Crimini del comunismo italiano

partigiano_comunista
partigiano della briganti Garibaldi

Faccio presente che nella mia multirazziale famiglia esiste una Italiana d’ Istria, mia madrina di battesimo, figlia di infoibati. Lei, Italiana  ( o Slovena ?), ha vissuto un doppio dramma, discriminata e perseguitata in Slovenia in quanto Italiana, profuga abbandonata e derisa in Italia perchè “sopravvissuta” e quindi testimone scomoda dei crimini dei comunisti italiani, jugoslavi e russi perpretati in quella terra italiana per la quale tanti hanno versato il sangue nella 1° guerra mondiale o la 4° guerra d’indipendenza (dipende da quale punto di vista si guarda).

Ritengo di essere democratico e lascio tutti liberi di esprimersi ma questo non impedisce di avere una opinione personale e di dissentire su quello che conosco direttamente. Sottopongo alla vostra attenzione un libro che mi è stato suggerito dall’anonimo in questione e restando nell’ambito della mistificazione della storia, i commenti li lascio ai parenti degli infoibati ed a tutti quelli che hanno vissuto quella realtà. Ho letto il libro e non voglio condizionare i lettori futuri, però è necessario che si sappia quali siano i paragrafi finali di una lettura “storica”

…Ai tempi di Ventura c’era chi creava tensione per portare una certa destra, quella più retriva, al governo; e per riuscire a farla andare al potere era necessario creare le basi per un colpo di stato, perché con libere elezioni non sarebbe mai stato possibile. Oggi, che questa destra è a pochi passi dall’area di governo, un golpe non è più necessario, le bombe non sono più opportune: oggi si tratta di rifare la Costituzione e per questo è necessario riscrivere la storia, delegittimare la Resistenza, parificare i repubblichini ai partigiani, “pacificare”.

Abbiamo assistito difatti in questi ultimi mesi a continui interventi di riabilitazione e legittimazione del fascismo e dei combattenti della Repubblica Sociale Italiana, visti come “bravi ragazzi” che comunque hanno combattuto per la Patria. In questo contesto ben si inserisce la propaganda che parla dei «crimini dei partigiani titini», «assassini di italiani solo perche italiani», e che parifica ai crimini (reali) commessi dai nazifascisti i mai provati crimini dei partigiani italiani e jugoslavi. Non è un caso che dopo l’arresto ed il processo ad Erich Priebke le destre italiane abbiano iniziato a pretendere anche arresti e processi contro i presunti “infoibatori”; questo rientra in quel disegno di revisionismo storico tendente, a riabilitare i “vecchi” fascisti e legittimare quelli “nuovi”, quelli che non hanno mai fatto ammenda del loro passato né intendono farla; quelli che non hanno mai condannato l’ideologia razzista, xenofoba, nazionalista, imperialista, corporativista del fascismo; quelli che però si trovano oggi ad un passo dall’area di potere e sono ben intenzionati ad entrarci, ad ogni costo.
In questi mesi si sta discutendo di riformare la Costituzione italiana. Se si lascia passare il discorso di “pacificazione”, di riabilitazione del fascismo, vecchio o nuovo che sia (ed in questo, purtroppo, vediamo che una parte della sinistra italiana, in nome di un malinteso senso di democrazia, sta favorendo i disegni delle destre), la Costituzione italiana verrà riscritta togliendo da essa ogni discriminante antifascista e questo aprirà la strada a nuovi regimi di destra, anche estrema, con i rischi che ben possiamo immaginare.
Operazione foibe a Trieste di Claudia Cernigoi, Edizioni Kappa Vu, Udine 1997

…I meriti maggiori del libro sono due: l’aver affrontato la questione di chi e quanti fossero gli infoibati nella zona di Trieste e la ricostruzione, breve ma esaustiva, della storia dell’utilizzo propagandistico delle foibe. Il curriculum di squadristi, aguzzini, spie e altro, nonché la presenza tra gli uccisi di diversi sloveni, smentisce nel modo migliore la tesi degli infoibati uccisi solo in quanto italiani e chiarisce i veri motivi del fenomeno foibe.

Per quel che riguarda il numero degli infoibati si tratta di ristabilire semplicemente la verità storica – quella di un fenomeno limitato – di fronte alle cifre iperboliche letteralmente inventate dagli ambienti nazionalisti e (neo)fascisti…

Il libro viene qui integralmente ripresentato, con il consenso della Autrice, per renderne accessibile la preziosa documentazione in seguito all’esaurimento di tutte le copie disponibili. E’ pero’ fatto divieto di riprodurne in altro modo il contenuto senza la previa autorizzazione dell’Autrice e della Casa editrice.

Un commento su “Crimini del comunismo italiano

  1. nel 1992 , mi pare , la jugoslavia si è suicidata in una guerra civile.

    dal punto di vista semplicemente storico, gli avvenimenti “neri” di questa guerra civile (campi di concentramento, fosse comuni, stupri etnici, e pulizia etnica) sono una conferma (storica, appunto) di quello che è accaduto nel 1943 e nel 1945 in istria e dalmazia a danno degli italiani (del resto , gli jugoslavi massacrati da altri jugoslavi sono semplicemente svaniti dalla storia).

    i coraggiosi nipotini di cotanti nonni hanno solo fatto quello che gli hanno insegnato.

    un mau storico

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