soldatessa

Donne armate…

soldatessa americana
soldatessa americana

Per quanto riguarda gli eserciti,il sottoscritto ha la ferma convinzione che la guerra la debba fare chi vuole.
Ovvero crede negli eserciti di volontari, ben pagati.
Però concepisce anche le eccezioni. Se si pensa che Israele è un paese di 6 milioni di abitanti provenienti da dozzine di culture diverse, ed che è situato in mezzo a nazioni che non aspirerebbero ad altro che al suo completo annientamento, un esercito di leva come Tz’ahal è pienamente giustificato.
Ad esempio, non tutti sanno che l’organizzazione delle forze Israeliane di difesa ricalca quella dell’esercito
federale svizzero (la Svizzera è il paese meno militarista del mondo)e che il servizio militare in Israele ha una funzione di amalgama sociale molto importante, data la multinazionalità effettiva della popolazione.
Detto questo, il fatto che delle donne si espongano direttamente alla morte nelle forze armate, non deve suscitare scandalo.
Esse sono Cittadine a tutti gli effetti, con pari DIRITTI e pari DOVERI.

Nel post precedente del caro fratellone, un misero anonimo ha vomitato queste testuali parole:

” quelle immagine dimostrano che i sionisti sono cosi vigliacchi da far ammazzare le donne al loro posto, nient’altro!  “

interessante il maschilismo progressista che esprime…il quale riprendendolo, addito alla dannazione eterna (che esagerazione no?) ….
Una certa Golda Meir fu primo ministro di Israele, in un periodo in cui nessun paese immaginava che una donna potesse reggere democraticamente le sorti di una nazione.
Questa è una cosa troppo progressista , come arruolare le donne negli eserciti….
Comunque le immagini di queste donne , come la donna del dipinto del mio precedente post, mi ispirano una sola parola.
LIBERTA’.
E’ indubbio che queste giovani e meno giovani donne combattono (effettivamente) , per la loro VITA e per la loro LIBERTA’, cosa che un sacco di progressisti ,femministe et coetera locali e non, non afferrano ,magari preferendo le donne musulmane seppellite nei loro paramenti…

un mau femminista

31 comments

  1. squitto says:

    già, le progressiste di sinistra, quelle che una volta bruciavano i reggiseni… è quanto meno curioso che oggi, nel nome della multiculturalità, difendano a spada tratta un mondo maschilista, violento e repressivo come quello islamico…

    In divisa? Ma figuriamoci, il massimo che saprebbero fare è mettersi a frignare come la Sgrena.

  2. EleonoraM says:

    Sono semplicemente donne che scelgono la libertà e non c’è niente di strano o di scandaloso, e se vogliamo anche niente di femminista. 🙂

    Squitto, meglio lasciarla perdere la Sgrena, la peggiore donna “conosciuta” negli ultimi tempi, sarebbe da archiviare.

  3. utente anonimo says:

    eh eh… le vostre parole mi confermano che siete sorelle di queste donne in divisa, cioè LIBERE.

    un mau ancor più femminista

  4. ago86 says:

    Effettivamente le donne che difendono il mondo islamico mi fanno dubitare della loro intelligenza.

    Condivido l’opinione di mau sulle donne soldato.

  5. squitto says:

    sapete perchè ce l’ho con le donne che fanno tanto baccano a proclamarsi femministe?

    perché se è vero (ed è innegabile) che capitano situazioni in cui la donna effettivamente e ancora, nel terzo millennio, purtroppo, deve confrontarsi con reali situazioni di difficoltà al limite dell’ostracismo, e deve ancora combattere con atteggiamenti “sessisti”, al di là di questo quelle che fanno baccano non hanno capito una cosa, ed è che can che abbaia non morde.

    Io, lo ammetto, a volte parlo da femminista per le altre.

    Per me stessa non ne ho mai avuto bisogno. Mi sono sentita discriminata? A volte… ma è durata poco ;-))

  6. ago86 says:

    Wellington, certe volte invece le mandano: ricordi l’attentato in un teatro di Mosca? Se non ricordo male c’erano donne kamikaze.

    squitto, anche io ce l’ho con certe (e sottolineo certe) femministe, ma forse per motivi diversi dai tuoi. Comunque non sopporto chi dice che nell’Islam le donne stanno bene.

  7. utente anonimo says:

    Capitano ma che fa ospita il Mau!!??…:-)…

    Mau come va con le donne?

    Zagazig

  8. utente anonimo says:

    ago86, non ricordi male. Credo fossero 12 le povere stronze con la cintura al tritolo, la cui presenza ha indirettamente causato la strage (in quanto il gas tossico è stato usato per neutralizzare loro, che erano in mezzo agli ostaggi…).

    Comunque, almeno un altro risultato lo hanno avuto: hanno in buona sostanza creato dal nulla un fortissimo sentimento avverso contro ogni tipo di abito islamico femminile in Russia… un altro bel risultato…

    Duca: io ho postato una foto del Frogman, a proposito del fotomontaggio di Beirut 🙂

    Hermes

  9. utente anonimo says:

    p.s.: dovreste vedere la mia cara amica Sharon, riservista di Tsahal… è più donna lei di un pullmann pieno di pacifinte… 😉

    Hermes

  10. utente anonimo says:

    lascia perdere, Bisquì.

    tra noi c’è una ruggine di vecchia data.

    tanto, a ragionare , vinco sempre io.

    lui sa solo frignare.

    un mau loico

  11. squitto says:

    ago: io di femminismo non amo parlare, e Bisquì che mi conosce sa cosa intendo. C’è chi non fa pubblicità e costruisce le cose piano piano, e in silenzio, raggiungendo quegli obiettivi che non richiedono le prestazioni cui tanto si sbraita davanti, e tanto si sbava dietro…

    Detesto serenamente ogni ideologia che decreti a prescindere le donne inferiori agli uomini, cosi come ogni ideologia che le decreti uguali (o superiori) a prescindere…

    La donna che si fa saltare per aria per un ideale che non è suo è tutt’altro che femminista, è idiota. Così come tutte le donne che pensano che la guerra sia roba da uomini, o che maneggiare una pistola per difendersi sia politically uncorrect.

    Di fronte alla difesa personale, del proprio paese, della propria famiglia a volte si è chiamati a scelte antipatiche, ma di fronte a queste scelte si è, e si deve essere tutti uguali.

  12. Bisqui says:

    La storia riporta innumerevoli esempi di donne che si sino fatte soldato per aiutare i propri uomini o per difendere la propria genie. Possiamo cominciare con le donne del popolo dei Cimbri o dei Teutoni, passare per quelle romane che nei momenti più brutti costruivano le armi per gli eserciti al fronte o le donne cartaginesi che sacrificarono i loro capelli e combatterono per cartagine. Le donne ebree non sono le ultime le loro antenate già combatterono a Masada. Il occidente era quasi una prassi la partecipazione delle donne alle vicende dello stato. Poi con l’avvento delle popolazioni dell’est (aridaje) e quelle del sudest (ancora!) le donne persero lo status di eguaglianza con gli uomini.

    Sicuramente ci sarà chi dirà che non è vero ma in tutto il mondo alllora conosciuto non c’è mai stata una Matilde di Canossa. Grande donne che è esistita perchè le sue antenate avevano l’orgoglio e la forza per non farsi sottomettere dagli uomini.

    Ai giorni d’oggi e qui ha ragione Squitto, le donne vere non si vedono e non si sentono ma il loro peso nella società è notevole. Il fatto è che si notano sempre quelle minoranze rumorose che altrimenti resterebbero nell’oblio dell’indifferenza. E la sinistra piagnucolosa ci ha ridotti a questo : http://diavolineri.net/ospitalieri/post/6848361

  13. utente anonimo says:

    Beh la mia ragazza a suo tempo ha fatto il servizio militare…ma col kalashnikov…:-)..nell’esercito del Partito Comunista Albanese.

    Vanno bene anche le militari del ‘nemico’?

    Bisquì con tuo fratello sono sempre andato d’amore e d’accordo.

    Nessuna ruggine…si schernisce perchè è timido.

    Mau salutami AK e Brucino quando li chatti.

    Zagazig

  14. squitto says:

    eh, zagazig, vedi? Perché nei paesi dell’est ex-comunista le donne fanno il servizio militare (o, per lo meno, lo facevano), e qui in italia le pacifinte di sinistra sono invece per il disarmo, per il volemose bene, e via discorrendo?

  15. Bisqui says:

    Zag,

    [prima di tutto belle foto e bei filmati, dimostrazione dell’alto addestramento dei nostri piloti. Squitto apprezzerebbe se tu la invitassi alla prossima manifestazione :-)) ] tutto il rispetto per la tua ragazza. Non si può certo dire che sia simile in Bosnia. La diversa concezione dei diritti rende partecipe anche l’altro 50% dell’umanità.

    E poi non nascondiamoci dietro un dito, gli albanesi sono gli unici che hanno combattuto veramente contro l’invasione turca, sacrificandosi tutti. Se non fosse stato così oltre alle comunità albanesi, nel sud, ci sarebbero anche quelle slave. Ma questo è un’altro discorso. Lo sappiamo tutti che gli Albanesi sono Illiri e non “slavi” o “serbi”. Illiri che hanno dato le legioni Roma al contrario degli altri.

    Puoi trovare un’analogia con i Rumeni…

    Resta il fatto che a conti fatti se da una società levi il 50% dei costituenti, metti il 25% della restante forza lavoro a controllare il 50% precedente, mettici i vecchi ed i bambini…quella società è improduttiva e non può fornire ne la polizia necessaria (calcolata in un 0,1.5% della popolazione) ne un esercito degno di quel nome. Ti fischiano le orecchie? 🙂

    Squitto,

    la tua domanda ha risposta solo nella demagogia di sinistra.

    Tu saresti stata un ottimo pilota di F16 ma per colpa delle pacifinte brucia reggiseni adesso stai a terra a rimuginare sui casi della vita 🙂

  16. Wellington says:

    Alla lista delle donne guerriere di Bisquì non posso fare a meno di aggiungere le donne dei Celti, da sempre sottoposte a servizio militare e in particolar modo la regina Boudica.

  17. squitto says:

    Bisquì:

    posto che il reggiseno lo porto ;-),

    l’essere pilota di F16 avrebbe tolto qualcosa alla mia femminilità?

  18. utente anonimo says:

    …so bene tutto ciò che dici sugli Albanesi. A Roma alle spalle dello scalone che porta al Quirinale ci sono piazza e palazzo Skandberg a memoria di legami molto forti nel passato. Quando gli albanoi combatterono una battaglia campale e vincente contro l’esercito turco in Kossovo (e che determinò la fine dell’influenza degli Ottomani nei Balcani) i paesi confinanti pensarono bene di approfittarne per sottrarre territori agli albanesi attaccandoli alle spalle.

    E fu la Serbia (cmq un grande paese) che presso la Società delle nazioni si oppose duramente alla nascita dello Stato Albanese, fino ad allora provincia ottomana.

    Gli illiri esistono dal 2000 a.c., sono la più antica popolazione indeuropea dell’Europa sud-orientale, i romani li occuparono nel 167 a.c. .

    Dopo questa piccola digressione, penso che a sinistra (ma quale sinistra?) oggi si voglia più che un esercito solo maschile, un esercito che partecipi ad alcune missioni piuttosto che ad altre.

    Questo ha solo in parte a che fare, invece, con la dottrina pacifista ed antimilitarista comunista, che non nega l’esigenza di un esercito in sè, ma nega l’uso che si fa degli eserciti e della guerra.

    La donna comunista in effetti era oppressa nella sua femminilità ma esaltata nella sua operosità. Ciò spiega perchè facevano servizio militare ma occupavano anche posti di potere.

    Un ‘vecchia’ signora albanese che conosco era costretta a vestire senza tacchi, a non usare trucco, a mettere sempre gli stessi vestiti grigi ma al tempo era una delle poche che poteva uscire fuori del Paese e andare in Occidente perchè responsabile dell’acquisto farmaci per il partito. E li se si sbagliava qualcosa o si diceva una sola parola su come era l’Occidente, era galera assicurata.

    ..e bukuria Squitto…cha bonti?

    Zagazig

  19. squitto says:

    zag, une jam shume mire, dhe ti?

    sai (sapete) io detesto chi considera la donna solo per ciò che appare, o coloro che, per pregiudizio, o mala fede, pensano che la donna è fatta per certe cose e non per altre e l’uomo altrettanto (o viceversa). Per parlare di piloti di caccia, visto che Bisqui me li nomina (…) credo che, probabilmente, un uomo riesca meglio, non tanto nel diventarlo, quanto nel farlo continuativamente. A certi livelli non si può sbagliare,e bisogna essere affidabili 365 giorni l’anno. Forse, dico forse, io non lo sarei stata, così affidabile, e quindi è giusto, in fondo, che io non ci sia diventata.

    Però Zag, dal tuo (bellissimo) commento, esce un qualcosa (frutto forse del tuo inconscio?) che mi fa riflettere.

    La vecchia signora era “costretta”, come dici, e alla fine se ne era fatta una ragione; aveva in questo modo ottenuto dei privilegi, a patto però di non sbagliare.

    Tu sai che io so bene di cosa stai parlando. Sparire era questione di un attimo, di una parola detta da uno che per qualche motivo ci guadagnava a dirla… ci guadagnava cosa? Mica i miliardi, solo un po’ di protezione, e magari un paio di jeans. O forse di non essere a sua volta denunciato se veniva scoperto ad ascoltare radio jugoslave che trasmettevano, che so, un brano degli Scorpions.

    Oggi l’Albania non è più così, evidentemente, e meno male.

    Bene, questo è un mondo in cui a me non riuscirebbe vivere.

    Vedere però che qualcuno (e mica pochi) qui, da noi, pare nostalgico di queste cose, beh… mi addolora, cos’altro posso aggiungere?

  20. utente anonimo says:

    …in realtà la delazione era una cosa tremenda. La sudetta signora non riferiva nulla dell’Europa neanche al fidanzato ed ai familiari.

    La sfiducia tra le persone è uno dei retaggi tremendi di quel sistema.

    Però io penso che nessuno voglia veramente quei tempi, neanche i comunisti italiani.

    E in Albania se è vero che il Partito Comunista è rimasto come cosa folkloristica di vecchietti che a volte manifestano con le bandiere falce e martello, è anche vero che la forza politica più forte è quella socialista in cui si sono riversati la maggior parte degli ex comunisti.

    Poi hanno perso le ultime elezioni perchè sono riusciti a dividersi in tre parti (formalmente due, Zubin Meta/Nano) ed ha vinto il populista nazionalista Berisha (ex cardiologo di Hoxha).

    Ho due tipi di amici in Albania: i figli degli ex dirigenti di partito che mi danno le pacche sulle spalle perchè voto Bertinotti e i figli delle vittime del partito che mi dicono “almeno vota D’Alema”.

    I primi considerano il PRCI e il PDCI eccezionali perchè a differenza del loro partito comunista non hanno conosciuto la corruzione.

    Sto per spostare il mio baricentro a Tirana Squitto – a settembre farò l’emigrazione al contrario.

    Mirupavscim…

    Zagazig

  21. utente anonimo says:

    p.s. la signora non aveva scelto…per certe funzioni andavano nelle scuole o nelle università e selezionavano gli alunni migliori.

    Si poteva rifiutare ma non conveniva tanto in un sistema in cui tendenzialmente il partito poteva sceglierti anche il compagno di vita.

    Zagazig

  22. squitto says:

    sai zaga, quello che mi dici lo conosco già. Alunni migliori selezionati e programmati per quel lavoro e non per un altro, difatti al di fuori di quello non sanno muoversi, non sanno niente. Così si elimina il problema alla radice. E la delazione, certo. Storie infinite di paranoia da delazione, che continua anche dopo dieci anni dall’emigrazione.

    Tu scegli di andare a vivere a Tirana, io non potrei farlo. So che l’Albania è cambiata, ma prima che cambino gli Albanesi dopo tutto ciò che gli è stato fatto subire, credo debba passare del tempo. E non è il mio tempo, credimi. E io sono donna, non potrei mai accettare cose che non dico, ma che credo tu conosca bene. Anch’io ho dato fiducia, senza alcun pregiudizio, ad una persona proveniente da quel paese. Onesto lavoratore, e bravo, nel suo campo, senz’altro. Ma non sarei qui a scrivere se lui fosse ancora accanto a me, e ancora forse dovrei scegliere quella fila alla cassa del supermercato dove la cassiera è donna. Io non sono così.

    Io resto qua, e difendo con i denti (finché li avrò) un qualcosa che mi è stato imprintato fin da neonata, e cioè che sono persona, prima che femmina o maschio, e che questo mi dà la possibilità (-la libertà-) di scegliere cosa dire, dove dirlo, cosa fare e dove farlo.

    E sono felice di aver potuto scegliermi il compagno di vita, e pure di cambiarlo, quando non andava più bene. ;-))

    Mirupafshim, vella ime, me e gjithe zemra.

  23. utente anonimo says:

    …ah ma io no ho di questi problemi…in primis forse perchè sono uomo..quindi ‘privilegiato’…in secundis perchè ho una donna emancipata che fa l’imprenditrice (gli alrti muslim in Egitto la ‘odiavano’ subito…e regalavano il Corano a me che sono agnostico)..e in tertis perchè frequento un ambiente di artisti (Kadare?), scienziati, politici, imprenditori e pensatori che in un certo senso non rappresenta l’Albania in toto ed ha contatti frequenti con l’estero.

    Insomma nulla di tradizionale.

    Ti aspetto a Tirona motra…:-)

    Zagazig

  24. squitto says:

    neanche il “contatto” che avevo io avrebbe voluto avere alcunché di tradizionale, ma se lo portava dietro suo malgrado.

    Così va la vita.

    gjithe te mirat, immagino che presto ti sposerai… 😉

  25. utente anonimo says:

    per niente…si vede che l’esperinza che hai avuto è stata tramautizzante…gli alabanesi che conosco io si sposano formalmente solo se hanno figli.

    Prima al massimo si fa una festa.

    Squitto ma chi hai acchiappato?

    Mi sa che la tua scelta è stata disastrosa, non estendere a tutto un popolo l’idea del tuo ex uomo.

    🙂

    Zagazig

  26. squitto says:

    no che non la estendo, però per non sbagliare mi son rivolta altrove ;-))

    comunque vedi, ciò che tu sai corrisponde a ciò che mi è stato detto, come i commenti precedenti dimostrano; per quanto riguarda la mentalità, certo che sarà diversa da persona a persona, è ovvio. Di certo, però, potete convivere a Tirana, ma sei certo che sia così in qualche paesello rurale tra le montagne? Davvero la donna godrebbe della stessa reputazione? Non so, davvero non so. Comunque non è neanche tanto quello che ho acchiappato io, perché qui ce ne sono parecchie di famiglie albanesi, e li vedo, oh se li vedo. Beh, il mio si diceva diverso, ed in effetti pareva, ma invece poi non era vero. Il rispetto verso la donna si vede da tante piccole cose, senza stare a fare troppo baccano e senza strepiti di progressismo fuori luogo.

    Comunque certo, la cosa sta diventando un discorso tra noi due che alla fine val poco o niente.

    L’importante, a titolo personale, è poter fare delle scelte che ci rendono felici. Tu puoi fare la scelta di andare a vivere a Tirana perché oggi lì non c’è più Hoxha, e viceversa per la tua ragazza. Dici niente.

    :)))

  27. utente anonimo says:

    Ah certo se me ne vado al Nord, tanto per fare un esempio, trovo molte delle cose che dici tu..eppure è la parte cattolica…:-)..ed anche quella più arretrata dove imperversano le faide e dove è nato il kanun.

    Gli emigranti sono sempre ‘acidi’…anche quelli italiani…vivono spesso in un mondo tutto loro riverso nel passato.

    Nel bene e nel male.

    La campagna albanese mi piace molto nella misura in cui assomiglia a quella della mia provincia…trenta anni fa..:-)…

    In generale, spero che ogni donna che stia con uno che la indirizza perfino verso le casse di supermercato con solo donne, si liberi subito di un uomo così, albanese o altro che sia.

    Zagazig

  28. squitto says:

    in generale, sicuramente, lo spero anch’io.

    E’ per questo che trovo quantomeno curioso che le femministe “de noantri”, che la libertà ce l’hanno, e non gli è mai mancata, si schierino, come dicevo al primo commento, dalla parte di coloro che invece ci stanno portando – posso dirlo? – INDIETRO.

    Nje puthje

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