Il comunismo

falce e martello
falce e martello il simbolo dell'oblio di interi popoli

Sono certo, anzi sicurissimo che questo articolo solleverà un vespaio ma è necessario che se ne parli e si faccia fino in fondo. Nel precedente ” gli anni di piombo ” descrissi la mia esperienza del ’68 e l’amarezza per tante vite di giovani ragazzi finite o distrutte a causa delle ideologie. Sono stato frainteso e in un’altro post ” Se l’ignoranza sale in cattedra ” è stato scritto un articolo di risposta. Non voglio fare polemica sull’ignoranza perchè è chiarissimo che fatti vissuti direttamente non possono essere commentati da chi in quegli anni non era nato o era in fasce ma voglio sottolineare e sottoporre al vostro giudizio un frase che mi ha colpito in modo particolare ” non uccidevano gli uomini ma le funzioni “, frase riferita ai terroristi delle brigate rosse.

Voglio confrontare la frase con un espressione di moltissimi anni prima, diciamo 87 anni prima e commentarla con voi.

Lacis, uno dei primi capi della Ceka (la polizia politica sovietica), il primo novembre 1918, diede queste direttive ai suoi sgherri:

Noi non facciamo la guerra contro singole persone. Noi sterminiamo la borghesia come classe. Nelle indagini non cercate documenti e prove su ciò che l’accusato ha fatto, in atti e parole, contro l’autorità sovietica. Chiedetegli subito a che classe appartiene, quali sono le sue origini, la sua educazione, la sua istruzione e la sua professione“.

Fin dal principio Lenin e i suoi compagni si sono inquadrati in una guerra di classe spietata, in cui l’avversario politico e ideologico e persino la popolazione renitente erano considerati, e trattati, alla stregua di nemici e dovevano essere sterminati.
I bolscevichi hanno deciso di eliminare scientemente, sia legalmente sia fisicamente, qualsiasi opposizione o resistenza, anche passiva, al loro potere egemonico, non soltanto quando quest’ultima era prerogativa di gruppi di oppositori politici, ma anche quando era guidata da gruppi sociali in quanto tali, la nobiltà, la borghesia, l’intellighenzia, la Chiesa, categorie professionali, eccetera.

Al di là dei crimini individuali, dei singoli massacri legati a circostanze particolari, i regimi comunisti, per consolidare il loro potere, hanno fatto del crimine di massa un autentico sistema di governo.
E’ vero che in un arco di tempo variabile – che va da pochi anni nell’Europa dell’Est a parecchi decenni nell’URSS e in Cina – il terrore si è affievolito e i regimi si sono stabilizzati su una gestione della repressione nel quotidiano, mediante la censura di tutti i mezzi di comunicazione, il controllo delle frontiere, l’espulsione dei dissidenti. Ma la «memoria del terrore» ha continuato ad assicurare la credibilità, e quindi l’efficacia, della minaccia repressiva.
Nessuna delle esperienze comuniste che hanno conosciuto una certa popolarità in Occidente è sfuggita a questa legge: né la Cina del Grande timoniere né la Corea di Kim Il Sung né il Vietnam del «gentile zio Ho» o la Cuba del pirotecnico Fidel, affiancato da Che Guevara il puro, senza dimenticare l’Etiopia di Menghistu, l’Angola di Neto e l’Afghanistan di Najibullah.

I crimini del comunismo non sono mai stati sottoposti a una valutazione legittima e consueta né dal punto di vista storico né da quello morale. Si potrà ribattere che la maggior parte dei crimini rispondeva a una «legalità» di cui erano garanti le istituzioni dei regimi in vigore, riconosciuti sul piano internazionale e i cui capi venivano ricevuti con il massimo degli onori dai nostri stessi politici. Ma con il nazismo non è, forse, accaduto lo stesso? La storia dei regimi e dei partiti comunisti, della loro politica, dei loro rapporti con le rispettive società nazionali e con la comunità internazionale non si riduce alla dimensione criminale e neppure a una dimensione di terrore e di repressione. Nell’URSS e nelle «democrazie popolari» dopo la morte di Stalin, in Cina dopo quella di Mao, il terrore si è attenuato, la società ha cominciato a uscire dall’appiattimento, la coesistenza pacifica – anche se era «una continuazione della lotta di classe sotto altre forme» – è diventata una costante nei rapporti internazionali. Tuttavia, gli archivi e le abbondanti testimonianze dimostrano che il terrore è stato fin dall’origine una delle dimensioni fondamentali del comunismo moderno.
Bisogna abbandonare l’idea che la tal fucilazione di ostaggi, il tal massacro di operai insorti, la tal ecatombe di contadini morti di fame siano stati semplici «incidenti di percorso» propri di questa o quell’epoca. Il ragionamento deve andare al di là del singolo ambito e considerare quella criminale come una delle dimensioni proprie del sistema comunista nel suo insieme, nell’intero arco della sua esistenza.

Aggiornamento : ho trovato dei link interessanti – http://mortidimenticati.blogspot.com/ e http://annidisangue.blogspot.com/ quest’ultimo è una raccolta quasi completa di crimini.

56 commenti su “Il comunismo

  1. Bravo Bisquì. Mi dispiace molto che non sarò qui a postare citazioni di André Glucksmann sulla comune metafisica degli integralismi e vari esempi di altri morti ammazzati per colpire una “funzione” quando si scatenerà l’inevitabile vespaio, ma stasera devo impacchettare il mio computer perchè venga portato a riparare. Ci vediamo al mio ritorno.

  2. “il terrore è stato fin dall’origine una delle dimensioni fondamentali del comunismo moderno” e di tutte le dittature nella storia.

    Onestamente faccio fatica a distinguere Hitler, Stalin da Giulio Cesare (Cesare scriveva sicuramente meglio ma in quanto a sanguinario…), comunque le cose stanno come dici tu, c’e poco da controbattere.

    Certo se vuoi intendere che chiunque in Italia, Francia o dove vuoi tu si richiami agli ideali Comunisti si debba fare carico di tutto quello che è stato fatto in suo nome non lo accetto, ognuno ha diritto di avere “l’illusione” che lui farà diversamente ecc. ecc.

    Come sai io non sono mai stato Comunista e neanche Marxista, ma in Italia nei decenni trascorsi, chiunque professasse ideali in qualche modo di sinistra è con il PCI che si doveva misurare. Ed il PCI era una realtà molto complessa e variegata a fianco di militanti e dirigenti “ortodossi” convivevano persone che sicuramente non erano comuniste.

    Per quanto riguarda l’analisi storica e politica del Comunismo i testi non mancano, personalmente ho trovato molto interessate “Il Passato di Un’Illusone” di Francois Furet – 1995 – Mondadori 640Pg. Una sintesi storica affascinate e autorevole.

    Mi rendo conto che per fare un discorso serio, dovrei fare un post lungo quanto il tuo, tranquillo finisco qua.

    Onestamente però nel 2006 ritrovarmi ancora a parlare di “Comunismo” un po’ mi annoia e un po’ mi deprime.

    PS.

    Hai visto il “compagno” Putin come è stato bravo a rimettere la Russia al centro dell’attenzione, è bastato chiudere leggermente per mezza giornata un rubinetto.

    E vedrete quando comincerà a dirottare il gas verso la Cina….

    🙂

  3. Edmund,

    come al solito ci troviamo in una sorta di sintonia, peccato che siamo solo 2 maturi uomini di mondo e che intorno a noi ci sono migliaia di giovani che ancora sono ammaliati dall’ideologia del “tutto bello, tutto perfetto”. Purtroppo il comunismo è lo specchietto per questi ingenui che ci cascano con tutte le scarpe, fino a quando ci sarà gente come loro il comunismo sarà sempre vivi e pronto a fare danni.

    Hai letto il mio articolo “Il confronto tra Cina e Usa comincia dall’Africa”? Non ho finito la serie, però era mia intenzione far notare che l’ago delle builancia è proprio la Russia del mio amico Putin.

  4. Onestamente, io tutti questi giovani inneggianti al comunismo in giro non li vedo, magari qualche vecchietto, se poi ti riferisci al cosiddetto movimento no-global di comunismo ce ne veramente poco, direi più un terzomondismo con sfumature di cristianesimo sui generis e ambientalismo romantico. Poi c’e la componente violenta ma quella è endemica frutto di disagi sociali e disturbi non necessariamente collegati con la povertà, emarginazione ecc. In altri paesi si sfoga negli stadi, noi abbiamo la fortuna di averli sia negli stadi che nella politica. Oggi più che altro vedo sia a sinistra che a destra una frammentazione delle ideologie, povertà di idee, slogan e luoghi comuni. Forse non è del tutto un male la scomparsa delle ideologie, ma quello che mi fa più paura oggi è l’ignoranza ed il fanatismo religioso.

    Riaverli i vecchi militanti del PCI ortodossi e ideologicizzati, ma documentati e informati su tutto e magari ben disposti ad ascoltare le idee bizzarre di un giovane “rompicoglioni” come ero io.

    Sul tuo amico Putin il mio giudizio è ancora sospeso, comunque “meglio sicuramente” di chi lo ha preceduto.

    PS.

    Pur non avendo fatto il Militare a Cuneo, accetto volentieri il titolo di “Uomo di mondo”.

    🙂

  5. Tutto vero…ma anche tutto smentito…Hai notato come tutte le magagne dei sistemi comunisti vengono sistematicamente smentite dalla sinistra odierna? sì, con la dicitura :eh, ma quello non è comunismo…E così via dicendo per le Brigate Rosse, e quant’altro di brutto. A destra invece (o solo ‘cautamente’ a destra…) bisogna difendersi dall’identificazione con questi idioti di naziskin dagli arsenali deliranti (e peraltro difficilmente ‘offensivi a quello che ci fanno vedere…pugnali ‘fantasy’, bleah…)e naturalmente si fa fatica…oh come si fa fatica…

    inyqua

  6. Io trovo che parlare di comunismo e dei suoi orrori non fa mai male. Se n’é parlato troppo poco, in realtà, se lo paragoniamo al fascismo. Qui, in Québec, parlavo l’altro giorno con un amico, naturalmente anti-bushiano e anti-americano come molti canadesi e quando io gli facevo presento i rischi che l’Italia ha corso, non mi ascoltava seriamente. Perché sembra che il comunismo sia stata una bufala degli americani, una invenzione fatta per tenere buona la gente..

    Invece si parla sempre e sempre di nazi-fascismo..

    Comunque é interessante quello che hai scritto, Bisquì! C’é sempre da imparare..

    À la prochaine!

    Lontana

  7. Il problema, Bisquì é che coloro che riferiscono la frase da te citata, e con i quali mi sono “accapigliato” nel post suddetto non hanno minimamente la cognizione del fatto che i loro ragionamenti sono il frutto diretto delle disposizioni dei vertici della ceka di 90 anni fa…

    Non ricordo se vi ho fatto gli auguri per l’anno nuovo, beh intanto te li rinnovo! Meglio abbondare… quem deficere ;-))

  8. Uno dei (molti) problemi dei comunisti di ieri e di oggi è il loro atteggiamento verso le paternità intellettuali. Disconoscono tutti i loro padri morali (i Grandi Assassini Lenin, Stalin e Mao, lo stesso Marx e via discorrendo) ma continuano ad usarne i sistemi, aggiornati e rivisti per adattarsi alla situazione moderna.

    Non so voi, infatti, ma i metodi leninisti usati dalla coalizione di sx sono figli legittimi e evidenti del leninismo gramsciano, con la perversione degli organi di potere, primo tra tutti quello giudiziario, ai propri fini politici.

    Il tutto accoppiato a una massiccia dose di moralismo ipocrita e propaganda contraria (accusare il nemico dei propri difetti per annullarli negli occhi dei propri militanti). E non dimenticando le squadracce, ieri cekisti e guardie rosse, poi extra-parlamentari e oggi i vari no-global, la cui azione di intimidazione e pressione deve sempre rimanere “deniable”.

    Insomma, il Berluska quando parla di pericolo “comunista” magari dovrebbe aggiustare un po’ il tiro e spiegare meglio cosa intende, ma senza dubbio ha ragione ora come avevano ragione quelli che temevano il pericolo bolscevico 70 anni fa.

    ps: non mi mettete Putin tra i “compagni” per favore. 🙂 Prima fatevi un mesetto almeno in russia, e vedrete che la realtà del paese è anni luce da quella che riportano i media da noi… e per inciso, ben gli sta a Yushenko e ai great-gamers dilettanti di bruxelles…

    Hermes

  9. I comunisti sono quelli che ritengono normale pubblicare le intercettazioni degli sms di Ricucci alla moglie e strillano come zitelle inacidite se pubblicano le intercettazioni di Fassino che pomicia con Consorte … 😀

    OT: Bisquì, c’è posta per te su Splinder 🙂

  10. i comunisti sono quelli che se il corriere, che ne so, pubblica segreti sul berlusca il giorno prima del vertice mondiale sulla criminalità va tutto bene.

    Ma se il Giornale pubblica le intercettazioni di fassino, allora è giusto indagarne il cronista

    Hermes

  11. Il comunismo non esistera’(!) piu’ per alcuni ma il sistema che usano i simpatizzanti e’ sempre lo stesso:menzogne e falsita’ contro gli avversari e contro la storia che l’inchioda alle loro colpe con tutti i loro misfatti ed i loro omicidi.
    Ottimo post.

  12. Wellington,

    ti aspettiamo, non preoccuparti!

    Inyqua,

    nulla di più vero.

    Lontana,

    torna quando vuoi è un piacere per me.

    Hermes,

    concordo in pieno con le tue affermazioni. Putin è stato fortissimamente voluto dai Russi. Chi non conosce il nazionalismo russo facilmente può confonderlo per comunismo. Strano che non si faccia altrettanto con lo sciovinismo francese.

    Mons,

    leggo e ti facio sapere.

    Hermes,

    loro sono sempre vergini e quando accadono dei fatti, guarda caso sono sempre altrove.

    Histon,

    hanno cambiato nome ma non la mentalità.

    Ragazzi se avete fatto caso approssimativamente ogni 20 anni risaltano fuori gli animi puri che mettono sottosopra la società del momento perchè ne vogliono creare una nuova. Strane coincidenze…anche il cambio di denominazione è ricorrente nel tempo.

    Ho una mia opinione al riguardo, fa parte di una strategia. Occultamento per i contemporanei ed indottrinamento per i giovani che dopo 20 anni sono pronti a sfasciare tutto. La causa è la mancanza di riferimenti storici precisi, tutto diventa confuso, minimizzato, deresponsabilizzato così che le nuove generazioni non sappiano cosa realmente è successo.

    Se fate caso si parla di fascismo e se ne è parlato fino alla nausea ma di comunismo non si può. E’ calata una cortina di silenzio e si nega qualsiasi responsabilità del regime arrivando addirittura a dire che Pol Pot non era comunista, che i dittatori contemporanei non lo sono, ad esempio Chavez…

    Continuando così loro saranno sempre vergini e mai macchiati da colpe terribili come sono stati gli assassini di massa di intere popolazioni e classi siciali.

    “minimizzare” è la loro parola d’ordine, portare a conoscenza deve essere la nostra. Tutti debbono sapere cosa hanno fatto e chi sono i comunisti, sopratutto quelli italiani.

  13. l’unica cosa che mi sento di aggiungere alle parole del caro fratellone è una costatazione:La menzogna permea il modo di pensare comunista. Come diceva ORWELL, il bispensiero è dominante.

    Il bispensiero è la capacità , accuratamente coltivata,di autoingannarsi , di chiudere gli occhi davanti alla realtà. La stessa capacità che permetteva di credere che l’URSS non fosse un sistema totalitario, credere che le sedicenti brigate rosse non fossero di sinistra, tapparsi le orecchie davanti alle notizie degli sterminii di pol pot per poi affermare con gli occhi limpidi:

    “i khmer rossi? ma quelli non sono comunisti!” (esperienza realmente avvenuta allo scrivente).

    tanto per fare solo qualche esempio.

    un mau puntiglioso

  14. Fratellino,

    si appena ricomincio a lavorarci su lo inserisco. Veramente aspettavo che postassi quello sulle mine antiuomo “americane” copiate dai Russi e dai Cinesi e sparse in tutto il mondo a milioni.

  15. Ciao bentornato.

    Sostanzialmente concorderei anche con Edmund, sono stanca anch’io di continuare a parlare di comunismo, ma è assolutamente necessario farlo perché è un’ideologia che pur se la storia ci ha dimostrato che era perdente, oltre che essere criminale, non è stata sufficientemente messa in luce la sua realtà. Al contrario è stata enfatizzata, resa romantica nell’immaginario collettivo e purgata a dovere dai “tecnici della demagogia” e contiuamente ripiazzata sul mercato umano, in ogni salsa possibile immaginabile, fingendo che fosse inutile parlare del passato, nei termini reali per cui il passato ha attraversato il suo percorso storico fino ai giorni nostri.

    Credo che Bisqui abbia ragione sulla strategia persino della pianificazione dei cambiamenti. Ai comunisti bisogna riconoscere “la fantasia del riciclo, oltre che quella della menzogna” il conio dello slogan che assume la valenza di simbolo e produce azioni incontrollate persino da chi le attua, credendo che i pensieri che le hanno generate siano propri.

    Soltanto quando l’uomo avrà il coraggio di mettere, non semplicemente una mano di vernice colorata, che trasformi il rosso in strisce multicolori, o kefiah pan-arabe, ma ponga una bella pietra tombale sul comunismo storico, qualunque nome o trasformismo abbia utilizzato per mimetizzarsi, scrivendoci sopra: ideologia seppellita, perché indegna di aver fatto parte della mente degli uomini e perché ha generato orrori e vergogne, come nessun’altra ideologia al mondo, saremo costretti a tornare a riparlarne, anche se il solo dedicare all’ideologia comunista un solo pensiero pesa, più di quanto si possa immaginare.

    Comunque il comunismo esiste è vivo e pulsa in ogni venga del tessuto italiano, la prova? Uno stadio due giocatori: uno alza il braccio teso e fa il saluto romano, l’altro alza il braccio teso e fa il pugno comunista.

    Il primo viene condannato, il secondo applaudito.

    Questa è una prova lampante.

  16. Il comunismo,che vi piaccia o no,ha in Italia ha un connotato storico e politico positivo,poichè è stata la prima forza partigiana e perchè il PCI ha firmato la costituzione della Repubblica Italiana.

    Senza i “brutti comunistacci cattivi che mangiano i bambini dei capitalisti” l’Italia non esisteva,rendo l’idea?

    Finiva spartita tra le potenze come la Germania…

    Quindi,invece di gridare al lupo,ogni tanto,ammettete anche i pregi dell’avversario,non fa poi male e rende la vita più leggera,sempre che non siate fra quei disperati che vogliono il riconoscimento dei fascistelli della rsi.

    Putin è lo statista di questo secolo….mi fa ridere pensare che alla potenza decaduta sia toccato un vero professionista dotato di discreta intelligenza e agli Usa un cowboy incapace,ubriacone e profondamente ignorante.

    Ahhh…le imperfezioni della democrazia. 🙂

  17. Il “compagno” Putin era una battutina.

    Comunque non dimenticatevi che il “ragazzo” è stato a capo, se non sbaglio, del KGB, che non era proprio il Club di Topolino, e da li vengono la maggio parte dei nuovi oligarchi che controllano l’economia Russa.

    Il nazionalismo in Russia non è mai venuto a mancare neanche durante il regime Comunista, che se ben guardato può proprio essere definito un regime Nazional-Comunista.

    Caratteristica del resto comune a TUTTI i regimi comunisti nel mondo.

    L’internazionalismo è stato sempre vissuto dai Russi (Ma anche dai Cinesi) come la loro versione dell’imperialismo-colonialismo, da contrapporre a quello occidentale.

    Altro che solidarietà internazionalista.

    La Russia non può fare a meno di avere uno Zar, così lo sono stati Lenin, Stalin ed i loro successori.

    Oggi il nuovo Zar è Putin che per fortuna gode del consenso del suo popolo, ma che possa riportare la Russia ad essere la seconda potenza mondiale ne dubito.

    Se è bravo e si saprà ben barcamenare fra Occidente e Cina sfruttando le immense ricchezze naturali che la Russia possiede e che noi occidentali ed i Cinesi abbiamo sempre più bisogno allora saprà essere un grande statista, poi bisognerà vedere se saprà mettere a disposizione del suo popolo i ricavi di queste immense ricchezze, o se invece nascerà una nuova classe di super-ricchi che controllano tutto, per quello che vedo, mi pare che per ora prevalga la seconda ipotesi.

    Staremo a vedere.

  18. caro fratellone, aspetto ancora un pochino a inserire il mio post sui pappagalli?

    così non tolgo visibilità a questo che è molto interessante…

    un mau attendente

  19. Appunto,il fatto che Putin fosse un “alto papavero” del KGB(veri professionisti,altro che Cia…)dimostra che Putin non è un sprovveduto,il recente giochetto del gas era appunto un giochetto,poco apprezzato magari oltrecortina,ma di gran classe.

    Del tipo “vediamo se voi ricchi grassoni rompipalle osate ripetere le vostre fastidiose intromissioni nel mio raggio di influenza”.

    Invoco,e spero in un rapido ritorno al mondo bipolare,io ho freddo.

  20. LoserNemesis,

    sei il tipico esempio di quello di cui si parla.

    I comunisti in Italia non sono stati diversi da tutti quelli dell’internazionale socialista e non sono diversi dallo stereotipo del comunista. I partigiani sono stati combattenti di tutto l’arco costituzionale con l’eccezione comunista che invece di combattere per lItalia combatteva per prenderne il potere uccidendo tutti gli avversari politici ed ideologici a cominciare dagli odiati preti.

    Vpi vi siete presi il merito della liberazione ed avete continuato a fare “fuori” i vostri avversari politici anche a guerra finita, con gli stessi mezzi che ancora usate, la magistratura. Vi siete inventati finti golpe guidati da una medaglia d’oro al valore, Edgardo Sogno, avete fucilato innocenti e ne avete ammesso la responsabilità dopo 60 anni. Avete assistito e partecipato all’assassinio di migliaia di Italiani, le Foibe.

    Avete permesso e voluto che gli Italiani prigionieri in Russia non tornassero mai più. Ne avete sulla coscienza, altro che allegoria, dovete vergognarvi di essere in primis Italiani e poi di essere i più volgari menzogneri di questa terra.

    Fatevi un esame di coscienza, cospargetevi il capo di cenere, abiurate al fanatismo comunista e ricreatevi una credibilità cristallina e poi ne possiamo riparlare ma fino a quando continuerete ad essere permeati della vostra “perfezione”, “superiorità morale”, senso di “giustizia”, “superiorità intellettuale”, non avrete da parte nostra nessuna considerazione positiva.

    Cominciate a fare come nella repubblica Ceka, chiedete e organizzate un referendum per la messa al bando del cumunismo per gli stessi crimini ascritti al Fascismo e poi ne potremo riparlare.

  21. LoserNemesis,

    Intanto non sei a conoscenza del fatto che la regola voleva che chi si cimentava in politica doveva necessariamente far parte del KGB ma questo non implicava che facessero parte della divisione “servizi segreti”.

    Quindi il tuo ragionamento è solo esaltazione.

    Poi, se odi così tanto noi ricchi grassoni rompipalle e hai tanto freddo, và lì dove si sta bene tra i tuoi simili, qui nessuno rimpiangerà la tua “dipartita”

  22. Edmund,

    tornando al seguito dell’articolo che devo scrivere, auspico un’alleanza Russia – Europa proprio per lo scambio energia – tecnologia che renderebbe complementari i due stati e creerebbe una forza che si potrà contrapporre sia alla Cina quanto agli USA.

    Tu sai quanto io sia in parte “nazionalista russo” (non comunista) e quanto mi auspico il ritorno della Russia ad una prosperità e peso politico che le compete ma fuori dal comunismo.

    In fin dei conto l’Europa tutta e la Russia sono sempre state vicine e spesso la Russia è stata determinante nelle scelte e nel percorso europeo, quindo non vedo cosa ci sia di male magari confederarsi suggellando un’amicizia interrotta solo da un tragico e sfortunatissimo periodo.

  23. Comunque stiamo uscendo fuori tema perchè l’argomento centrale è il confronto tra le due frasi in rosso e quello che ne consegue.

  24. Un ultimo OT.

    Guarda che Edgardo Sogno ha ammesso prima di morire il suo tentativo di Golpe. (Se non sbaglio esiste la registrazione dell’intervista) tanto è che Cossiga si è scusato pubblicamente con Violante, che da magistrato lo aveva inquisito.

    Che poi fosse un tentativo da “sfigato” senza alcun sostegno non ci piove.

    Il PCI è stato sia quello che dici tu che quello che dice LoserNemesis.

    Ad esempio se devo basarmi sulla la mia esperienza personale, ed ho conosciuto sia molti militanti di base ma anche persone ai massimi livelli, riconosco di più il PCI descritto da LoserNemesis che quello che tu descrivi. Anche se le cose che tu dici sono innegabili, ho solo qualche dubbio sulla responsabilità del PCI sulla vicenda dei prigionieri in Russia.

    E poi ridurre l’apporto dei comunisti durante la resistenza a “prenderne il potere uccidendo tutti gli avversari politici ed ideologici a cominciare dagli odiati preti” mi sembra ingeneroso, mi rendo conto della tua avversione “viscerale” per il comunismo, ma guarda che prima di tutto dietro le ideologie ci sono delle persone, pazzi sanguinari, opportunisti ecc. ce ne sono da tutte le parti, ma in ogni caso erano persone che prima di tutto mettevano in gioco la loro vita per le proprie idee giuste o sbagliate che fossero. Nello Foibe ci sono finiti molti Comunisti Italiani e le vendette del dopoguerra sono, purtroppo, cose che succedono sempre dopo ogni guerra civile, in Italia a regola ci è andata ancora bene, in altri paesi le cose sono andate molto peggio.

    Non vorrei sembrare un “giustificazionista”, ma le vostre posizioni mi sembrano TROPPO assolutiste.

  25. Edmund,

    non mi riferisco alle singole persone, mi riferisco al partito che ha sempre minimizzato gli eventi e li ha giustificati. So benissimo che molti nelle foibe erano comunisti, come lo erano i rifugiati politici in Russia all’epoca del fascismo. Tutti hanno fatto la stessa fine. Togliatti è il padre di questo partito Comunista e certo il personaggio non è dei migliori. Fatto stà che è l’unico comunista Italiano sopravvissuto alle purghe staliniane ed è l’unico non “sovietico” ad aver ricoperto un ruolo chiave nell’organizzazione sovietica. Non tutta la storia del comunismo italiano è cristallina e fino ad arrivare ai nostri giorni con l’apertura degli archivi del KGB ancora si scoprono cose non proprio patriottiche. Fare chiarezza è doveroso, tutti i veri comunisti dovrebbero collaborare per fugare ogni dubbio e condannare gli eccessi, solo allora si può buttare nella storia il passato e ricominciare un nuovo percorso politico ma fino a quando si continuerà a convivere con l’ambiguità, non solo io ma molti continueranno a guardare con diffidenza tutta una certa parte politica di sinistra.

  26. Poi perchè OT, in fin dei conti è nel discorso, poi tu non sei “giustificazionalista” sei molto più obiettivo di me in certi tuoi giudizi, per questo ti leggo volentieri, c’è sempre da imparare.

  27. “Tutti i veri comunisti devono…”

    Nein Bisqui…io mi astengo poichè non sono comunista,troppo facile dare etichette volanti ai propri interlocutori per non mettere in discussione le proprie idea.

    “fino a quando continuerete ad essere permeati della vostra “perfezione”, “superiorità morale”, senso di “giustizia”, “superiorità intellettuale”

    Ma superiorità de che,quelli che dicevano ste cazzate hanno pagato quando dovevano e a chi dovevano,c’è stata una guerra mondiale per ste robe…

    Poi,di fronte a insulso revisionismo storico sono costretto ad oppormi,non esiste che si sputi della morte di veri patrioti(Anpi,cln ecc…)per interessi meramente politici,di immagine e di bassa coscienza…i fascisti sono stati battuti dal popolo,erano oppressori e oppressori restano.

    Quanto è avvenuto a Praga è condivisibile per la loro storia,non per la nostra,da noi il comunismo non è quello che descrivi,non sono gulag polizie segrete e dittature sanguinaria ma MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NAZIONALE.

    Al termine di una guerra sono le potenze vincitrici a stabilire le condizioni,quindi la storia dei prigionieri non calza,se l’Urss ha ritenuto di non rilasciarli non credo sia imputabile ne al Pci ne tantomeno ai militanti o partigiani dell’epoca.

    Sulla fucilazione dei fascisti e di altri personaggi collusi hai fatto l’errore storico che fanno in tanti,ossia quello di imputare colpe,gerarchi fascisti uccisi,si,ma non da partigiani in quanto partigiani contro ex-fascisti,ma in quanto padre di famiglia contro colui che aveva commesso atrocità sulla moglie,ucciso il figlio,rapito degli amici…vendette personali,magari ci sono state esecuzioni dettate dalla rivalità politica,ciò non è però ascrivibile alla maggioranza dei casi,ma a sporadiche casualità,spiacente poi,se mi permetto di considerare un fascista,pluri-assassino che magari appoggiava le deportazioni naziste un uomo la cui vita vale quanto quella di coloro che ha ammazzato o fatto ammazzare.

    “Poi, se odi così tanto noi ricchi grassoni rompipalle e hai tanto freddo, và lì dove si sta bene tra i tuoi simili, qui nessuno rimpiangerà la tua dipartita”

    Non odio nessuno,ho semplificato il pensiero che circola nella Duma,diciamo che se si vuole un alleato il modo migliore per ottenerne i favori non è certo pisciare nel suo orto.

  28. loser, non sei nuovo.

    sei vecchio come il cuco , in quanto a giustifcazioni dei crimini comunisti…

    dato che sentiamo simili fregnacce da 50 anni , non credi che possiamo esserne stufi?

    e già che sei in vena di raddrizzare le zampe ai cani, perchè non provi a trovare una giustificazione razionale al genocidio cambogiano?

    dai facce ride…

    un mau categorico

  29. Ma sto mau cacofonico da dove spunta?

    Bah,rivolgiti a me in modo accettabile,formulando un pensiero logico e credibile e se avrò tempo di degnerò di una risposta…

    Comunque:

    Non ho giustificato alcun crimine,perchè non ho parlato di alcun crimine,se non capisci neanche le cose scritte in modo chiaro non sò che dirti,posso consigliarti una visita specialistica…

  30. strano!

    di solito quelli come te trovano anche una sana e onesta giustificazione a 2.5 milioni di morti, morti per far dispetto nell’ultimo paradiso komunista…

    prova a sforzarti…

  31. LoserNemesis: due cose.

    Su partigiani & c., beh, ci sono interessanti saggi su come le formazioni comuniste fossero le più spregiudicate in fatto di reclutamento di ex-fascisti-sempre-opportunisti (dal che il loro numero, stranamente gonfiatosi dopo il XXV aprile…), ma che fossero anche quelle meno impegnate nella lotta di liberazione vera e propria. Loro pensavano a far fuori gli avversari personali e politici, mica a scacciare i tedeschi, che quello si sapeva benissimo lo avrebbero fatto gli yankees… Se vuoi, a proposito ti posso portare oltre che vari studi anche testimonianze di miei parenti.

    E infatti penso che il vero scandalo della guerra civile sia stato l’uso strumentale che il PCI ne ha sempre fatto, nella totale ipocrisia nei confronti dei propri motivi totalitaristici e della stessa realtà degli eventi.

    Dire che non ci sarebbe stata l’Italia senza di loro, insomma, scusami ma è una colossale puttanata.

    Su Russia-Ucraina invece ti do pienamente ragione: i Russi hanno sempre avuto, spesso a ragione, il complesso dell’accerchiamento. Ed è per questo che non capisco proprio per niente la politica di molti paesi o gruppi di pressione (a meno che non si spieghi coi soldi di Berezhovskij) nei confronti della Russia. Cioè, l’UE non combina una benemerita mazza in politica estera per decenni, e poi decide di darsi al Great Game supportando un paio di bande di mafiosi (che non mi direte che Yushenko & c. siano diversi dai loro avversari, spero…) e andando a rompere le palle al più grande produttore mondiale di materie prime nonchè potenza nucleare, la cui economia tanto per gradire sta crescendo al 7% annuo?

    Quanto idioti bisogna essere per asservire la politica estera comunitaria a quella operata da criminali con sogni di onnipotenza come Soros?

    Io dico che il calcio nelle balle del gas a Ucraina e Bruxelles ci stava tutto.

    Hermes.

  32. Loser, controlla bene, le ammissioni di Sogno sono generiche, non parla di nessun fantomatico “golpe bianco”. Sogno è finito in galera in base a un teorema “resistente+non comunista = fascista, golpista”.

    Inoltre, alla faccia dei “liberatori” ti vorrei ricordare:

    1. Un tale “Giacca” e un tal luogo di nome Porzus.

    2. l’Italia è stata liberata dagli alleati, il CLN non è mai stato più di un disturbo, utile ma solo disturbo.

  33. Ho aggiunto dei link di aggiornamento, invito tutti ad andare a leggerseli.

    Revisionismo? Di cosa, di una storia distorta a piacimento del partito comunista? Qui c’è qualcuno che c’è cascato con tutte le scarpe ed ancora crede che la befana esiste, mah!

    La Russia? Ha ragione Hermes, se i nostri politicanti avessero più rispetto per Putin e per tutta la Russia forse i rapporti sarebbero più armonici ma la colpa gravissima è stata quella di far cadere il soviet supremo, no? A buon intenditore poche parole.

  34. Grendel,non ho parlato io di Edgardo Sogno,ma Edmund,io sono troppo piccolo per avventurarmi nelle storie di quegli anni,ancora troppo confusi e imprecisi,diciamo che c’erano un paio di organizzioni e personaggi ben poco chiari(senza fare nomi,li conoscerete sicuramente meglio di me)e si giocava un pò troppo con il pericolo rosso,che non era uno scherzo,ok,ma neanche una ineluttabile spada di Damocle sulle nostre teste.

    Il tuo parere sul Cln non posso assolutamente condividerlo,lo rispetto,ma non lo condivido,chi segnalava ai bombardieri alleati dove colpire?

    Chi logorava le linee tedesche in attesa dell’offensiva che non arrivava mai?

    Trovo che il termine disturbo sia ingeneroso.

    Hermes:

    I comunisti combattevano come gli altri e per le stesse finalità,la brigata Garibaldi(che catturò Mussolini)era di ispirazione comunista…

    Se poi qualcuno si è lasciato prendere la mano su ex fascisti credo che non centri assolutamente nulla con l’essere del Pci,socialisti,anarchici o di Giustizia & libertà,resto convinto del fatto che fossero vendette del tutto personali….

    Sulla Russia,credo che quello che si potrebbe chiamare senso di accerchiamento sia quanto mai reale,basta dare un occhio alla cartina,se poi qualcuno fa pure dichiarazioni infelici sull’arredamento altrui(leggi Rice sulla mezza-democrazia di Putin)….

    Bisquì,capiscimi,non sono comunista,mai potuto sopportare idee pre-confezionate e impacchettate pronte all’uso,e non mi interessa assolutamente il soviet supremo.

  35. Gran bel post e che dire delle epurazioni degli artisti sgraditi all’”intellighenzia” comunista delle università…

    I crimini del comunismo non si “limitano” alle uccisioni fisiche.

  36. LoserNemesis,

    lo hai detto tu, sei troppo giovane per sapere certe cose. Però senza conoscerle difendi i partigiani, come mai? Te lo dico io, hai studiato, ti hanno fatto studiare una “certa storia”, non LA STORIA.

    Qui nessuno ti dà colpe che non hai anche se tu fossi comunista, qui si cerca di discutere i fatti avvenuti dalla rivoluzione bolscevica e come si sono sviluppati parallelamente o a specchio nelle altre nazioni. E qui torniamo alle frasi in rosso. Una detta (e fà parte di una mentalità comunista” dal capo supremo della polizia segreta del soviet e l’altra detta da chi come te è troppo giovane ma si esprime nello stesso modo. Un caso? Io dico di no e cerco di spiegarmi.

    Il comunismo è camaleontico, ti si prospetta sempre in un modo diverso e può farlo perchè ha cancellato la storia, minimizzata, trasformata, mistificata. In questo modo chi come te è giovane non ha riferimenti e ci casca con tutte le scarpe. Parlare del comunismo non significa non apprezzarlo ma significa fare un bilancio storico di una realtà che ancora esiste e che ha oltre ai suoi lati oscuri il pregio (se così lo vogliamo chiamare) di aver esportato un ideale che invece di aiutare a cambiare lo stato del popolo meno abbiente lo ha inesorabilmente affossato, ucciso, calpestato e cancellato dalla faccia della terra. Fatti reali, avvenimenti non un un punto sparuto di questa terra ma in tutti i paesi dove ha regnato e sta regnando il socialismo reale. Un esempio? Leggi qui da Grendel http://grendelfromthemoor.splinder.com/post/5644317 e se sei un attimino critico ti rendi conto che nulla è cambiato.

  37. Bisquì,ascolta,io sarò troppo giovane,però mi ritengo sufficientemente sveglio da non farmi lavare il cervello,quello che sò spesso l’ho imparato da solo visto che reputo il livello scolastico italiano semplicemente patetico.

    Mi sono confrontato,in base a quello che ho studiato,con gente che ha vissuto quegli anni,la guerra,la linea del fronte praticamente sulla mia città e tante altre belle cose,proprio perchè queste cose mi interessano,è storia l’armata inglese che aspettava sulla linea del fronte per mesi mentre i Tedeschi ne facevano di ogni,insieme agli amichetti di Salò,e ora vogliamo riabilitare sta gente?

    Pluri-omicidi,criminali di guerra e gente che avrebbe poi,con ogni probabilità fatto parte dei Nar o di Ordine Nuovo e gente simile….vuoi riabilitarli a danno di quanti,spesso con la sola forza di volontà e con mezzi irrisori li hanno combattuti a costo della propria vita?

    No,non è accettabile.

    La questione dei repubblichini non va a danno dei soli comunisti,tanto per una battaglia ideologica,ma va danno di tutte le fazioni che hanno combattuto per la libertà.

  38. LoserNemesis,

    scusa ma chi ha parlato della repubblica di salò? Chi vuole riabilitare i repubblichini? Non mi sembra di aver letto in nessun post cose del genere.

    Rileggiti bene il testo del post e leggilo tutto che se non ti sei accorto prosegue.

  39. Ricordate le 500 lire di carta, con il Mercurio Alato? Quelle erano dello Stato, erano nostre, non dovevamo restituirle a nessuno e nessuno ci chiedeva interessi a fine anno. Non c’era scritto «Banca d’Italia» ma «Repubblica Italiana – Biglietto di Stato a corso legale». Le firme erano del Direttore Generale del Tesoro, del Cassiere Speciale e c’era il visto della Corte dei Conti. Invece nelle banconote emesse dalla Banca d’Italia le firme sono del Governatore e del Cassiere, che sono Privati e non fanno parte dello Stato!

    E gli «americani» ? beh si sa che sono sempre un passo avanti! infatti hanno la Federal Reserve, un Ente totalmente PRIVATO, presente sulle pagine gialle appena dopo la Federal Express!

    Problema

    • Tutti i politici eletti alla guida della Nazione hanno sempre indebitato lo Stato chiedendo denaro in prestito ad una ristretta cerchia di banchieri privati.
    • Questi banchieri internazionali creano il denaro dal nulla e senza nessuna contropartita, semplicemente stampandolo.
    • Gran parte delle tasse versate dal cittadino servono a pagare gli interessi su quel debito inestinguibile, eterno, costituito da carta straccia.

    Domande:

    • Perché lo Stato non si stampa da solo i soldi ?
    • Perché conia le monete metalliche ma non stampa le banconote ?
    • Perché emette Obbligazioni invece che stampare moneta esente da interesse ?
    • Perché, dal 10 AGO 1893, l’elenco dei soci è stato reso disponibile solo il 20 SET 2005 ?
    • Perché il Senato della Repubblica nei suoi verbali riporta «omissis» quando arriva ad elencare tali partecipanti ?

      Il Cittadino medio, anche se di buona cultura (spesso di elevata cultura),  ignora il fatto che la Banca d’Italia è una Società per Azioni totalmente privata e svincolata dallo Stato. Da sempre, poi, non è mai esistito un elenco ufficiale dei partecipanti al capitale di questa azienda privata denominata Bankitalia S.p.A. Alcuni anni fa uno studio di Mediobanca ha “ricostruito” l’azionariato della Banca d’Italia, ossia ha determinato, in modo empirico, chi fossero i VERI e CELATI proprietari dell’istituto in questione. Sul sito web della Banca d’Italia NON ERA PRESENTE, fino ad ora, un elenco ufficiale degli azionisti. Ora è presente questo elenco, creato il 20 settembre 2005. (Personalmente ne sono venuto a conoscenza oggi 23 settembre 2005). Anche da ricerche effettuate in Internet, è risultato che il documento non era presente fino a pochi giorni fa. Perché solo ora la Banca d’Italia ha pubblicato l’elenco dei suoi proprietari? Perché neanche il Senato della Repubblica Italiana pubblica nei suoi verbali l’elenco degli azionisti?

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      sandropascucci : signoraggio.com

  40. Losernemesis: guarda che in realtà la questione è molto più semplice. Tu credi proprio che chi combatte un totalitarismo in nome di un altro totalitarismo sia un democratico liberatore della patria?

    Io no.

    Non mi invento niente dicendo che il PCI in quegli anni voleva fare la dittatura del proletariato. Vacca boia, abbiamo dovuto aspettare l’89 perchè smettessero di volerla fare…

    Insomma, se vuoi pensare a quell’assassino di Togliatti e ai suoi sgherri come liberatori, fai pure.

    Ma sono altri che ci hanno liberato: gli alleati, certo, ma anche i 400.000 soldati italiani che gli davano supporto (dietro le linee perchè Churchill e De Gaulle non ci volevano co-belligeranti…).

    I partigiani non-comunisti ci hanno liberato, anche loro, in quanto credevano nella democrazia liberale.

    Se i partigiani comunisti non hanno fatto un golpe invece è solo per istruzione di Mosca.

    Tra loro c’erano anche persone decenti, sicuramente. Ma anche nei Sonderkommando SS probabilmente qualche “brava persona” c’era…

    Se a te tutto questo sembra meritorio, liberissimo, ma io continuerò a pensare che ti hanno infarcito la testa con la liturgia dogmatica del bravo partigiano comunista, come hanno cercato di fare con me, peraltro.

    Hermes

  41. Dal punto di vista prettamente militare la resistenza è stata INSIGNIFICANTE.

    E, ribadisco, dal punto di vista MILITARE.

    Non ha anticipato di nemmeno mezz’ora la liberazione dell’Italia.

  42. Arrivo troppo tardi per iserirmi nel discorso con cognizione di causa, ti dico quello che avrei detto se fossi stato il primo a commentare, se facessimo una ricerca approfondita sugli ultimi cento anni di ignominie dette e fatte nel nome del comunismo avremmo di che fare vergognare i suoi fautori per il prossimo millenio.

  43. Pascucci?

    Sei veramente tu?

    Lo chiedo perchè non sarebbe il primo caso di qualcuno che si diverte a usare il tuo nome per parlare dell’argomento,sicuramente interessante che meriterebbe più attenzione,ma così è palesemente off topic,non credo che il titolare del blog apprezzi…

    Ps.

    Peccato che come ogni altro argomento venga strumentalizzato da una delle due parti,costringendo l’altra a non poterlo appoggiare al limite di accuse di “connivenza col nemico”.

    FINE OFF TOPIC.

    Che la resistenza non abbia influito,beh,ho forti dubbi,se non altro perchè la lotta dietro le linee,i sabotaggi a convogli e rifornimenti nemici,il rendere insicuro il territorio alle spalle abbia facilitato non poco la cosa,senza contare che i partigiani rispecchiavano la popolazione,ovunque erano sostenuti,di riflesso hanno ottenuto non pochi appoggi pure gli alleati.

    Proseguirò comunque il discorso,ora è tardi e ho sonno.

  44. Sandropascucci,

    potevi almeno scomodarti a dire buonasera scusate l’OT, ti hanno insegnato come si fa?

    LoserNemesis,

    è talmente vero quello che dici tu che i tedeschi sono usciti da Milano in fila per due tenendosi per mano e tutti avevano il cestino della merendina, nel frattempo i tuoi fieri combattenti erano impegnati ad abusare del corpo senza vita dei gerarchi fascisti ed ad impiccarli a testa in giù. Da Roma, da Napoli, da Firenze i Tedeschi sono usciti nello stesso modo, tranquilli e paciosi se ne sono tornati a casa, altro che gesti eroici dei partigiani, quelli erano impegnati a farsi giustizia da soli degli Italiani che odiavano… Fatti una ricerca su Togliatti e leggi bene il motivo per il quale non c’è stata una vera guerra di liberazione e tantomeno la rivoluzione bolscevica.

    I tuoi partigiani hanno ucciso solo gente inerme, ti dice nulla via Rasella? Quelli erano Italiani del trentino appena annesso dall’Austria, saputo mai del bambino morto a causa di quell’attentato? Saputo mai che i due terroristi non si sono mai presentati assumendosi la responsabilità ed hanno fatto fucilare 300 Italiani? Bel coraggio che hanno avuto altro che combattuto per la patria e tu inneggi a questi vigliacchi? Ma qual’è la tua patria? A chi ammiri per aver difeso il popolo Italiano? Perchè non parli degli Italiani che si sono veramente sacrificati per salvare altri Italiani? Ti dice nulla Salvo D’Acquisto?

    Certo i partigiani hanno avuto un ruolo importante, ma non quelli che ammiri tu, gli altri, la solita maggioranza silenziosa che ha fatto il suo dovere senza tanti proclami. Se fosse come dici tu alle elezioni del ‘49 avrebbero vinto i comunisti ma la maggior parte degli Italiani hanno votato diversamente da quanto si sarebbe creduto.Anche tu sei vittima della propaganda rossa e le tue opinioni ne sono la dimostrazione, non ti sei accorto ma anche la tua mente è ormai proprietà dell’ideologia e pensi ed agisci proprio come vuole lei. Credi di essere libero ma non lo sei, ricontrolla bene la storia ed aggiornati che le cose stanno cambiando alla luce delle rivelazioni fatte negli ultimi tempi (come nel classico modo di agire della sinistra). Vuoi un esempio? Chi è l’autore delle fosse di Katin? Se sai la risposta ti faccio un’altra domanda, quando si è scoperto il vero colpevole?

  45. Bisqui: sottoscrivo in pieno il tuo ultimo intervento.

    Pascucci: il tema, anche se OT, può essere interessante, ma il tuo intervento contiene delle affermazioni francamente affascinanti…

    Ora, non che io sia un banchiere centrale, ma diciamo che bazzico ambienti finanziari, e senza troppe pretese credo di capire qualcosina di moneta e finanza.

    Pertanto, sono molto interessato dalla tua affermazione secondo cui i “banchieri internazionali…creano moneta dal nulla”.

    Se sai come si fa, insegnami perchè ho un paio di amici in Goldman Sachs o UBS che gradirebbero saperlo…

    Le tue altre affermazioni, a parte quella sull’elenco dei soci della Banca di Italia su cui non so molto, sono totalmente prive di un qualsiasi senso. Consiglio un qualunque libro di economia monetaria.

    Hermes

  46. [>]

    Bisqui: lo sai che sono un cinghiale di macchia mediterranea, cosa cerchi in me? buone maniere 🙂

    Hermes: “dal nulla” è perfettamente indicata come frase. Leggi Gertrude Coogan, ad esempio, oppure Auriti o Tarquini o leggi nel sito di, rullo di tamburi, Banca Centrale SVIZZERA! o qualche premio nobel tipo :

    “l’attuale creazione di denaro operata ex nihilo dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” (Maurice Allais, nobel per l’economia)

    Ma come? mi consigli un qualunque libro di economia? E’ come dire:

    “chiedi all’oste se lo vino suo è bono”

    dai! più smalizioso, please!

    [^]

  47. non è vero che dobbiamo rendere omaggio al comunismo per il fatto che l’Italia è stata “liberata” (non è stata liberata da loro). I comunisti, furbescamente si sono alleati con i monarchici, i liberali. i repubblicani per combattere il fascismo, ma il fine era quello di sostituirsi ad esso. Il gioco era quello di dare per scontato che lottando per l’instaurazione di una “democrazia” si lottava per la “libertà”, ergo noi comunisti siamo “democratici”.

    Purtroppo in questa furbata ci sono cascati tanti,

    anche quelli in buona fede. Così i comunisti sono divenuti depositari di “una tradizione di libertà e democrazia” e “dall’alto” della posizione conquistata grazie alla resistenza, pontificano e danno patenti di democrazia ad usum delphini.

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