle si pagano comunque. Ma qualcos’altro che quella parte politica provava ad insinuare all’interno della società spaccandola in due.

Dal canto mio e da quel poco di esperienza che ho fatto nei paesi socialdemocratici mi balzò subito agli occhi la similitudine con le politiche sociali della penisola scandinava.

Voi direte ma che male c’è in tutto questo? A te non va di essere felice?

Si a me va ma tra una prigione dorata ed una vita sudata preferisco la seconda che certamente mi da una libertà vera e non di facciata.

Comè possibile, vi domanderete. Bè non sono molto bravo a spiegare ma qualcuno lo ha fatto meglio di me e dopo aver letto i suoi articoli capirete il perchè anche di una immigrazione selvaggia voluta da quella stessa sinistra che ci voleva tutti felici.

Le letture le trovate qui : banausos e qui : stalin è dentro di te indovina come.

PS: spiegato come alcune persone non ostante vivano di sussidio lavorino due o tre mesi l’anno e poi abbiano i soldi per andare in vacanza i restati mesi.