Il grande fratello contro i caproni

Nei miei pellegrinaggi in libreria mi sono imbattuto in un interessante mensile: INTELLIGENCE & Storia Top Secret.
In uno degli articoli ho trovato un sunto di un articolo dell’analista francese OLIVER RIMMEL. Lo riporto per intero:

Dobbiamo aver il coraggio di ammettere che abbiamo di fronte la peggiore delle minacce. (…) Mentre la nostra civiltà occidentale discute sul fatto che i suoi popoli liberi vinceranno il terrorismo senza che si sappia precisamente come , imponendo la democrazia pagando un prezzo forte, i terroristi preparano ogni giorno azioni per destabilizzare e sabotare un poco più tutto ciò che tentiamo di migliorare e rafforzare.

Non sappiamo precisamente contro chi dobbiamo batterci, non conosciamo bene i nostri nemici, non sappiamo chiaramente identificarli, nè localizzarli , non sappiamo ciò che preparano, abbiamo solamente delle vaghe informazioni imprecise e parziali , innumerevoli ipotesi.
Ciò che dovremmo sapere è che i nostri nemici sono in mezzo a noi , ci osservano , ci ascoltano, apprendono da noi , si adattano, si evolvono in funzione di ciò che mettiamo in opera per la nostra difesa, si sistemeranno sempre per essere là dove non li aspettiamo, e poichè agiscono sempre in piccoli gruppi nell’ombra e quasi in autonomia , avranno sempre una lunghezza di anticipo.
Sono perplesso davanti a quelli di noi troppo sicuri che cercano di rassicurarci.
Preferisco le persone sicure di sè, in fase con la realtà.
La lotta contro il terrorismo come attualmente è condotta non ha niente di rassicurante, e lo sappiamo.
Dal mio punto di vista , la sola risposta al problema del terrorismo sono l’informazione e il controllo preventivo permanente, un tipo di cultura della vigilanza in seno stesso della società civile.
Un continente come l’Europa , e più localmente un paese come la Francia dovrebbe stimolare la sorveglianza dei suoi territori sviluppando insieme delle reti di informazione degne di questo nome , un’agenzia centrale dell’informazione, amministrata dal ministero dell’Interno, in relazione con l’esercito.
(…)
Il reporting di notizie legate alle attività sospette di individui o di gruppi di individui deve essere reso legalmente possibile , semplificato, migliorato attraverso la "coesione civile e dei cittadini".
Dovrebbe essere una priorità, e dovrebbe prendere forma il contributo volontario individuale spontaneo, o elaborato nella cornice di una relazione nuova da creare tra i cittadini e le istutuzioni.
I dati raccolti dovrebbero essere centralizzati, vualutati e sfruttati da un servizio centrale dell’informazione che farà controllare le notizie utilizzabili dagli agenti di ogni specializzazione annessi all’agenzia.
Internet potrebbe sostenere un ruolo maggiore nella semplificazione dei raccolti di notizie su scala nazionale, e come interfaccia tra i ministri dell’interno e i cittadini che dovrebbero collaborare e portare il loro contributo.
Le imprese , le associazioni, e anche gli individui potrebbero così largamente collaborare alla lotta antiterroristica, serenamente possibile , con ogni intelligence.
Il ministero dell’Interno potrebbe scegliere queste collaborazioni tra persone di buona moralità, considerando anche una retribuzione finanziaria.
Un’impresa che constatasse che un membro del suo personale ha un comportamento sospetto dovrebbe poter riportare queste notizie per essere valutate e controllate dai professionisti della sicurezza , allo stesso titolo un individuo che stimasse che il suo vicino ha delle attività di natura dubbia tale da fare pensare che può essere legato da vicino o da lontano ad un’attività terroristica, o al suo finanziamento.
Un sito internet ufficiale governativo potrebbe mettere a disposizione i profili di indiziati ricercati in una lista , i comportamenti sospetti, le attività sospette, gli spostamenti sospetti, in ogni trasparenza , nella speranza di ottenere delle risalite di notizie e di informazioni per i cittadini attraverso formulari elettronici (…).
Non condividerete forse spontaneamente le mie idee , perchè immaginerete subito le derive legate alla delazione , e avrete paura all’idea che qualcuno che vi vuole del male possa riportare delle notizie false contro di voi, ma una notizia non è una prova, e le false dichiarazioni sarebbero oggetto di denuncia alle autorità.
Contro il terrorismo, più saremo numerosi uniti e vigili, più avvertiremo i rischi , e meno saremo resi permeabili agli attacchi , ai sabotaggi e alle infiltrazioni.
I terroristi devono sapere che ormai tutti i cittadini che incrociano nella vita quotidiana sono altrettanti paia di occhi che li osservano.
Se non avete niente da rimproverarvi, non sarete disturbati in una società di questo tipo.
Il paese che riuscirà a mettere a punto un’agenzia di informazione efficace, accessibile e trasparente , mettendo a profitto delle tecnologie innovative di comunicazione e il potere di comunicazione del suo stesso popolo , vigile e contributivo in materia di informazione aperta e di lotta contro la criminalità, isolando e sorvegliando tutti gli individui dubbi, questo paese segnerà un punto decisivo nella lotta contro il terrorismo nel suo territorio.

Il link all’articolo completo (in francese , ahimè!) http://www.spyworld-actu.com/article.php3?id_article=1414

Precedenti storici:

Bocche del Leone.

Cassette distribuite in tutto il territorio della Repubblica di Venezia , specificatamente dedicate alle denuncie e alle delazioni, anonime e non.
Tutte le lettere venivano esaminate dal Consiglio dei Dieci (la magistratura responsabile della sicurezza nella Repubblica) con procedura ufficiale.
Le lettere anonime venivano prima controllate da dai tre responsabili del consiglio con l’aiuto di 6 persone dello stesso organismo.
la decisione di presentarla al Consiglio doveva essere unanime. Se la lettera veniva presentata, erano necessari 4/5 dei voti per procedere a un secondo esame.
Solo dopo il secondo esame, se alla seconda votazione i voti favorevoli a procedere erano di nuovo i 4/5, la lettera anonima veniva registrata e si iniziavano le procedure investigative del caso.
Le denunce firmate erano trattate nello più o meno stesso modo , tranne il controllo preliminare.
Tutte le lettere respinte o che non avevano portato a una votazione favorevole alle indagini, venivano bruciate e non ne restava traccia documentale.

D.D.R.

Nella defunta repubblica democratica naz… ehmm, tedesca, in pratica 1/3 dei cittadini riceveva uno stipendio dalla STASI (il servizio segreto) per spiare e inviare rapporti sui suoi vicini, colleghi di lavoro e amici(!).

Ho voluto portare due esempi , uno positivo ed uno negativo per chiarire che io non voglio dare un giudizio a questa che ritengo possa essere una proposta perlomeno di discussione e confronto.
Sarei molto interessato a sentire l’opinione di persone di sinistra , dato che mi ricordo molto bene una recensione alla "Fattoria degli animali" fatta da una persona di sinstra…:
"Ci volevano più maiali interessati al bene comune…"

un mau analitico

5 Comments

  1. parsifal26

    Ma se la Comunità Europea ha stabilito che le compagnie aeree non possono nemmeno trasmettere alle autorità americane gli elenchi dei passeggeri imbarcati perchè costituisce violazione della legge sulla privacy!!

    Se fossi il capo di Al quaida pagherei qualsiasi somma per avere una legge sulla privacy scritta così

  2. hawkmoon269

    beh… magari qualche soldino glielo ha scucito, visto che la norma è stata approvata….

    il magistrato D’Ambruoso oggi ha scritto che la legislazione britannica permette di ottenere risultati come quelli visti: in italia non sarebbe possibile. Al massimo li si arresta per violazione norme sul soggiorno o reati contro il patrimonio… che notoriamente provocano stragi tra la gente comune. seee seee seee

  3. liberoconcetto

    A proposito di delatori e deviazionisti: e quando togliatti mandò al macello centinai di propri compagni di partito?

    Nelle mani di stalin centinaia di italiani comunisti colpevoli di delazionismo.

  4. caposkaw

    caro liberoconcetto…

    noi italiani dovremmo essere grati a stalin… perchè ci ha levato dalle scatole più comunisti lui che i fascisti in vent’anni…

    almeno in questo, ha fatto una buona azione.

    un mau cinico.

  5. liberoconcetto

    caposkaw

    Si, hai ragione nei fatti.

    Ho scoperto delle trucidazioni comuniste da parte del PCI solamente grazie al manuale di Lenher Vittime e carnefici, un libro che ha tirato fuori dagli armadi diversi scheletri.

    Anche se con sessant’anni di ritardo qualche informazione è venuta fuori…

    Un saluto…

    ma tuo fratellone che fine ha fatto?

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