Campagna elettorale e l’Afganistan?

PDL e PD concordano sulla necessità  di mantenere le truppe a Kabul ma nessuno dei due partiti si è finora sbilanciato sulla necessità  di consentire ai soldati di combattere apertamente i talebani, come richiesto dagli alleati.

Se Silvio Berlusconi si limita a ribadire lo stereotipato e logoro slogan delle “missioni di pace”, il PD sembra essere in imbarazzo come dimostra l’assordante silenzio con il quale sono state accolte le recenti affermazioni di Barak Obama, ormai un idolo del nostro centrosinistra.

Carabinieri in Afganistan
Carabinieri in Afganistan

Peccato che Obama, con scarsa sensibilità  pacifista, abbia intenzione (se vincerà  le primarie e se sarà  eletto presidente) di aumentare gli sforzi bellici in Afghanistan e voglia che anche gli alleati facciano la loro parte. “Con tutto il rispetto per i nostri alleati della NATO, ho detto chiaramente che abbiamo bisogno di maggiore sostegno da loro e dobbiamo anche rimuovere alcune delle limitazioni che hanno imposto alle loro forze. Non possiamo avere una situazione dove gli Stati Uniti sono chiamati a fare il lavoro sporco, o insieme alla Gran Bretagna, e nessun altro vuole impegnarsi nei veri scontri a fuoco con i talebani”.

Dal PD nessuna reazione se si esclude l’ennesima richiesta di chiusura di Eduring Freedom formulata da Massimo D’Alema che vorrebbe vi fosse in Afghanistan “una sola missione con un solo comando”, dimenticando che quest’ultimo esiste già .

Il generale Dan McNeil è infatti alla testa sia della missione NATO sia di Enduring Freedom.
Enduring Freedom non ha più senso per D’Alema che però non ci spiega cosa accadrebbe nel settore Ovest a guida italiana se anche in questi giorni non ci fossero gli americani di Enduring Freedom ad attaccare i talebani nella provincia di Farah, dove i nostri non possono condurre azioni offensive, almeno ufficialmente. Enduring Freedom sarà  quindi indispensabile finchè anche gli alleati europei non faranno la guerra sul serio chiudendo una farsa indecorosa che da anni ci copre di ridicolo ben oltre i confini dell’Occidente.

Ahmed Rashid, intellettuale pachistano autore di numerosi saggi sui talebani ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera che “il fatto che inglesi e americani diano attivamente la caccia ai talebani, e italiani e tedeschi no, destabilizza le dinamiche interne dell’alleanza, demoralizza la popolazione, isola il governo Karzai. Mai come nell’ultimo anno il presidente afghano è apparso frustrato, rabbioso. Più volte ha preso le distanze dalla NATO. Il pacifismo di italiani e tedeschi è diventato una barzelletta a Kabul. La NATO non può chiedere a Karzai di combattere la corruzione, l’oppio, di riformare l’amministrazione avendo al suo interno chi sfugge al proprio compito di soldati in un fronte dove le azioni della guerriglia sono quotidiane. L’autorevolezza si conquista solo sul campo di battaglia. Se la NATO vuole collettivamente voce in capitolo deve affrontare il nemico in modo coerente. Le regole di ingaggio devono essere uguali per tutti”.

Sarà  così? O sono le solite chiacchiere?

Attentato con autobomba
Attentato con autobomba

Secondo indiscrezioni, l’escalation delle azioni talebane avrebbe indotto la Difesa a rafforzare fin d’ora il contingente con un centinaio di paracadutisti della Folgore che avrebbero raggiunto Herat negli ultimi giorni. Rinforzi limitati e che non mutano i compiti degli italiani in vista della prossima riorganizzazione delle forze in Afghanistan. I reparti disomogenei che costituiscono oggi il contingente a Herat verranno sostituiti da brigate dell’esercito che si alterneranno alla guida del Regional Command West della NATO portando con sé i propri staff di comando (da integrare con ufficiali alleati), i reparti operativi e di supporto.
Una riorganizzazione che porterà  a oltre 2.000 i militari italiani nell’ovest afgano, un’area interessata dall’offensiva generale scatenata in questi giorni dalle forze alleate battezzata Operazione Shamshir (sciabola) tesa a migliorare il controllo del territorio in tutto l’Afghanistan. I primi report riferiscono di una campagna britannica nella valle di Sangin (Helmand), le forze americane si sono concentrate su Kwost e Paktika, i tedeschi stanno operando all’interno della provincia di Badghis mentre nel settore a guida italiana truppe afgane e americane di Enduring Freedom sono da due settimane all’offensiva nel distretto di Khak—e-Safid (Farah). La nuova e più efficiente struttura del contingente italiano, simile a quella utilizzata in Iraq, verrà  inaugurata dalla brigata aeromobile Friuli il cui imminente impegno afgano è stato annunciato dal generale Giovanni Ridinò nel discorso con il quale ha lasciato la testa del Primo Comando Forze di Difesa (FOD). Alla Friuli, unità  di punta dell’esercito, appartengono anche gli elicotteri d’attacco Mangusta schierati dall’estate scorsa a Herat.

6 comments

  1. Ciao Bisquì! Bentornato amico!
    Una delle priorità del prossimo governo dovrà essere quella di riportare la figura internazionale dell’Italia ad un livello decente. Ciò passa prima di tutto dal ripristino dei buoni rapporti con Washington.

  2. Bisquì says:

    Ciao Salo,
    piacere di riaverti qui. Hai ragione ma credo che ci vorrà tantissimo prima che venga cancellata la vergogna di questi anni.

    Cathy,
    Tanks my friend 🙂

  3. gabbiano says:

    un parlamento senza falce e martelli, non s’era mai visto!
    sarà la volta buona che diventiamo un paese normale?

    un salutone ed un abbraccio!

  4. Nessie says:

    Ciao Bisquì e bentornato! A cosa è stata dovuta questa lunga latitanza? Tutto bene? Beh, ora si cambia, ma in questi due anni e passa, abbiamo rischiato la bancarotta come minimo. E le moschee e i minareti aumentano di giorno in giorno…Ciao e a presto, Nessie

  5. Bisquì says:

    Ciao Nessie ^^
    mi era completamente sfuggito il tuo commento. Devo cambiare il colore dell’avviso 🙂

    Sono stato malato un bel pò ma adesso mi sto riprendendo. Vediamo come va a finire la questione ma credo che con queste ultime elezioni, o almeno spero, ci sia una bella frenata.

    A presto 🙂

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