Le mancette della difesa ai partigiani

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Lo stato italiano ha pagato ai pescatori un’indennizzo, allo stato indiano una cauzione per un totale di quasi un milione di euro. Poi trova i soldi per le organizzazioni combattenti ma intanto taglia lo stipendio dei due marò del 50%. Un decreto di Di Paola elargisce 674 mila euro alle associazioni combattentistiche.Soldi per i reduci garibaldini e gli antifascisti di Spagna.Ebbene sì. In tempi di vacche magre per le casse dello stato, con i cittadini costretti a dure stagioni di sacrifici, i cordoni della borsa riescono ancora ad allentarsi per gli antifascisti di Spagna e i reduci garibaldini.Basta scorrere l’elenco contenuto in un decreto appena predisposto dal ministro delle difesa, Giampaolo Di Paola, di concerto con il ministero dell’economia di Vittorio Grilli.Vi si stanziano 674 mila euro a beneficio di 16 associazioni «combattentistiche».… Continua a leggere

Sondaggio – quasi dieci mesi di prigionia in india per girone e latorre

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due Fucilieri di Marina imbarcati sul mercantile Enrica Lexie con compiti di protezione anti-pirateria, sono prigionieri in India da quasi 10 mesi. Nell’aprile scorso Analisi Difesa pubblicò un sondaggio nel quale si chiedeva di scegliere tra alcune proposte tese a imprimere una svolta alla vicenda.Oggi il quesito è decisamente diverso. Latorre e Girone sono ancora prigionieri in India. Su chi ricade la maggiore responsabilità per la loro mancata liberazione? 1 – sulle autorità indiane che violano il diritto internazionale e si comportano con arroganza e disprezzo nei confronti dell’Italia 2 – sul governo italiano perché, nonostante i molteplici sforzi, non è riuscito a mobilitare la comunità internazionale né a esercitare efficaci pressioni sulle autorità indiane 3 – sul governo italiano che ha agito con scarsa fermezza e incisività bei confronti dell’India anteponendo la salvaguardia degli interessi commerciali con Nuova Delhi alla liberazione dei due militari 4 – sulla comunità internazionale il cui disinteresse conferma lo scarso peso dell’Italia 5 – su nessuno perché in questa vicenda imprevedibile e senza precedenti non si possono attribuire responsabilità specifiche Potete votare il sondaggio sul profilo Facebook di Analisi Difesa oppure facendo pervenire il vostro voto utilizzando il modulo che appare cliccando sull’icona SCRIVICI sulla home page della rivista.… Continua a leggere

Gli USA prima potenza petrolifera

world-shale-gas-resources Gli Stati Uniti diverranno nei prossimi anni i maggiori produttori mondiali di petrolio e gas, materie prime di cui saranno presto anche esportatori.La notizia, destinata a modificare radicalmente gli equilibri geopolitici internazionali e probabilmente la percezione stessa dell’America nel mondo, è stata ufficializzata dal recente rapporto World Energy Outlook redatto dall’Agenzia Internazionale dell’Energia. “Il Nord America è in prima linea di una trasformazione radicale della produzione di petrolio e gas che interesserà tutte le regioni del mondo“ ha dichiarato il direttore esecutivo dell’AIE, Maria van der Hoeven.L’analisi evidenzia il culmine di un mutamento che in vent’anni ha visto Washington passare dal top della classifica mondiale dei consumatori di energia e importatori di petrolio al primo posto tra i produttori, anticamera della piena autosufficienza energetica.I primi a vedersi sorpassare dagli americani saranno i russi che nel 2015 scenderanno al secondo posto tra i produttori mondiali di gas ma due anni dopo toccherà ai sauditi perdere il primato tra i produttori di greggio.“Attorno al 2017, gli Stati Uniti diventeranno il principale produttore di petrolio, superando l’Arabia Saudita – ha sottolineato Fatih Birol, economista dell’agenzia.Le previsioni indicano che nel 2030 gli Stati Uniti produrranno petrolio sufficiente a soddisfare il fabbisogno interno e ne diventeranno esportatori.A premiare gli sforzi statunitensi sul fronte energetico non contribuiscono solo l’aumento della produzione interna e le tecniche estrattive improntate alla massima efficienza ricavando il metano dalle argille (shale gas) e combinando la perforazione orizzontale con la fratturazione idraulica.Anche le politiche di contenimento dei consumi e l’adozione di misure concrete per il risparmio energetico e lo sviluppo di biocarburanti per veicoli e aerei contribuiscono a ridurre il fabbisogno e la dipendenza dalle importazioni.… Continua a leggere

Andare per mare

Nave da guerra in aiuto a peschereccio in difficoltà Nave militare in aiuto a peschereccio in difficoltà …… e gli omuncoli in loden stanno seduti sulle loro belle poltrone parlando del nulla mentre due nostri valenti marinai che combattono i pirati e gli elementi della natura languiscono in una galera indiana. Non a caso “Good people sleep peaceably in their beds at night only because rough men stand ready to do violence on their behalf”

Mavi Marmara

La copertina del libro di Sefik Dinc Il 24 settembre, il giornalista turco Sefik Dinc ha concesso un’intervista al Canale televisivo 1. Dinc ha personalmente assistito al confronto che c’è stato sulla Mavi Marmara ed ha descritto l’incidente in un libro intitolato Kanli Mavi Marmara. Il suo racconto è abbastanza equilibrato, dando un peso considerevole agli eventi che personalmente ha visto e vissuto (1). Nell’intervista concessa a Channel 1, Dinc ribadito un punto fondamentale che ha riportato nel suo libro. Ha detto che aveva visto con i propri occhi che i soldati dell’IDF discesi dagli elicotteri non hanno sparato sui passeggeri.… Continua a leggere

Oceano

A noi piace il mare, lo amiamo. Spendiamo le vacanze al mare, prendiamo il sole … ma c’è chi lavora col mare. E non sempre il mare che conosciamo da vacanzieri è quello che incontrano i marinai : In navigazione con mare in tempesta   In navigazione con mare in tempesta 2 Tempesta nello stretto di Bering : Tempesta nello stretto di Bering Bagnetto 😆 Bagnetto In linea di fila : In linea di fila   Se vi sono piaciute ne posto altre