Nessuno lo dice ma in Iraq e Siria è guerra di religione

Che fare in Iraq e Siria? Che l’Occidente non abbia una strategia per affrontare il rapido precipitare della guerra irachena e di quella siriana, ormai unificate, è un fatto reso ancor più evidente dalle timide e incerte iniziative di europei e statunitensi. Abbiamo rimosso la guerra dal nostro linguaggio e anche se disponiamo paradossalmente della più sofisticata tecnologia bellica mai posseduta dall’umanità siamo del tutto incapaci sul piano politico e sociale di impiegarla per vincere i conflitti. Questo Occidente non è più neppure in grado di chiamare le guerre col loro nome. In Iraq e in Siria è in atto un conflitto tra sunniti e sciti che vede lo Stato Islamico (IS) controllare territori abitati dalla popolazione sunnita combattere contro eserciti e milizie scite di  Baghdad e Damasco.… Continua a leggere

Dilettantismo della difesa italiana

il ministro degli Esteri, Giulio Terzi La Corte suprema indiana ammette che nel tratto di mare dove i marò hanno sparato c’erano stati attacchi dei pirati e il peschereccio delle presunte vittime dei fucilieri di marina non poteva navigare in quella zona non essendo regolarmen­te registrato.Lo riporta, nero su bianco, l’ordinanza di venerdì sul caso di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.Oltre cento pagine firmate dai giudi­ci Altamas Kabir, presidente della Corte suprema, e J. Chela­meswar, che svelano diverse «chicche» dell’imbarazzante vi­cenda.Il lungo testo dell’ordinanza della Corte suprema, si apre con l’am­missione che la zona dell’inci­dente è a rischio bucanieri. «Ne­gli ultimi dieci anni abbiamo as­sistito a un acuto incremento degli atti di pirateria in alto ma­re al largo della Somalia- scrivo­no i giudici – e anche nelle vici­nanze delle isole Minicoy che formano l’arcipelago di Lakshadweep».… Continua a leggere

Le mancette della difesa ai partigiani

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Lo stato italiano ha pagato ai pescatori un’indennizzo, allo stato indiano una cauzione per un totale di quasi un milione di euro. Poi trova i soldi per le organizzazioni combattenti ma intanto taglia lo stipendio dei due marò del 50%. Un decreto di Di Paola elargisce 674 mila euro alle associazioni combattentistiche.Soldi per i reduci garibaldini e gli antifascisti di Spagna.Ebbene sì. In tempi di vacche magre per le casse dello stato, con i cittadini costretti a dure stagioni di sacrifici, i cordoni della borsa riescono ancora ad allentarsi per gli antifascisti di Spagna e i reduci garibaldini.Basta scorrere l’elenco contenuto in un decreto appena predisposto dal ministro delle difesa, Giampaolo Di Paola, di concerto con il ministero dell’economia di Vittorio Grilli.Vi si stanziano 674 mila euro a beneficio di 16 associazioni «combattentistiche».… Continua a leggere

Sondaggio – quasi dieci mesi di prigionia in india per girone e latorre

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due Fucilieri di Marina imbarcati sul mercantile Enrica Lexie con compiti di protezione anti-pirateria, sono prigionieri in India da quasi 10 mesi. Nell’aprile scorso Analisi Difesa pubblicò un sondaggio nel quale si chiedeva di scegliere tra alcune proposte tese a imprimere una svolta alla vicenda.Oggi il quesito è decisamente diverso. Latorre e Girone sono ancora prigionieri in India. Su chi ricade la maggiore responsabilità per la loro mancata liberazione? 1 – sulle autorità indiane che violano il diritto internazionale e si comportano con arroganza e disprezzo nei confronti dell’Italia 2 – sul governo italiano perché, nonostante i molteplici sforzi, non è riuscito a mobilitare la comunità internazionale né a esercitare efficaci pressioni sulle autorità indiane 3 – sul governo italiano che ha agito con scarsa fermezza e incisività bei confronti dell’India anteponendo la salvaguardia degli interessi commerciali con Nuova Delhi alla liberazione dei due militari 4 – sulla comunità internazionale il cui disinteresse conferma lo scarso peso dell’Italia 5 – su nessuno perché in questa vicenda imprevedibile e senza precedenti non si possono attribuire responsabilità specifiche Potete votare il sondaggio sul profilo Facebook di Analisi Difesa oppure facendo pervenire il vostro voto utilizzando il modulo che appare cliccando sull’icona SCRIVICI sulla home page della rivista.… Continua a leggere

Chechen Human Rights Abuse

abdurakhmanova (il titolo è inglese per ovvie ragioni) Qui avevo parlato dell’incompatibilità che c’è tra diritti dell’uomo così come li conosciamo noi e la sharia (legge islamica). Naturalmente il buonismo imperante ed il giustificazionismo relativo fa si che nell’occidente si creda che le due culture possano convivere. Possiamo crederlo, possiamo desiderarlo “noi” per amore della pace ma non è altrettanto dall’altra parte, tanto che alla Dichiarazione universale dei diritti umani (adottata dall’ONU) gli islamici hanno contrapposta la loro Dichiarazione del Cairo dei Diritti Umani dell’Islam. Per avere le idee un pò più chiare su cosa intendono gli islamici per “diritti dell’uomo” andiamo su un loro sito di riferimento e leggiamo : DICHIARAZIONE UNIVERSALE ISLAMICA DEI DIRITTI UMANI elaborata il 19 settembre 1981 (21 Dhul Qaidah 1401) “Questa e’ una dichiarazione per tutta l’umanita’, una guida per coloro che hanno fede”.  … Continua a leggere

Dall’Italia una risposta "flaccida" all’arroganza dell’India

paura La crisi dei Marò del San Marco trattenuti illegalmente in India e l’insufficiente e flaccida risposta del Governo italiano e delle autorità diplomatiche e militari