Afganistan – Iraq

Si parla sempre di Iraq. Lì c’e la guerra, lì ci sono gli americani, lì c’è il petrolio ed è per questo che c’è la guerra. La sinistra che è la maggioranza di questo governo, condizionandone le azioni, ha sempre parlato di una guerra in atto e mai di una missione di pace. Al confronto l’Afganistan sembra un’isola felice dove i nostri soldati fanno una vacanzuccia.

In Afganistan non c’è la guerra, ci dicono. Con il loro solito modo menzognero di raccontare le cose e distorcere a loro vantaggio la realtà  hanno creato nell’opinione pubblica l’opinione che sia sbagliato srare in Iraq e giusto stare in Afganistan.

Ritiriamo i nostri soldati dall’Iraq perchè non possiamo sporcarci con la guerra ma li lasciamo in Afganistan dove abbiamo messo dei fiori nei nostri cannoni.

Orbene, la realtà  è ben diversa, in Afganistan si combatte come in Iraq se non peggio. Il peggio è dovuto ad un terreno non propriamente piatto dove l’orografia del terreno è sfruttabile per le imboscate, per nascondersi in anfratti e non farsi trovare. L’Afganistan, lo stato dei talebani seguaci di quell’organizzazione terroristica di nome al quaida. I nostri sinistri non hanno capito che il fondamentalismo cerca la creazione di uno stato, anzi la conquista, per poi da li muovere guerra a tutte le nazioni infedeli. L’Afganistan, prima, l’Iraq adesso, la Somalia in futuro. Il Sudan è già  sulla lista delle nazioni che appoggiano e foraggiano il terrorismo internazionale.

Ma torniamo all’Afganistan.

Vi mostro una missione di soldati olandesi. L’olanda paese molto più piccolo del nostro ma che non ha avuto paura a mandare i soldati dove serviva e farli combattere senza disquisire sulle regole d’ingaggio che ai nostri sinistri sembrano eccessive.

Qui :

Come potete notare non si tratta di una passeggiata, si spara per davvero.

Questi combattimenti sono causa di polemica tra le truppe NATO.

Francia, Italia e Germania si rifiutano di far combattere i loro soldati ma come già  scritto qui in ” Afganistan : le regole “combat ” valide anche per l’Italia” , prima o poi dovranno adattarsi alle regole o uscire dall’organizzazione delle forze alleate.
Io credo che la “strategia” , ad eccezione della Germania sia proprio questa, uscire dalla NATO e dar vita all’esercito europeo che sia Francia che Germania sponsorizzano tanto.
L’Italia e la Francia, le due nazioni con i partiti comunisti più forti d’europa, le due nazioni che più di tutte “odiano” gli USA, che più di tutte aiutano i terroristi (Francia ed Italia sono legate a doppio filo con palestinesi e con l’ran), sono quelle che più di tutte osteggiano la politica dello “spazzare” via il terorismo con l’unica cosa che i terroristi conoscono : l’eliminazione fisica.
Non a caso la Francia e l’Italia sono le due nazioni che più di tutte si adoperano per la sparizione di Israele, sono quelle che legano le mani allo stato ebraico mentre i terroristi picchiano e lo fanno senza distinguere tra civili e militari.
Anzi i civili, perchè inermi, sono il bersaglio privilegiato, questo a confermare l’immensa vigliaccheria di queste persone.
Per rinfrescare la memoria dei bugiardi di sinistra qui ci sono le risoluzioni ONU riguardanti l’Iraq e l’Afganistan dalle quali si evince che la guerra e l’illegalità  già  esistevano prima dell’intervento americano.
Ed in oltre :
Gli Stati Uniti hanno sempre affermato di agire in legittima difesa, come sostenuto nella lettera inviata dall’Ambasciatore americano alle Nazioni Unite, Negroponte, al Consiglio di Sicurezza e nella lettera inviata dal rappresentante britannico. Le due lettere, inoltre, non contengono alcun riferimento alle risoluzioni 1368 e 1373.
In effetti la tesi sostenuta della legittima difesa, anche nel caso di attacchi terroristici su vasta scala, come l’attacco alle torri gemelle del World Trade Center, lascia assai perplessi, trattandosi comunque di crimini internazionali individuali, che come tali andrebbero puniti, senza produrre altre vittime innocenti.
È sintomatico del resto che, in due risoluzioni del Consiglio di Sicurezza […], la ris. n. 1368 del 12.9.2001 e la ris. n. 1373 del 28.9.2001, adottate dopo l’attacco, è proprio la lotta al crimine internazionale che viene in rilievo […]
Non c’è invece, in queste risoluzioni, alcuna autorizzazione all’uso della forza. È però vero che nei “considerando” di entrambe le risoluzioni si riconosce il diritto naturale di legittima difesa individuale e collettiva, in conformità alla Carta delle Nazioni Unite.
Da qui si evince che sarebbe buona norma leggere le risoluzioni nella loro completezza e non solo le prime tre righe.
D’altra parte se l’ 11 settembre è considerato dai sinistri un “normale” incidente aereo, allora mi piacerebbe sapere che cosa intendono per “atto di guerra”.
Forse si aspettavano che le organizzazioni terroristiche presentassero tramite i loro ambasciatori relativa dichiarazione con tanto di bolli e firme?
Questo comportamento la dice lunga, anzi lunghissima sul sostegno che i nostri sinistri danno al terrorismo internazionale, come se non bastavano le foto che li ritrae in amabili conversazioni o a braccetto con i maggiori ricercati delle polizie mondiali.

Ma si sa con chi sta la sinistra, basta vedere l’indulto, adesso vogliono l’amnistia, l’aumento della droga per ridare impulso allo spaccio….

10 comments

  1. Hermes says:

    l’ipocrisia di certa gente peraltro è una costante immutabile…
    Mi ricordo i bei tempi (si fa per dire) in cui i nostri tornado compievano “bombardamenti difensivi” su Begrado
    o quando qualcuno del COMSUBIN mi raccontava di come era stato a Bagdad nel 91 (ma come!?!?)
    o di come gli stessi amici del COMSUBIN siano spariti con perfetta sincronia alle diverse missioni internazionali (in cui mai e poi mai abbiamo soldati di terra, nossignore!)
    Di come in bosnia non si sparasse un colpo… e della Somalia!
    Popolo pacifico, noi italiani… a sentire i politici!

    Che poi questi atteggiamenti di negazione abbiano infinite conseguenze nefaste, non sembra importare a nessuno…

  2. Chi e' il soggetto? says:

    “Questo governo con i loro alleati sinistri hanno sempre parlato di una guerra in atto…”

    A giudicare dai tui litigi con la lingua italiana, devi avere studiato dopo il 1968….

  3. Bisquì says:

    Hermes, infatti. Le missioni prettamente militari sono un segreto da non rendere pubblico, sia mai che l’opinione pubblica si accorga che abbiamo dei sodati professionalmente validi. Anonimo, abbi almeno il coraggio delle tue azioni. Mettere un nome per farti riconoscere o un nick non è così male. Capisco l’email falsa, ma via… Hai ragione, ho riletto e corretto. In effetti ho studiato dopo il ‘68 e questi sono gli effetti :-). Certo che anche tu non sei male : chi è il soggetto o qual’è il soggetto?

  4. monica says:

    L’Afghanistan, come il Libano, sono chiusi nei cassetti dell’oblio…pronti ad essere estratti
    al momento più opportuno.
    Non contano gli uomini e i mezzi ma la finalità.

    Ho sentito racconti sconvolgenti sulle azioni in Afghanistan da Tenenti e Capitani
    soliti a missioni all’estero. Gli attacchi sono quotidiani e i nostri si difendono come
    possono, anche contro le condizioni meteo con gli inverni non certo teneri.
    Una notte la base italiana, dalla quale a distanza di 1 ora doveva ripartire
    una squadra per l’Italia, è stata attaccata con decine e decine di razzi.
    Per miracolo, e per aver trascorso la notte al buio, nessuno è stato ferito.
    La partenza fu rimandata.

    Grazie Bis

  5. Giuro says:

    Finalmente l’europa rinizierà a comandare sul mondo , ben venga l’esecito europeo e addio alla Nato.
    Abbiamo già pagato troppo agli USA per aver perso la seconda guerra mondiale.

  6. Bisquì says:

    Monica,
    si, i miei “brothers” me lo hanno raccontato, peggio dell’iraq.

    Giuro,
    l’europa comandare il mondo? In quale fumetto lo hai letto? L’Europa non solo non comanda ma non conta nulla e non conterà nulla fino a quando la Francia non la smetterà con il suo colonialismo.
    poi sempre se non te ne sia accorto è la capacità di produrre energia che fa grande una nazione e l’europa, grazie ai sinistri come te è dipendente dalla Russia in modo totale.
    Tu non lo sai ma se Putin chiudesse il rubinetto qui sarebbe il disastro, torneremmo all’economia rurale del medioevo.

  7. Gabbiano says:

    Grande post…
    Allam a montecatini è stato netto e definitivo:
    Con la politica dell’equivicinanza si legittima il terrorismo, e si legittimano i burattinai del terrorismo.”
    che dire di più?
    (ps. sai che con firefox mi da sempre errore quando posto da te? poi in genere invece me li prende ma solo dopo un po’… sai dirmi perchè?)
    ciao

  8. Bisquì says:

    Hackmoon,
    non ho idea, anch’io utilizzo firefox ma non ho problemi. In teoria una volta postato l’area del post dovrebbe diventare grigia ed immediatamente sopra dovrebbe comparire una scritta che ti avverte che WP sta salvando i dati. Che errore ti da? Un errore del blog o di firefox?

    Fratello,
    I nostri sanno sicuramente come comportarsi è che non hanno la possibilità di dimostrare quello che sanno fare. Gli amici del COMSUBIN e gli incursori stanno lì, a che fare non si sa visto che non sono adatti ai compiti di scorta.

  9. Otimaster says:

    Triste vedere che c’è ancora gente che crede che l’Europa abbia un peso militare o politico, nemmeno esiste come accidenti fa a contare qualche cosa.
    Gran bel filmato, posso, anzi possiamo rassicurare gli scettici che i nostri ragazzi sono perfettamente in grado di fare il loro dovere cosa che fanno ogni giorno senza farsi tanta pubblicità e sbattendosene di quello che dicono gli infami che li offendono nel nostro paese.
    Un abbraccio fratello e se serve… sabota!

  10. Wellington says:

    La faccenda per me è semplice: per l’Europeo medio il soldato serve per tirare fuori i cadaveri dalle macerie dopo un terremoto o per distribuire nutella e sacchi di riso nei paesi del terzo mondo in occasione di missioni di “pischiping”. Questo i politici europei lo sanno benissimo e nessuno di loro, destra o sinistra che sia, vuole giocarsi la popolarità con lo spettacolo esteticamente poco edificante di soldati, come questi Kommandos del video, che di fatto ammazzano il nemico. Se sono i nostri a morire pazienza, si fa un bel funerale di stato, si proclama pomposamente (e spesso ipocriticamente) che “questi sono morti di tutti” e tutto a tarallucci e vino. Vorrei ricordare che dopo la “battaglia dei tre ponti” a Nassirya quando al comandante italiano venne chiesto da un giornalista se si avevano dati sulle perdite del nemico quello rispose “spero che siano state le più basse possibile”. Date retta a chi sa come non rovinarsi la carriera.

    Perciò l’Europa del dopo Guerra Fredda fa un po’ il doppio gioco: da un lato manda truppe a destra e a manca perchè sa che quello è il modo di acquisire prestigio internazionale, dall’altro non vuole che queste truppe prendano parte a vere azioni. Se proprio si deve, si affida tutto alle azioni meno visibile e plausibilmente negabili delle forze speciali. Da questo punto di vista l’Afghanistan è un esempio da manuale, benchè gli specialisti Europei staino contribuendo ottimamente nell’addestramento dell’esercito afgano e nella sicurezza e ricostruzione delle aree più “sicure” del paese, sin dal principio le truppe europee non hanno veramente combattuto (tranne che per quei pochi operatori delle forze speciali integrati nel comando USA). Basta ricordare che a Tora Bora c’erano Americani, Britannici e Candesi. Niente Alpini o truppe da montagna francesi o tedesche.

    Inoltre l’Europa non ha mai voluto combattere la Guerra al Terrorismo. Di fatto non vede l’ora che gli USA la concludano. E naturalmente, dato che come diceva Orwell “il modo più veloce per concludere una guerra è perderla” (che poi è il motto segreto dei “pacifisti” di ogni luogo ed epoca), non si sogna nemmeno, pur mantenendo per faccia lavata un po’ di truppe nel teatro d’operazioni, di impegnarsi a combattere sul serio. Basta vedere cosa è successo questa estate in Afghanistan, con poche truppe britanniche e canadesi sotto una continua offensiva dei talebani che chiedevano disperatamente aiuto alle altre truppe NATO senza che nessuno muovesse un dito per aiutarle. E questa è l’alleanza militare più prestigiosa del mondo…nemmeno in una guerriglia tra signori della guerra somali. A vedere questi spettacoli per forza i jihadisti si ringalluzziscono.

    Altri combat videos di azioni in Afghanistan qui:

    http://www.militaryvideos.net/

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