030412-war-03

Falluja e le convenzioni di Ginevra

Donne musulmane armate
Donne musulmane armate

Donne armate. donne che trasportano munizioni, uomini armati che per i media diventano civili una volta che sono morti. Terroristi che usano le ambulanze per combattere. Tutti che reclamano a gran voce la convenzione di Ginevra ed i media strepitano con le sinistre che si stracciano le vesti per i crimini dei cattivoni USA.

MA!

Peccato che essere considerati belligeranti non è definito da un’uniforme ma da un atteggiamento. Chiunque è armato è un belligerante e quindi un nemico. Le persone che hanno deciso di combattere non possono lamentarsi quindi se le truppe alleate sparano anche a chi è vestito da civile o a donne o a bambini che sono armati. Tutti coloro che hanno un’arma sono nemici e quando si combatte si deve anche accettare che esista la possibilità di essere uccisi. Nascondersi o nascondere armi nelle scuole, negli ospedali, nei luoghi santi è una violazione delle convenzioni di Ginevra. Chi usa i suddetti luoghi per combattere non è protetto dalle convenzioni e non solo, fa perdere lo status di neutralità anche a tutti gli altri che sono con lui. Utilizzare i luoghi protetti dalla convenzione di Ginevra significa mettere a repentaglio anche chi non combatte e che ha scelto quei luoghi per restare fuori dai combattimenti. Per chi vuole leggersi gli articoli della convenzione di Ginevra il testo è qui.

La guerra non è una bella cosa, anzi è un orrore e la convenzione di Ginevra è stata scritta ed approvata dagli stati proprio per limitare le nefandezze che vengono commesse in un momento nel quale l’uomo si comporta da bestia. Nascondersi tra i civili per combattere o attaccare deliberatamente dei civili è contro la convenzione. La mia personalissima opinione è che chi si fà scudo dei civili è un vigliacco e come tale deve essere trattato.

Intanto Wellington come al solito attentissimo ha pubblicato un’altro interessantissimo post Qui
Grendel linka un articolo di RD che ridicolizza ulteriormente tutta la faccenda su Falluja, lo trovate Qui
Dalla rivista della difesa qualche precisazione sul fosforo bianco Qui

Donne musulmane che trasportano armi
Donne musulmane che trasportano armi

Uomo armato a bordo di un'ambulanza della mezzaluna rossa
Uomo armato a bordo di un’ambulanza della mezzaluna rossa

Uomo armato e in abbigliamento civile
Uomo armato e in abbigliamento civile

Uomini armati ed in abbigliamento civile
Uomini armati ed in abbigliamento civile

uomini in abbigliamento civile che usano un controcarro
uomini in abbigliamento civile che usano un controcarro

Uomo in abbigliamento civile che si accinge a sparare un RPG
Uomo in abbigliamento civile che si accinge a sparare un RPG

Uomo con buffetterie
Uomo con buffetterie

23 comments

  1. Edmund says:

    Non credo alle “convenzioni” la guerra è guerra e quando c’e di mezzo la tua pelle delle convenzioni te ne freghi, è umano credo.

    Quindi le guerre non bisogna farle e basta!

    I richiami alle convenzioni è tattica e politica.

    Non dirmi che sono un utopista o un “pacifinto”, noi siamo figli di una generazione che ha sperato che dopo la follia della secoda guerra m. non dovessimo essere più coinvolti in cose del genere.

    La politica deve servire per risolvere i problemi tra le nazioni e tu sai benissimo che il “problema Iraq” poteva essere risolto senza fare una guerra.

    Stessa cosa si può dire per il “problema Serbia” e per non parlare della Cecenia, Afganistan ecc. ecc.

    Ciao.

    PS.

    Stai pasticciando allla grande col template, blu su nero non mi pare vada bene.

    Perchè non ritorni alle origini, il primo template andava benissimo, a parte lo schiarire le scritte.

  2. “La guerra è la continuazione della politica con altri mezzi”.

    non è solo una boutade, è il fondamento della legalità internazionale. La PRIMA cosa che mi è stata insegnata anni fa al corso di Diritto Internazionale, da un’insegnante che non era certo una guerrafondaia neo-con (anzi!) è che l’unica “fonte” del diritto internazionale sono i rapporti di forza, e la possiblità del ricorso a questa. Le convenzioni, i trattati, non sono che codificazioni derivanti dal principio della limitazione reciproca dell’uso della forza stessa, ma su di questa necessariamente si fondano.

    Nel momento in cui, prima della guerra in Iraq, dei governi appartenenti al Consiglio di Sicurezza andavano in giro a dire, preventivamente, che non si sarebbe fatto ricorso alle armi a cui loro erano contrari in ogni caso, inficiavano senza rimedio la credibilità del Consiglio stesso quando imponeva delle risoluzioni di condana dell’iraq. E hanno costituito senza dubbio una concausa del fatto che Saddam non si sia arreso e abbia invece deciso di giocare la carta della divisione dell’occidente…

    Quindi, le guerre non -BISOGNEREBBE- mai farle: la differenza, che sta tutta nel congiuntivo, si chiama diplomazia… Hermes

  3. Bisqui says:

    Edmund,

    E’ vero le convenzioni sono convenzioni ma chi le trasgredisce và davanti al tribunale dell’Aia. Se le regole valgono per le truppe regolari dovrebbero valere per tutti i combattenti altrimenti bisogna necessariamente distinguere e di conseguenza usare due misure. Delle due una o chi combatte in Iraq è un “regolare ” e allora deve rispettare le regole o chi combatte non rispetta le regole e allora non deve pretendere che altri lo facciano. Se ricordi bene i partigiani erano considerati banditi e trattati come tali, Non c’è stato nessun tribunale che ha emesso condanne per il trattamento subito dai partigiani. Con questo che significa che l’attentato di via Rasella è stato un atto eroico? O è stata una vigliaccata! Io sono per la seconda…Così come considero vigliacchi tutti i terroristi. Facile fucile in pugno sparare da un ambulanza sapendo che l’altro non puù rispondere al fuoco. Facile sparare a dei soldati stando dietro le donne o peggio dietro a bambini. Per me chi risponde al fuoco fà bene, come dici tu la pelle è pelle ad a quel punto le convenzioni non contano più. Resta però che chi è che viola le convenzioni?

    La Cecenia è un caso troppo particolare per poterla prendere in considerazione, già all’epoca di Stalin esisteva un caso ceceno. La Serbia? Se non ricordo male gli USA furono tirati dentro per i capelli. Se non ricordo male il governo di sinistra italiano voleva intervenire con tutte le sue forze. Se non ricordo male è stata l’europa ad intervenire in Bosnia ed ha conivolto gli USA con la scusa dell’articolo 5 del patto atlantico. Iraq? E per quanti anni ancora bisognava tirare avanti? 20? 30? Se non mi sbaglio di tempo dalla prima risoluzione ne è passato molto. Se non mi sbaglio questa guerra ha un pregio, quello di aver tirato fuori il marcio dei cosiddetti pacifisti. O mi sbaglio. Sai ancora per quanti anni avrebbero continuato a morire persone in Iraq solo perchè Francia, Germania, Russia, Cina e compagnia bella dovevano continuare a fare i porci comodi loro? La nostra “unità” strillava contro gli americani, come padre bemjamin e amichetti vari. Hanno preso una montagna di soldi che servivano per medicine, cibo, ricostruzione d’infrastrutture, tutte cose che Saddam non ha fatto continuando a comprare armi. Ma non pistole, no, neanche fucili, aerei da combattimento, non un jat qualsiasi ma jet in grado di portare ordigni nucleari. Che ci doveva fare il buon Saddam? La Francia non sapeva a cosa sarebbero stati usati quegli aviogetti?

    Nella teoria è tutto bello, mettiamoci intorno ad un tavolo e parliamone e intanto che tu ne parli gli altri si fanno i cazzi loro, bello è?

  4. Bisqui ti ricordi male, gli Stati Uniti avevano programmato deliberatamente la disintegrazione della Jugoslavia sin dagli anni ‘70, quando sono partite le riforme economiche nel paese sotto la guida del FMI.

    I partigiani non erano dei vigliacchi, così come non sono dei vigliacchi gli eroici resistenti iracheni, che non si fanno scudo di civili. Quanto a queste ambulanze terroristiche, puoi portare una qualche prova che non sia una foto qualsiasi?

    A proposito dei pacifinti, leggevo di un ex parlamentare dell’estrema sinistra inglese accusato, anch’egli, di aver ricevuto barili di petrolio da Saddam… tuttavia i documenti dell’accusa si sono scoperti falsi. Magari non è successo solo a lui…

    Di Padre Benjamin ho visto tempo fa un documentario, decisamente più veritiero di quello di Rainews. Che sia corrotto o no poco mi importa, dato che la percentuale di verità, in esso, supera decisamente quella di mezze verità.

    Con Saddam la gente sarebbe continuata a morire in Iraq (magari senza embargo le cose sarebbero andate meglio, che dici?), ma con gli Stati Uniti la gente muore di più, le condizioni di vita sono precipitate, la ricostruzione tarda e ciò non fa che esasperare di più gli animi, il che produce esattamente un’escalation di violenza nella quella guerra di popolo che sta dissanguando l’esercito invasore.

  5. utente anonimo says:

    negli anni 70 la Jugoslavia seguiva le direttive del FMI????????

    Oddio, devo riprendere il bignamino di storia economica ma questa proprio me l’ero persa… un paese del blocco sovietico (dissidente quanto volete, ma sempre comunista) che prende ordini da un organismo controllato e finanziato da Washington per regolare i flussi mondiali di capitali?

    Evidentemente quando mi hanno dato la laurea in economia si sono dimenticati di spiegarmi come sono possibili cose del genere…

    Secondo punto: se combatti senza uniforme, non hai nessuna garanzia da parte della convenzione di ginevra. Che ammette pure il diritto, ce ne fosse bisogno, alle rappresaglie nei confronti dei civili (vedi le motivazioni della sentenza delle fosse ardeatine). Chi combatte da guerigliero non può poi lamentarsi di eventuali perdite civili, in quanto queste sono conseguenza diretta del SUO metodo di guerra… se vuole proteggere i civili, si metta in uniforme. E’ precisamente a questo che servono le convenzioni…

    Hermes

  6. Scusa, mi sono sbagliato. Negli anni ‘70 ci sono state le prime riforme interne, che hanno portato il paese nelle mani del FMI alla fine degli anni ‘80.

  7. Quanto al secondo punto: durante l’assedio da Falluja non è stato fatto uscire nessuno dalla città, secondo la molto discutibile equazione abitanti = guerriglieri. Dal momento che gli scontri sono stati piuttosto violenti era inevitabile che morisse un discreto numero di civili – anche se non possiamo saperne in effetti il numero.

    Va da se’ che la grande maggioranza dei non combattenti appoggiava logisticamente la resistenza.

  8. Bisqui says:

    Eugenio,

    meglio della foto che puoi vedere nel post precedente?

    Sono abituato a portare fatti non chiacchiere. Le chiacchiere le lascio alla rai ed a tutti quelli che credono agli asini che volano.

  9. squitto says:

    Quanto al secondo punto: durante l’assedio da Falluja non è stato fatto uscire nessuno dalla città, secondo la molto discutibile equazione abitanti = guerriglieri. Dal momento che gli scontri sono stati piuttosto violenti era inevitabile che morisse un discreto numero di civili – anche se non possiamo saperne in effetti il numero.

    Va da se’ che la grande maggioranza dei non combattenti appoggiava logisticamente la resistenza.

    Non c’è nessuna logica in quello che dici.

    a) o nessuno ha potuto uscire ad opera degli amerikani, che quindi hanno massacrato tutti, b) o hanno avuto tre mesi per uscire, e non avendolo fatto o sono stati costretti a non farlo (dai resistenti) c) o erano conniventi.

    d) oppure siamo su scherzi a parte.

    Quale accendiamo, Eugenio?

  10. ephrem says:

    Di due cose l’una o Cazziefrizzi ha studiato la storia sui bigliettini dei baci perugina o i protocolli dei Savi li ha scritti lui…

  11. ephrem says:

    Gli americani non hanno fatto uscire la popolazione che appoggiava, in maggioranza, logisticamente i terroristi. Sicché se avessero lasciato uscire la popolazione, i terroristi non avrebbero avuto appoggio logistico, per cui? Cazzielazzi ma la logica e tu fanno 4?

    Ma non hai neanche idea delle demenze che vai raccontando? Poi quella della Yugoslavia é da guiness del bestiario. Mai pensato a pubblicare? Faresti un sacco di soldi, magari finisci pure da Costanzo…

  12. Brutta cosa, il cervello a compartimenti stagni.

    Nei giorni precedenti e durante l’assedio non è stato fatto uscire nessuno da Falluja. Chi è rimasto si è stretto logicamente attorno ai resistenti.

    Pianatla di parlare di terroristi, abbi un po’ di rispetto per chi combatte per la propria terra e per il proprio popolo. Mi fai venire la nausea, demente.

  13. grendel00 says:

    “abbi un po’ di rispetto per chi combatte per la propria terra e per il proprio popolo”.

    Miii, Eu! Sembri la TASS dei tempi andati, non è che oltre che umorista sei un pezzo di modernariato?

  14. ephrem says:

    AmmazzastiCazziei, visto che la tua logica fa acqua da tutte le parti, credo a compartimenti stagni sia il tuo cervello, visto la difficoltà che hai a scrivere coerentemente nello spazio di poche frasi, forse difficoltà di comunicazione tra i lobi? Nausea? Deh, mi sta pure bene visto la nausea che destano le tue affermazioni, almeno ti puoi immaginare le reazioni che scatenano i tuoi commenti…

  15. utente anonimo says:

    Esiste un programma che possa segnalarmi in automatico su quale blog Eugenio scrive commenti???

    E’ imperdibile.Mette di buon umore. E’ meglio di Luttazzi.

    Valeforn

  16. Valeforn: Beh, va sul suo no?

    Non è che si capisca tutto tutto quello che scrive, però ci puoi trovare delle perle come questa:

    “Una dei fattori che mi spinge sempre più a considerare necessaria un’estinzione umana volontaria (ed ecosostenibile) è la consapevolezza di come la “modernità occidentale” (non saprei, però, dirvi chi/cosa opera sotto questa nomenclatura) stia spingendo attivamente verso il folle soffocamento di ogni scintilla irrazionale, emotiva, sentimentale, in nome di uno spudorato credo materialistico, funzionale, immanente, nichilista (nel senso peggiore del termine) e anche un po’ inopportuno della vita. “

    E sopratutto non mancare i clamorosi fumetti del Dottor Pira, raccomandatimi da Cazzidui.

    http://www.fumettidellagleba.org/

    Secondo me sono cagate. I disegni sembrano quelli di Pacciani e i testi sono da asilo infantile per ritardati mentali. Secondo Cazzidui sono io che sono “avvizzito dentro”.

    Wellington

  17. utente anonimo says:

    Leggo:”La politica deve servire per risolvere i problemi tra le nazioni e tu sai benissimo che il “problema Iraq” poteva essere risolto senza fare una guerra.

    Stessa cosa si può dire per il “problema Serbia” e per non parlare della Cecenia, Afganistan ecc.”

    ——–

    hahahah…è come il video di Nassirya:

    Scusasse terrorista volle na tazza du tè co biscottini?…a no?! volle sparamme…a no nun se fa accussì…

    e perdindirindina…

    La cosa bella è che con Saddam si è aspettato anni e anni prima di intervenire nei genocidi..risultato intromissione politica imperialista dell’america.

    Con la serbia il massacro di 8000 musulmani (e ben 400 non ben precisati miliziani dell’ONU olandesi o tedeschi…inermi a non far nulla) si dice che la politica imperialista americana è stata tale per cui si è lasciata compiere la strage per poi intervenire (purtroppo io a quel tempo c’ero e so benissimo che l’america intervenì su forti pressioni degli stati europei che non cavavano un ragno dal buco con il loro intervento).

    Invece se l’america intervenisse preventivamente per evitare che Amadinejaddi facciano danni sarebbe una sporca imperialista.

    Insomma: non importa cosa l’america fa (prevenzione non prevenzione, profilassi….vaccini contro le cazzate)…basta darle della sporca imperialista. E se per caso sorgesse un dubbio del tipo: Consigliare con un intervento diplomatico a un qualsiasi dittatore che sta dicendo cazzate e sta fomentando l’odio che inevitabilmente porterà a genocidi o guerre o interventi + o – preventivi…vi faccio notare l’odierno Amadinejad (o Chavez…a scelta), difeso da molti pacifinti.

    Quindi chi fomenta le guerre di domani?

    Saluti

Comments are closed.