Cristianità e cultura occidentale

Libro copiato dagli amanuensi
Libro copiato dagli amanuensi

A fronte dell’ultima trovata della Commissione Europea nel perseguire la cancellazione del cristianesimo iniziata con la rimozione del crocifisso dai luoghi pubblici, voglio rinfrescare un pò la memoria dei miei lettori ma sopratutto quella dei politici europei ed italiani.

A partire dal 313 d.C., data che sancisce l’emanazione dell’ editto di Costantino che proclamava la libertà di culto per i cristiani, si assiste ad un rapido e consistente sviluppo del testo scritto e, di conseguenza, dello studio della scrittura (maometto muore nel 632 d C quindi tre secoli dopo l’editto che anticipa di circa 500 anni l’età d’oro dell’islam).
Per poter studiare, si rese quindi necessaria la riproduzione dei libri e , poiché a quel tempo non era ancora stata inventata la stampa, i libri potevano essere riprodotti solo copiandoli a mano: nasce così la figura degli amanuensi, umili ed anonimi monaci che avevano il compito di riprodurre pazientemente a mano le Sacre Scritture, opere greche e latine, testi di grandi storici, poeti e naturalisti, codici e, grazie al romano Cassiodoro, consapevole di quanto fosse importante che la cultura e le tradizioni delle antiche civiltà non andassero perdute, anche testi profani.

I libri ricopiati servivano ai monaci per la lettura e l’insegnamento. Era nei monasteri infatti che la cultura veniva custodita e tramandata ed alcuni di questi monasteri avevano biblioteche in cui erano custoditi i preziosi libri salvati dalla distruzione dei barbari.
I monaci che si dedicavano a questa attività studiavano le arti liberali (grammatica, dialettica, retorica, aritmetica, geometria, musica, astronomia) e spesso, nel lavoro di esegesi e nelle traduzioni, assumevano l’arbitrio di apporre interpolazioni o estrapolazioni allo scopo di dare un senso cristiano alla quasi totalità dei concetti e a tale proposito aggiungevano , a volte, anche una breve preghiera alla fine del libro.

Libreria di un monastero
Libreria di un monastero

Grazie all’opera degli Amanuensi, sono arrivati sino a noi tanti capolavori che altrimenti sarebbero andati perduti ed è per questo che i monasteri possono essere considerati dei veri e propri centri di promozione culturale oltre che di fede e spiritualità.
Il lavoro di copiatura era molto lungo e faticoso tanto è vero che, per ricopiare la Bibbia, era necessario un intero anno di lavoro fatto da più persone e vi erano persino dei testi così estesi e complicati che spesso non bastava l’ intera vita di un Amanuense per realizzarne una copia.
Proprio per questo, nei testi dei secoli IX e X, si trovano spesso affermazioni come questa: “L’approdo non è più gradito al marinaio di quanto non sia l’ultima riga del manoscritto allo stanco amanuense”.
La media di copiatura era di 10-12 pagine al giorno nonostante di solito gli amanuensi fossero esonerati dalle preghiere della terza, sesta e nona ora proprio per non dover interrompere il loro lavoro nelle ore di luce. Gli amanuensi erano costretti a stare chiusi per ore ed ore nello scriptorium ( dal latino: luogo dove si scrive), fermi nella stessa posizione, con le dita e la mano che si irrigidivano per i crampi.
Ecco, il sacrificio ed il lavoro di questi amanuensi hanno permesso alla cultura, la nostra cultura e le nostre tradizioni di non andare perduta e di sopravvivere alla barbarie.
Sarà per un caso del destino che Gutenberg, per pubblicizzare l’invenzione della stampa a caratteri mobili, pubblicò la famosa bibbia delle 42 linee? ( chiamata cosi perché conta 42 righe per colonna per un totale di 1282 pagine e 180 totali)
C’è da riflettere!
E c’è da riflettere anche sul perché in meno di 300 anni il cristianesimo è numericamente passato dai dodici apostoli a quasi 300 milioni di fedeli e perché alla faccia di atei, musulmani e politicanti di sinistra continua ad espandesi mentre l’islam si contrae:
Impennata di vocazioni sacerdotali in Inghilterra e Galles
(13/12/10)
La Chiesa e le vocazioni crescono abbondanti anche in Guinea-Bissau
(10/12/10)
I cristiani nell’Africa Subsahariana sono arrivati a 470 milioni (9/5/10)
In continuo aumento i cristiani in Africa (17/4/10)
I cattolici nel mondo crescono dell’11,54% rispetto al 2000
(27/4/10)
Anche Benedetto XVI conferma: la Chiesa nel mondo è in costante crescita
(30/11/10)
Ultime statistiche: in un anno i cattolici crescono di 19 milioni
(26/10/10)
Crescono notevolmente i cattolici nella Penisola Arabica
(27/10/10)
Timor Est: crescita esponenziale dei fedeli e dei sacerdoti cattolici
(20/10/10)
Cresce costantemente la comunità cattolica in Malesia
(24/8/2010)
India: in aumento le vocazioni religiose e sacerdotali (18/8/10).
Crescono i cattolici in Corea del Sud: 116mila in più nel 2009 (23/6/10)
I cattolici nel mondo crescono dell’11,54% rispetto al 2000 (27/4/10)
Nuove conversioni e battesimi pasquali anche in Nepal (6/4/10)