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Bambini Soldato prima parte

Addestramento bambini palestinesi
Addestramento bambini palestinesi

Volevo scrivere un articolo con l’animo sereno per poter essere imparziale ed equilibrato. Il dramma di questi bambini è tale che non si può affrontare con animosità . Però siamo fatti di carne e di emozioni e così non posso fare a meno di buttare giù queste righe dopo aver letto questa notizia di una madre che alleva i propri figli per mandarli a morire come soldati.

Come si fà , mi domando, quale padre e quale madre possono permettere una cosa simile, la notizia potrebbe essere falsa ma certo non sono falsi i bambini che fanno la guerra in tutte le contrade della terra.

No, la notizia non è falsa :
http://youtu.be/ytX-DI_jwwI

… Ho trovato un articolo di l’Espresso firmato da Dina Nascetti che descrive in modo mirabile questa ennesima stortura ai danni di minori.

Non sono puericultore e tanto meno psicologo ma da padre e da educatore sento il dovere di pubblicare e far conoscere a tutti cosa stiamo facendo ai nostri figli. Noi che dovremmo dare loro un futuro migliore non solo lasceremo una terra piena d’odio ma anche generazioni completamente distrutte.

E’ questo che vogliamo?

Rapporto bambini soldato
Rapporto Save the children
UNICEF Bambini soldato
Una delle tante denunce di Amnesty : (Link aggiornato perchè l’originale sui bambini palestinesi è stato rimosso e sappiamo anche perchè: U.N. report on child soldiers,omits Palestinians) Bambini soldato nella Repubblica Democratica del Congo

34 comments

  1. Tisbe says:

    Beh, io, invece ho tutti i titoli per essere educatrice doc. la mia infanzia difficile ha dirottato la mia attenzione sulla psicologia dell’età evolutiva, inoltre conosco la didattica e la pedagogia. Di certo i traumi infantili creano personalità adulte distorte. Se si riesce a sopravvicere all’inferno, si diventa suicidi o omicidi, o comunque si ottiene una visione contorta della realtà. Abuso violenza prevaricazione, oppure sottomissione sadismo e masochismo diventano “normalità”. La vita di un bambino è sacra in sé, ma, purtroppo, altre al danno della persona se ne aggiunge un altro nel sociale, che perpetua la violenza. Di solito dietro ad un mostro adulto si il passato di un bambino che ha subito ogni genere di sevizie e di violenze. Bisogna fermare questo circolo vizioso ed aiutare gli adulti distorti, fino a quando è possibile.

  2. Tisbe says:

    Scusate gli errori di battitura, l’ora è tarda e sono stanca. Cmq credo si capisca il senso…mi fermo perché sto continuando a sbagliare. Buonanotte

  3. musicisti says:

    ciao, sono solo di passaggio.

    riparto.

    altro ottimo post.

    è notte. volevo inviarti un mp3 del Don Carlo di Verdi, ma pare impossibile.

    ti mando una poesia, neruda.

    Sia pace per le aurore che verranno,

    pace per il ponte, pace per il vino,

    pace per le parole che mi frugano

    più dentro e che dal mio sangue risalgono

    legando terra e amori con l’antico

    canto; e sia pace per le città all’alba

    quando si sveglia il pane, pace al fiume

    Mississippi, fiume delle radici:

    e pace per la veste del fratello,

    pace al libro come sigillo d’aria,

    pace per il gran kolchoz di Kiev;

    e pace per le ceneri di questi

    morti, e di questi altri morti; sia pace

    sopra l’oscuro ferro

    di Brooklyn, sia pace al portalettere

    che entra di casa in casa come il giorno,

    pace per il regista

    che grida nel megafono rivolto

    ai convolvoli, pace per la mia

    mano destra che brama soltanto

    scrivere il nome di Rosario, pace

    per il boliviano segreto come

    pietra nel fondo d’uno stagno, pace

    perché tu possa sposarti; e sia pace

    per tutte le segherie del Bío-Bío,

    sia pace per il cuore lacerato

    della Spagna partigiana:

    sia pace per il piccolo Museo

    di Wyoming, dove la più dolce cosa è un cuscino con un cuore ricamato,

    pace per il fornaio e i suoi amori,

    pace per la farina,

    pace per tutto il grano

    che deve nascere, pace per ogni

    amore che cerca schermi di foglie,

    pace per tutti i vivi,

    pace per tutte le terre e per le acque.

    E ora qui vi saluto,

    torno alla mia casa, ai miei sogni,

    ritorno nella Patagonia, dove

    il vento fa vibrare

    le stalle e spruzza ghiaccio

    l’oceano. Non sono che un poeta

    e vi amo tutti, e vago per il mondo

    che amo: nella mia patria i minatori

    conoscono le carceri e i soldati

    danno ordini ai giudici.

    Ma io amo anche le radici

    del mio piccolo gelido paese.

    Se dovessi morire mille volte,

    io là vorrei morire:

    se dovessi mille volte nascere,

    là vorrei nascere,

    vicino all’araucaria selvaggia,

    al forte vento che soffia da Sud,

    alle campane comprate da poco.

    Nessuno pensi a me.

    Pensiamo a tutta la terra, battendo

    dolcemente le nocche sulla tavola.

    Io non voglio che il sangue

    torni a inzuppare il pane,

    i legumi, la musica:

    ed io voglio che vengano con me

    la ragazza, il minatore,

    l’avvocato, il marinaio,

    il fabbricante di bambole e che entrino

    con me in un cinema e che escano a bere

    con me il vino più rosso.

    Io qui non vengo a risolvere nulla.

    Sono venuto solo per cantare

    e per farti cantare con me.

  4. Odixeus says:

    Sono pienamente d’accordo con te Bisqui: non riesco a immaginare una cosa più contro natura che mandare a morire i propri figli ancora bambini…

  5. ciao Bis,

    faccioun passaggio veloce solo per salutarti e…dirti di star tranquillo: in pista tutto bene, mi son divertita un sacco e nn ho combinato guai!nn temere se nn mi faccio sentire, son nel pieno di un round di riunioni intensissime!! alla prossima, ciaoooooo

    p.s. mi scuso, ma nn riesco a dire niente di intelligente su questo bel post, se nn associarmi alla vostra costernazione!

  6. utente anonimo says:

    se permetti mind, te lo spiego io.

    ha a che fare con il paradiso delle religioni.

    esemplificazione:

    i cosiddetti resistenti algerini (quelli del gia , non quelli contro i francesi) partivano dal presupposto che vivendo in un mondo corrotto , e bisognava trasformarlo in un mondo puro (cioè in qualcosa di simile all’iran di khomeini)… se morivano in questa impresa , il paradiso era assicurato.

    ma…ma… c’erano anche gli altri musulmani (donne e bambini e non fanatici) che proseguendo nell’errore, il paradiso se lo scordavano.

    con sommo fervore umanitario, non si poteva negare un martirio anche a loro, tanto andavano in paradiso…

    lo stesso è per questi qua… morendo per la palestina o per vattelapesca vanno filati in paradiso, e quindi quale genitore non vorrebbe il meglio per i suoi figli?

    piccolala contraddizione : da quando israele fa saltare per aria i dirigenti di hamas, gli attacchi sono molto diminuiti… magari quelli non credono di andare in paradiso…

    un mau didascalico

  7. utente anonimo says:

    Scusate se sono sparito, sono rimasto incasinato col trasloco dell’ufficio. Ancora ho gli scatoloni tutti intorno.

    Tornando a noi, i bambini palestinesi sono solo una parte, la minima parte. Quello che non si vede è peggio, soprattutto nell’Africa che normalmente non seguiamo.

    A memeoria ricordo che le prime notizie di questa usanza vennero dalla Cambogia. Una volta eliminati tutti gli adulti, per rinnovare la razza (politicamende parlando, non geneticamente) rimasero solo bambini dai 13 ai 16 anni. I nuovi Kmerr Rossi avrebbero costituito il nerbo della nuova Cambogia.

    Follie come queste si sono ripetute.

    Io metterei l’accento sull’uso che viene fatto di questi innocenti. Le colpe sono degli adulti che usano l’incoscienza e l’entusiasmo giovanile per spingere questi ragazzi a nefandezze terribili.

    E questo è ancora nulla, perchè molti bambini sono rapiti e violentati nei modi più abbietti per legarli ai loro aguzzini che poi li usano a loro piacimento.

    Sapete che i miliziani usano i bambini per aprire i campi minati? O per assalti senza speranza, confidando nella ferocia e nell’incoscienza di queste macchine da guerra?

    Io stento a credere che ci siano persone capaci di questo. Bisogna denunciare con forza all’ONU (che fa orecchie da mercante) quello che succede in mezzo mondo.

  8. utente anonimo says:

    sigh !

    fratellone bastasse l’onu!

    io non ho nessuna fiducia in quest’onu…

    un mau privo di fiducia

  9. Bisqui says:

    E’ vero nessuna organizzazione è in grado di fare nulla, si riesce ad aiutare quelli che vogliono essere aiutati, gli altri no.

    A parte mangiare una quantità di soldi incredibile l’ONU, l’UNICEF,la FAO e compagnia cantando, hanno un’efficienza ridicola.

    Se la capacità di queste organizzazioni l’aveva un’indistria era fallita in 6 mesi.

    Manteniamo carrozzoni che non servono a nulla, o si riformano o non si risolve nulla. Certo è che anche manifestare serve a poco, chi legge il gionale nell’ex Congo? E anche se lo sapessero, che gli importa a quelli che noi manifestiamo a 12.000 km di distanza?

    Ci sarebbe da andare lì, ma si verrebbe ammazzati. Allora bisognerebbe andare armati per difendersi. E si innescherebbe una spirale dalla quale non se ne esce.

    Che si fa?

    A me non piace stare con le spalle al muro! Mi innervosisce! Mi sento in Gabbia!

    Come ve lo devo dì, mi fa incazzare come una bestia!

  10. utente anonimo says:

    grazie caro…

    non si può prendere un prodotto editoriale e farne la verità assoluta…

    lui non ci arriva…

    un mau umorista…

  11. utente anonimo says:

    continuano a dimenticarselo:

    una risata vi seppellirà.

    dato che hanno un’eccessiva opinione di sè , regolarmente ridere di loro li fa contorcere dal dolore.

    un mau sadico

  12. grendel00 says:

    Khomeini usava i bambini per aprire i campi minati durante la guerra Iran-Irak. Ai bambini veniva data una chiave di plastica in mano, dicendo loro che quella era la chiave del paradiso, poi venivano lanciati verso le trincee irakene, in modo che facessero esplodere le mine aprendo così la strada ai carri armati.

  13. utente anonimo says:

    già!

    lo stronzo ha inaugurato la via…

    fa il paio col mio discorso…

    un mau islamofobo

  14. utente anonimo says:

    Mind, la 22 e la 23 erano per me, almeno credo!

    Quello che dice Grendel purtroppo è vero! Strano che voi non ne siate a conoscenza. Una guerra tra pazzi!

  15. musicisti says:

    bambini soldato e bambini all’ergastolo.

    rinotte.

    Secondo la denuncia di Amnesty International e Human Rights Watch, nelle galere degli Stati Uniti in questo momento sono imprigionate almeno 2225 persone che stanno scontando la pena dell’ergastolo per reati commessi da minorenni ed il 16% di questi per reati commessi a meno di 15 anni di età. In almeno sei casi sono stati condannati all’ergastolo minori di 13 anni al momento del crimine.

    Gli Stati Uniti sono, insieme alla Somalia, l’unico paese al mondo che ha rifiutato di ratificare la convenzione internazionale sui diritti del bambino. Su 50 stati della federazione sono 42 quelli che prevedono l’ergastolo per i minori.

    Nell’ultimo decennio è più che raddoppiato il ricorso a questa pena.

    Se il 93% dei minori condannati all’ergastolo è accusato di omicidio, uno su quattro è condannato per “omicidio preterintenzionale” o per aver partecipato in delitti nei quali altri hanno commesso omicidi. Amnesty segnala il caso di Peter, di 15 anni, condannato all’ergastolo per avere rubato l’auto con la quale due maggiorenni sarebbero poi andati a commettere una rapina nella quale due persone risultarono uccise. Anche se Peter non toccò mai un’arma da fuoco, il furto dell’auto usata per commettere un omicidio è stato sufficiente per la condanna all’ergastolo.

    La durezza della condanna è direttamente in relazione con il colore della pelle. A parità di reato i minori neri hanno 10 volte più possibilità dei bianchi di essere condannati all’ergastolo e in California questo valore sale ancora fino a 22,5 volte.

    Sono appena 13 i paesi al mondo che permettono la condanna all’ergastolo di minorenni, ma in tutto il pianeta, al di fuori degli Stati Uniti, esistono appena 12 altri casi di minori che stanno scontando la pena dell’ergastolo. Gli altri 2225, il 99,6%, stanno scontando l’ergastolo nel paese della statua della libertà.

    Nonostante questa notizia sia stata battuta dall’ANSA da 24 ore al momento della pubblicazione di questo articolo non risulta che (salvo un paio di siti Internet) vi siano media italiani che si siano preoccupati di riprenderla.

    peace.

  16. Bisqui says:

    Lo sapevo è una legge approvata con l’amministrazione Clinton.

    L’argomento è comunque sui bambini soldato.

    In futuro ne pubblicherò uno anche sui bambini banditi.

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