Il caso Eluana e la Costituzione

Sto qui a scrivere per cercare di chiarire a me stesso ed a chi volesse aiutarmi, dove sta la relazione tra il caso di questa ragazza e la costituzione italiana.

Si è sentito sbraitare da più parti che il decreto sottoposto al presidente della repubblica fosse in chiara violazione della costituzione.

Ecco il testo del decreto legge che avrebbe dovuto bloccare la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione ad Eluana Englaro:

“Disposizioni urgenti in materia di alimentazione ed idratazione”.

“In attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi”.

Adesso analizziamo la costituzione iniziando dalll’art. 3 dei principi fondamentali :

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità  sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

àˆ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà  e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Non leggo o non riesco a leggere dove sia la violazione in questo articolo. Nella dignità  sociale? Nell’uguaglianza dinnanzi la legge? Negli ostacoli economici o sociali? Appellarsi a questo articolo per impedire l’approvazione del decreto legge è stato pretestuoso. Urlare come ossessi all’attentato alla costituzione è stato un modo per far “abboccare” tutti coloro che non conoscono la nostra costituzione (e sono tanti purtroppo).

La costituzione è composta da 3 parti con articoli correlati tra di loro per poter dare più ampia spiegazione al volere di chi l’ha redatta. Quindi al Art.3 ci sono nelle atre parti degli articoli che sono correlati ad esso.

Dall’enciclopedia online si legge :

Articoli connessi: 13, 16, 17, 18, 21, 24, 27, 29, 30, 31, 52, 53, 54

L’articolo 13 inaugura il meticoloso inventario dei diritti civili, detti anche diritti di libertà , tesi come sono a garantire ad ogni cittadino una sfera intangibile di libertà  dalla quale deve essere esclusa qualsiasi intromissione dello Stato, il cui compito, anzi, deve essere quello di limitarsi a garantire tali libertà  individuali dalle minacce che le possono compromettere.

Forse ci siamo, l’Art. 13 è quello che ci interessa visto che è tra gli articoli elencati dai detrattori del decreto. Tra l’altro l’Art.13 è il primo della prima parte della costituzione.

PARTE I

DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

TITOLO I

RAPPORTI CIVILI

Art. 13.

La libertà  personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà  personale, se non per atto motivato dell’autorità  giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

In casi eccezionali di necessità  ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità  di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità  giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

àˆ punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà .

La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.

A me sembra che il riferimento sia alla limitazione della libertà  individuale in relazione alla carcerazione, perquisizione o qualsiasi altra restizione della libertà  individuale. Cioè il relatore ha messo il cittadino al riparo di persecuzioni gratuite ma assoggetta questa libertà  alla legge e dall’uso di essa fatta dalla magistratura.

Continuo a non vedere il nesso con il caso Eluana.

Alcuni addirittura hanno riportato l’Art. 32 :

Art. 32.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività , e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Potremmo esserci vicini, finalmente! 1 su 3 è un buon risultato se consideriamo che si sta sparacchiando alla cieca 🙂

Vediamo di analizzarne il contenuto :

1° capoverso – la Repubblica garantisce la tutela della salute assicurando cure gratuite
Non vedo il nesso con il DL

2° capoverso – Nessuno può essere obbligato ad un trattamento sanitario.
Secondo voi mangiare e bere è un trattamento sanitario? Se per terminare una vita si sospendono queste due cose non è questo un attentato alla costituzione? Secondo me si perchè la costituzione all’Art.2 recita :

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità , e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà  politica, economica e sociale.

Capoverso 1° – La repubblica garantisce i diritti inviolabili dell’uomo.
Abbiamo il diritto di essere nutriti? Credo di si altrimenti il capoverso 2° non avrebbe senso – doveri inderogabili di solidarità  sociale (il cavallo di battaglia della sinistra). Per poter rispettare il secondo capoverso si sono costituite associaziooni di sostentamento dei più deboli? Mandiamo in tutto il mondo aiuti umanitari per non far morire di fame e di sete tante persone? La risposta è ovviamente “si”.
Allora dico io perchè vietare a Eluana di essere nutrita? Perchè condannarla ad una morte atroce per sete?
Dove sta la solidarietà  che ci obbliga a sostenere chi non è nelle condizioni di farlo autonomamente?

Con questo caso si è creato un pericoloso precedente che potrà  essere usato da chi, seguendo una retorica di purezza umana, impedirà  il sostentamento e la vita di tutti coloro che non saranno in grado di farlo autonomamente.

Abbiamo aperto uno spiraglio al nazismo e non ce ne rendiamo conto. Ci stiamo allineando a quelle teologie che eliminano tutti quelli che non sono sani ed autonomi. Abbiamo aperto la porta alla selezione degli individui nel nome di un diritto alla morte che è esattamente il contrario di quello che recita e vuole la nostra Costituzione.

Questo si che è un attentato ai diritti dell’uomo. Questo si è un mancato rispetto dell’articolo 12 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che ad un capoverso recita :

Nessun individuo potrà  essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, nè a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni..

Spero che il buon senso prevalga e che il sacrificio di questa disgraziatissima ragazza serva a far riflettere e far nascere una legge sull’eutanasia che chiuda le porte alle aberrazioni che ho accennato prima.

PS. fate una ricerca su google mettendo queste parole chiave : “morire di sete” + “crimine contro l’umanità “. Avrete la conferma dell’incoerenza di “certa” sinistra.

Aggiornamento : Oggi 12 febbraio 2009 ho trovato questo :

Può una sentenza parlare, e per di più in maniera discutibile, di una sorta di testamento biologico, su cui ancora non esiste nessuna legge? Si può riconoscere il diritto di morire?
Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte Costituzionale, è convinto di no, e ritiene pertanto che la sentenza susciti “profondissimi dubbi di incostituzionalità “.

Presidente Baldassarre, la sentenza della Corte d’Appello di Milano salta in un colpo solo tutto il dibattito, che deve avvenire in sede legislativa, sul tema del testamento biologico: che problemi crea questo in termini di conflitto di attribuzione?

Non parlerei espressamente di conflitto di attribuzioni, che è materia molto complessa. Certamente però ci troviamo di fronte a una sentenza che si potrebbe definire “creativa”, e che assume delle decisioni senza base giuridica. Gli estensori di questa sentenza sostanzialmente si sono spinti troppo in là  rispetto a quello che dovrebbe essere il campo d’azione di un esponente del potere giudiziario.

Se Eluana morisse e la Cassazione rivedesse quella sentenza, che conseguenze ci sarebbero?

Quella non è una sentenza definitiva, e questo impone a tutti scelte molto ponderate. Se si dovesse procedere mettendo in atto l’interruzione dell’alimentazione, che porterebbe alla morte di Eluana, sulla base di questa sentenza e con un’impugnazione ancora pendente, si verrebbero a creare i presupposti per responsabilità  abbastanza gravi. Per sua cautela consiglierei dunque estrema prudenza al padre di Eluana, e quantomeno di attendere la sentenza definitiva.

Che valore ha dal punto di vista giuridico il riferimento al volere di Eluana? Può la testimonianza dell’amica di Eluana avere il valore di prova?

Questa è una sentenza che è stata fatta molto male, perchè si presume fondata sulla volontà  del soggetto interessato, il quale però non può parlare. La testimonianza su cui si basa poi il “ragionamento” della sentenza non ha alcun valore giuridico, per il semplice motivo che la materia non è regolata. àˆ una testimonianza che non prova nulla nel senso che non c’è nulla da provare, non essendoci materia giuridica. Il testamento biologico nel nostro ordinamento non è disciplinato, e non esiste certo la libertà  di decidere per il suicidio: se anche dovessi arrivare a dimostrare che una persona vuole farlo, questo non mi autorizzerebbe certo a metterlo in atto. Nella teoria, la testimonianza è una prova, ma in questo caso si prova che cosa? Si prova, o si proverebbe, una cosa che non ha alcuna rilevanza giuridica ai fini della decisione. Potrà  magari valere sul piano morale, ma non certo sul piano giuridico.

Bisognerebbe anche sapere se Eluana avrebbe accettato questo tipo di morte, che potrebbe durare diversi giorni e provocare molto dolore.

Certo, ci sono tutta una serie di cose che sfuggono e che non possono essere dedotte da questa testimonianza. Ma, ripeto, il punto essenziale è quello dell’insussistenza di tutto il discorso: se anche la prova fosse affidabilissima — e non lo è — non avremmo comunque l’autorizzazione a mettere in atto alcunchà©, non essendo la materia regolata. Prima deve esserci un pronunciamento su questa materia in sede legislativa, per quanto riguarda il cosiddetto testamento biologico. Oltretutto io mi auguro che quando il legislatore regolerà  questa materia non voglia affidarsi a simili mezzi di prova, che mi sembrano essere molto discutibili e decisamente aleatori.

Ha secondo lei una certa rilevanza anche dal punto di vista giuridico l’appello delle suore della clinica di Lecco, le quali dicono “lasciate Eluana a noi”?

No, direi che rimaniamo comunque nell’ambito etico-morale, non in quello giuridico. Sono i genitori a decidere della collocazione del corpo della figlia; resta però fuor di dubbio che non possono invece decidere della sua morte. E se dovessero farlo, non essendo la sentenza definitiva, ripeto che a mio avviso ci sarebbero serie responsabilità  penali. Non siamo certamente in presenza di un accanimento terapeutico, quindi interrompere il trattamento significherebbe compiere un atto di eutanasia, il che naturalmente non è ammesso.

La sentenza solleva dubbi anche in termini di incostituzionalità ?

La Cosituzione, all’articolo 2, riconosce il diritto alla vita, come ha chiaramente detto la Corte Costituzionale; non c’è invece il diritto a morire. Dal punto di vista costituzionale quindi la sentenza lascia profondissimi dubbi


17 Comments

  1. asdf

    “Secondo voi mangiare e bere è un trattamento sanitario?” si, se non sei tu che lo fai, ma ti viene praticato attraverso un sondino che dal naso raggiunge il tuo stomaco. E’ un sistema di mantenimento in vita, molto invasivo, di un organismo che, secondo natura, dovrebbe invece morire. Certo, sarebbe molto meglio in un caso del genere, nel momento in cui viene staccato il sondino, accelerare la morte della persona con medicinali adeguati. Ma questa sarebbe eutansia e in Italia è illegale.

  2. Bisquì

    Allora,
    mangiare e bere con un sondino è un trattamento sanitario se non sei abile a farlo da solo?
    Potrei essere d’accordo ma vado oltre. Il principio che tu affermi è una porta che apre altri orizzonti.
    Ti rispondo con le parole di un docente di storia del diritto :
    “Il fatto che la Cassazione abbia autorizzato (autorizzato!) a sospendere l’alimentazione alla Sig. Eluana Englaro non vuol dire che lo si debba fare, e che non facendolo si arreca un vulnus ad un potere dello Stato. Il quale in questo caso è andato al di là dei suoi ambiti di intervento.
    E’ così corta la memoria dei paladini della libertà da non ricordare che gli orrori nazisti furono preceduti da una sottile moral suasion tesa a convincere che una vita men che sana non era degna di essere vissuta e che dunque pazzi, storpi, “diversi” “inferiori” dovevano essere soppressi “per il loro bene”?
    Quanto tempo ci volle, quanto ce ne vorrà perchè ciò avvenga “per il bene dellla società”? Quanto sta accadendo suscita il mio più profondo orrore.
    Si sta uccidendo un essere vivente sol perchè debole, incapace, del tutto dipendente dagli altri, certo non più bella, sorridente, radiosa come nelle foto che il padre ha distribuito alla stampa.
    Forse che solo cosi, appunto splendente di giovinezza e di salute aveva diritto di essere considerata una di noi?
    No, che non si dica che quanto si sta facendo lo si fa “in nome del popolo italiano”, perchè è un altro gradino nella discesa verso la barbarie.
    Luisa Bussi professore di Storia del Diritto Italiano nella Università di Sassari”

    Risposta più che esaudiente, credo.

    Andiamo avanti, tu dici “… accelerare la morte con medicinali adeguati”.
    A parte che Eluana poteva mangiare imboccata ed il sondino le era stato messo solo per praticità come si fa normalmente in tutti gli ospedali per tutti gli “inabili”.
    Comunque, con la tua affermazione chiarisci che “ipocritamente” si è fatto passare una eutanasia per un caso di “pietas”.
    Nulla di più illuminante che possa giustificare l’orrore della professoressa Busi.

  3. Lontana

    Bravo Bisqui’, come sempre sei stato preciso ed esaustivo. Il caso di Eluana é stato un abuso ed un crimine che si é fatto passare per scelta libera. Lei non ha avuto voce in capitolo.

  4. Lucetta

    Il fatto grave è che sono riusciti, il padre amorevole e i suoi soci, a far sì che venisse soppressa, come dice la Magli, in nome del popolo italiano con la decisione di un giudice.
    Non hanno esitato a sopprimere un essere umano, e pure debole, pur di creare un precedente
    L’assessore alla sanità di Udine, il dott. Barillari, si è dimesso in contrasto con la stessa giunta di csx cui faceva parte, con questa motivazione:
    “…Chi ha la responsabilità politica di questa operazione ha la responsabilità morale di avere legittimato nella coscienza collettiva l’idea che chi è titolare di una vita “minore” ha minor diritto a vivere ed, inoltre, che esistono vite più degne e vite meno degne di essere vissute…”
    Questa storia è stata cavalcata politicamente per creare un caso, ma di questo passo un giudice potrebbe allora decidere che qualunque anziano viva con una bombola d’ossigeno accanto possa venire eliminato.
    E, ripeto, non crediate che sia poi una cosa tanto immaginaria, ripeto quello che ha scritto una in un altro blog:
    “Questi pazzi ci stanno preparando l’inferno, mi hanno scritto diverse e-mail chiedendo di fare parte di un gruppo per fare smettere le cure ai disabili gravi (una delle e-mail è di una ex infermiera) perchè vengono curati tutti e secondo loro tenuti in vita solo per fare piacere alla Chiesa, e trovano normale funzione dei magistrati decidere se e quando e come curare ,”per assicurare la legalità”, credevo ad uno scherzo, ma pare di no.”
    Saluti.

  5. Anna

    Grazie dell’amicizia!
    Sai che anch’io cercavo di capire i motivi di incostituzionalità del famoso decreto legge?

    Ero arrivata a pensare che una Costituzione che non consente di salvare una vita umana innocente serve a ben poco.

    Ma ormai l’irreparabile è acaduto e tutti siamo molto più poveri.

  6. Bisquì

    Anna,
    sai una cosa? Ho riletto attentamente la lettera con cui il presidente della repubblica ha respinto il decreto legge.

    Egli ha ragione, ragione da vendere ma come tutte le cose c’è un ma. Il presidente ha citato quegli articoli per giustificare il proprio rifiuto non per giustificare “l’eutanasia” di Eluana.
    Come al solito i media hanno stravolto il significato delle parole girandole a favore della soluzione che meglio aggradava certe lobby.

    Il Presidente, rifacendosi alla sentenza, nella quale erano riportate le presunte volontà della ragazza, ha fatto bene a rispettare le libertà individuali e non ingerenza della politica in fatti privati come descritto in quegli articoli.
    Suo errore è stato non approfondire l’argomento e credere ciecamente alla magistratura.

    Questo caso è il classico “pasticcio all’italiana”, peccato che ci sia andata di mezzo una vita.

  7. Lucetta

    Però un po’ più di coraggio poteva averlo il capo dello stato.

  8. david

    scusami, ma la nutrizione enterale è un trattamento terapeutico.
    ti lascio il link e ti cito anche l’articolo 53 del codice di deontologia medica

    http://www.nursepedia.net/index.php?title=Nutrizione_enterale

    ciao

  9. Bisquì

    La ragazza poteva essere imboccata perchè deglutiva da sola.
    Il sondino era stato applicato per motivi pratici, in parole povere ci voleva troppo tempo per imboccarla.

    Migliaia di inabili sono alimentati col sondino

    Se fai una ricerca troverai un articolo che riporta : il sondino le fu riposizionato perchè espulso con uno starnuto.

    Il sondino non è una terapia. Il tuo link riporta : IL SONDINO NASO GASTRICO sigla SNG Il sondino naso gastrico è una sonda che passa attraverso il naso,il rino-faringe,l’oro-faringe l’esofago e arriva nello stomaco. SCOPI:

    * per detendere lo stomaco e svuotarlo di liquidi e gas;
    * per scopo diagnostrico, monitoraggio del ph ,manometria esofagea,analisi del contenuto dello stomaco…
    * per alimentazione enterale o introdurre integratori o medicamenti
    * per lavaggi a scopo terapeutico

    Per lavaggi a scopo terapeutico. Quindi è terapeutico solo per i lavaggi, questo è quello che fa capire la lingua italiana.
    Poi ci sono migliaia di dottori che affermano la stessa cosa.
    Qui trovi gli scopi dell’utilizzo del sondino dal quale si capisce l’utilità : http://spazioinwind.libero.it/gastroepato/nutrizione_enterale_totale.htm

    Qui la definizione di Nutrizione : http://it.wikipedia.org/wiki/Nutrizione
    Qui la definizione di Terapia : http://it.wikipedia.org/wiki/Terapia

    Secondo la tua logica, quindi, nutrirsi significa essere sottoposti ad una terapia. Bell’arrampicarsi sugli specchi 🙂

  10. Lucetta

    Sacconi ha affermato, al riguardo, di aver interpellato i rappresentanti delle varie discipline della categoria dei medici. Tutti si sono pronunciati nel senso di non considerare la nutrizione una terapia.

    Ma dico, ma chi è che in vita non ha mai fatto uso di aspirine o di antibiotici? sai paradossalmente chi? Eluana Englaro che da quando è entrata in stato vegetativo non ha dato neppure un colpo di tosse.

    1. Bisquì

      Mi pare normale che sia così, altrimenti davvero bisognerebbe considerare alimentati artificialmente tutti quelli che hanno le mani bruciate o operate e sono impossibilitati ad alimentarsi da soli.
      Pappine, omogeneizzati ed affini diventerebbero medicine.
      Che assurdità!

  11. Lucetta

    E il biberon dove lo mettiamo?.

  12. Lucetta
  13. Lucetta

    Scusate mi sono sbagliata, il video è questo

    http://www.youtube.com/watch?v=I3A1Y8BkpY4

  14. Bisquì
  15. Lucetta

    Napolitano però ha agito da bel paraculo, e ha il bel da rammacarsi, ma quello del governo era un atto democratico legittimo. E siccome nel nostro diritto non è prevista la funzione creativa della magistratura come in quello anglosassone, il suo era un atto dovuto.
    Si è fatto colpevole come gli altri che in questa vicenda sono riusciti a portare a termine un omicidio di stato e nel modo più crudele possibile.

  16. Bisquì

    Già,
    ma sappiamo bene come i comunisti piangano lacrime da coccodrillo.

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