Categoria: piano kalergi

Bieldeberg vuole più coppie miste

disinformazione-1 Nella riunione annuale di Bildeberg tenutasi pochi mesi fa, c’era come sempre anche Bernabè, gran commis di Telecom e dei poteri forti.
L’ordine annuale di Bieldeberg ai suoi accoliti è stato quello di propagandare, negli ambiti in cui sono attivi, le unioni miste e le coppie interrazziali. Bernabè è stato uno dei più svelti nel dare forma alla consegna.

E quale modo migliore, se non quello di inserire il messaggio ‘interrazziale è bello’ in una pubblicità della telefonia, prodotto che può raggiungere le giovani generazioni? Ecco lo spot TIM:

https://www.youtube.com/watch?v=www.youtube.com/embed/TT0g0izSOXk

Ragazzo ‘europeo’ con africana, e ragazza ‘europea’ con asiatico. Ovviamente non un caso, ma qualcosa di voluto.

Non è la prima volta che il gruppo Telecom – sempre guidato dal fanatico Bieldeberg – utilizza le proprie pubblicità per propagandare il messaggio ‘multietnico’ e antirazzista. E’ evidente, solo i centri sociali e i rivoluzionari della domenica non l’hanno capito: l’obiettivo delle multinazionali è la destrutturazione della società attraverso l’immigrazione. Ancora meglio se questa destrutturazione arriva all’interno di quella che è la ‘cellula primaria’ della società: la famiglia, con la distruzione dell’identità attraverso rapporti interrazziali.

Questo per la sola Italia. Ma alla riunione c’era ovviamente lo stato generale della multinazionale par excellence, Mc Donald’s. E anche loro:

http://youtu.be/cC2uhas6uAo

Anche qui, la solita dose di propaganda entropica. Con l’aggiunta del gaysmo e della xenofilia, alla coppia interrazziale.

L’identità è il nemico peggiore delle multinazionali. Perché è l’unico ostacolo tra loro e l’uomo che nasce-consuma-crepa senza fare e farsi domande. Chi combatte l’identità è la mosca cocchiera delle multinazionali.

PS fatevi venire il sangue rancido : http://www.antiwhitemedia.com/

Pagano gli scafisti per invaderci, e se affogano è colpa nostra?

131924697-cd8ea7ca-aca1-44cd-89f7-eeec76a924aaIniziamo con una metafora.
Ci sono due campi di calcio divisi da un’autostrada a dieci corsie dove sfrecciano auto senza controllo.

Uno, quello A, è il campetto di un club che gli iscritti mantengono in perfette condizioni con il loro lavoro e con sacrifici economici.
L’altro, il B, è disastrato dall’incuria.

Ci sono alcuni che in cambio di somme cospicue promettono ai frequentatori del campo disastrato di ‘traghettarli’ oltre la strada.
Succede che i ricchi o i benestanti che frequentano il campo B, invece di usare le proprie risorse per sistemare il campo, decidano di abbandonarlo e tentare l’azzardo di arrivare a quello A.
Quelli poveri o normali infatti, non hanno soldi e devono accontentarsi di restare dove stanno.
Nel passaggio tra auto in corsa alcuni passano e altri vengono investiti.
Secondo voi di chi è la colpa?
Di chi ha creato il campetto A, o di chi si è ‘messo in viaggio’? Ecco, se usciamo dalla metafora, tutto questo piagnisteo su Lampedusa che vorrebbe utilizzare il ‘senso di colpa’ per farci invadere meglio è la stessa cosa.
Chi è responsabile delle propria morte se non i morti stessi? Hanno rischiato, e come in molti ambiti della vita, hanno perso.
E hanno rischiato non perché morivano di fame – chi muore di fame non paga migliaia di euro agli scafisti – ma perché volevano un posto in quello che credono essere il ‘paradiso’. Ma il paradiso è tale perché limitato nel numero degli ospiti e nella loro ‘qualità’.
Non a caso, il significato primitivo del sanscrito paradesha da cui deriva, è “giardino recintato”.
“RECINTATO”, non aperto a tutti, perché altrimenti subirebbe il logico degrado di ogni luogo ‘aperto’ e senza controllo. Basta guardare alle nostre città.
Procedendo nella metafora, una volta che parte degli utilizzatori del campetto B è giunto nel campetto A, non passerà molto tempo prima che quest’ultimo si trasformi in una copia del campo disastrato abbandonato dai ‘migranti’.
A meno di non recintarlo.
A meno di non proteggerlo, sia da intrusi esterni, che da utili idioti interni pronti ad aprire i cancelli.
E’ tempo di definire chi fa dell’accoglienza un mantra con il termine appropriato di traditore e trattarlo conseguentemente. E’ sorprendente come coloro privatamente consapevoli della necessità di difendere il proprio benessere, siano poi così pronti a svendere quello pubblico. Circondano le loro case di cancelli e inferriate e poi aprono la grande casa italiana a chiunque voglia entrare.
Dementi.

Nuovi poveri, cresce l’allarme in Europa

43_mp5-stringere-la-cinghiaL’organizzazione di beneficenza internazionale Oxfam che di solito è specializzata nella fornitura di assistenza ai paesi più poveri del terzo mondo, ha richiamato l’attenzione sull’Europa. L’Oxfam esorta a non moltiplicare all’interno dell’Ue il numero dei cosiddetti “nuovi poveri”.

È la conclusione generale di una nuova relazione secondo cui entro il 2025 in seno all’Ue ci potranno essere 25 milioni di persone sull’orlo della povertà.

Nei paesi alle prese con una crisi, facenti parte della zona Euro, nonché in alcuni altri paesi dell’Europa unita, sono in espansione gli umori di malcontento e di irritazione per le politiche di austerità.

Il problema principale si riduce alla soluzione del seguente dilemma: uno slancio economico mediante un più forte restringimento della cinghia o, al contrario, attraverso il graduale abbandono di questa linea mediante l’elevamento del tenore di vita della popolazione e, quindi, mediante l’aumento della domanda interna come stimolo di ravvivamento dei settori produttivi dell’economia. A giudicare dai fatti, per il momento è ancora molto presto dire chi uscirà vincitore dalle polemiche in merito.

Intanto, l’Oxfam con sede nella britannica Oxford, ha una sua visione del problema. La conclusione principale dello studio che ha fatto è che se le attuali politiche in questo campo saranno portate avanti, entro il 2025 in seno all’Europa unita ci saranno fino a 25 milioni di persone sull’orlo della povertà. Paesi come Grecia, Irlanda, Italia, Spagna, Portogallo e Gran Bretagna – ossia i paesi in cui sta avvenendo il taglio più aggressivo dei bilanci nazionali, rischiano di integrare già in un prossimo futuro la fila degli Stati che presentano la peggiore situazione economica.

Dice Ulrich Thielemann, direttore del Centro dell’Etica Economica, schierato su una posizione radicale in questo senso:

Il salvataggio delle Banche è sempre stato il salvataggio dei ricchi. Nell’arco di 20 anni abbiamo seguito la linea neoliberale che consisteva nel coltivare in ogni modo il comparto imprenditoriale. Ma questo capitale non genera posti di lavori ma comporta un ulteriore aumento della concorrenza cui gli imprenditori impegnati nel settore produttivo non sono in grado di reggere.

Ivan Rodionov, professore della Scuola Superiore di Economia della Russia, per il momento non vede un’alternativa alla linea dell’austerità economica:

Chi oggi vorrà risparmiare, che non vorrà aumentare le sue spese, i pagamenti sociali, in sostanza, ne ricaverà un vantaggio!,- dice il professore. – È chiaro che una simile pratica non può durare a lungo, non è una tendenza per molti anni, è una manovra tattica. Ma, secondo me, l’austerità economica è una via giusta!

Chi ha ragione e chi ha torto nelle polemiche sull’austerità economica e sulla crescita? Il primo ministro greco Antonis Samaras sullo sfondo delle massicce azioni di protesta si propone di dimostrare nella sede dell’Ue che la linea diretta a portare avanti la politica di rigore economico non ha prospettive.

Kyenge : genitore 1 e 2?

fra“Ma quale genitore 1 e genitore 2!
Non c’è altra definizione: è diabolico. Qualcosa di pervertito. La cancellazione dell’identità di genere nella genitorialità è una follia, ministro Kyenge”.
Così lo psichiatra e psicoterapeuta, criminologo e docente di psichiatria forense Alessandro Meluzzi al quotidiano online IntelligoNews.
“Negando la presenza del maschile e del femminile nel nome di una specie di delirio paranoico mascherato da politicamente corretto, si nega la realtà della realtà. Anche negando Dio, non cambia nulla.
In termini darwiniani: se la natura ha creato la meiosi, cioè la diversità tra maschile e femminile, avrà la sue ragioni.
Questo appiattimento e abbrutimento nel nome dell’uguaglianza ha qualcosa di pervertito che può portare danni irreparabili per la specie umana.

IN FAMIGLIA SECONDO LA DOTTRINA KYENGE:

Genitore n. 1, il Genitore n. 2 ha detto che Fratello n. 1 sta studiando la legge sull’omofobia, perchè quella sul femminicidio la conosce già grazie alla spiegazione di sorella n. 4, che – fidanzata con un operatore ecologico – ha scoperto che anche ai non vedenti piace copulare con generi femminili diversamente bianche.
Inoltre sai che quel rusticamente inclinato del parente n. 1, involontariamente provvisto di tempo libero, ha delle preferenze farmacologiche?
Oltreché diversamente attraente è davvero differentemente intelligente. Povera la parente n. 2, tecnica domestica.

TRADUZIONE:

Mamma, sai che Papà ha detto che Piero sta studiando una legge sui froci, perchè quella sui criminali la conosce già grazie a Tina che  fidanzata con uno spazzino ha scoperto che anche ai ciechi piace scopare le donne di colore. Inoltre, quel buzzurro dello zio, disoccupato, si fa le pere? Oltreché brutto è davvero stupido. Povera zia casalinga.

Se la sinistra continuerà a governare, della cultura Italiana non rimarrà nulla

 

Settembre 2013: fuga dalle scuole

Anna-Grace+school+program
scuola multietnica

Non chiedete alla gente cosa pensa della società multietnica, generalmente, almeno a meno che non siano individui fuori dal comune, non vi diranno cosa ‘loro pensano’, ma cosa il Sistema mediatico-politico-economico ha detto loro è lecito ‘ pensare’.
Per scoprire cosa pensano realmente, osservate invece il loro comportamento. E il migliore modo è vedere come si comportano quando sono in gioco i loro figli.

http://voxnews.info/2013/09/10/troppi-zingari-fuga-dalla-scuola-ma-pd-vuole-obbligare-bambini-allintegrazione/

http://voxnews.info/2013/09/07/bergamo-scuola-senza-italiani-genitori-si-ribellano/

http://www.imolaoggi.it/2013/09/11/scuola-in-una-classe-due-studenti-italiani-e-venti-cinesi/

I genitori italiani non amano la società multietnica. Quando possono scegliere, preferiscono per i loro figli un ambiente ‘omogeneo’.
Quello che sta avvenendo in Italia in questi ultimi anni, è avvenuto per decenni negli Usa. Con implicazioni anche nel mercato immobiliare.
Chi ha i soldi necessari, invia i propri figli in scuole private; chi non può permetterselo, va alla ricerca di scuole pubbliche in quartieri a bassa densità di immigrati: questo ha comportato la crescita dei prezzi delle case in certi quartieri, finendo per tagliare fuori, non solo immigrati e minoranze razziali – come desiderato -, ma anche gli americani bianchi poveri o della classe media.
Questo avverrà anche in Italia, se non blocchiamo l’immigrazione.
I figli dei ricchi andranno solo in scuole private, le famiglie benestanti si trasferiranno in quartieri con pochi immigrati e gli italiani poveri saranno lasciati indietro. Ostaggi dell’immigrazione i figli dei lavoratori abbandonati dalla ex-sinistra ormai infatuatasi di immigrati e zingari.
E’ da questo punto di vista, disgustosa la manfrina dei politici – e dei presentatori televisivi a busta paga delle lobbies – che si fingono scioccati.
I loro figli a scuola con zingari e africani non ce li mandano  ma pretendono che ce li mandino i comuni cittadini: perché altrimenti è ‘razzismo’.
In realtà è l’ordine naturale delle cose: potrete anche imporre alla gente cosa dire, non potrete imporre loro cosa pensare e cosa fare quando non sono sotto l’occhio del Grande Fratello mediatico.

Cittadinanza : per Boldrini Rossi non è italiano, Balotelli si

… secondo la Boldrini lo “ius soli” per concedere la cittadinanza italiana ad extracomunitari, stranieri e clandestini vale di più dello “ius sanguinis” che consente ai figli di italiani emigrati di conservare quella italiana, nonostante lo ius sangunis non impedisca ai figli di stranieri nati qui di divenire italiani nei modi e nei tempi previsti dalla legislazione vigente

Nel meraviglioso mondo alla rovescia dell’ayatollah Boldrini, Giuseppe Rossi nato a New York da genitori italiani non è italiano, lo è Mario Barwuah nato casualmente a Palermo – e lì mai più tornato – da due ghanesi.
E’ interessante, Balotelli è quindi ‘palermitano’ per il solo fatto di essere nato lì? Perché seguendo la logica dello Ius Soli, se è vero che è italiano, dovrebbe prima essere un tipico rappresentante della città nella quale è nato.

Smontare la ‘logica’ presunta dei fautori dello Ius Soli, è cosa più semplice del mondo, e se vivessimo in una società mediamente razionale chi parlasse di Ius Soli verrebbe sbeffeggiato dai media al soldo di quel padrone che vuole tante braccia da sfruttare e anonimi individui che lo votino.

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E’ sempre importante dare impatto visivo alle cose. Se è vero che Balotelli è italiano e Rossi no, come logica da Ius Soli imporrebbe, significa che, all’estremo, un’Italia abitata da 60 milioni di ‘balotelli’ sarebbe comunque considerata Italia.
E’ realistico?
Può qualcuno sano di mente asserire una stupidaggine simile?
No, e allora, se una penisola abitata da 60 milioni di ex-ghanesi non può essere considerata ‘Italia ‘ ma qualcosa che potrebbe essere definito ‘Ghana’, per consequenzialità di ragionamento, visto che la qualità non può essere influenzata dal numero, i Balotelli – e qualunque africano cinese o lappone – non possono essere definiti italiani. Nemmeno Santa Kyenge. E’ un ragionamento tautologico.

La Boldrini non si è bevuta il cervello, semplicemente non lo usa.