Eurabia e vigliaccheria

– Post bilingue –

By Barry Rubin
The New York Post
April 8, 2007

U.K. Schools’ Sickening Silence
AS a Middle East specialist, I daily see material from Arab and Islamic sources containing hair-raising threats against America, Israel and the West. But an item in a British newspaper may be the scariest sentence I ever read: A report by the U.K. Department for Education and Skills says that schools in England are dropping the Holocaust from history lessons to avoid offending Muslim pupils.

And it’s not just that the institution most entrusted with preserving democratic society and Western civilization – the school system – is betraying that trust.

The really scary sentence is this: "Some teachers are reluctant to cover the atrocity for fear of upsetting students whose beliefs include Holocaust denial."

Get it? These kids are told at home or by Muslim preachers that the Holocaust never happened – teachers aren’t challenging that misinformation, they’re shutting up so as not to disturb a world view based on lies.

By the same token, schools are dropping lessons on the Crusades. And not even for the poor excuse that such teaching might stir social conflict, but rather because "lessons often contradict what is taught in local mosques." Another worry cited in press reports: "Fears [that] Muslim pupils might express anti-Semitic and anti-Israel reactions in class."

It’s not just Britain; in France, the rot has gone even further.

Thus, British and French educators are ready to abandon 500 years of progress owing to open intellectual inquiry through the use of logic. The schools won’t confront or challenge students but rather will leave them safe in their prejudices.

Aside from the broader implications, such behavior constitutes a reinforcement of racism, intolerance and hatred in the name of a philosophy – political correctness – that is supposed to combat these things.

Note, also, that there have been no riots or mass protests to demand this rush to preserve ignorance. This is not only surrender but a preemptive one – offered before it’s even demanded.

Up until now, democratic, modern societies have successfully absorbed large numbers of immigrants because of the process of assimilation (or, in milder form, acculturation). The idea, so successful in the United States, has been that immigrants must accept the society’s rules. And why not, since it has been so successful? The West’s stability, freedom and material benefits are why people come. Immigrants were and are free to keep most of their own culture and all of their religion.

But now the successful, free society feels compelled to adapt to less successful, unfree ones. Where does it end? Can schools teach democracy to those told this is heresy, because laws can only be made by God? Can evolution, if it contradicts what is said in mosques, or might provoke complaints in class?

Can we even teach the value of tolerance itself? That, too, might upset those who have been taught intolerance.

This new approach also condemns Muslims to be slaves of the radical Islamists among them. Rather than challenge extremism, the schools would reinforce it. They would tell students hungry for knowledge and freedom to shut up and believe what their mullahs say.

Any Muslim female student who does not want to wear concealing clothes or wanted personal freedom can’t depend on help or validation from French or British society – which instead sentence her to imprisonment in a behavioral and intellectual ghetto.

I’ll note one final horrifying element of all this – perhaps the worst of all: the passivity with which Europeans are excusing or ignoring this revolution against their most basic and precious freedoms.

 

Gran Bretagna : Il disgustoso silenzio della scuola

Come specialista del Medio Oriente leggo giornalmente del materiale, proveniente da fonti arabe ed islamiche, contro l’America, Israele e l’Occidente. Ma in un articolo di un giornale inglese ho letto la cosa più spaventosa : Un rapporto del Dipartimento dell’Educazione ed Insegnamento espone che le scuole inglesi hanno iniziato ad eliminare l’Olocausto dalle lezioni di storia per evitare di offendere gli scolari mussulmani.
E non è solo il fatto che l’istituto più importante e fido della società democratica della civiltà occidentale – il sistema scolastico – sta tradendo questa fiducia.

La frase più spaventosa è : “Alcuni insegnanti sono riluttanti a rilevare le atrocità avvenute, per paura di sconvolgere gli studenti della religione che nega l’Olocausto”.

Avete capito?

Ai ragazzini musulmani è stato raccontato a casa o dai predicatori che l’Olocausto non è mai avvenuto e gli insegnanti, invece di correggere la disinformazione, tacciono per non sconvolgere ed offendere questa visione del mondo basata sulle menzogne.
Per gli stessi motivi, le scuole stanno eliminando le lezioni sulle Crociate e neanche a causa della scusa puerile che questo genere di insegnamento potrebbe causare dei conflitti sociali ma perché “le lezioni sono spesso contrarie all’insegnamento delle locali moschee”.

Un’altra preoccupazione citata nell’articolo : La paura che gli studenti mussulmani potrebbero avere delle reazioni anti-semite e anti-israeliane in classe”.
Non è solo Inghilterra, in Francia il marcio è andato perfino oltre.
Quindi gli insegnanti inglesi e francesi sono disposti ad abbandonare e cancellare 500 anni di progresso conquistato con l’apertura mentale dovuta all’uso della logica.

Le scuole non sfidano le mentalità degli studenti ma preferiscono che essi restino sicuri dei loro pregiudizi.
A parte le implicazioni più vaste, tale comportamento rinforza il razzismo, l’intolleranza e l’odio, in nome della filosofia – politicamente corretto – che invece sono tutte cose che dovrebbero essere combattute.
E’ da notare, che non ci sono state ne dimostrazioni ne proteste contro questa incapacità a combattere l’ignoranza. Questa non è solo una resa ma anche una precauzione offerta addirittura prima che neanche sia stata chiesta o pretesa.
Fino ad oggi le società democratiche hanno assorbito una grande quantità di immigrati grazie al processo di assimilazione. L’idea, che ha avuto così  tanto successo, in America, è stata quella che gli immigrati dovevano accettare le regole della società che li accoglieva. E perché non applicarla in Europa, visto che ha avuto così tanto successo? La stabilità dell’Occidente, la libertà ed i benefici materiali sono i motivi per i quali la gente immigra. Gli immigrati potevano e possono conservare la maggior parte della propria cultura e religione ma al contempo integrarsi nel tessuto sociale. Ma adesso la società libera e di successo si sente costretta ad adattarsi a coloro che hanno meno successo e libertà.

Come andrà a finire?

Possono le scuole insegnare democrazia a coloro i quali è stato predicato che essa non esiste perché le leggi possono essere fatte solo da Dio?

E’ evoluzione se si contraddice quello che viene detto nelle moschee e potrebbe causare delle proteste in classe?

Possiamo insegnare la tolleranza?

Anche questo potrebbe sconvolgere coloro ai quali è stata insegnata l’intolleranza.

Inoltre questo nuovo approccio condanna I mussulmani ad essere schiavi degli islamisti radicali. Invece di sfidare l’estremismo le scuole e gli insegnati, sottomettendosi, lo rinforzeranno. Si insegnerà a studenti affamati di conoscere la libertà di pensiero, a tacere subire e credere quello che i loro mullah predicano.  Le donne mussulmane, che vogliono vestire all’occidentale o che vogliano la libertà personale, non possono fidarsi dell’aiuto delle società Francese o Inglese – le quali, invece le condannano alla prigionia di un ghetto comportamentale ed intellettuale.
Noto l’ultimo elemento più terrificante di tutto questo – forse il peggiore : la passività con la quale gli europei si piegano o ignorano questa rivoluzione contro le loro più preziose e basilari libertà.

5 Comments

  1. Hermes

    splendido…
    ora basta pensare che da noi la classe docente è ancora più pronta ad accettare idee anti-occidentali che in UK, ed ecco profilato il futuro che ci aspetta… :-/

  2. Massimo

    E’ l’applicazione volontaria del ddl Mastella … 🙁

  3. ephrem

    Ho letto questa notizia. Che l’Europa avesse preso una brutta piega non é cosa sorprendente, sorprendente é l’accellerazione degli avvenimenti ed i segnali sempre più inquietanti che da essa provvengono.

    Emi :-/

  4. Grendel

    Questo articolo me lo aveva segnalato Wellington, veramente orribile. Purtroppo l’Europa non è nuova a schifezze in nome del “quieto vivere” (poi si trova in mezzo alle guerre mondiali…)

  5. Bisquì

    Ciao Ragazzi,
    gli europei sono vigliacchi, questo è il sunto. Triste che non ci siano segnali di ripresa. Io vedo questa situazione analoga a quella precedente la seconda guerra mondiale. Tutti intimoriti da Hitler e pronti a compiacerlo pur di non avere grane, il resto è storia.

    Grendel,
    vero, avevo anche letto l’indirizzo ma sai comè, sto invecchiando a vista d’occhio 🙂 ormai sono nella fase del “rinco…”

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