l’articolo su Repubblica contro Giovanni Falcone

Abbiamo recuperato l’introvabile articolo di Sandro Viola che nel gennaio 1992 si scagliava contro Giovanni Falcone, accusandolo di essere un “guitto televisivo”. Qualche giorno dopo sullo stesso giornale Giuseppe D’Avanzo difendeva il giudice antimafia: “Non ha mai avuto una vita facile È il 9 gennaio del 1992, un giovedì. Il quotidiano la Repubblica in quel periodo vende mediamente circa 750mila copie. Nella pagina dedicata ai commenti viene pubblicato un articolo dal titolo “Falcone, che peccato…” vergato da Sandro Viola, firma di punta del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari. L’argomento del commento è il giudice antimafia che Viola prende di mira per via della sua esposizione mediatica.… Continua a leggere

La strage dei Cosacchi

Ricordiamo a chi urla che la Russia ha rubato la Crimea che i cosacchi sono già stati traditi una volta da quelli che hanno finto di fare qualcosa per loro. Il cimitero dei Cosacchi si trova a Lienz, nella località detta “Peggetz”, accanto alla Drau (Drava). Qui, nel 1945, si verificò una tragedia che molti dimenticano volentieri e molti non conoscono: la morte di 25.000 Cosacchi. Ogni anno, il 2 giugno, centinaia di Cosacchi provenienti da tutto il mondo ricordano questo dramma e si ritrovano in questo cimitero, dove i sepolti sono soltanto trecento. I Cosacchi sono una popolazione che viveva soprattutto nelle steppe meridionali della Russia e dell’Ucraina; possedevano una propria cultura ed una propria lingua, che è una lingua slava con interferenze linguistiche di altre lingue, turco compreso, da cui proviene la parola Cosacco: il guardiano.… Continua a leggere

4 Dicembre, Santa Barbara

Santa Barbara Si narra che Barbara di Nicomedia in Bitinia fu rinchiusa in una torre e poi condotta al martirio per la sua indomata fede cristiana osteggiata dal padre pagano Dioscoro, che “al quattro del mese di dicembre, regnante Massimiano imperatore, ed essendo preside Marziano…” (circa nel 288 d.C.), fu incenerito da una fulmine celeste, simbolo della morte immediata senza la possibilità di redimersi. Essa fu prescelta perché rappresenta la serenità del sacrificio di fronte al pericolo senza possibilità di evitarlo, e fu eletta a patrona di coloro che si trovano in pericolo di morte improvvisa. Infatti, la martire, nell’imminenza del supremo sacrificio, pregò Gesù: “… tu che tendesti i cieli e fondasti la terra e rinchiudesti gli abissi, il quale comandasti ai nuvoli che piovessero sovra i buoni e sovra i rei, andasti sopra il mare e riprendesti il tempestoso vento, al quale tutte le cose obbediscono, esaudisci per la tua misericordia infinita la orazione della tua ancilla… Pregoti Signore mio Gesù, se alcuna persona a tua laude farà memoria di me e del mio martirio,… mandali grazia per tua misericordia“ …La compenetrazione leggenda/momenti di vita mistica spiega le ragioni per cui subito dopo l’invenzione della polvere da sparo ciascun magazzino di munizioni, in particolare sulle navi da guerra, per devozione alla vergine di Nicomedia, da sempre ha Stemma Marina Militare  attaccato sulle pareti un’immagine della santa “perché siano preservati dal fuoco e dai fulmini celesti i depositi delle polveri che si chiamano appunto Santebarbare“.… Continua a leggere

Marcello

Ti parlo da amico e non da blogger … ti ho aspettato e continuerò a farlo! Mi mancherai tantissimo e ti prometto che farò di tutto per terminare quello che avevamo iniziato insieme. Resterai per sempre nei nostri cuori … Un’ultimo abbraccio.

Festeggiamenti

Ieri sono stato assente perchè impegnato attivita ginnica in caserma carlotto a tien tsin   Ho festeggiato con i miei “leoni” Incursori   una ricorrenza alla quale non si può mancare. Saluti a tutti i marinai d’Italia ed onore ai caduti. bandiera della battaglia di lepanto   Oggi sono un pò più sobrio e condivido con voi i festeggiamenti. bandiera s.marco   Un pò di storia : Il Battaglione S.Marco , II Guerra Mondiale Qualche informazione : Professione Militare

Roma : MMVI Dicember ante diem quartum Nonas

Ci sono dei giorni che hanno la particolarità di essere ricordati o perchè feste comandate o perchè particolarmente fausti. Oggi 2 Dicembre non è uno di quei giorni ma è ugualmente un giorno speciale, è il giorno nel quale gli Italiani, a dispetto degli italioti o itaglioni, sono scesi in piazza per : UN GRIDO DI LIBERTÀ PER LA DEMOCRAZIA. Il 2 dicembre è compreso, secondo il calendario latino romano tra il giorno della : Pietas; Festa celebrata il primo dicembre in onore della dea Pietas, personificazione del sentimento del dovere, della religiosità, dell’amore devoto. e quello della Bona Dea; Festa celebrata il 3 dicembre in onore di Bona Dea, divinità il cui nome non poteva essere pronunciato.Continua a leggere