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Armi di distruzione di massa

Halabja 16 marzo 1988
Halabja, dove il 16 marzo 1988 – le truppe di saddam usaro gas nervini sulla popolazione civile

Gli episodi delle lettere all’antrace negli Stati Uniti hanno portato alla ribalta la minaccia del superterrorismo – o megaterrorismo – come da qualcuno è stato chiamato, vale a dire del terrorismo, specie quello di matrice etnica e religiosa, che colpisce in forme distruttive attraverso l’impiego di armi di distruzione di massa. Il concetto di arma di sterminio è stato definito precisamente dalla comunità  internazionale solo all’indomani del secondo conflitto mondiale. E’ nel 1948, infatti, che la Commissione delle Nazioni Unite sulle armi convenzionali equipara le armi nucleari, biologiche e chimiche (NBC) sotto la comune definizione di “armi di distruzione di massa”. Le armi chimiche sono considerate come “la bomba atomica dei Paesi poveri” per sottolineare la facilità  con la quale Paesi in via di sviluppo senza speranza di entrare a breve termine nel club nucleare possono dotarsi di questo tipo di armi nonchè per il loro valore dissuasivo simile a quello delle armi nucleari. Sulla base di quanto stabilisce la Convenzione di Parigi del 1993, la nozione di “arma chimica” comprende sia i prodotti chimici tossici che possono provocare la morte, o anche solo danni permanenti o incapacità  temporanea, ad animali ed esseri umani, sia qualsiasi equipaggiamento destinato al loro impiego. Malgrado si parli comunemente di “gas”, il termine appare improprio dato che gran parte degli agenti chimici, oltre ad essere incolori ed inodori, sono liquidi, una caratteristica che ne rende più semplice lo stoccaggio e il trasporto nonchè facilita il confezionamento di munizioni o testate missilistiche. Quando impiegati, tali composti si disperdono nell’atmosfera, per mezzo di dispositivi meccanici o per azione del calore, come spray di finissime goccioline che possono penetrare attraverso i tessuti cutanei oppure sotto forma di nube di vapore, causando seri disturbi respiratori. Il compito di accertare se uno Stato sia impegnato nella produzione di armamento chimico non è facile, neanche per i migliori apparati d’intelligence.

Non a caso, impianti e apparecchiature per la produzione di pesticidi, insetticidi o agenti antincendio possono essere convertiti per usi militari, così come le attrezzature e la tecnologia per l’irrorazione di tali aggressivi sono comuni anche per l’impiego civile (si pensi ai “crop duster planes” utilizzati negli USA per l’agricoltura e, come l’esperienza irachena dimostra, facilmente convertibili in UAV). Ciò senza dubbio si presta ad un impiego terroristico di agenti chimici su zone relativamente estese (fra cui centri abitati), assegnando a questi una chiara funzione strategica. Se invece il loro uso è limitato al campo di battaglia, la loro funzione di interdizione d’area si realizza con pesanti limitazioni alla mobilità  di reparti e truppe. Gli agenti chimici possono essere del tipo persistente e non persistente: i primi sono idonei per la contaminazione di un’area per una durata prolungata che varia da poche ore ad alcuni giorni, mentre i secondi hanno un effetto la cui durata oscilla da pochi minuti a poche ore e sembrano più adatti per assalti tattici diretti a causa della loro rapida evaporazione. Una fondamentale distinzione riguarda la letalità  delle varie armi chimiche. Al livello più basso, troviamo i gas molestanti, aggressivi non persistenti che vengono usati dalle polizie di tutto il mondo per il mantenimento dell’ordine pubblico e che provocano invalidità  temporanee attraverso disturbi fisici. In questa categoria rientrano i lacrimogeni (CN, CS, CR), gli urticanti ecc.. Sempre sul confine più basso si collocano gli agenti incapacitanti o invalidanti, concepiti allo scopo di inabilitare gli esseri umani per una durata limitata (poche ore o giorni) senza provocare, nella maggioranza dei casi, conseguenze letali o menomazioni persistenti. Possono agire a livello psichico (psicotropi) e a livello fisico. I più noti di tali agenti sono il BZ e l’LSD. Accanto a queste due categorie va affiancata anche quella dei defolianti, che sono sostanze chimiche che distruggono la vegetazione e che possono avere, in alcuni casi, effetti mortali sull’uomo. La più celebre di queste è senza dubbio l’agente arancione, a cui hanno fatto ricorso gli americani in Vietnam. Le armi chimiche vere e proprie sono quelle che possono produrre effetti letali e sono suddivise a seconda del loro livello di letalità :

– agenti asfissianti o soffocanti, armi chimiche di prima generazione, sono aggressivi non persistenti che attaccano l’apparato respiratorio. Possono essere sotto forma di gas o di vapori e si caratterizzano per la loro volatilità . I più conosciuti sono il fosgene (Cg), che è un aggressivo che provoca lesioni a livello degli alveoli polmonari di difficile trattamento medico, il difosgene (Dp) e la cloropicrina (Ps); – agenti vescicanti, armi chimiche della seconda generazione, sono liquidi oleosi persistenti che provocano ustioni cutanee, degli occhi e dei polmoni oltre che lesioni delle mucose. Possono anche avere un’azione endotossica. I più noti di questa categoria sono il gas mostarda, o iprite (H) – denominazione che deriva dalla città  belga di Ypres, teatro di una battaglia in cui i tedeschi fecero ricorso per la prima volta a questo gas contro le truppe inglesi – e la lewisite (L);

– agenti nervini o neurotossici, armi chimiche della seconda generazione, sono composti organofosforati che attaccano il sistema nervoso (bloccano o inibiscono la trasmissione dell’influsso nervoso) e si distinguono dagli altri aggressivi per la loro elevata letalità . Si dividono in due gruppi: 1) agenti G di natura non persistenti ed assorbiti per inalazione, quali il Tabun (Ga), Sarin (Gb) e il Soman (Gd); 2) agenti V di carattere persistente suscettibili di essere assorbiti tramite la pelle, il più noto e virulento dei quali è il Vx. Si presume che le dosi mediamente letali per l’uomo siano di circa un milligrammo di Gb, 0.4 di Vx, mentre la dose letale di Gd è intermedia;

– agenti emotossici o antimetabolizzanti, agenti non persistenti, causano un avvelenamento del sangue. Si tratta dell’acido cianidrico e del cloruro di cianogeno;

– tossine, classificate come armi chimiche, secondo alcuni apparterrebbero alla categoria delle armi biologiche. Sono molecole di origine naturale che, non potendo riprodursi nell’organismo attaccato, si distinguono dagli agenti biologici e potrebbero quindi essere impiegate come armi chimiche. Tra queste figurano, tra gli altri, la tossina dello staffilococco, la botulina (la più letale) e vari tipi di veleni.

Gli agenti chimici sono simili a quelli biologici per il fatto che le vie d’ingresso comprendono parimenti inalazione, ingestione o la via dermica. Essi differiscono invece dalle loro controparti biologiche per via del fatto che non sono contagiosi (come invece lo sono alcuni patogeni) e dell’effetto immediato indotto dalla maggior parte dei composti chimici, cosicchà© è molto meno difficile distinguere tra un attacco chimico ed un “fenomeno naturale”. Per essere efficaci, infatti, gli aggressivi biologici necessitano di un periodo d’incubazione di qualche giorno o di qualche settimana perchè possano moltiplicarsi nell’organismo colpito (sia esso una persona, un animale o una pianta), visto che l’efficacia di un’arma biologica è funzione di questa sua capacità  riproduttiva. Ciò costituisce un punto di forza, poichà© rende difficile l’attribuzione dell’attacco, soprattutto se l’agente usato provoca gli stessi effetti di una malattia endemica già  esistente. Tale peculiarità  rende le armi biologiche adatte ad essere utilizzate per attacchi clandestini, dal livello della guerra tra spie ad impieghi tattici più ampi, nel quadro di guerre convenzionali o nel contesto di eventuali guerre non dichiarate. Armi del genere si prestano ad operazioni puntuali di sabotaggio o di terrorismo servendosi dell’acqua, degli stock alimentari, dei condotti dell’aerazione, dei tunnel della metropolitana ecc., anche se non è agevole maneggiarle, per via della difficoltà  di controllare l’epidemia che può rappresentare una minaccia per lo stesso attaccante. Un attacco di bioterrorismo contro popolazioni civili non può, comunque, non avere un forte impatto psicologico e, nel caso in cui venga realizzato in grande stile, può ostacolare persino le operazioni di soccorso. Le armi biologiche – così ribattezzate negli anni Settanta (prima si parlava di armi batteriologiche) – non sono una novità  dei nostri giorni: la guerra biologica risale all’alba dei tempi, dato che vi hanno fatto ricorso i Romani ed altri popoli prima di loro. Anche in questo caso è complesso distinguere impianti militari da infrastrutture civili (centri ospedalieri radioterapeutici, strutture per la ricerca biomedica), tanto che da un rapporto della CIA del 1997 emerge che qualsiasi microorganismo patogeno può oggi essere riprodotto in laboratorio ed in quantitativi industriali.

Gli aggressivi così prodotti possono essere disseminati sull’obiettivo secondo diverse modalità : mediante vettori vivi (ad esempio, insetti, uccelli, topi), la contaminazione di riserve idriche e alimentari oppure attraverso il tradizionale metodo dell’aerosol.

Gli agenti biologici letali sono suddivisi in quattro categorie:

– virus, i più piccoli microorganismi viventi, sono in grado di riprodursi nelle cellule viventi che essi parassitano. Il solo mezzo di difesa in tal caso è il vaccino. Alcuni virus sono responsabili di malattie gravi o mortali come il vaiolo, la febbre gialla (questi due in particolare suscitano interesse per fini militari) o le febbri emorragiche di Lhassa, Marburg o di Ebola;

– batteri, organismi unicellulari che possono essere coltivati in assenza di cellule viventi, richiedono procedure analoghe alle tecniche in uso nelle industrie dei prodotti fermentanti – si parla allora di tecnologie e tecniche “dual use” o bivalenti. Si possono citare, oltre all’ormai famoso bacillus anthracis che causa il carbonchio – identificato per abbreviazione nei documenti dell’UNSCOM come “agente B” – gli agenti della morva, della tularemia, della tubercolosi e del colera. Il più virulento è il bacillo responsabile della peste (Pasteurella pestis), dato che questa malattia è trasmissibile all’uomo direttamente attraverso un colpo di tosse;

– rickettsie, microorganismi che si riproducono solo nei tessuti viventi, come i virus. Tra le infezioni più note si ricordano il tifo e particolari forme febbrili, quali quella delle Montagne Rocciose e quella del Queensland;

– funghi, che provocano infezioni i cui effetti sono essenzialmente incapacitanti. Tra queste le infezioni provocate da champignon e ruggini ecc..

La nuova frontiera delle armi biologiche potrebbe essere quella rappresentata dalle armi “etniche”, ossia quelle destinate a colpire specifici gruppi umani o razziali (si parla, a questo proposito, di guerra genetica). Tale possibilità , basata sulle provate differenze genetiche esistenti tra le varie popolazioni, si serve dei progressi della microbiologia, in particolare di quelli dell’ingegneria genetica, per conseguire lo scopo di accrescere il grado di letalità  e virulenza degli aggressivi biologici tale da renderne pressochà© impossibile la scoperta ed il trattamento. E’ verosimile che programmi di ricerca in questo settore siano in corso in alcune Nazioni “fuorilegge” (rogue States o, usando un termine invocato più dagli europei, threshold States), come Libia, Siria, Iran e Iraq, grazie soprattutto all'”assunzione” di cervelli ex sovietici precedentemente impiegati nella Biopreparat. Un ultimo accenno è ad una questione rimbalzata recentemente sulla stampa: quella delle cosiddette Suitcase Atomic Bombs (Sab), ordigni nucleari di dimensioni così ridotte da poter essere collocati e trasportati in una valigia. Il caso era scoppiato già  nel 1997, quando l’ex capo del Consiglio di sicurezza russo generale Lebed aveva riferito di fronte al Congresso degli Stati Uniti della mancanza nell’arsenale russo di un certo numero di Sab. Nonostante la secca smentita delle autorità  di Mosca, le dichiarazioni di Lebed trovarono conforto nelle affermazioni di un altro esponente dello staff di Eltsin, l’ex consigliere per la sicurezza ambientale Yablokov, secondo cui, tra l’altro, le Sab erano state costruite per il Kgb (Komitet Gosudarstvennoye Bezopasnosti, il potente servizio segreto sovietico) negli anni Settanta per scopi terroristici. Ad ogni modo, qualora se ne confermasse con certezza l’esistenza, queste armi potrebbero costituire un obiettivo appetibile per i terroristi. Il rischio che armi di distruzione di massa possano cadere in mani sbagliate non potrà  risolversi solo con gli accordi internazionali di disarmo. Si dovrà  provvedere, prima o poi, a sottrarre ai terroristi il loro terreno più fertile, ossia quello delle “aree grigie” (in particolare in Asia centrale, Balcani e Sud America) dove non c’è uno Stato che impone delle regole e dove, grazie a connubi con gruppi criminali di diversa natura – entrambi dotati di eserciti privati che sostituiscono, in tutto o in parte, le strutture ufficiali di potere – avvengono i più svariati traffici illeciti, che spesso coinvolgono armamenti “sensibili” e/o loro componenti (ad esempio precursori chimici). Forse l’attenzione rivolta all’Afghanistan è solo l’inizio.

Alcuni commenti dei fatti di Falluja si trovano nel post : Terrorismo : L’Europa pensa a difendersi

95 comments

  1. Bisqui says:

    Mind non so come fare per aiutarti, pubblicarlo è impossibile sono 3 pagine complete. Il fatto è che gli avvenimenti sono più veloci di quanto io possa scrivere, questa era la risposta al tuo primo post sulle armi di distruzione di mazza.

    hai guardato la mappa di falluja? Apri my photos la trovi lì

  2. MindPrison says:

    Ho visto l’immagine, effettivamente nn sembra corrispondere. C’è da dire però che le immagini del video risalgono alla presa di falluja, c’è la possibilità che nel frattempo parte sia stata ricostruita o perlomeno bonificata.

  3. Bisqui says:

    Mind, in un anno? Una città distrutta come descrive la Sgrena? dai che ci vogliamo prendere in giro? Zoommata al massimo si presenta come una città normale. Faccio un’altra foto e la aggiungo. vedo se rieso a trovare un palazzo distrutto e la piazza trapezoidale del fotogramma del servizio.

  4. MindPrison says:

    non sono esperto ti carte topografiche, ma da quella che hai mostrato non sembrano apparire scene di distruzione come quelle del filmato. non sembrano però apparire scene di distruzione in generale… Vuoi vedere che Falluja l’hanno presa con pistole ad acqua e gavettoni?

  5. MindPrison says:

    I miei dubbi li ho espressi. Non sono come te, non posseggo la verità assoluta. E pensare che credevo fosse appannaggio divino… ed invece… invece c’è Mau!

  6. Bisqui says:

    Mind ho trovato anche foto aeree della ricognizione, post combattimenti.

    Se ti fà piacere le perdite americane sono state l’8% del totale impiegato, questo proprio per evitare perdite tra i civili. Si è combattuto casa per casa, tra un pò posto la foto della zona dove ci sono stati i combattimenti più cruenti.

    Sappi che per un esercito la perdita del’8% è assolutamente inaccettabile ma in questo caso il sacrificio è valso la pena.

    Dimenticavo, l’assalto è stato dato in ritardo perchè l’addestramento fatto con gli Isdraeliani ( con maggior esperienza nel combattimento in città) non era ancora finito.

    Quindi anche quella delle elezioni è una caxxata.

  7. MindPrison says:

    A me nn fa piacere che ci siano state tutte queste vittime americane, temo che tu non abbia ancora focalizzato con precisione lo spirito con cui scrivo i miei post. Di sicuro, spero che tu non me ne abbia, ho poca stima nei confronti del mestiere del soldato e di chi sceglie di svolgerlo. Ma il rispetto x la vita umana, che è il motivo per cui ho creato il mio blog, mi impedisce di gioire per la morte di qualcuno, anche che non stimo e contesto il ruolo o mestiere che svolge. Non capisco però l’esercito di professionisti più progredito del mondo ha bisogno di addestramento prima di affrontare la gueriglia? e con miliardi spesi in armamenti il mullah omar scappa in motorino… ma chi hanno mandato in Iraq, il cottolengo?

    per quello che riguarda la questione dell’attacco “post elettorale”, la tua versione può essere anche esatta, ma non è una prova. Tu, da ex militare, ti stupiresti davvero di una cosa del genere?

  8. Bisqui says:

    Mind ho trovato anche foto aeree della ricognizione, post combattimenti.

    Se ti fà piacere le perdite americane sono state l’8% del totale impiegato, questo proprio per evitare perdite tra i civili. Si è combattuto casa per casa, tra un pò posto la foto della zona dove ci sono stati i combattimenti più cruenti.

    Sappi che per un esercito la perdita del’8% è assolutamente inaccettabile ma in questo caso il sacrificio è valso la pena.

    Dimenticavo, l’assalto è stato dato in ritardo perchè l’addestramento fatto con gli Isdraeliani ( con maggior esperienza nel combattimento in città) non era ancora finito.

    Quindi anche quella delle elezioni è una caxxata.

  9. utente anonimo says:

    spiacente piccolo mind, io non ho mai parlato per assoluti…

    non dare agli altri le tue colpe…

    un mau puntiglioso

  10. utente anonimo says:

    semplice constatazione. dato che il napalm e il fosforo arrivano perlomeno a 800/1000 gradi centigradi, in queste foto non si vedono delle zone affumicate come dopo l’effetto di queste bombe…

    a meno che non abbiano pulito con so so quale detergente…

    ma per quanto so io le bruciature da 1000° le devi raschiare…

    un mau tecnico

  11. Tisbe says:

    Scusa Bisqui, ma a te non sembra ingiusto che alcuni paesi possano avere delle armi ed altri no? non cresi nel sacrosanto diritto di difendere la propria terra, le proprie tradizioni e la propria cultura? Io non credo che alcuni popoli siano più saggi di altri e che pur possedendo arli di distruzione di massa non li usino perché appartenenti ad una cultura superiore. Io non penso che sia così! Ciao

  12. Bisqui says:

    Tisbe, stavo da te adesso!

    Ti rispondo, se non lo credessi non avrei fatto il militare. Sò che è difficile da capire ma ognuno serve il proprio paese in base a come si sente e sà fare.

    2° Risposta, nessuna arma chimica, la città non è stata bonificata, ci sarevvero voluti anni. I paesi gasati da Saddam ancora sono deserti, se guardi bene le immagini di oggi ci sono automobili e passanti. Panni stesi alle finestre e sui tetti.

    Confermato dalle immagini di RAI NEWS dove i marines non indossano gli scafandri per proteggersi dagli agenti.

    Hai letto il documento? Fallo per tua cultura.

  13. utente anonimo says:

    Sono eugenio, non riesco a loggarmi.

    Volevo solo far notare come è dimostrato inconfutabilmente che l’antrace dei “terroristi arabi” post 11-9 proveniva da un laboratorio militare americano…

  14. Ah, ora qualcuno giá parla di “armi chimiche”, non piú soltanto di fosforo bianco. Ci sará mai una fine? La distruzione causata dai combattimenti a Fallujah é stata decisamente limitata secondo tutti i precedenti storici.

    MindPrison, le tue considerazioni sull’addestramento dimostrano che le tue conoscenze nel ramo lasciano molto a desiderare. Il combattimento urbano é difficile e pericoloso, anche per i soldati americani. I russi, per esempio, le hanno prese a Grozny. Certo uno potrebbe bombardare a tappeto tutta la cittá per semplificare le cose.

    Tisbe, la guerra é solo marginalmente una questione di diritto o giustizia. E’ una questione di forza, che piaccia o meno. Poi le tue affermazioni relativiste riguardo a popoli e culture per me dicono tutto quello che c’é da sapere.

    FabioC.

  15. utente anonimo says:

    fratellone , lo sapevo che sei un fuciliere di Marina!

    sei un Grandissimo!

    un mau entusiasta

  16. Bisqui says:

    Fratellino è per discendenza non potevo farne a meno. Mio padre ha preso i gradi sul campo, io in accademia…

    Quando saà ti posto le foto di quando ero cadetto…a 18 anni

  17. Bisqui says:

    Sono stato costretto a farmi riconoscere, così almeno la gente non pensa che dico cazzate. dopo Quantico, presso gli USMC spero di sapere di che parlo, altrimenti il culo che me lo sono fatto a fare?

    Visto che ci siamo ti avverto che sono anche stato selezionato come pilota AV8.

    Ma sono entrato nella riserva prima di andare in california.

  18. Bisqui says:

    E poi l’avevo detto che mio cugino è nei lagunari, se non ricordo male.

    l’altro è nei bersaglieri 🙁

    Tutti e due sono in Iraq.

  19. Otimaster69 says:

    Bello e ben fatto, ho qualche dubbio sull’8%, dai dati in mio possesso sulle truppe schierate a Falluja ne risulterebbe un numero troppo elevato di vittime rispetto a quelle dichiarate ufficialmente, questo non invalida certo il valore del tuo lavoro, anzi può essere di spunto per una rcerca più approfondita, magari mi ci metto pure io.

    Ciao.

  20. Tisbe says:

    Bisqui Io già lo immaginavo chi eri! rispondo a Fabio, mi dispiace ma io non mi asservisco al principio della forza, come amante del sapere e della filosofia lo combatterò fino alla fine dei miei giorni. Questo è il motivo per cui a me riesce difficile discutere con persone che accettano la forza come principio vitale. Io sono diversa.

  21. Tisbe says:

    Riguardo all’inchiesta di RaiNews credo che non sia affatto una bufala. Potrebbero esserci delle inesattezze, inoltre credo che la verità non la posseggo io, in quanto non c’ero, ma non la possedete nemmeno voialtri, perché nemmeno voi c’eravate! L’unica cosa certa è che gli ameriCani hanno invaso un paese e hanno ucciso i civili senza discriminazioni. Questo è grave! per me lo è!

  22. Puoi accettare il principio della forza o no, ma il fatto rimane che non modo reale la forza conta. Immaginare un mondo diverso non cambierá le cose. Come dissi altrove, che noia.

    FabioC.

  23. squitto says:

    rispondo a tisbe:

    non credi nel sacrosanto diritto di difendere la propria terra, le proprie tradizioni e la propria cultura?, io credo in questa cosa quando vale in doppio senso di marcia; nella mia profonda ignoranza e osservando parigi londra madrid new york eccetera non riesco a vedere una reciprocità in questo senso…

    ben venga il momento in cui difenderemo veramente ANCHE NOI la nostra terra le nostre tradizioni e la nostra cultura.

    Tisbe… il chador che io metto per gioco… non vorrei che domani ti servisse sul serio

  24. Tisbe says:

    @squitto, meglio indossare uno chador visibile piuttosto che uno invisibile e prendersi in giro sull’essere realmente liberi. Il problema non sono loro, il problema siamo noi. La loro cultura non ci farebbe così paura se non avessimo già perduto la nostra. Noi non abbiamo identità e non è colpa dell’Islam. Se abbiamo fame di spiritualità è perché il nostro modello occidentale ce ne ha defraudato, ed ha ucciso con il consumismo le nostri radici cristiani. Abbiamo già perduto tutto sul piano dell’umanità, macchiarci di genocidi non ci restituirà la nostra anima!

  25. arduous says:

    effettivamente il cretino amante della p2 ha ragione: stante le 20000 unità impegnate su quel fronte, 1600 morti a fronte dei 50 ufficialmente dichiarati sembrano effettivamente esagerati…

    pace e bene

  26. squitto says:

    parigilondramadridnewyork c’entrano quello che voi c’avete voluto fare entrare, visto che degli attentati di quaeddillà avete dato colpa all’interventismo, mischiando temporalmente cose che non avevano attinenza;

    dei modelli spirituali di cui voi vi si sentite orfani io non mi sento defraudata né affamata e quindi neanche giustificata ad ammetterne ed accettarne di alternativi; quanto alla forza come principio vitale a cui ti asservisci io no, io invece no, non mi asservisco (sic) e ti dico: stato liberale, stato di diritto, stato in cui le spiritualità siano ricchissime eredità personali, e personali restino; alla fine della fiera: tutti uguali davanti alla legge che ha concesso a questi signori dei privilegi sui quali loro sputano.

    Lo Stato decida.

    In Francia, e ovunque.

  27. Bisqui says:

    Allora 1 alla volta per carità 🙂

    Tisbe, sto cercando la foto che ti avevo promesso ma non riesco a trovarla, non mi và di fare la figura del peracottaro e la troverò.

    Hai ragione per quanto riguarda l’identità, sarebbe ora che la smettessimo il gioco del contro tutti e tornassimo alle nostre origini di Italiani. A palazzo di civiltà e del lavoro a Roma cìè un’iscrizione che fotografa benissimo il popolo Italiano.

    Squitto, hai ragine nell’affermare che la nostra identità va difesa, io aggiungo nessun americanismo, nessun europeismi nessuna russificazione, torniamo all’Italia dei padri. In fin dei conti te e Tisbe avete lo stesso desiderio, guardate le cose da due prospettive diverse ma l’obiettivo è lo stesso.

    Oti e Arduous (benvenuto) ho sbagliato la forma italiana, avrei dovuto specificare che il conto teorico è stato dell 8%, in realtà da militari si dice perdite per contare tutti i sodati fuori combattimento, poi si definiscono i morti e i feriti. Il totale se non erro è stato di 132 su 12.000.

    Spero che abbiate letto tutto, domani se ci riesco faccio un aggiornamento, con un’amico abbiamo trovato cosa sono quelle piogge incandescenti, vi posto anche le foto. Vedrete che sorpresa!

    Tisbe torno a te, spero che non mi consideri un fanatico, mi sembra di essere equilibrato nei miei giudizi.

    Eugenio, sei il solito simpaticone :-)però oltre allo sfottò mi piacerebbe sapere ogni tanto la tua opinione. So che scivi benissimo e già te l’ho detto, vorrei poter leggere di più da te.

    MAU quello che mi hai chiesto lo farò appena chiudo tutti i commenti, domani sera ti scrivo, svuota la casella postale che ti devo mandare un pò di roba.

  28. Leslie says:

    “dei modelli spirituali di cui voi vi si sentite orfani io non mi sento defraudata né affamata e quindi neanche giustificata ad ammetterne ed accettarne di alternativi; quanto alla forza come principio vitale a cui ti asservisci io no, io invece no, non mi asservisco (sic) e ti dico: stato liberale, stato di diritto, stato in cui le spiritualità siano ricchissime eredità personali, e personali restino;”

    D’accordissimo con te, Squitto.

    Nel merito: ho visto il filmato, attentamente, ed ho letto tutti i dubbi sollevati e le incongruenze che sono state notate, qui e in altri blog. Non pretendo di sapere la “verità” (soprattutto quella con la “v maiuscola”), ma certo non mi sembrano incongruenze da poco, anzi. La sola cosa che posso dire – non essenso competente nel merito – è che il taglio e il montaggio mi appaiono forzati e che della fonte (RaiNews24) non mi fido molto. :S

  29. bourbaki says:

    io no, io invece no, non mi asservisco (sic) e ti dico: stato liberale, stato di diritto, stato in cui le spiritualità siano ricchissime eredità personali, e personali restino

    Grande Squitto, grandissima!

    @Bisqui, il tuo blog sta diventando sempre più interessante: anche dopo dieci ore di lavoro, la sera, devo passare a trovarti!

    (oggi son di ottimo umore, è la festa della LIBERTA’)

  30. Bisqui says:

    bourbaki,

    e’ stata una giornata pesante. Al lavoro e quì. Sto imparando a usare la tastiera un pò più velocemente ma mai come voi! 🙂

  31. Bisqui says:

    Leslie ci credi che devo sforzarmi? Da quando ho smesso l’uniforme avevo deciso che per me quello era un capitolo chiuso. Sono circa 20 anni che non ne parlo, tengo tutto dentro di me. Poi da quando sto qui ho scoperto una grande ignoranza e dato che penso che questa sia la causa prima delle paure ho deciso di far conoscere questo mondo che può sembrare solo di violenza.

  32. ephrem says:

    Qui mi pare che a furia di voler difendere il diritto alla difesa delle “altre” culture, stiamo facendo scempio della nostra ed appena qualcuno si alza e dice: “ma scusa e la nostra la mandiamo al macero?” tutti appresso a darti del fascista, del razzista, classista, retrogrado ecc. ecc.

    Questo costoro lo hanno capito benissimo e fanno leva su codesto fenomeno, su coloro come alcuni che hanno risposto in questo post, oppressi, depressi e repressi dai sensi di colpa, che personalmente non ho.

    Volenti o nolenti ci stiamo giocando il futuro del concetto di democrazia, credo che questo non dovrebbe sfuggire a nessuno, purtroppo, tanti hanno il prosciutto sugli occhi…

  33. Mi spiegate DOVE ci stiamo giocando il futuro della nostra cultura?

    Ve lo dico io: con l’immigrazione che NOI abbiamo innescato privando altre persone della loro.

    Il concetto di democrazia va a puttane col Patriot Act, se vogliamo poi dirla tutta, altrochè.

    La cosa non mi tange, sono antidemocratico.

  34. squitto says:

    eugè, ma te, lavori?

    ma magni?

    ma te riscaldi quando fa freddo?

    ce l’hai la macchina??

    internet, sì, però

    o stai all’internetpoint a un euro alla mezz’ora??

    aho, se me dici dennò te faccio un monumento

  35. Bisqui says:

    Eugenio, sentiamo se sei d’accordo.

    Se rimandassimo in dietro i clandestini, intendo prima che sbarchino e contemporaneamente le nostre ambasciate e consolati facessero meglio il loro lavoro scremando la folla, non sarebbe meglio per tutti?

    Contemporaneamente si può investire nei loro paesi, costruire, insegnare un mestiere, sostenere l’economia. In questo modo loro non verrebbero qui a stare peggio di là oltretutto con la nostalgia della famiglia. Noi faremmo la nostra opera di bene senza sentirci defraudati dello spazio vitale. Che dici si può fare?

  36. musicisti says:

    scusate ragazzi, ma come mai tutta questa difficoltà a reperire immagini, filmati ecc… ma in che millennio siamo?

    mi sa che c’è sotto qualcosa.

    vuoi vedere che le armi chimiche sono state usate davvero? certo che un esercito che fa una guerra per cercare armi di distruzione di massa e poi le usa lui stesso sulla popolazione è veramente sconcertante.

    ormai in irak le hanno fatte tutte, dalle torture, alle armi chimiche al bombardamento di civili.

    che sia una esercitazione?

    pace a voi.

  37. MindPrison says:

    io vorrei solo capire i 25.000 terroristi uccisi dall’inizio del conflitto (e questi sono i numeri ufficiali), prima della guerra cosa facevano.

  38. bourbaki says:

    per qualche anno si sono addestrati a fare quello per cui sono morti.

    Molti erano agenti del Mukarabath.

    Molti sono agenti dei servizi di altri stati confinanti.

    Molti sono ragazzini sauditi, giordani, kuwaitiani etc. convertiti dalla predicazione fanatica delle madrasse.

    Altri ex-soldati sunniti dell’esercito iraqueno che stavano meglio quando erano protetti dal loro Saddam (proprio perchè sunniti e soldati).

    No, mind, non è la popolazione che si solleva contro l’okkupazione amerikana.

    E’ gente che dell’Iraq in quanto tale se ne frega.

    E’ gente che combatte o per l’islamofascismo fanatico, o per l’interesse di uno o due dittatori o regimi totalitari di quella zona (e non c’è bisogno di nomi e cognomi, credo), o, come i repubblichini, per nostalgia del regime in cui facevano i caporali (con tutto il rispetto per il grado di caporale).

  39. Tisbe….eeeehhhhh? ma di quale cultura ci sentiamo defraudati??? io celebro la cultura greca e la cultura romana, il loro concetto di uomo, la loro filosofia. e tutto sommato anche la cultura cristiana, ma sempre mediata dalla mia libertà di scelta, per cui se voglio credere credo e sennò pace amen. io POSSO fare tutto questo, posso scegliere e non mi sento defraudata proprio di niente. non so a te il consumismo come ti ha resa, io mi sento in perfetto equilibrio e nella piena facoltà di poter decidere quale spazio dare all’approvigionamento di beni materiali e quanto riservarne invece allo studio della cultura che mi interessa.

    tutte cose che gli idslamici non possono fare, non gli è permesso studiare ad ex un’altra religione, o addirittura una filosofia che predica l’ateismo.

    io posso farlo, e questo, già di per sè, va difeso strenuamente, questa è la nostra cultura, e questo noi dobbiamo preservare, questa libertà. anche a costo della vita, nostra o loro.

    se poi a te non fa nè caldo nè freddo indossare il chador, bè allora fatti avanti, aspettano sempre nuove reclute! d’altronde basta che ti innamori di un mussulmano, anche qui in italia, e sarai costretta a convertirti e a portarlo, se nel suo paese d’origine le donne lo fanno!

  40. MindPrison says:

    bourbaki, 25.000 è il numero di vittime ufficiali. Senza contare quelle di cui non sono avanzati pezzi abbastanza grandi da essere distinti, quelli sepolti ancora sotto le macerie, quelli confusi con il carbone del caminetto… si parla di più di 35.000 morti, e voi davvero credete che in Iraq ci fossero 35.000 terroristi? e dov’erano durante la prima guerra del golfo? e dov’erano nel primo anno di guerra? e negli ultimi 10 anni, una milizia del genere ha passato il tempo ad addestrarsi? 35.000 terroristi????

    ma vi rendete conto di che numero impressionante stiamo parlando? come fa a non sembrarvi un follia????

  41. ephrem says:

    Mind, ma tu hai idea di quanta gente sia affluita in Iraq attraverso la frontiera siriana? Esattamente quelli di cui parla Bourbaki?

  42. Probabilmente censurerai il mio messaggio,ma io te lo dico comunque,e se vuoi ti dico pure dove dormo.Mi chiamo Marco.Premetto che non sono un comunista.Inoltre non ti voglio assolutamente offendere.Inoltre non ho nulla contro i militari(mio cugino è stato in iraq,io avevo fatto domanda vfa)..

    Nel tuo blog si legge:

    Odio : Ignoranza, Fanatismo, Superficialità, Saccenza .

    Allora:

    1-sei ignorante(cosa che odi) perchè non si dice saccente ma saccenteria!

    2-Di conseguenza pensi di essere colto ma sei ignorante,e sei un saccente.

    3-Inoltre sembri un fanatico di militari e cose varie,di conseguenza rispondi al fanatismo.

    Ora,stando all’argomento del topic ,non possiamo dire quale sia la verità sulle armi di distruzione di massa che gli americani usano in iraq.

    La rai ci ha fatto vedere il suo punto di vista(che condivido).

    Verrà stabilito nelle opportune sedi chi mente.

    Intanto sappiamo che a mentire fu la cia sulle armi di distruzione di massa che saddam non aveva.

    Io poi non capisco che interesse potrebbe avere rainews per diffondere un filmato falso?Spiegamelo grazie.Se è un falso la rai pagherebbe le conseguenze,non ti sembra?E secondo te si inventano le cose così?

    Questa guerra non ha senso.Ci pesi a quanti poveri soldati ci lasciano le penne?molti sono solo ragazzi attirati dalla possibilità di guadagnare,non si arruolano tutti per amore della patria!

    Ebbene li mandano a combattere una guerra illegale,una guerra UNILATERALE!

    E chi li manda ?uno che non è nemmeno stato in vietnam perchè si cacava sotto!Uno che fa parte di una famiglia che ha sempre avuto rapporti con il petrolio.Uno che era una schiappa a scuola e non conosce nemmeno il mondo.

    E dimmi se sono cose inventate?

  43. Bisqui says:

    Mind, adesso mi fai incazzare, sai usare una calcolatrice? Prendila e fa stò conto. 25 attentati al giorno per una media di 8 morti uguale 200 adesso moltiplica 200 per 365 (giorni dell’anno) e quanto fà?

    Alla mia calcolatrice 73000, alla tua?

    Dal ragionamentino si evince

    A) se i morti sono 8 al giorno e gli attentati 25, la resistenza fà semplicemente schifo! E te lo dimostro nel prossimo post.

    B) se i morti sono 35.000 come dici tu e dal calcoletto il risultato è diverso di quasi il doppio, io ne traggo la conclusione che #A è veritiero e nel caso che non lo sia quello che cercano di ficcarti nella testa è l’ennesima caxxata di dimensioni planetarie.

    C) Ammettendo che i morti siano 35.000 dall’inizio delle operazioni, si ottiene una media annua di 95,8 vittime.

    vatti a prendere le statistiche dei morti per incidenti stradali e ti accorgerai che in confronto ogli anno è un’ecatombe

  44. Leslie says:

    D’accordo con Elektra. Personalmente non ho “fame di spiritualità”, e certo non sono alla ricerca di “paradisi perduti”, né tantomeno di “radici cristiane” per dirla alla Pera o alla Ratzinger. Non ho mai avuto problemi nel rapportarmi con le problematiche dell’era moderna, sono conscia che viviamo in un sistema di “bisogni indotti”, ma non è certo di una pubblicità che ho paura, e se non mi va di rincorrere uno “status simbol” sono liberissima di non farlo, anzi a ben vedere chi opta per uno stile di vita alternativo viene ammirato, considerato una persona profonda e che sa affrancarsi dai cosiddetti “modelli di vita” che la società moderna “impone” (impone fra virgolette, perché io non l’ho mai vissuta come imposizione e anzi mi fa sorridere chi le definisce tali, le imposizioni e le schiavitù sono ben altre). Riguardo al velo e al chador, anche qui: la “scelta” non è fra un chador che si vede e uno che non si vede, messa così sembra che le donne in medio-oriente siano libere e tenute sul palmo della mano! Le violenze sulle donne avvengono sia in occidente che nei paesi medio-orientali, ma la matrice culturale è la stessa (e non ha nulla a che fare col consumismo o la mancanza di radici cristiane, anzi…). L’imposizione del velo è parte di questa oppressione nei paesi medio-orientali, ma non la sola, il resto sono botte, costrizioni, violenze domestiche e… lapidazioni e impiccagioni. Io no parlo di preservare una “cultura”, ma uno modello di convivenza e una forma di governo che io ritengo i migliori ad ora conosciuti e gli unici in grado di essere ulteriormente migliorati (sempre se non si fanno passi indietro, magari alla ricerca di quei paradisi perduti di cui sopra…), ovvero la democrazia liberale e lo stato di diritto e, soprattutto, uno stato laico dove la sfera religiosa sia rigorosamente separata dalla sfera pubblica e dove ogni cittadino si possa riconoscere. Certo, abbiamo tante, tantissime cose da migliorare e da correggere (vedi quello che sta accdendo in Francia), ma quello che difendo è la nostra possibilità di autocritica interna, che altri sistemi, per esempio le dittature, le teocrazie, non hanno.

  45. Uffa, che palle sempre ’sti discorsi.

    AL QUAEDA, che è l’UNICA (forse…) responsabile degli attentati indiscriminati, NON fa parte della Resistenza, ma anzi ci sono diversi indizi (e prove concrete, come i due inglesi trovati con un arsenale in macchina, arrestati e poi liberati a suon di carrarmati dagli amichetti loro) che ci dovrebbero far pensare come alcune di queste esplosioni che finiscono sotto questo nome siano più occidentali che arabe.

    La Resistenza, dal canto suo, non coinvolge solo i sunniti baathisti, cristo. Coinvolge un fronte comprendente i partiti più disparati, dal Baath ai comunisti agli islamici ai moderati, uniti da un solo fine comune: ricacciare l’INVASORE (perchè di INVASIONE ILLEGALE si tratta!) a calci in culo dove è venuto.

    In più ci sono le Brigate arabe, una MINORANZA, che comprendono guerriglieri arabi stranieri.

    Per quanto riguarda il problema dell’immigrazione sono più o meno d’accordo, ma non è il posto dove parlarne.

    P.S: Oh, ma chi vi dice che se 60anni fa le cose fossero andate diversamente oggi non potrei stare qui a discutere di cose (senz’altro più alte ed elevate), con la sola differenza di una swastika – o una falce e martello – sventolanti dalla cima del colosseo?

  46. Bisqui says:

    Marco,

    non ti gudico perchè al tuo contrario non lo faccio con gli estranei.

    Il tuo post resta lì come tutti gli altri, per seesre sottoposto a critiche.

    Non ho mai cancellato nessuno ma corretto sì avvisando però i proprietari.

    l’ho fatto solo 2 volte e con due persone che commentano qui in questo momento. uno è Eugenio e l’altro è mio fratello MAU.

    Mi dispiace confermo, odio la saccenteria e chi è… immodesto?

    Tanto immodesto da giudicare per virtù ottenuta da non si sà quale divinità.

    Non mi piace fare polemica, non sono nemico di nessuno, ho qui degli amici che non mi applaudono ma che (credo) abbiano stima in me e fiducia nella mia onestà.

    Ragazzi se così non fosse ditemelo subito.

    Se tu avessi letto tutti i commenti, anche quelli degli amici, ti saresti reso conto di esprimere un concetto su di me completamente fuori luogo.

    Guarda sarebbe stato sufficente leggere fino al #23.

    Per quanto riguarda la RAI ti rispondo che ancora siamo in un paese libero e per fortuna possiamo ancora commentare.

    Ti saluto

  47. Lisistrata says:

    OK MindPrison ti vado a risbannare.

    All’anonimo del post 61 che accusa Bisqui, ma scrive Ora,stando all’argomento del topic ,non possiamo dire quale sia la verità sulle armi di distruzione di massa che gli americani usano in iraq.

    Stabilendo già aprioristicamente che gli americani usano armi di distruzione di massa. Perciò lezioni di morale a Bisqui non hai nessun diritto di farne, perché l’odio accecante è tutto nelle tue parole, che entri per la prima volta e ti permetti di offendere, e lo fai convinto di essere più acculturato di Bisqui, approfittando della sua disponibilità e socialità, semplice e non presupponente come la tua sicumera .

    Lui non è certo un intellettuale radical chic, come tutti i sinistri, tu che lo sei però scrivi Iraq con la i minuscola, offendendo la nazione che porta quel nome.

    Offendi anche il tuo ospite, con atteggiamento qualunquistico, perché non firmi, nemmeno con un nick, tanto è la stima che nutri nei confronti di chi qua dentro non la pensa come te.

    Ma già che ci sei perché perdere un’occasione d’oro per farsi pubblicità?

    E allora mi sembra giusto che tu non ti dimentichi di mettere il link al tuo sito.

    Nè presentazioni, né saluti e chiusura con un’imposizione.

    Senza contare le frasi fatte, le dicerie da sfaccendati all’osteria: Ebbene li mandano a combattere una guerra illegale,una guerra UNILATERALE!

    E chi li manda ?uno che non è nemmeno stato in vietnam perchè si cacava sotto!Uno che fa parte di una famiglia che ha sempre avuto rapporti con il petrolio.Uno che era una schiappa a scuola e non conosce nemmeno il mondo.

    E dimmi se sono cose inventate?

    Ma secondo te che sei così intelligente e acculturato, possono esistere guerre legali?

    E poi in che film l’hai visto che Bisqui ti debba rendere conto delle tue deduzioni e delle tue chiacchiere, rivadisco da osteria?

    Ma chi sei? Il padreterno del web?

  48. grendel00 says:

    Tisbe: “Riguardo all’inchiesta di RaiNews credo che non sia affatto una bufala.”

    Concordo: non è una bufala: è un’enorme caxxata.

    Ho visto il filmato: da quando il commentatore dice “uso del GAS napalm” in poi è tutta una tragica barzelletta.

    L’mk77 non è più napalm visto che non contiene più acidi NAftenici PALMitici. Non è vietato da nessuna convenzione internazionale.

    Il fosforo bianco è usato come nebbiogeno/incendiario e marcatore. Viene usato come marcatore perchè al momento dell’esplosione è luminoso, quindi visibile anche di notte (è per questo che non si usano altri marcatori).

    Il fosforo bianco non è vietato da nessuna convenzione, ne è solo limitato l’uso dal III Protocollo della Convenzione sulle Armi Convenzionali del 10 ottobre 1980. Gli USA non hanno firmato questo protocollo.

    I “traccianti” sono proiettili particolari rivestiti di magnesio o fosforo, sevono per prendere la mira di notte, visto che lasciano una piccola scia luminosa. Scia che illumina solo se stessa, quindi inutile per illuminare intere aree (a questo punto pare scontato che il “giornalista” che ha scritto l’articolo non sa una beata pippa, ma al peggio non c’è limite).

    I cadaveri “misteriosamente bruciati” erano in realtà in avanzato stato di decomposizione: segni evidenti sono l’annerimento – ingrigimento dei tessuti, le membra gonfie, la necrosi e autoamputazione dei tessuti delle patri “sottili” (labbra, naso, orecchie), per non contare le larve di mosca abbondantemente presenti su diversi cadaveri. Il fatto che i vestiti siano intatti è dovuto appunto al fatto che non si tratta di ustioni (quando mai si è visto qualcosa che brucia la pelle ma non i vestiti, di cotone peraltro?).

    Dal manuale di chirurgia d’emergenza di guerra della NATO:

    “Many antipersonnel weapons employed in modern warfare contain white phosphorus. Fragments of this metal, which ignite upon contact with the air, may be driven into the soft tissues; however, most of the cutaneous injury resulting from phosphorus burns is due to the ignition of clothing, and is treated as conventional thermal injury.”

    Nonostante quello che dice il “reduce” le schegge di fosforo bruciano tutto, non soltanto l’acqua del corpo umano (questo è in realtà l’effetto di un forno a microonde, ove evidentemente il “reduce” ha ficcato la testa, per dire caxxate simili).

    Viene segnalato da più parti (Bisqui per primo) che alcune scene sono prese da reportage del terremoto in Pakistan e in Iran, non dall’Irak (quindi tantomeno da Falluja).

    Molti edifici ripresi sono collassati. Un edificio colpito da una bomba d’aviazione non collassa: viene sventrato o finisce in polvere.

    Non contenti della sequela di caxxate, i “giornalisti” della RAI, alla fine hanno aggiunto quel famoso spezzone in cui piloti di elicottero fanno il tiro a segno su delle persone attraverso un intensificatore di luce. Peccato che si siano dimenticati (ops!) di montare il pezzo del filmato in cui si vedevano le stesse persone armeggiare con degli RPG (lanciarazzi anticarro).

    In ultima analisi sembrava di vedere i cinegiornali dell’istituto “Luce” di triste memoria. Propaganda da quattro soldi, peccato che anche se solo quattro quei soldi vengono dalle tasche di tutti.

    L’unica cosa certa è che gli ameriCani hanno invaso un paese e hanno ucciso i civili senza discriminazioni.

    E hanno anche rubato le caramelle ai bambini! Ngè! Ngè! Ngè! Le prove?

  49. grendel00 says:

    meglio indossare uno chador visibile piuttosto che uno invisibile e prendersi in giro sull’essere realmente liberi. Il problema non sono loro, il problema siamo noi. La loro cultura non ci farebbe così paura se non avessimo già perduto la nostra.

    Parla per te please. Riguardo allo chador e alla tua personalissima cultura, che non sai nemmeno qual’è visto che l’hai perduta (dove? Prova agli oggetti smarriti.): io mi tengo la mia civiltà.

    Se abbiamo fame di spiritualità è perché il nostro modello occidentale ce ne ha defraudato.

    O perchè ci siamo liberati anche delle tirannie spirituali oltre che politiche?

    …ed ha ucciso con il consumismo le nostri radici cristiani.

    Oddio! Eccone un’altra con le “radici cristiane”… Sia benedetto il consumismo che ci ha liberato dalla superstizione e dalla tirannia allora! Personalmente preferisco le radici di liquirizia. In quanto alle radici della nostra civiltà si estendono altrove e più in profondo. La Storia, questa sconosciuta…

    Abbiamo già perduto tutto sul piano dell’umanità

    Sul PIANO DELL’UMANITA’??????

    No Abbiamo vinto. Con un vantaggio di circa 3 secoli. Conosci un certo Giovanni Locke?

    Avremmo perduto contro chi? Contro dei pervertiti sadici e misogini? Contro chi usa la “legge di dio”? Contro degli allocchi che si bevono “il Protocollo dei Savi Anziani di Sion” come verità assoluta? Forse tu hai perduto contro costoro, forse non hai neanche combattuto…

    macchiarci di genocidi non ci restituirà la nostra anima

    Quali genocidi? Documentazione, prove please. O fai a gara con te stessa per chi la spara più grossa?

  50. Bisqui says:

    Grendel tu postavi qui e io stavo da Wellington un attimo dopo di te.

    Ho raccontato la storia di Dresda, chissà se qualcuno capirà?

  51. Tisbe says:

    Per chi volesse delle risposte, sono sul mio blog! non ce la faccio a ripetermi, troppo lavoro!ma una cosa ve la dico adesso, voi vi credete liberi, ma avete delle grosse catene ai piedi, e sono tanto più pesanti quando più vi illudete di essere liberi … in questi commenti ho letto delle cose discutibilissime. Gente che vuole difendere la propria cultura di appartenenza e non sa nemmeno cos’è! Viva l’ignoranza!

  52. grendel00 says:

    Come già detto, più che che le culture mi interessano le civiltà.

    Riguardo alle tue idee su culture e civiltà, mi dispiace ma ti sei persa dei pezzi importantissimi di storia e filosofia.

    No, non è il 1914. E’ molto prima.

    L’ Europa diversa dall’America? Certo, perchè loro hanno avuto il coraggio di fare ciò che noi abbiamo saputo solo sognare. E questo il motore dell’invidia dell’Europa contro l’America, Alexis de Tocqueville docet.

  53. utente anonimo says:

    ho dato un’occhiata, tisbe…

    chiacchere teoriche.

    tutte chiacchere , che non impediranno a un proiettile di ucciderti, o a un criminale di violentarti.

    lascia la realtà agli altri.

    un mau cinico

  54. Tisbe says:

    @Mau, mio caro, almeno a me, anche un proiettile non riuscirà a togliermi la libertà, invece tu sei già morto, perché temi il proiettile! io non temo niente … niente mi può più ferire … niente!

  55. musicisti says:

    un portavoce delle truppe americane Iraq (il colonnello Steve Boyman) durante un faccia a faccia televisivo su un’emittente indipendente ammette (pur tra distinguo e precisazioni): «Abbiamo usato il fosforo bianco. Ma non ricordo se lo abbiamo usato come un’arma offensiva».

    non ricordo?

    pace a voi.

  56. grendel00 says:

    Oddio, un’altro a cui bisogna spiegare di nuovo tutto…

    In breve: l’uso del WP non è vietato da nessuna convenzione.

    L’uso del WP è solamente ristretto da un protocollo di una data convenzione. Protocollo che gli USA non hanno firmato (per alcuni trattati è possibile firmare alcune parti e altre no).

    Il WP NON è un’arma chimica.

    Il WP NON è un’arma di distruzione di massa.

    Il WP è un nebbiogeno/incendiario usato anche come marcatore e illuminante.

    Il WP è stato usato a Falluja.

    Anche il tossicissimo piombo è stato usato a Falluja.

    A Falluja sono state usate anche delle PERICOLOSISSIME capsule di piombo (ripeto: tossicissimo!!!) rivestite di rame, con il criminale intento di aumentare la capacità di penetrazione.

    Si vocifera che a Falluja sia stato usato anche del tritolo, arcinota arma di distruzione di massa.

    I gloriosi ed eroici resistenti invece usavano uova marce e pomodori. A volte anche sanguinosi insulti, però poi hanno chiesto scusa.

    Trallallero trallallà…

  57. musicisti says:

    grendel, ma quante belle armi intelligenti sono state usate. chiedo a questo pumto a voi saputoni delle armi chimiche e non chimiche, ma tutta sta merda buttata addosso a sti terroristi, mica avrà preso di striscio anche qualche centinaia di bambini e familiari?

    pace a voi.

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