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Contro le sofferenze degli animali

La macellazione rituale è una barbarie che non può passare inosservata e deve essere immediatamente fermata.
Chi non vuole stare alle nostre regole se ne deve andare e Basta!
Sentiamo la voce della sociologa Florence Bergeaud-Blackler sulla campagna per fermare questa barbarie :
parte del progetto culturevisuelle.org, sostiene che benché la nuova campagna si basi su delle «verità difficili ma necessarie, è una calamità». Una legge degli anni Sessanta rende obbligatorio, in Francia, lo stordimento dell’animale: le comunità ebraiche, nel 1964, riuscirono ad ottenere una deroga per la macellazione kascher che fu allargata, negli anni Ottanta, alle comunità islamiche. Il problema, dice la sociologa, è che oggi si utilizza il metodo senza stordimento in maniera diffusa – e su scala industriale – perché è più “conveniente” economicamente: niente tempi morti e più produttività. «Non si tratta di un problema tra religiosi e politici, ma di un rapporto di forza tra politica e economia, ormai sempre più favorevole a quest’ultima». Per Bergeaud-Blackler questo è un messaggio pericoloso: gli animali sono difesi male perché «soffrono di una macellazione industriale – qui detta rituale – che rappresenta una regressione» e di, fatto, mettono nella polemica toni «razzisti» e «antisemiti» che allontanano dal vero problema. La questione andrebbe risolta in Europa, dove esiste una direttiva al riguardo (CE n°1099/2009 del 24 settembre 2009) che per gli islamici non è applicata.

Manifestate in tutta Italia per chiedere di fermare la macellazione rituale «Ogni giorno migliaia di animali sono barbaramente macellati». «Stop alla lobby islamica»

Ecco in video come si giustificano : Macellazione islamica: misericordia di Dio – Mercy Halal Islamic Slaughter

Naturalmente i musulmani parlano di attacchi alla loro religione, di razzismo, di xenofobia e bla bla :
Nel Nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso
Gli attacchi contro il metodo di macellazione islamico ‘Halal’ da parte degli animalisti, che raccontano la “favola” di un barbaro e sanguinario rito di macellazione, sono in costante aumento.
Esistono due diversi aspetti di questa controversia: il programma dei vegetariani, che vorrebbero proibire totalmente il consumo dei prodotti animali, e la lobby degli animalisti, che si fa portavoce della richiesta di un metodo di macellazione più umano.
GLI ANIMALI POSSIEDONO DIRITTI?
La tesi avanzata dai vegetariani sostiene che uccidere gli animali per il giovamento dell’uomo sia crudele e che sia una violazione dei loro diritti. Secondo il loro punto di vista, uomini e animali sono sullo stesso piano e non viene riconosciuta all’essere umano nessun tipo di autorità su di essi. Questo ragionamento è totalmente errato in quanto se gli animali avessero diritti paragonabili a quelli dell’uomo, dovrebbero avere, allora, anche equivalenti doveri; in altre parole dovremmo essere in grado di accusarli e punirli nel momento in cui violano i diritti altrui.
E’ assurdo che venga considerato un crimine se un essere umano uccide una pecora, mentre ritenuto “normale” se è un leone a farlo. Il problema deriva dall’idea sbagliata del ruolo dell’uomo all’interno del regno animale: la rinnegazione dello scopo della creazione all’interno di una gerarchia delineata in maniera precisa degrada l’uomo allo stesso livello delle altre creature.
Ma anche in questo caso il ragionamento è illogico: perché allora alle piante non viene concesso lo stesso tipo di protezione contro la violazione della sacralità della loro vita?

E’ chiaro, che la nostra cultura non ha nulla da condividere con quella menzoniera islamica? Decidete voi se rispettare la barbarie o continuare a mangiare carne di animali uccisi in questo modo :

This video filmed by GAIA exposes the suffering caused by the Halal method of animal slaughter.
As you can see the animals are not stunned before they are killed. Many animals endure several minutes of sheer panic and agony before they die. This slaughter is happening around the world including Europe. It is also happening in the U.K. This meat is also being imported to the U.K. in large quantities RIGHT NOW. It is being sold in restaurants, pubs, schools, supermarkets, and many fast food outlets across the UK – completely unlabeled.
You may well have eaten this stuff without realising it.
In some abattoirs the animals are stunned so that they are partially paralysed but not rendered unconscious, so called ‘stun to stun’ This kind of stunning can often be more cruel as the animal cannot express the pain it is suffering.
Please write to your MP and demand a ban on Halal and Kosher slaughter in Europe and clear labeling of un-stunned meat: www.writetothem.com

Contro la vivisezione, in 10mila a Roma

«Chiudete il lager di cani Green Hill»

Manifestanti da tutta Italia per chiedere di chiudere l’allevamento di beagle Green Hill: «Ogni mese mandati a morte 250 cani». «Stop alla lobby farmaceutica»

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proteste contro la vivisezione

Gli animalisti in piazza a Roma hanno sottolineato che «Green Hill è un lager in cui sono rinchiusi 2.700 cani, animali, identificabili solo da un numero, che nascono per morire e sono condannati a soffrire. Ogni anno inoltre, solo in Italia, quasi 1 milione di animali sono sottoposti a esperimenti crudeli, che non forniscono neppure dati utili alla salute umana. Le alternative già esistono e in molti casi hanno completamente sostituito l`utilizzo degli animali. Il diritto alla vita non è solo un privilegio di alcuni, bensì di tutti gli esseri viventi»

«In questi giorni nella XIV commissione al Senato – hanno aggiunto gli animalisti – si stanno decidendo le sorti di questo allevamento, tramite l`inserimento del divieto di allevamento di cani, gatti e primati su tutto il territorio nazionale per vivisezione. Tale legge è osteggiata dalla lobby farmaceutica che sta cercando in ogni modo di bloccarla e permettere a Green Hill di continuare ad esistere. Sabato mostreremo al Parlamento come la gente è stanca che le leggi si pieghino al volere delle lobby: la volontà popolare espressa in questi due anni in maniera assolutamente chiara e senza mezzi termini chiede la fine della vivisezione».

In linea di principio le anime belle mi trovano d’accordo, peccato che dimentichino qualcosa di ben più gravee radicato in certi ambienti : la macellazione rituale.

Cosa sono 250 cani rispetto milioni di capi di bestiame, pollame etc che ogni giorno vengono lasciati morire tra atroci spasmi? A tal proposito c’è da sottolineare che la legge italiana vieta le inutili sofferenze degli animali adibiti al macello, peccato che i nostri legislatori nel nome del rispetto delle religioni abbiano fatto deroga alla legge :

Autorizzazione alla macellazione degli animali secondo i riti religiosi ebraico e islamicoLegge 14 ottobre 1985, n. 623 e Decreto legislativo 1° settembre 1998, n. 333 Attuazione della Direttiva 93/119/CE relativa alla protezione degli animali durante la macellazione e l’abbattimento.